Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

sabato 23 maggio 2009

De Mita si ... De Mita no?

Il teorema è semplice: quando De Mita era uno dei politici più importanti del panorama nazionale, a leccargli le scarpe erano molti tra gli attuali leaders del PD locale, provinciale e regionale, e c'erano anche, i due più "fulgidi" rappresentanti dell'attuale centro destra paesano.
Appena la potenza di De Mita si è affievolita, sopratutto per la scelta suicida del "fu" Veltroni, i demitiani, soprattutto quelli che maggiormente avevano "azzuppato" alla tavola del leader irpino, se la sono data a gambe e adesso cercano di spostare il peso delle loro responsabilità su chi, soltanto adesso e per meditata riflessione politica, fa una scelta che semplicemente coincide con quella del vecchio leone di Nusco.
Personalmente sono un grande estimatore di De Mita Senior sotto il profilo intellettuale, ma non ne ho mai condiviso il progetto politico e non mi sono mai avvantaggiato (contrariamente a quasi tutti i miei concittadini, oggi novelli moralisti) del suo potere. In effetti da queste parti, tanto grande era il potere del "presidente" che, anche chi faceva critica al suo operato, cercava soprattutto di assumere una posizione originale sperando, in fondo, di emergere ai suoi occhi e di ottenerne le grazie e i favori; così, per lunghi anni, sostenitori ed oppositori, sono stati unificati e "calmierati" dal carisma dell'importante uomo politico: "gli amici" intenti solo a compiacerlo, "i nemici" a fare qualche marachella per poi correre a Nusco, per pentirsi e farsi perdonare (che ragazzacci!).
Premessa questa mia visione del fenomeno, anche per evitare che qualche fetentone si faccia carico di esprimerla al posto mio, secondo una mia personale classifica di impopolarità il primo posto spetta senza dubbio agli ex demitiani santangiolesi che hanno davvero distrutto questo paese e solo al secondo posto, eventualmente, metterei Ciriaco De Mita, ma non tanto per quello che ha fatto come uomo politico (troppo complessa ed importante sarebbe l'analisi per me), piuttosto, per la responsabilità che gli deriva dall'aver cercato di valorizzare e di proporre sulla scena politica, dei personaggi che si sono dimostrati davvero squallidi: voraci ed insaziabili prima, irriconoscenti e sleali adesso, una sorta di grave "culpa in eligendo", insomma.
Concludo il mio teorema con una retorica domanda: ammesso che De Mita sia il male (il che va assolutamente dimostrato ed argomentato), sono da biasimare maggiormente gli ex demitiani che ne hanno condiviso e strumentalizzato il potere e che ora lo attaccano nascondendosi nel PD e nel PDL, o chi, come il carissimo dr. Gaetano Sena, per la prima volta ora, scende in campo per affermare la presenza di una politica pensante e giovane anche in questo dannato paese?
Il motto dei vecchi politici locali, negli ultimi mesi, sembra potersi esprimere con una incisiva massima di Brilliant: "vorrei meno corruzione e più occasioni per parteciparvi"; io, stando così le cose, preferisco discutere con il padrone piuttosto che litigare con i suoi cani.
Buon fine settimana a tutti, anche al mio amico un pò somaro Publio, i soliti "ben informati" mi dicono sia in preda ad una sorta di "delirium tremens" (consiglio 20 goccine di Lexotan al bisogno), causato dalla gelosia per la candidatura del più bravo ed affidabile Nino Sena.
Dio vi mantenga in salute ... Minima Moralia :-)

13 commenti:

nonvotante ha detto...

Grande, intelligente e sincero come sempre. Un abbraccio a te e a Nino Sena. A presto da Rosalia.

Anonimo ha detto...

e vediamo chi ha il coraggio di dire che non è vero nemmeno questo, bravi

Zi Peppo ra fore ha detto...

scusa mora` ma chi l` e` sciviti quissi scienzati ke ngenne affussato?

il professore ha detto...

E' stato De Mita è vero zì Peppo e lo ha anche scritto Minima Moralia che la scelta è avvenuta malissimo.

Ma certo con tutto questo non c'entra niente il dottor Sena, che quando questa gente faceva bello e cattivo tempo, buttava l'anima sui libri e si preparava al suo futuro umano e professionale, come me e tanti altri, in quegli stessi anni.

Adesso dobbiamo anche sentirci accusati di essere sciacalli, senza un perchè senza una ragione e per di più da un tipo nato a Nusco e vissuto quasi tutta la vita a Monza, che si presenta offendendo un suo collega e finisce per favorire chi veramente con De Mita ha vissuto fianco a fianco per decenni, attualmente prudentemente collocato nel PD e nel PDL.

Se poi penso che ad Avellino "La Destra", il partito di questo signore, sostiene alacremente Preziosi, candidato di De Mita alla carica di sindaco, la misura è colma e l'ipocrisia è totale, soprattutto in danno di quei pochi ragazzi che credendo nei suoi proclami lo sostengono con passione autentica e generosa; molti di costoro sono bravi ragazzi e di tutti conosco storia, sogni e delusioni.

Ce n'è abbastanza per far incazzare chiunque e con me c'è riuscito abbondantemente.

Per adesso ne subisce le conseguenze sui blog, non essendo ovviamente intenzione del correttissimo e serio Nino Sena, nè mia, dare impulso ad azioni legali, poi a punirlo sarà l'esito del voto o almeno questo io spero, ma democraticamnte rispetterei qualunque esito, così come oggi rispetto qualunque candidato, ad eccezione di chi si compiace nell'offendere gli avversari.

Quello che mi dispiace è che di questo stato di cose si avvantaggia proprio la peggiore politica paesana, quella che tutti a chiacchiere dichiarano di voler combattere.

Caro zi Peppo, io per la vita intera mi sono impegnato e mi impegno con tutte le forze per vivere con onestà e dignità, come mio padre mi ha insegnato nel corso della sua breve vita, pur trovandomi spesso a subire ingiustizie per effetto delle "raccomandazioni" altrui, non ho mollato e il tempo mi sta dando ragione.

Tu cerca di essere saggio e onesto come molti dei nostri contadini erano un tempo e non perdere la misura delle cose e il senso della verità.
Ti saluto.

Zi Peppo ra fore ha detto...

assolutamende si professo`,
tieni raggione la penzo cumm` a te.
sulu ke te la pigli troppo pe senza niendi.
la penzo tale e quale a te ngoppa a tutto queddo k` i ritto, ogni parola ogni virgola ogni punto,ma me vuo` permette re ri` ke de mito angora pe miezzo me face passa la voglia?
cu affetto e stima

Zi Peppo ra fore ha detto...

scusate me so scurdato.
aggiu letto cu nu poco kiu` re attenziona lu postu tutto e`chiaro grazie pe li chiarimendi'.
professo` e minima stiteve buono bonanotte.

M. L. ha detto...

Solo verità nuda e cruda. Complimenti amico mio.

Anonimo ha detto...

Appena si comincia a scrivere di intelletto cessa l'ignoranza e il rumore della stupidità. Bravo Moralia.

Anonimo ha detto...

Il teorema per me è ancora più semplice: quando una persona è ritenuta un leader, un trascinatore o piu semplicemente un "capo" è normale che abbia al suo seguito un gruppo di persone disposte ad assecondarlo ed a seguire le sue direttive. E' sempre accaduto nella storia e sempre accadra, non solo in politica e non solo in Irpinia ma anche nel resto d'Italia e del mondo.
Quindi secondo il suo teorema, caro Minimo, in Italia e nel mondo tutti "leccano le scarpe" al proprio leader... mi sembra un'affermazione un po' esagerata!
Ma da affermazioni del genere, a Sant'Angelo, non riusciamo proprio a liberarci???
Credo che un leader deve però essere in grado anche di "capire" quando è il momento di lasciare il campo e dare spazio ad altre persone.
Qualche tempo fa proprio per lo spirito di rinnovamento che il PD si era preposto di attuare, è stato chiesto al signor De Mita di "farsi da parte", non certo perchè era diventato inutile ma per dare un "segno" importante di cambiamento che molti elettori si aspettavano. Era ben noto a tutti infatti che De Mita dall'esterno avrebbe comunque saputo dare un contributo determinante al partito!
Invece no, pur di candidarsi e restare nella mischia, ha preferito cambiare partito e tanta gente lo ha seguito.
Fortunatamente non tutti!!!
Quelli che tu infatti chiami ex demitiani hanno semplicemente visto della "incoerenza" in questa scelta ed ancora più semplicemente sono rimasti al loro posto.
Si segue un leader fino a quando si condividono le sue idee ed i suoi progetti... credo che funzioni così in ogni ambito della vita!
Ognuno è libero di scegliere...
Tu credi che gli ex demitiani abbiano scelto male.
Io credo che ci sia stata invece una dimostrazione di maturità da parte di chi, qualche tempo fa, ha deciso di rimanere al suo posto e seguire le proprie idee e non ha cambiato bandiera!
zzYYxx

Minima Moralia ha detto...

Il risultato della "linea politica" che i redenti demitiani santangiolesi hanno seguito è sotto gli occhi di tutti e risiede nella devastazione materiale e morale che ci circonda.

Non possiamo certo dire che De Mita abbia una rsponsabilità diretta in questo: i soldi arrivavano e ne arrivavano tanti, se poi i tuoi amici li hanno impiegati malissimo o addirittura non li hanno impiegati, la colpa non è certo di De Mita.

Anche per quanto riguarda il cambiamento di "linea politica" permettimi di avere dei dubbi: credo che la nave (De Mita) sia stata abbandonata quando si è ritenuto che stesse affondando e non certo perchè aveva semplicemente cambiato rotta.

Moltissimi dubbi anche sul presunto rinnovamento del PD: Bassolino docet e a Sant'Angelo non stiamo meglio.

Infine, chi è stato un cattivo politico con la Democrazia Cristiana, non credo diventerà un buon politico solo per essere passato nel Partito Democratico, ma continuerà a fare oggi gli stessi danni che faceva un tempo.

Ecco perchè sono fortemente motivato nel sostenere elettoralmente la scelta di un candidato, Gaetano Sena, che lungi dall'essere stato compagno di avventura Di De Mita per tanti anni (come i tuoi amici) solo adesso si affaccia sulla scena politica provinicale candidandosi non per De Mita ma per lo stesso partito che candida De Mita in Europa (dove il tuo PD candida Cozzolino e Montemarano).

Portatemi nel cuore... Minima Moralia :-)

Anonimo ha detto...

Ma qual'è la nave (De mita) che è stata abbandonata?
Dopo il Partito Popolare, la Margherita, la coalizione dell'Ulivo, ecc..
De Mita è entrato a far parte del PD. E con lui ovviamente tutti gli esponenti di quel filone politico di centro-sinistra.
A me sembra che sia stato lui ad abbandonare la nave. Puoi cercare tutte le motivazioni che vuoi ma questo è evidente!

Credo che questo sia la dimostrazione che tante persone non stavano dietro al "capo" ma credevano in un progetto politico che portano avanti ancora oggi!

Qualcuno ha voluto seguirlo ed ha abbandonato il PD!
Ognuno è libero di scegliere... per fortuna!
zzYYxx

ilprofessore ha detto...

L'ultima affermazione è la sola sulla quale sono assolutamente d'accordo:"ognuno è libero di scegliere... per fortuna" e proprio potendo scegliere, anche io come Moralia, scelgo di dare fiducia a chi finora non ha mai amministrato e fatto danni (Sbordone, Sena o Imbriano) piuttosto che a politici di lungo corso che hanno già avuto molte occasioni e prove di appello per dimostrare la loro reale capacità (o incapacità).
Il solito vecchio professore brontolone.

Anonimo ha detto...

E' un articolo lucido e bellissimo che fa onore alla onestà e alla visione di chi lo ha scritto.

doctorlinux