Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

venerdì 27 giugno 2008

Lettera aperta a Minima Moralia

Caro Massimo,

preferisco usare il tuo nome di battesimo ritenendo ipocrita far finta di non conoscere l’identità del prolifico Minima Moralia, per rivolgerti un invito amichevole e, mi auguro, di qualche utilità per uscire da questa logica perversa di sterile contrapposizione tra i due Blog di Sant’angelo.

Nelle ultime settimane ho notato che le tue energie sono state utilizzate per sottoporre a vaglio critico tutto ciò che viene pubblicato sull’altro Blog, per evidenziarne la faziosità e l’arroganza degli amministratori, quasi tutti bigotti censuratori.

Nel tuo ultimo post hai spostato le tue attenzioni verso gli “improbabili opinionisti lumbàrd", colpevoli di essere assenti da Sant'Angelo da decenni  e pertanto “non possono comprendere fino in fondo le dinamiche sociali e culturali, spesso sottese, di questo strano paese” esortandoli “ad avere la dignità di tacere o di parlare a bassa voce”.

Ho espresso delle opinioni attraverso il Blog Nuovasantangelo da santangiolese e non da “lumbàrd”, senza enfasi retorica e mettendo il mio nome.

Non ho ancora avuto il piacere di leggere un post con nome e cognome di un giovane santangiolese residente che, secondo i tuoi parametri di giudizio, dovrebbe essere l’unico “autentico opinionista”, perché scrive e vive a Sant’Angelo.

Nel momento in cui “l’autentico opinionista” avrà il coraggio di firmare i propri post, sarà il primo vero segnale di emancipazione.

Tralascio ogni commento sulla “nostalgia di una supersata e di un chilo di ciliegie”, considerandola una mera caduta di stile.

Quanto alla dinastia dei "forchettoni", il solo abbinarla agli “improbabili opinionisti lumbàrd” dimostra come il ruolo di fustigatore di costumi che ti sei assegnato ti fa percepire la realtà in un’ottica distorta: la dinastia dei forchettoni ingrossava le fila dello schieramento politico da te scelto nell’ultima tornata delle elezioni comunali a Sant’angelo.

Gli “improbabili opinionisti lumbàrd” hanno scelto altre strade quando tu portavi ancora i pantaloni corti, senza tuttavia mai dimenticare le proprie radici.

Ciò posto per amore di verità, conoscendoti da quando portavi ancora i pantaloni corti, vorrei invitare te e tutti gli altri opinionisti a smettere questa assurda contrapposizione tra Guelfi e Ghibellini e a non utilizzare il Blog come l’ubriaco utilizza il lampione: per appoggiarsi o molestare i passanti.

Il lampione e il Blog servono per fare luce dove altrimenti ci sarebbero solo ombre e quindi consentire a tutti di confrontarsi e verificare direttamente chi fa che cosa.

Un caro e sincero saluto.

Giuseppe Marco Belvedere

 

3 commenti:

Sammy ha detto...

Censurato commento del solito censorio.
Basta con le bugie e le offese a carico di persone estranee ai fatti che hanno la sola colpa di aver scelto, firmandosi, di partecipare al nostro blog!
Non è corretto!

Anonimo ha detto...

ma perchè non procedete ognuno per la sua strada sena interferenze o polemiche dirette?

Anna ha detto...

Non trova sintomatico caro Giuseppe Marco che questo blog abbia pubblicato lettera e risposta mentre l'altro abbia pubblicato solo la lettera?
E poi sinceramente lei dice di non voler essere ipocrita e si rivolge a Minima Moralia chiamandolo Massimo: se è certo che questo Massimo sia l'autore del blog allora ha violato la sua scelta di restare anonimo, se non ha questa certezza allora ha chiamato in causa ingiustamente una persona che nemmeno partecipava al dibattito.
In entrambi i casi aldilà del tono apparentemente salomonico del suo post, non è un grande esempio di corettezza.
Saluti a Sammy e bacionissimi, sono in vacanza ma vi seguo anche da qui.
Anna.