Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

sabato 30 maggio 2009

Il PD e l'etica del Capodanno

In questo momento difficile per la libertà e la democrazia, stiamo assistendo attoniti all'ennesimo attacco da parte della macchina elettorale del Partito Democratico, contro la persona del Presidente del Consiglio. Sottolineo contro la persona, perchè in alcun modo si analizza e si critica il suo operato istituzionale, ma si attaccano, peraltro in modo subdolo e vergognoso, la vicende personali di Silvio Berlusconi.
Dopo l'ennesima brutta figura di Francheschini, sottolineata dai figli del premier, è adesso la volta della pubblicazione di foto rubate nell'intimità della casa di Berlusconi durante la festa di capodanno di qualche anno fa.
Non abbiamo nemmeno bisogno di guardare le foto per essere mortificati ed offesi da questo modo immorale di fare politica da parte del PD: Berlusconi oltre a essere Presidente del Consiglio è un manager dello sport e dello spettacolo ed è del tutto naturale che partecipi ed organizzi, in questo suo ruolo, feste con la partecipazione di personaggi famosi e ragazze in cerca di celebrità.
Quello che non è normale è che tutto questo venga usato dai tristi burocrati del PD per attaccare, attraverso Berlusconi, un governo che è stato democraticamente scelto da una larghissima maggioranza di cittadini italiani, dopo lo storico fallimento del governo Prodi. Pensate cosa sarebbe del Paese se tornassimo di colpo nelle mani di quel centrosinistra, capace solo di chiacchiere ma senza alcuna azione e senza efficienza, personalmente sarei terrorizzato.
Tanto per rinfrescare la memoria ai lettori del Blog sulla demagogia di questo Partito Democratico, che di democratico ha ben poco, vi invito a leggere la notizia di seguito e di trarne le logiche conseguenze sul piano dell'etica e della coerenza.
Il brano seguente è tratto da un articolo di Repubblica:
"Napoli, via gli indagati dalle liste del Pd (Repubblica — 14 dicembre 2008 pagina 12 sezione: POLITICA INTERNA)
Disco rosso a chi è indagato o sotto processo. «Il Partito democratico è nato per rigenerale la politica» ricorda l' ex ministro Luigi Nicolais, oggi segretario provinciale «e, dunque, abbiamo approvato un codice etico in cui è scritto che, a partire dalle elezioni provinciali di giugno 2009, si potrà candidare solo chi non ha guai con la giustizia»........."
( estratto da http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/14/napoli-via-gli-indagati-dalle-liste-del.html)
E così, a distanza di pochi mesi, Cozzolino e Montemarano, assessori della Regione Campania del PD, pur risultando al momento della scelta entrambi indagati , sono stati candidati alle Europee nelle liste del PD.
Ci resta la soddisfazione di immaginare, però, che a Capodanno del 2007 non abbiano fatto festa come Berlusconi, o almeno noi non lo sappiamo e nemmeno ci interessa di saperlo.
Minima Moralia

giovedì 28 maggio 2009

Sarabanda elettorale

Sarabanda elettorale.
Il voto e' un diritto –dovere,
il voto e' un diritto – dovere,il voto e' un diritto- dovere…………………
Quante cartacce imbrattano le nostre citta', la mia citta'! quanti faccioni, dalle espressioni falsamente compunte o compiaciute giganteggiano sui muri di case e palazzi: sono i candidati, gli advocati,molti,troppi in questa tornata elettorale! Il postino del mio quartiere,il proprietario del cinematografo,l' addetto alla vigilanza della banca vicina,lo studentello fresco di esami di stato dello scorso anno,e poi…si e' perso il conto! E' democrazia,si dice,certo, e' democrazia la partecipazione,ma quanto di democratico ci sara'nei vari festini organizzati, a gara, da chi offre il party piu' insolito nel locale piu'"in",per strappare un consenso,in cambio di….. Gli elettori piu'appetibili sono i diciottenni di stagione,quelli che,forse,con un pizzico di emozione,voteranno per la prima volta.
E cosi' e' utile regalare a questi neo elettori una cena, una ricarica per il cellulare,una festa grande, nel lido piu' panoramico della costa.
Questa e' la sarabanda elettorale delle mie parti!
E a Sant' Angelo? Ho seguito, molto di sfuggita, le ultime novita'in tema di elezioni,tutto come sempre ,mi e' sembrato. Ho pensato che dopotutto le cose vanno meglio li', almeno nel senso di passione per la politica, quella vera per la quale ci si accalora e si dibatte con la forza del cuore.A pensarci, pero', mi e' sembrata, non proprio, passione ma passioncella e anche un tantino torbida,che tutto sommato e' poi piu'tollerabile ,in confronto allo spettacolo disgustoso che i politici, a livello locale e nazionale, ci stanno regalando.
Chiudo questa invasione di campo con" un se sbaglio correggetemi"parafrasando un grande uomo e papa che con questa sarabanda elettorale non c'entra alcunche'. E per fortuna!

Maria Rosaria del Guercio

Fareste educare i vostri figli da Franceschini?

Marina: «Superata ogni decenzaSono orgogliosa di mio padre»
«Da Franceschini arrivano scuse? Le respingo. Disegno politico contro il premier»
di Francesco Verderami
ROMA — Da settimane tace, «sono settimane che soffro senza dire una parola per quanto sta capitando a Silvio Berlusconi», così lo chiama. «Ma stavolta non posso più tacere». E stavolta non è la presidente di Fininvest e Mondadori a parlare, non è la donna che la rivista Forbes definisce «la più influente d'Italia», non è la signora che siede a Mediobanca. È Marina Berlusconi, una figlia che intende difendere l'onore del padre con le unghie, e con un tono di voce che ha fatto letteralmente ribaltare dalla sedia il fratello: «Hai sentito cos'ha detto l'onorevole Dario Franceschini?», ha urlato al telefono a Pier Silvio. Il Tg1 aveva appena trasmesso lo stralcio di un comizio del leader democratico: «Agli italiani e alle italiane vorrei chiedere una cosa. Fareste educare i vostri figli da Berlusconi?». È pomeriggio inoltrato e Marina è ancora arrabbiata. «Arrabbiata? Sono indignata. Furiosa. Eh no, basta. Ora basta davvero. Il signor Franceschini — così lo chiama — non può permettersi di insultare Silvio Berlusconi. Ma chi si crede di essere? Si rende conto della gravità della sua dichiarazione? Dovrebbe vergognarsi, v-e-r-g-o-g-n-a-r-s-i».
Al telefono si avverte il rumore di un pugno che si abbatte sulla scrivania, si sente il respiro affannoso di chi ha deciso di svestirsi del proprio ruolo in nome del padre: «Le parole di Franceschini sono un insulto, e non soltanto per Berlusconi. Perché insultando mio padre ha insultato anche me, la donna che sono, la madre che sono, e che sta trasferendo ai propri figli i valori che a loro volta mi hanno trasmesso i miei genitori». Si è sempre detto e scritto del legame particolare che unisce Marina al padre. Eccone la prova. «Si è superato ogni limite di decenza», protesta ad alta voce: «Questa non è libertà di parola, non è una semplice caduta di stile in campagna elettorale, questa è un'infamia». Perciò non accetta la puntualizzazione del segretario del Pd, dispiaciuto per il fatto che «le mie dichiarazioni sono state male interpretate». «Se si tratta di scuse, sono respinte. È la marcia indietro di chi si rende conto di aver sbagliato. Ma le sue parole al telegiornale le hanno sentite tutti. E penso che, come dirigente di partito, stia trascinando questa vicenda su un piano che con la battaglia politica, anche quella dei colpi bassi o bassissimi, non c'entra nulla». «Ma quale diritto ha di dire anche una parola, una sola, su Berlusconi padre? Io questo diritto ce l'ho e stavolta non intendo restar zitta. Vuol fare una domanda agli italiani? Gli rispondo da italiana, che è mamma e che ha avuto la fortuna di avere un genitore come Silvio Berlusconi. E parlo di fortuna non per il cognome che porta o per quello che ha fatto, ma per il padre che è stato e che è. Mio padre ha sempre lavorato tanto, ma non c'è stata una volta, una volta sola, in cui io non l'abbia sentito vicino quando ne avevo bisogno. E vicino nel modo giusto, a seconda delle situazioni: una presenza forte, se di quella avevo bisogno; o discreta, sfumata, se era la cosa giusta. Mi ha fatto sentire sempre molto amata, rispettata come figlia e come donna. Ha sempre compreso e sostenuto le mie scelte. Ma cosa ne sa Franceschini di me, di noi...».
Le regole della lotta politica le sono chiare, è la lezione morale che non accetta: «Il segretario del Pd parla di valori? Allora sappia che ho fatto dei valori che i miei genitori mi hanno trasmesso la spina dorsale della mia vita. Ed è grazie a tutto l'amore che mi hanno dato, e a quello che mi hanno insegnato, che oggi, a 42 anni, posso dire di essere una donna contenta, soddisfatta e fiera della mia vita, della mia famiglia, di mio marito, dei miei figli». Non intende parlare del «caso Noemi», «anche perché si tratta di una montagna di infamie costruite sul nulla», ed è la prima volta nel corso della conversazione che il tono cambia e si incrina: «Verrà il momento in cui mi toglierò i sassolini dalle scarpe, per restituire al mittente quei macigni fatti di parole che sono stati poggiati sul mio cuore di figlia. Verrà il momento. Non è ancora arrivato». Vive il dolore del padre, ne condivide lo stato d'animo dopo l'annuncio del divorzio da parte di Veronica Lario: «Ma quello che ho dentro preferisco tenerlo per me». Difende la privacy della famiglia, Marina, e racconta che «questo periodo difficile sta, se possibile, rafforzando il legame tra fratelli e sorelle. Ci sentiamo ancor più uniti». Ma oggi il «Berlusconi» da difendere è il padre, che certo è anche il premier. «E come si fa a negare che ci sia un disegno politico contro di lui?», commenta. «È un disegno portato avanti da chi non sa più nemmeno cosa sia la politica. È evidente: dopo tanto tempo c'è un governo stabile, che fa il suo lavoro, che dà soluzioni concrete, che ha restituito autorevolezza alle istituzioni. Si pensi per esempio a come ha gestito l'emergenza dei rifiuti in Campania e il terremoto in Abruzzo. Ci sarà un motivo se gli italiani oggi dicono che "finalmente lo Stato c'è". E ora il tentativo di distruggere Berlusconi rischia in realtà di distruggere la dignità recuperata dalla politica, e il ritrovato senso di una presenza utile ed efficace delle istituzioni». Ma non è il premier che Marina vuole difendere. Il Cavaliere ci penserà da sé. È l'onore del padre che le preme: «Io sono orgogliosa di mio padre come uomo e come genitore. Auguro sinceramente ai figli di Franceschini di avere un padre come il mio».

martedì 26 maggio 2009

Sant'Angelo dei Lombardi - La rinascita (Atto II)

I "giardinetti"... ecco dove giocano i nostri bambini. Ogni ulteriore commento riteniamo sia superfluo. Per amore di verità segnaliamo che ieri, dopo mesi di abbandono totale, erano in corso delle pulizie. Documenteremo l'esito dei lavori.



lunedì 25 maggio 2009

Dal blog irpinianelmondo

Metto questo post di Lucio Garofalo pubblicato da Irpinianelmondo

LE RIFLESSIONI DI LUCIO GAROFALO: ” I NOSTRI GIOVANI VITTIME DELLA DISOCCUPAZIONE, CLIENTELISMO E PRECARIATO”

Se in questa noiosa campagna elettorale si volesse discutere seriamente (per quanto possibile in una campagna elettorale) delle questioni più dirompenti che turbano l’esistenza quotidiana delle nostre popolazioni, si dovrebbe prendere spunto dalla ferita più dolorosa che offende l’Irpinia, ma il discorso si potrebbe estendere facilmente a tutte le aree interne e depresse del Mezzogiorno. Mi riferisco al triste problema della disoccupazione giovanile, alla totale assenza di prospettive e speranze legate a un lavoro decente e a una vita dignitosa per l’avvenire delle giovani generazioni. Dunque, proviamo a svolgere un’analisi il più onesta e obiettiva possibile sull’attuale situazione politico-sociale in Irpinia.

Il tasso della disoccupazione giovanile in Irpinia è assai elevato in quanto si aggira oltre il 52 per cento: quindi, nella provincia di Avellino un giovane su due è disoccupato. Inoltre, e questo è motivo di ulteriore apprensione e amarezza, il numero dei disoccupati che hanno varcato la soglia dei 30 anni è in costante aumento. Notevole è anche il numero dei disoccupati ultraquarantenni, che nutrono scarsissime speranze e possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro. Nel contempo, anche in Irpinia si sono diffusi a dismisura i rapporti di lavoro atipici e precarizzati, soprattutto nella fascia di giovani tra i 20 e i 25 anni, ossia tra i giovani alla loro prima occupazione lavorativa, assunti con contratti a breve termine.

Per non parlare dello sfruttamento del lavoro nero. Il numero di lavoratori stranieri presenti in Irpinia è in fase di crescita esponenziale negli ultimi anni. Lo sfruttamento di manodopera straniera a basso costo, pagata quasi sempre a nero, costituisce un problema molto grave ed esteso, che investe soprattutto i lavoratori immigrati che inevitabilmente ne pagano le conseguenze. Infatti, anche in Irpinia si registrano percentuali davvero inquietanti di omicidi bianchi, vere e proprie stragi sul lavoro di cui quasi nessuno parla. In larga parte le vittime dell’infortunistica sul lavoro sono costituite da manodopera di origine straniera impiegata nel settore dell’edilizia.

Anche la Fillea-Cgil di Avellino denuncia tale situazione di emergenza già da qualche anno: “Purtroppo – così dichiara nel giugno 2007 il segretario Antonio Famiglietti – i cantieri privati continuano a sfuggire ad ogni controllo. (…) la Fillea richiama ancora una volta ad un maggior controllo preventivo da parte degli organi preposti, riguardo all’osservanza delle norme di sicurezza nei cantieri irpini e operanti in Irpinia. Abbiamo più volte evidenziato che nei confronti della manodopera straniera occorre prevedere misure di formazione maggiori, poiché spesso i lavoratori stranieri sono inconsapevoli dei rischi connaturati all’attività edile e il più delle volte ignari della esistenza di leggi volti a tutelare la loro incolumità”. Ma cosa fanno i “sepolcri imbiancati” della politica locale? Evidentemente sono troppo occupati in campagna elettorale a dispensare facili promesse che non saranno in grado di mantenere, ma che servono a carpire ed ingannare la buona fede degli sprovveduti che ancora credono a tali impostori.

Il seguito su

http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/05/23/le-riflessioni-di-lucio-garofalo-i-nostri-giovani-vittime-della-disocupazione-clientelismo-e-precariato

sabato 23 maggio 2009

De Mita si ... De Mita no?

Il teorema è semplice: quando De Mita era uno dei politici più importanti del panorama nazionale, a leccargli le scarpe erano molti tra gli attuali leaders del PD locale, provinciale e regionale, e c'erano anche, i due più "fulgidi" rappresentanti dell'attuale centro destra paesano.
Appena la potenza di De Mita si è affievolita, sopratutto per la scelta suicida del "fu" Veltroni, i demitiani, soprattutto quelli che maggiormente avevano "azzuppato" alla tavola del leader irpino, se la sono data a gambe e adesso cercano di spostare il peso delle loro responsabilità su chi, soltanto adesso e per meditata riflessione politica, fa una scelta che semplicemente coincide con quella del vecchio leone di Nusco.
Personalmente sono un grande estimatore di De Mita Senior sotto il profilo intellettuale, ma non ne ho mai condiviso il progetto politico e non mi sono mai avvantaggiato (contrariamente a quasi tutti i miei concittadini, oggi novelli moralisti) del suo potere. In effetti da queste parti, tanto grande era il potere del "presidente" che, anche chi faceva critica al suo operato, cercava soprattutto di assumere una posizione originale sperando, in fondo, di emergere ai suoi occhi e di ottenerne le grazie e i favori; così, per lunghi anni, sostenitori ed oppositori, sono stati unificati e "calmierati" dal carisma dell'importante uomo politico: "gli amici" intenti solo a compiacerlo, "i nemici" a fare qualche marachella per poi correre a Nusco, per pentirsi e farsi perdonare (che ragazzacci!).
Premessa questa mia visione del fenomeno, anche per evitare che qualche fetentone si faccia carico di esprimerla al posto mio, secondo una mia personale classifica di impopolarità il primo posto spetta senza dubbio agli ex demitiani santangiolesi che hanno davvero distrutto questo paese e solo al secondo posto, eventualmente, metterei Ciriaco De Mita, ma non tanto per quello che ha fatto come uomo politico (troppo complessa ed importante sarebbe l'analisi per me), piuttosto, per la responsabilità che gli deriva dall'aver cercato di valorizzare e di proporre sulla scena politica, dei personaggi che si sono dimostrati davvero squallidi: voraci ed insaziabili prima, irriconoscenti e sleali adesso, una sorta di grave "culpa in eligendo", insomma.
Concludo il mio teorema con una retorica domanda: ammesso che De Mita sia il male (il che va assolutamente dimostrato ed argomentato), sono da biasimare maggiormente gli ex demitiani che ne hanno condiviso e strumentalizzato il potere e che ora lo attaccano nascondendosi nel PD e nel PDL, o chi, come il carissimo dr. Gaetano Sena, per la prima volta ora, scende in campo per affermare la presenza di una politica pensante e giovane anche in questo dannato paese?
Il motto dei vecchi politici locali, negli ultimi mesi, sembra potersi esprimere con una incisiva massima di Brilliant: "vorrei meno corruzione e più occasioni per parteciparvi"; io, stando così le cose, preferisco discutere con il padrone piuttosto che litigare con i suoi cani.
Buon fine settimana a tutti, anche al mio amico un pò somaro Publio, i soliti "ben informati" mi dicono sia in preda ad una sorta di "delirium tremens" (consiglio 20 goccine di Lexotan al bisogno), causato dalla gelosia per la candidatura del più bravo ed affidabile Nino Sena.
Dio vi mantenga in salute ... Minima Moralia :-)

La faccia ed il sedere

Al Blogger con richiesta di pubblicazione come post.
Non so chi sia Minima Moralia, a parte le voci di paese che lo identificano persino con chi scrive il presente post, ma non mi interessa adesso parlare di questo.
Conosco, invece, molto bene Nino Sena, lo conosco e lo apprezzo da sempre e credo che la sua candidatura sia l'unica vera novità in questa giungla di trasformismi e di falsità.
Ritengo che con la mediazione di Nino Sena sarà possibile, intraprendere un discorso politico allargato e lungimirante che crei un pò di dialogo e di coesione in questa realtà martoriata e divisa.
Spero, conseguentemente, che nessuno voglia dar peso alle malignità e alle gelosie di chi, con la storiella demagogica dell'amore per il paese e per la legalità, ha davvero permesso per decenni questo scempio e adesso cerca nuovi padroni a cui vendere se stesso e il suo seguito.
Nino Sena ha la faccia pulita e la spende per il partito di Casini, che è un partito moderato, erede della migliore tradizione di centro.
In Europa, è vero, questo partito candida De Mita, quello stesso De Mita che era fino ad ieri il riferimento proprio di quelli che oggi sperano di riciclarsi parlando di buon governo e di cambiamento.
L'UDC candida De Mita, ma non a Sant'Angelo, lo candida in Europa, dove il PD candida Montemarano e Cozzolino, l'UDEUR candida Mastella e altri partiti fanno anche di peggio; probabilmente, anzi, De Mita è il più presentabile, almeno sotto il profilo giudiziario.
Nino Sena con tutto questo c'entra assai poco; egli ha una precisa identità professionale ed umana e spende la sua faccia onesta e pulita a favore del partito di Casini, persona anch'essa critica, moderata e per bene.
Considerate, vi prego, che molti di coloro che qui sbraitano ed urlano, non hanno una faccia da spendere, gli rimane solo il sedere e lo stanno svendendo per poco, insieme all'identità di Sant'Angelo dei Lombardi, paese che solo a chiacchiere dichiarano di amare.
Il Professore

giovedì 21 maggio 2009

Sant’Angelo dei Lombardi (Av). Elezioni Provinciali 2009: scontro sul web tra candidati Destra/Udc

Pubblicato da irpinianelmondo su Maggio 20, 2009
Comincia a surriscaldarsi il clima politico in provincia di Avellino. Nel collegio n° 27 di Sant’ Angelo dei Lombardi i toni del confronto assumono sempre di piu’ quelli dello scontro.
Nel comune dell’alta irpinia i candidati alla carica di consigliere provinciale , impegnati nei vari schieramenti politici, sono in tutto 6 . Lo scontro però e’ tutto in casa del Centro/Destra.
Sul blog “Qui Sant’ Angelo ” , di chiara espressione de “ La Destra” e che sponsorizza il candidato alle provinciali dr. Imbriani , ha trovato spazio un aspro intervento anonimo (con foto allegate) contro il Dr. Sena Gaetano (medico di base) , candidato alle Provinciali per l’ UDC in quello stesso Collegio , “ reo “ di aver collocato un manifesto elettorale della sua parte politica davanti la propria abitazione. Questo il testo:
“Dopo averci portato via tutto, anche la nostra dignità, questi maledetti sciacalli della ‘casta’, con le candidature dei medici di base a Sant’Angelo ed in tutta l’Irpinia, ora ci tolgono anche le briciole, alterando il rapporto di fiducia con i nostri medici di base e ci rapinano, in maniera indecente, anche il sacrosanto diritto alla salute!!!!Un santangiolese indignato ed ancor più che incazzato!!! “
Solo per la cronaca e’ utile ricordare che le due forze politiche (Udc e La Destra ) sono alleate in questa competizione elettorale. Ma questo e’ un “dettaglio” . Anche l’autore “anonimo” delle foto pare sia stato quasi immediatamente “identificato”. Ma anche questo interessa poco.
Interessa invece rilevare che alleanza elettorali tra forze politiche che non hanno molti elementi storico/ culturali in comune ( anzi non ne hanno proprio) sono destinate inevitabilmente ad esplodere sulle naturali ed innumerevoli contraddizioni che da sempre le contraddistinguono .
Un’ultima considerazione (forse la piu’ interessante ) : Il tentativo ,in verità maldestro e anche volgare , di delegittimare un candidato di altra parte politica , in questo caso dell’ UDC, pare abbia registrato l’effetto esattamente opposto. Infatti sulla rete si e’ scatenata una gara di solidarietà in difesa del Dr. Sena, apprezzato e stimato medico di Sant’ Angelo dei Lombardi , che secondo i bene informati viaggia spedito verso le 1.000 ( mille ), e forse anche di piu’, preferenze solo nel suo comune .

Adesso basta!

Su questo blog fino all'esito della consultazione elettorale viene introdotta la MODERAZIONE DEI POST E DEI COMMENTI.

Gli interventi di carattere culturale, sociale o informativo saranno pubblicati integralmente, compatibilmente con il tempo necessario a prenderne visione.

Gli interventi relativi alla competizione politica, saranno pubblicati integralmente solo se rivolti ad illustrare programmi, intenti e qualità dei candidati e non anche quando hanno il solo scopo di offenderlo o di delegittimarlo agli occhi della cittadinanza, come si è cercato di fare contro il dr. Gaetano Sena e , in reazione da parte di taluni altrettanto sciocchi, contro il blogger candidato dr. Antonio Imbriano, il quale asssume comunque la responsabilità morale e giuridica del post "Maledetti sciacalli!!!!!!!!!! " pubblicato sul suo blog contro l'avversario politico, peraltro mai rimosso, contrariamente a quanto qui si è fatto per le critiche relative alla sua persona.

Siamo delusi e un pò mortificati (penso in particolare a Maria Rosaria Del Guercio che sperava di poter parlare di cultura e di società) per la necessita di aver dovuto effettuare questa scelta e chiediamo scusa alle decine di frequentatori corretti di questo blog, ma non possiamo giuridicamente e non vogliamo moralmente alimentare questo intollerabile clima di minaccia e di denigrazione.

Speriamo di riprendere dopo l'esito del voto la nostra esperienza comune finalizzata alla comunicazione democratica tra cittadini, possibilmente in forme più civili e consoni alla nostra tradizione culturale e alla nostra dignità di persone.

Concludo rivolgendo un pensiero e un augurio al caro amico Gaetano Sena, con il quale ho condiviso fin dall'infanzia analisi, riflessioni, delusioni e speranze, traendo sempre beneficio intellettuale e rassicurazione dalla sua personalità forte e tranquilla, dalla sua lealtà e dalla sua lucidità di pensiero, mi dispiace che egli abbia dovuto subire questa persecuzione, che forse senza volere questo nostro blog ha finito per alimentare, conoscendolo immagino quanta tristezza tutto ciò gli abbia causato. Talmente grande e fondata è la mia amicizia e la mia stima, caro Nino, che ti sosterrei anche se tu fossi candidato nelle liste del Partito del Diavolo, sono certo che sapresti farti valere anche lì.

Vi saluto con stima e vi ringrazio per la paziente "sopportazione" ... Minima Moralia :-)

Pdl, in arrivo Matteoli e Tremonti


Giovedì 21 Maggio 2009
Parata di big in provincia di Avellino per gli ultimi dieci giorni di campagna elettorale. Il Popolo della Libertà risponde con i ministri al centrosinistra che punta su Bindi, D’Alema e Franceschini. Certo l’arrivo dei titolari di trasporti ed economia, Altero Matteoli e Giulio Tremonti. Il primo sarà in Irpinia il 28 maggio, il secondo sta ancora definendo la tappa, fissata in ogni caso tra fine mese e inizio giugno, quando sbarcherà a Napoli e Salerno per il tour campano. Ma la pattuglia dei ministri potrebbe arricchirsi: non farà mancare il suo supporto l’irpino Gianfranco Rotondi, ministro per l’Attuazione del Programma, che compatibilmente con la sua agenda elettorale, sarà ad Avellino già nei prossimi giorni. Peraltro, Rotondi aveva già annuniato un impegno particolare per la sfida elettorale irpina. Si sta lavorando anche per l’arrivo del ministro leghista Roberto Calderoli, ma l’appuntamento è tutto in definizione. Chi invece non sarà della partita, è il premier Silvio Berlusconi che anche in questa tornata elettorale non ha inserito nel suo scadenzario il passaggio elettorale per la provincia di Avellino.

mercoledì 20 maggio 2009

Per Sibilia ... tutti insieme appassionatamente

A questo punto si impone una riflessione, circa gli avvenimenti recenti cha hanno caratterizzato il “dibattito” su questo blog .

La triste polemica nasce dalla inopportuna decisione del blogger Antonio Imbriano di realizzare, o almeno di pubblicare un post dal tono indiscutibilmente diffamatorio e minaccioso verso il suo collega e candidato alla Provincia, Gaetano Sena, corredandolo anche di foto dell'abitazione di quest'ultimo.

Ne è scaturita una intensa polemica tra i sostenitori dei due candidati, basata soprattutto sulle vicende giudiziarie di noti leaders politici, in particolare Storace e De Mita. Siamo stati quindi costretti ad intervenire, in ossequio al nostro dovere giuridico di vigilanza, per eliminare alcuni passaggi offensivi ed altri addirittura diffamatori.

Al riguardo osserviamo però che mentre il dr. Imbriano è candidato de "La Destra", il cui leader è appunto Storace (attualmente sottoposto a procedimento giudiziario), il dr. Sena è candidato dell'UDC, il cui leader non è De Mita ma Casini (non indagato e ritenuto generalmente persona seria ed equilibrata).

Sostenere poi che Casini sia l’erede della Democrazia Cristiana è evidentemente una sciocca mistificazione, allo stesso modo che se affermassimo che Storace è l’erede del Partito Fascista.

Né giova tentare di delegittimare la candidatura del dr. Sena, dicendo che egli appartiene allo stesso partito che alle Europee candida De Mita; tutti i partiti, infatti, per ragioni prioritariamente elettorali, candidano personaggi discussi della politica: il PD candida Montemarano e Cozzolino, entrambi indagati, il leader dell'Udeur Mastella, è anch'egli indagato e così tantissimi altri, insomma mal comune mezzo gaudio e rassegnazione per tutti, anche per noi che non abbiamo mai amato Ciriaco De Mita “il quale però non ci risulta sotto processo”).

A tutto ciò si aggiunga che “La Destra” di Imbriano e l’UDC di Sena, entrambi concorrono alla elezione del candidato Sibilia del PDL e quindi, è quanto mai paradossale ed inopportuno che questo scontro si basi sulla profondità delle ideologie e sull’identità degli schieramenti.

I vari candidati dovrebbero piuttosto confrontarsi sulle loro idee e sulle loro caratteristiche umane, professionali e culturali, evitando le offese (non è bello pubblicare una notizia in cui si parla di sciacallaggio a proposito della candidatura di un collega) a cui probabilmente il blogger è stato indotto in un momento di stanchezza causato dalla campagna elettorale.

Il dr. Sena per le sue doti umane e professionali è indubbiamente “l’uomo da battere” di questa competizione elettorale e forse per questo è il bersaglio naturale del risentimento degli altri candidati, soprattutto di quelli che presumibilmente hanno minor consenso, ai quali auguriamo comunque una buona affermazione.

La notte vi porti consiglio.
Blogger Sammy

All'Amministratore del BLOG

Visto che, pur essendo i commenti pubblicati solo dopo essere stati '
moderati', ritengo l'amministratore di questo blog giuridicamente
responsabile di quanto pubblicato in riferimento al mio nome! All'uopo
adotterò le iniziative legali e giudiziarie ritenute più opportune
Antonio IMBRIANO

martedì 19 maggio 2009

La Destra e Storace... chi era costui?

Lo scandalo "Laziogate"
Nell'ambito dello scandalo "Laziogate" si apprende, nel marzo 2006, che Storace è indagato dalla procura della Repubblica di Roma per violazione della legge elettorale, il procedimento è ancora in corso. Nell'inchiesta, condotta dai pm Italo Ormanni, Achille Toro e Francesco Ciardi, risultavano già indagati per i reati di accesso abusivo al sistema informatico e violazione della legge elettorale, l'ex portavoce di Storace, ai tempi della presidenza della Regione Lazio, Niccolò Accame, il vicepresidente del consiglio comunale di Roma, Fabio Sabbatani Schiuma (allora in An, oggi nel Movimento Per l'Italia), l'ex direttore tecnico della società Laziomatica, Mirko Maceri, l'avvocato Romolo Reboa e i due detective arrestati nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano, Pierpaolo Pasqua e Gaspare Gallo. Nell'aprile 2006 si apprende inoltre che Storace è indagato anche per il reato di associazione a delinquere, contestato anche a Niccolò Accame, Fabio Sabbatani Schiuma, Mirko Maceri, Pierpaolo Pasqua, Gasbare Gallo e l'avv. Romolo Reboa. Storace e tutti gli altri indagati sono stati assolti da tale accusa nel giugno 2007, ma è stato rinviato a giudizio dalla procura di Roma con l'accusa di accesso abusivo ad un sistema informatico. Il processo è iniziato il 15 maggio 2007.

L'inchiesta sulla sanità
Nell'agosto 2007 si apprende che Storace è indagato dalla Procura Di Roma per la presunta erogazione irregolare di finanziamenti per la ricerca scientifica avvenuta nell'anno 2005, mentre Storace ricopriva la carica di ministro della salute. Si tratta della stessa inchiesta per la quale è indagato Raffaele Fitto di Forza Italia (ex presidente della Regione Puglia).

Offese al Presidente della Repubblica
Il 15 ottobre 2007 Storace finisce sotto inchiesta dalla Procura di Roma con l'accusa di offesa all'onore o al prestigio del presidente della Repubblica (articolo 278 del codice penale). Dopo che il giudizio immediato svoltosi il 28 maggio 2008 era stato rinviato in attesa della pronuncia del Senato, quest'ultimo ha negato la possibilità di processarlo, esprimendo l'insindacabilità per le opinioni espresse sulla base dell'articolo 68 della
Costituzione, secondo il quale i parlamentari non possono essere chiamati a rispondere delle loro parole durante l'esercizio delle loro funzioni. La vicenda era legata alla diatriba tra Storace e Rita Levi Montalcini.

Avellino Provincia - Vittoria certa PDL grazie all'UDC

Questo sarà secondo il parere di molti l'esito delle consultazioni elettorali per il rinnovo del consiglio provinciale ed effetti l'UDC sembra avere efficacemente orientato la scelta dei candidati nei vari collegi.
In quello di Sant'Angelo dei Lombardi, che maggiormente ci interessa, registriamo con assoluto piacere, la candidatura di Gaetano Sena, che incarna in questo momento di grande improvvisazione, l'immagine del candidato ideale: ottima cultura, professionalità indiscussa, estraneità alla politica corrotta degli ultimi anni, personalità, autonomia ed eticità.
Insomma, se nei vari paesi dell'Irpinia la rappresentanza politica venisse affidata a persone così, forse avremmo davvero qualche possibilità di recupero e una visione del futuro meno drammatica.
Purtroppo anche queste candidature, già molto rare, anzichè essere interpretate e vissute come autentiche occasioni di rinnovamento e di rilancio, suscitano in questa devastata comunità santangiolese critiche e gelosie, soprattutto da parte di coloro i quali ancora credono che il bene del paese si faccia "taccheggiando miezz'a li fuossi" ed inciuciando tra fannulloni nei bar piuttosto che adempiendo con passione, professionalità ed onore al proprio ruolo sociale e lavorativo.
Troppi sono stati, evidentemente, i "buoni contributo" e i posti di lavoro immeritati ed inutili elargiti dalla "politica politicante" degli ultimi anni ed hanno finito per indurre molti cittadini ad una visione distorta dei valori.
Speriamo bene, perchè non crediamo saranno molte le occasioni così, le persone in gamba sono ormai tradizionalmente fuori dalla politica e le conseguenze sono tragicamente sotto gli occhi di tutti.

domenica 17 maggio 2009

Nuovo argomento di discussione... prossimamente qui

Sant'Angelo dei Lombardi - La rinascita (Atto II)

sabato 16 maggio 2009

Per Sant'Angelo dei Lombardi ad ogni costo!

Per Sant'angelo ad ogni costo ha detto...
la questione non è votare per De Mita, Mastella, Casini o chiunque altro. Piuttosto si tratta di capire se i santangiolesi sono coscienti che il voto per gli altri candidati del collegio significa semplicemente sminuire ancora ulteriormente (ammesso che questo fosse ancora possibile) il peso politico di Sant'angelo.
Questo è ben chiaro a chi ci amministra, solo che non gliene frega niente in quanto, non essendo riusciti ad amministrare ben hanno pensato di svendere il paese al fine di acquisire una posizione in qualsiasi partito senza sapere che, una volta "rubati" i voti di S.Angelo verranno comunque scaricati.... ed ancora una volta Sant'Angelo è fuori.....

Chiesto giudizio per Mastella

Inchiesta su illeciti in appalti, coinvolta anche Sandra Lonardo


(ANSA) - NAPOLI, 15 MAG
La procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio del leader dell'Udeur Clemente Mastella, della moglie Sandra Lonardo e di altri. L'inchiesta riguarda presunti illeciti nell'assegnazione di incarichi e appalti. La richiesta, firmata dal procuratore Giovandomenico Lepore e dal pm Francesco Curcio, e' stata trasmessa al gip, che nei prossimi giorni fissera' la data dell'udienza preliminare.

lunedì 11 maggio 2009

Un atto gravissimo!

UN ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA E ALLA RETE

 

L’attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il numero 60. Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere. In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo.

Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.

Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al”pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare. Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!

Sant'Angelo dei Lombardi - La rinascita (Atto I)

Alcuni mesi fa avevamo accolto con stupore e gioia l'ultimazione di una nuova opera, che restituiva al paese la "storica" rampa di San Pasquale, verificando dai commenti ricevuti quanto essa fosse ancora presente e cara nei ricordi di tanti santangiolesi delle generazioni "di mezzo".

In quella occasione, ci soffermavamo sull'abnormità dell'illuminazione pubblica della rampa, che non solo sovrastava per la sua imponenza la natura dell'opera, ma costituiva anche un fatto in controtendenza rispetto alle pressanti esigenze di risparmio energetico: insomma oltre che inutile, essa è brutta e costosa e sembra quasi il frutto dell'idea di un progettista che, ibernato negli anni sessanta, si è improvvisamente risvegliato oggi, ignaro dei grandi problemi di questa società.

Comunque, forse anche per lo stimolo offerto dalla nostra riflessione, viene acceso solo un lampione su cinque e più spesso, purtroppo, la si tiene addirittura spenta. In effetti è abitudine costante in questo paese, prevedere progetti faraonici per poi perdersi in fase di realizzazione e finire per non realizzare alcunchè (così per lo stadio, per la palestra e per la piscina olimpionica, opere inesistenti per le quali sono stati spesi milioni di euro).

Orbene, durante una passeggiata effettuata pochi giorni fa abbiamo potuto constatare le condizioni in cui versa quest'opera dopo solo alcuni mesi dalla sua ultimazione. La qualità del lavoro eseguito, anche per le parti non ancora rovinate, lascia supporre ragionevolmente anche ad un osservatore inesperto, che ciò che sta ancora in piedi non lo resterà per molto.
Vogliamo sottoporre queste immagini davvero incredibili agli interlocutori del blog e a chi immagina, da lontano, che a Sant'Angelo negli ultimi tempi sia finalmente cambiato qualcosa. Stanchi di questa inefficienza e di questa ipocrisia, rifletteremo anche sulla eventualità di segnalare questo stato di cose ad alcune note trasmissioni nazionali (le iene, striscia la notizia, report, ecc.), sperando che da questo derivi stimolo per i nostri amministratori, ad intraprendere una "politica del fare" mettendo da parte i tafferugli tipici della "politica politicante" (cliccare sulle immagini per ingrandirle e coglierne i particolari).
A) Il cemento della pavimentazione quasi completamente sgretolato lascia supporre una composizione davvero scadente; sbriciolandosi sotto i piedi, inoltre, è pericolosissimo e può provocare rovinose cadute:


B) No comment ....


C) Osservate questi muretti, tutto si regge su piccole zeppe in pietra, in asssenza di cemento e senza nessuna corrispondenza tra gli elementi che li compongono. Le basi di marmo che li sovrastano, inoltre, si sollevano facilmente, anche con le mani, immaginate se crollassero mentre passa qualcuno.

sabato 9 maggio 2009

Elezioni Provinciali Avellino - I candidati del Collegio di Sant’Angelo dei Lombardi

ALLEANZA DI CENTRO – Annamaria Bocchino
FN FIAMMA PENSIONATI E INVALIDI– Claudio Granese
DEMOCRATICI PER L'IRPINIA – Paolo Saggese
L'ITALIA DEI VALORI– Filomena Giannini
LA DESTRA – Antonio Imbriano
LA SINISTRA CHE UNISCE – Maria Antonietta Sbordone
MERITO E LIBERTA' – Giovanni Di Paola
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA – Francescantonio Rossi
NUOVA ITALIA – Michele Di Paola
NUOVO PSI – Maria Vivolo
PARTICO COMUNISTA LAVORATORI – Luca Scafoglio
PARTITO DEMOCRATICO – Eugenio Cona
PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO – Olinda Scalzo
PATTO ECOLOGISTA RIFORMISTA PER L'IRPINIA – Giuseppe Storti
PATTO POPOLARE PER L'IRPINIA – Guido Cipriano
POPOLO DELLA LIBERTA' – Generoso Cresta
PRC/PDCI – Antonio Palmieri
SD – Mario Del Goleto
UDC – Gaetano Michele Sena
UDEUR POPOLARI – Vincenzo Forte

giovedì 7 maggio 2009

Sant'Angelo dei Lombardi ... l'avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge

Vedo con dispiacere, ma senza troppa meraviglia, che l'invito a dialogare con la cittadinanza rivolto dal blogger agli amministratori, anche avvalendosi degli spazi virtuali esistenti, è stato come sempre ignorato.

Con un certo stupore, invece, apprendo del coinvolgimento attivo di taluni assessori e consiglieri comunali, nella campagna elettorale in corso per le provinciali e per le europee. Non soltanto quindi essi hanno evidentemente smesso di rappresentare se stessi nell'ambito del proprio ruolo politico-istituzionale, ma si sono addirittura lanciati, sia pur indirettamente, nella competizione elettorale, probabilmente desiderosi, come già avveniva nel triste passato, di dimostrare ai vari leaders territoriali il "grande" peso politico che oggi hanno nella nostra piccola comunità.
Tutto questo è, per la verità, piuttosto squallido, considerando la situazione di stallo e di regressione in cui versa il paese che dovrebbero amministrare.

Possiamo realisticamente supporre, dunque, che la "conquista" del Comune di Sant'Angelo dei Lombardi, almeno da parte di alcuni tra questi signori, è stato solo il primo atto di una improbabile carriera politica, orientata al potere personale piuttosto che al servizio della comunità che li ha elettoralmente sostenuti.

A chi avesse dei dubbi sulla credibilità di quanto osservato, immagino potranno essere utili i reportage fotografici che pubblicheremo nelle prossime settimane e le relative considerazioni, dalle quali cercheremo di far emergere, senza alcuna faziosità, lo stato attuale del paese, evidenziando, ove possibile, la qualità dell'intervento finora posto in essere dalla nuova compagine amministrativa.
Dio vi mantenga in salute.... Minima Moralia :-)

lunedì 4 maggio 2009

Sant'Angelo dei Lombardi... in attesa di trasparenza e di comunicazione

Dopo le vicende politiche, le fratture e gli scontri, talvolta davvero poco edificanti, che hanno caratterizzato la vita della nuova amministrazione comunale negli ultimi mesi ed in particolare negli ultimi giorni, i dubbi aumentano circa l'effettiva possibilità che essa si risvegli dal lungo letargo ed intraprenda, finalmente, quella inversione di tendenza nella gestione della cosa pubblica che tutti si sarebbero attesi dopo l'esito elettorale, confortati dalle reiterate promesse dei nuovi amministratori.

La situazione che è andata determinandosi, ad onor del vero, ci mostra una compagine amministrativa, che pur continuando a proclamarsi civica, è costituita da personaggi ormai appartenenti alla dimensione politica dei grandi partiti: tutti sanno della improvvisa e grande passione del vicesindaco per il partito democratico e, ultimamente, della altrettanto inattesa "fuga" in direzione opposta di numerosi consiglieri ed assessori.
Il Sindaco, ovviamente, un pò per evitare di "tradire" l'elettorato che lo ha sostenuto un pò per opportuna volontà di ricoprire una posizione di equilibrio nella sua contrastata compagine, si astiene dall'effettuare, almeno apertamente, qualunque scelta e continua a mantenersi "super partes", finchè ciò sarà possibile.
Il risultato di tutto ciò è una amministrazione nella quale diventa oggetto di contesa politica e di coercizione anche l'approvazione di un bilancio, una situazione assai simile a quella dell'ultimo governo Prodi, un modello in cui l'elemento unificante è dato dall'attaccamento alla carica, determinando però una situazione in cui tutti sono in grado di bloccare l'azione di tutti, con conseguenze catastrofiche per quanto riguarda l'azione di governo del paese.
Ormai un anno è passato e, materialmente, si ha la sensazione di un abbandono e di una retrocessione che mai, pur nei lunghi anni di malgoverno passati, erano stati tanto visibili, tanto opprimenti, tanto preoccupanti.

Avremmo voluto un dialogo con questi amministratori ed ancora lo chiediamo e ci speriamo, impegnandoci sin da ora a "blindare" i loro interventi, preservandoli da ogni forma di mera denigrazione da parte di eventuali commentatori, attendiamo con fiducia spiegazioni e notizie direttamente dal "palazzo", nell'ambito di quella forma di comunicazione diretta che ci era stata promessa e che ci è stata finora negata.

Dopo di questo, mancando ogni scambio ed ogni pur piccolo segno di vita, non ci resterà che intraprendere nuovamente la strada della segnalazione, della critica e della denuncia, stavolta cercando di andare fino in fondo alla verità, sempre animati dalla lealtà e con il metodo della realtà documentata.

Saluti e buona settimana ... Sammy

domenica 3 maggio 2009

A Francesco Pio ... con amore immenso


Francesco Pio Martinisi era volato negli Usa, dove sperava che “le cure speciali che si praticano in America” lo aiutassero iniziare a “camminare, correre e giocare come tutti i bambini” della sua età, lo aveva scritto sul suo sito web, alle tante persone generose che lo avevano aiutato a sperare.
Ora, il piccolo di 4 anni sta lottando contro la morte a causa di un incendio scoppiato venerdì sera nella camera iperbarica di un centro medico a Lauderdale By The Sea in Florida, nel quale Francesco si stava sottoponendo alla terapia contro la tetraparesi spastica di cui sui soffriva da quando era nato.
La nonna, Vincenza Pesce, di San Felice a Cancello (CE), che era insieme a lui è morta a causa delle fiamme.

venerdì 1 maggio 2009

Le origini del 1° maggio: dalla storia una speranza.

"Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" era la parola d'ordine condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. Nel corso della Prima Internazionale - riunita a Ginevra nel settembre 1866, scaturì una proposta concreta: "otto ore come limite legale dell'attività lavorativa".

A sviluppare un grande movimento di lotta sulla questione delle otto ore furono soprattutto le organizzazioni dei lavoratori statunitensi e lo Stato dell'Illinois, nel 1866, approvò una legge che introduceva la giornata lavorativa di otto ore, ma con limitazioni tali da impedirne l'estesa ed effettiva applicazione. L'entrata in vigore della legge era stata fissata per il 1 Maggio 1867 e per quel giorno venne organizzata a Chicago una grande manifestazione a cui parteciparono più di diecimila lavoratori.

Il sindacato fissò nel 1 Maggio 1886 la data limite, a partire dalla quale gli operai americani si sarebbero rifiutati di lavorare più di otto ore al giorno. Il 1 Maggio 1886 cadeva di sabato, allora giornata lavorativa, ma in dodicimila fabbriche degli Stati Uniti 400 mila lavoratori incrociarono le braccia.
Nella sola Chicago scioperarono e parteciparono al grande corteo in 80 mila. Tutto si svolse pacificamente, ma nei giorni successivi scioperi e manifestazioni proseguirono e nelle principali città industriali americane la tensione si fece sempre più acuta.
Il lunedì la polizia fece fuoco contro i dimostranti radunati davanti ad una fabbrica per protestare contro i licenziamenti, provocando quattro morti. Per protesta fu indetta una manifestazione per il giorno dopo, durante la quale, mentre la polizia si avvicinava al palco degli oratori per interrompere il comizio, fu lanciata una bomba. I poliziotti aprirono il fuoco sulla folla. Alla fine si contarono otto morti e numerosi feriti.

Il giorno dopo a Milwaukee la polizia sparò contro i manifestanti (operai polacchi) provocando nove vittime. Una feroce ondata repressiva si abbatté contro le organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori, le cui sedi furono devastate e chiuse e i cui dirigenti vennero arrestati. Per i fatti di Chicago furono condannati a morte otto noti esponenti anarchici malgrado non ci fossero prove della loro partecipazione all'attentato. Due di loro ebbero la pena commutata in ergastolo, uno venne trovato morto in cella, gli altri quattro furono impiccati in carcere l'11 novembre 1887. Il ricordo dei "martiri di Chicago" era diventato simbolo di lotta per le otto ore e riviveva nella giornata ad essa dedicata: il 1 Maggio.
Il 20 luglio 1889 il congresso costitutivo della Seconda Internazionale, riunito a Parigi, decise che "una grande manifestazione sarebbe stata organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente i tutti i paesi e in tute le città, i lavoratori avrebbero chiesto alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore". La scelta cadde sul primo Maggio dell'anno successivo, appunto per il valore simbolico che quella giornata aveva assunto.
Nell'agosto del 1891 il II congresso dell'Internazionale, riunito a Bruxelles, assunse la decisione di rendere permanente la ricorrenza. D'ora in avanti il 1 Maggio sarebbe stato la "festa dei lavoratori di tutti i paesi, nella quale i lavoratori dovevano manifestare la comunanza delle loro rivendicazioni e della loro solidarietà".

Le profonde trasformazioni sociali, il mutamento delle abitudini, la progressiva omogeneizzazione delle abitudini hanno profondamente cambiato il significato di una ricorrenza che aveva sempre esaltato la distinzione della classe operaia. Il modo di celebrare il 1 maggio è quindi cambiato nel corso degli anni. Accanto alle varie manifestazioni, oggi, è diventato un appuntamento anche il tradizionale concerto rock organizzato in piazza San Giovanni a Roma.
________________________________________________________
La redazione del Blog porge i più sinceri auguri a tutti i lavoratori onesti, che credono nell'importanza sociale del lavoro, a tutti i giovani e meno giovani che un lavoro stanno cercando, a tutti i giovani e meno giovani che il lavoro hanno perso, augurando loro di poter ricominciare presto e più stabilmente di prima.
Auguriamo invece una vita tormentata e difficile a tutti coloro che speculano sul lavoro degli altri e ancor di più a tutti coloro che utilizzano il bisogno di lavoro altrui come strumento di ricatto e di sopraffazione, confidiamo nella riprovazione collettiva verso questi parassiti e nell'aiuto divino per liberarcene definitivamente.
Godiamoci il concerto anche quest'anno... se poi Bertinotti & C. assistessero dall'angolino che si meritano sarebbe anche più bello e certamente più giusto.
Sammy