Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

sabato 31 maggio 2008

Senza parole ....

Qualcuno conosce l'albero genealogico del Berlusca?

All'improvviso ci colse un piccolissimo dubbio :-(

A proposito di "emergenze"

A PROPOSITO DI "EMERGENZE"
 
In merito ad alcuni comunicati inviati dalla cosidetta "Comunità Provvisoria" mi permetto di muovere alcune obiezioni personali.
Anzitutto suggerisco di smetterla di scrivere baggianate grosse come un cumulo di spazzatura napoletana. Non serve a nulla attaccare i pezzi da novanta, firmare appelli contro Napolitano o prendersela con Realacci, Bertolaso & soci. Ci penserà la magistratura a fare piazza pulita dei "rifiuti politici". Il problema vero è un altro.
Questi signori nominati in continuazione da Arminio, specialmente il cavaliere di Arcore, rischiano di assumersi ben altre responsabilità, molto più gravi e deleterie per la già fragile e monca democrazia italica.
La cosiddetta "emergenza rifiuti" è ormai diventata un facile e comodo pretesto per innescare un'altra "emergenza" molto più esplosiva e pericolosa. Mi riferisco ad una vera e propria emergenza democratica.
Quando un paese che si proclama "democratico" come l'Italia, per affrontare e risolvere un problema come quello dei rifiuti, che dovrebbe essere gestito facilmente, in termini di normale amministrazione (come avviene in tutti i paesi davvero civili), minaccia di ricorrere alle forze armate e alla mano dura, ordinando alla polizia di manganellare le donne e addirittura i bambini inermi, significa che non viviamo più in un sistema democratico ma in un vero e proprio stato di polizia.
Se poi questa vertenza "locale" che è ormai diventata di ordine pubblico, la inquadriamo in un contesto più globale e complessivo, in cui riscontriamo altre tessere che appartengono allo stesso mosaico, ossia altre questioni che vengono trattate e affrontate come emergenze di ordine pubblico, sul piano puramente repressivo e militare, allora è facile dedurre in maniera sillogistica che siamo prossimi all'avvento di un regime autoritario  e poliziesco, vale a dire prossimi al criptofascismo.
Mi riferisco al tema della "sicurezza", al pacchetto di norme e provvedimenti di legge che introduce, solo per citare un esempio emblematico, il reato di "immigrazione clandestina". Provvedimenti che tradiscono e rivelano la matrice ideologica eversiva e anticostituzionale che ispira le risposte brutali e criminogene del governo.
Mi riferisco anche alle campagne di allarmismo mediatico e psicologico che hanno contribuito ad istigare e assecondare i peggiori istinti della gente. Campagne che hanno evocato e suscitato un clima razzista, autorizzando e scatenando tutte le pulsioni securitarie, xenofobe e violente, prima latenti. Per la serie "il rimedio è peggiore del male"! Ma siamo solo all'inizio...
Concludo affermando che la "mano dura" adottata contro gli immigrati e contro le popolazioni locali che protestano per salvaguardare il proprio territorio dallo scempio delle discariche, è solo un segnale che indica la vera natura di un governo "forte con i deboli e debole con i forti". Questa è sempre stata la principale caratteristica di tutti i governi di stampo fascistoide, di tutte le tendenze politiche autoritarie, di matrice demagogica e populista.
Infatti, non mi aspetto la medesima fermezza e durezza in materia, ad esempio, di evasione fiscale o di altri interessi legati ai poteri realmente forti ed influenti che condizionano da sempre il destino di questo sciagurato paese che è l'Italia. Una nazione il cui processo di "unificazione" fu soprattutto opera, non a caso, di due tendenze occulte, cospirative ed eversive, quali la massoneria e la mafia. Non a caso, lo Stato italiano, inteso come istituzione ufficiale, è ancora oggi l'involucro esterno sorto a protezione del peggiore capitalismo affaristico di origine criminale, retto sul potere massonico-puduista e della malavita organizzata, di tipo mafioso e camorrista.
Non è un caso che oggi riscuotano uno straordinario successo di critica e di pubblico due film come "Gomorra" e "Il Divo", attualmente in fase di proiezione in tutte le sale cinematografiche italiane. Due opere che suggerisco di vedere.
 
Lucio Garofalo

venerdì 30 maggio 2008

ipotesi alternativa alla mega discarica del formicoso

Un’ipotesi alternativa alla mega discarica del formicoso

Dai un’occhiata e se condividi fai circolare, invia il link ad altri conoscenti e blogger

Se ti va, lascia un commento sul blog, o attiva un link, è importante

grazie

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/30/la-nostra-proposta-a-grazzanise-la-mega-discarica-a-servizio-di-napoli-e-caserta/

 

e.mail spedita dal blog comunità provvisoria ai blogger irpini

irpinia collective blog   http://comunitaprovvisoria.wordpress.com

le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e ad uso esclusivo del destinatario. diritto d’accesso, rettifica e cancellazione dei dati sono possibili mediante semplice comunicazione e.mail in risposta alla presente.
 


 

 

Fotovoltaico, Irpinia fanalino di coda

Avellino è l'ultima città nella lista delle province campane per ciò che riguarda l'impiego di energie alternative e in particolare per l'utilizzo del fotovoltaico con la presenza sul territorio provinciale di quindici impianti che possiedono una potenza installata di 66 chilowatt. In particolare gli impianti sono presenti nei comuni di Fontanarosa, Guardia dei Lombardi, Mecogliano, Montoro Superiore, Prata, Sant'Angelo dei Lombardi e Torella.

Se prendiamo in considerazione che la stessa regione Campania si è piazzata tra le ultime in Italia, attestandosi solo al quindicesimo posto, ne viene fuori un quadro alquanto allarmante che mostra come le energie alternative siano ancora una chimera. In tale ottica l'Agenzia Napoletana Energia Ambiente (ANEA), dopo il successo di EnergyMed, organizza ad Avellino, dal 9 al 12 giugno 2008, il IV° corso di formazione, della durata di 16 ore: "Impianti Fotovoltaici e nuovo Conto Energia".

Tale iniziativa si inserisce in un quadro ampio di interventi che l'ANEA sta realizzando per la diffusione dell'utilizzo delle risorse rinnovabili e dell'efficienza energetica.
Le lezioni saranno tenute da esperti del settore e vedranno l'intervento attivo di Enti locali e Aziende che testimonieranno la loro esperienza pratica.
Le giornate formative, che si concluderanno con un test finale, rappresentano un'imperdibile occasione di aggiornamento e un'interessante opportunità per approfondire un settore in forte crescita nel panorama energetico. Durante il corso, infatti, verranno forniti tutti gli strumenti tecnici, pratici e gli elementi normativi, in materia di progettazione, installazione, finanziamento dei sistemi fotovoltaici.

da http://www.corriereirpinia.it/sezioni/enti_aziende/enti_aziende2.php

FINALMENTE !!!

Importante provvedimento della nuova amministrazione in tema di tutela degli animali e dell'ambiente!

 

Da oggi tutti i proprietari di cani dovranno munirsi di paletta e secchiello, per asportare prontamente i bisognini fatti dai loro fedeli amici durante le passeggiate all'aperto.

 

Bocciata dalle principali associazioni ambientaliste e animaliste la proposta di parte dell'opposizione di dotare i simpatici animali di un tappo, da posizionarsi in maniera peraltro non precisata.

La '"intelligentia" giuridica santangiolese, inoltre, esprime perplessità circa la legittimità costituzionale dell'ordinanza, nella misura in cui crea una inaccettabile disparità di trattamento tra gli animali "di proprietà", che dovranno esibirsi in presenza di secchiello e paletta ed i "cani randagi",  per i quali si prevede di fatto un regime di favore, essendo esentati da tale imbarazzante forma di "raccolta differenziata".

 

Abbiamo riportato la notizia in forma provocatoria e satirica, ma non vogliamo con questo prendere in giro il provvedimento, né l'autorità che lo ha emesso.

Vogliamo anzi precisare che, contrariamente a quanto molti ritengono, a noi piace la politica delle piccole cose e, quindi, esortiamo la nuova amministrazione ad intensificare l'opera di regolamentazione civica del territorio e degli usi e costumi dei suoi abitanti, occupandosi nel contempo di "bonificare" da rifiuti, escrementi, vegetazione e quant'altro le aree del paese, in particolar modo quelle soggette ad essere frequentate dai bambini.

Gradita sarebbe anche la realizzazione di feste di piazza organizzate in chiusura di giornate ecologiche, con la partecipazione di tutti i cittadini.

L'Assessore all'Igiene, di concerto con quello della Cultura, potrebbe ad esempio promuovere delle giornate informative ed ecologiche per ripulire le varie zone di Sant'Angelo dalla spazzatura e per segnalare eventuali casi di degrado ambientale o di pericolo, vi affiancheremmo immediatamente e volentieri nell'iniziativa.

Comunicateci le notizie che vorreste diffondere, senza proclami e senza esaltazioni, avranno sempre spazio e rispetto in questo Blog e datevi da fare ... non siate "timidi", come vedete "anche quaggiù qualcuno vi ama".

 

 

P.S. Per favore date anche una occhiatina al sondaggio, potrebbe fornire interessanti indicazioni all'idea del vice sindaco circa le modalità di utilizzazione del castello. Grazie!

 

BLOGGER SAMMY

ASSENTEISMO E FANNULLONI. TIMBRAVA PER 3 COLLEGHI ASSENTI: ARRESTATO

28.5.2008-Sorpreso dalla Polizia a timbrare i cartellini presenza di tre suoi colleghi, un impiegato di 55 anni delle Ferrovie Appulo-lucane (Fal) è stato arrestato stamani, a Potenza, dagli agenti della sezione polizia amministrativa della Questura con le accuse di falso ideologico e truffa aggravata.
La Polizia ha denunciato per gli stessi reati anche i tre colleghi che, grazie a lui, facevano orari di lavoro «più comodi». Secondo quanto si è appreso, gli agenti hanno cominciato le indagini alcuni mesi fa e hanno raccolto prove sull’uso del badge dei tre impiegati da parte dell’uomo arrestato. Contestualmente all’arresto la Polizia ha eseguito un decreto di sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica, ed ha acquisito i tabulati relativi alle presenze dei tre impiegati denunciati.

giovedì 29 maggio 2008

Con l'Irpinia... contro le discariche

Più di sessanta sindaci parteciperanno alla manifestazione di sabato prossimo, con un corteo che andrà da Avellino (Borgo Ferrovia) a Pianodardine.
Saranno presenti numerosi rappresentanti delle associazioni ambientaliste, ma mancherà l'amministrazione provinciale che non ha dato il suo patrocinio alla manifestazione.
Cittadini di Sant'Angelo interveniamo numerosi, ci giochiamo il futuro della nostra terra e la salute dei nostri bambini. Adesso è l'ora di farsi sentire!

NUOVA SANT'ANGELO, NOSTRA SANTANGELO; RINASCITA, Restaurazione ...........................

Sono convinto, minima, e lo sono sempre stato, della tua buona fede e del
tuo amore per la comunità santangiolese; ognuno poi, per contribuire e
partecipare alla RINASCITA di Sant'Angelo, ha utilizzato la sua strategia e
le sue capacità ed attitudini; quello che conta è il risultato finale che mi
sembra comunque, compatibilmente col clima sociale che ha caratterizzato il
nostro paese per lunghissimi anni, da subito dopo il terremoto del 1980,
molto positivo. Al di là dei blogs santangiolesi e della loro conduzione
sono convito che una NUOVA Santangelo esista per davvero oggi, ed è anche la
NOSTRA, come lo è stata da sempre. Ora che però socialmente Sant'Angelo
finalmente esiste bisogna lavorare sodo, e con la partecipazione di tutti,
anche di quelli che la loro partecipazione la vivono in modo maldestro ed
apparentemente indecente. Ricordiamoci però che non vi è stata in tutti
questi lungh anni nessuna vera e sana comunicazione civica; è scontato
quindi che vi siano ancora, anche se sostanzialmente la situazione è
cambiata, rigurgiti di vecchie abitudini di comunicazione; bisogna essere
pazienti e tolleranti, verso tutti! Ma contemporaneamente comunque bisogna
essere per molto tempo all'erta ed impedire, con qualunque mezzo, purchè
lecito e moralmente ed eticamente accettabile, il tentativo di RESTAURAZIONE
che comunque subdolamente è in atto, e lo sarà ancora per molto tempo.
Chi certi concetti, profondi anche se elementari, li ha portati a livello di
coscienza ha il dovere di impegnarsi in maniera totale e, con tolleranza ed
anche umiltà indicare la strada. Non bisogna pensare di educare nessuno;
bisogna adoperasi che sempre più persone prendano coscienza e diventino
'cittadini', nel senso vero del termine, di una comunità, partecipando
ognuno secondo le proprie convizioni, posizioni politiche, filosofiche o
ideologiche che siano, alla vita collettiva del paese ed impegnandosi sempre
più nell'ottica del bene comune di tutti e non di singoli o di gruppi.
Tutto il resto (ingiurie, attacchi personali, volgarità, cattiverie,
invidie, gelosie, pettegolezzi, fraintendimenti, malafede, egosimo e
quant'altro di questo genere) ha fatto parte per lunghissimi anni delle
modalità di esistenza (apparente) dell nostra comunità santangiolese, e
forse irpina (non conosco più di tanto le realtà dei paesi vcini). Era,
Sant'Angelo, un paese di zombi (morti vivi); oggi io credo sia un paese
vivo, con mille difficoltà ma anche con mille risorse e potenzialità che,
tolta la cappa che per tanto tempo le ha sommerse, sicuramente, negli anni
contribuiranno alla tremenda lotta di sopravvivenza di una comunità
'normale', con le sue caratteristiche, magari anche criticabili, ma
sicuramente confinate nei limiti della decenza e dell'etica.

Antonio IMBRIANO
da Monza

mercoledì 28 maggio 2008

A CHI FA PAURA LA DEMOCRAZIA DELLE IDEE?

Volevano essere i soli, volevano poter far credere che la loro verità fosse la verità, che la loro fede fosse la fede, che le loro idee fossero universali.

Hanno dovuto soccombere perchè la loro arroganza e la loro parzialità, si sono scontrate con il desiderio di libertà espressiva di alcuni commentatori, i quali hanno utilizzato le loro stesse armi per rivelare la falsità in ogni manifestazione di pensiero.

Allora piuttosto che offrire ai liberi cittadini la possibilità di affermare delle idee e per paura che queste idee potessero contrastare con le loro, chiudono il blog, ingiuriando e minacciando, ma sperando in tal modo di non alimentare ulteriormente il dibattito e le polemiche .

Sbagliato! Suicidatevi pure, se credete che questo sia un modo per negare il confronto democratico nel paese, noi resteremo qui ad osservare, ad analizzare e se necessario a criticare o, anche, ad applaudire, ma sempre secondo la nostra libera coscienza, senza proclami nè menzogne.

Per amore di verità riportiamo l'epitaffio del blog Nuovasantangelo, come al solito in perfetto stile propagandistico pseudoliberale!

Serena notte! Blogger Sammy :-)

DA http://nuovasantangelodeilombardi.blogspot.com/ ci sono altri blog - SI CHIUDE UN CICLO


CI SONO ALTRI BLOG IN PROVINCIA CHE GRAZIE AL FATTO CHE NON SONO INTERNI AD UN SINGOLO COMUNE NON SONO QUINDI CAMPANILISTICI MA PORTANO AVANTI TEMATICHE E BATTAGLIE SERIE SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO DIFFICILE PER L'IRPINIA CHE STA PER DIVENTARE UN IMMONDIZZAIO. CI HANNO INDOTTO IN QUESTA RIFLESSIONE GLI ULTIMI COMUNICATI STAMPA MANDATI A QUESTO BLOG DA PARTE DEL BLOG CHE SI DEFINISCE COMUNITA PROVVISORIA. I VARI COMPONENTI NON SARANNO SIMPATICI NE' INTELLETTUALI RAMPANTI COME VOGLIONO FAR CREDERE MA DIBATTONO E SI FIRMANO. COSI' FANNO SUL BLOG DI TISBE, DI GAETANO AMATO, DI ANTONIO ROMANO, DI INADEEPSLEP. VEDIAMO ALTROVE CHE CI SONO TANTI CONTATTI E LETTORI, MIGLIAIA AL GIORNO E MOLTI COMMENTI IMPEGNATI CHE ARRIVANO DA VARI PAESI E PARTI D'ITALIA. MAI ANONIMI E IDIOTI. HA SENSO CONTINUARE ANCORA A COMMENTARE QUA ??? e DI COSA ? chattare SE NEI GIARDINETTI HANNO RACCOLTA LE LATTINE A TERRA ???? CONCLUSIONE : QUESTO BLOG RIMANE COME BLOG DI INFORMAZIONE E DI SONDAGGI : COME UNA BACHECA DOVE METTERE UN AVVISO, UN MANIFESTO, UNA FOTO. CHI VUOLE SCRIVE UN ARTICOLO O LO COPIA-INCOLLA SE RITIENE CHE INTERESSI I LETTORI E LO PUBBLICA SCRIVENDO SEMPRE LA FONTE. SI ESCE DALL'ANONIMATO: SI PUBBLICANO SOLO ARTICOLI FIRMATI. I COMMENTI VENGONO DEFINITIVAMENTE CHIUSI. I POST VERRANNO PUBBLICATI DOPO APPROVAZIONE. RITENIAMO DI AVERE SVOLTO NELL'ULTIMO ANNO -COME HA SCRITTO ANTONIO IMBRIANO- UN RUOLO DI LIBERAZIONE FINO ALLE ELEZIONI. BENE- BRAVI- COMPLIMENTI A TUTTI S.ANGELO SI E' LIBERATA DAL MARCIUME ED E' NUOVA !!!! SI E' CHIUSO UN CICLO E SEMBRA CHE CI VORRA' TEMPO PER APRIRSENE UNO NUOVO!!! I RAGAZZI NON PARTECIPANO, GLI ADULTI SEMBRANO PERENNEMENTE SCONFITTI E MISEREVOLI, NON SI LEVANO VOCI CRITICHE NE' COSTRUTTIVE - SOLO PICCOLI COMMENTI AUTOREFERENZIALI, PAROLAI MALATI CHE SI COMPIACCIONO A SCRIVERE E A LEGGERSI. SEMPRE INUTILI E OFFENSIVI, MAI COSTRUTTIVI. PER QUESTO S.ANGELO NON VA AVANTI ! c'e' purtroppo una parte malata del paese che cerca sempre il danno SOCIALE degli altri. e parla male anche del poco che si cerca di fare bene! CHI HA QUALCOSA DA DIRE NEI GIORNI A VENIRE SCRIVA UN POST SPEDENDO AL SOLITO INDIRIZZO :::: santangelodeilombardi.pubblicazione@blogger.com ASTENERSI PERDITEMPO E PAROLAI

COMUNICATO STAMPA - LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

signor presidente,

firmando il decreto sui rifiuti ha mostrato semplicemente di essere il garante della casta. come fa a non vedere che il decreto ha un impianto autoritario e finisce per assolvere chi in questi anni ha compiuto mille imbrogli?

benedire senza mettere becco l’accordo tra berlusconi e bassolino è un altro esempio di come la politica ormai sappia pensare solo a se stessa.

le esternazioni che lei ha fatto sull’argomento rifiuti appartengono al solito bagaglio retorico di un presidente, ma in questo caso hanno l’aggravante di presentarsi come offensive verso le comunita più piccole.

il nostro blog, che è e sarà sempre di più il blog delle montagne e dei piccoli paesi, ritiene che lei in questo momento non sia più il nostro presidente

a meno che non ci spieghi perché sant’arcangelo trimonte, savignano e il formicoso (solo per dire dei luoghi a noi più vicini) debbano essere i luoghi in cui si scaricano le porcherie prodotte nelle grandi aree urbane e dalla classe politica che ha voltato le spalle ai piccoli paesi.

(continua…)  SUL BLOG DELLA COMUNITA’ PROVVISORIA DIBATTITO E RACCOLTA ADESIONI IN CORSO

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com

preghiamo i lettori di questo blog di aderire all’appello – NO ALLE DISCARICHE

 

Autoritarismo all'italiana. Ridicoli!

Il Pdl va sotto per i fannulloni

La legislatura è appena cominciata e già il tam tam dell'assenteismo ha contagiato i parlamentari. Ieri ben 102 deputati, come ha riferito il sottosegretario Romani, non erano in Aula alla Camera.

Così mentre il ministro della Funzione pubblica Brunetta tuona contro i fannulloni nel pubblico impiego, la sindrome dell'assenteismo contagia Montecitorio con il Pdl che lascia deserti gli scranni. La maggioranza è stata battuta su uno dei primi emendamenti al decreto sull'assolvimento di obblighi comunitari, che contiene, fra l'altro, la cosiddetta norma «salva Rete4»... (continua)

L'effetto Calderoli: quando il rimedio è peggiore del male!

Si sta trasformando in un Paese pericoloso per rom e romeni, domani per tutti"

Amnesty: "In Italia rischio di caccia alle streghe"


Secondo il Rapporto 2008 sui diritti umani nel nostro Paese c'è stata "una preoccupante marcia indietro". Ma per l'associazione i governi di tutto il mondo dovrebbero scusarsi per aver collezionato sessant'anni di fallimenti: la tortura ancora in 61 Stati, in 54 processi iniqui e in 77 non c'è libertà d'espressione delle idee
Roma, 28 mag. -(Adnkronos/Ign)- Preoccupante marcia indietro per i diritti umani nel nostro Paese. A lanciare l'allarme il Rapporto 2008 di Amnesty International, che dedica una parte proprio alla situazione italiana. Il capitolo nazionale del rapporto sui diritti umani è stato presentato dalla direttrice dell'Ufficio campagne e ricerca, Daniela Carboni. L'esperta ha aperto il suo intervento con un ricordo di Giovanna Reggiani, la donna di 47 anni, aggredita e uccisa lo scorso 31 ottobre a Roma. Dell'omicidio è stato accusato un cittadino rumeno.''Un drammatico fatto di cronaca -ha denunciato Carboni- che non è stato letto per quello che è: l'ennesimo episodio criminale di violenza contro le donne ed è stato usato come testa d'ariete per aprire la strada alla discriminazione e all'erosione dei diritti umani per tutti''. Il rischio, ha osservato la responsabile dell'Ufficio Campagne e ricerca, è che ''il clima di razzismo e le leggi o proposte di legge contrarie agli standard internazionali sui diritti umani lo stiano trasformando in un Paese pericoloso, oggi per rom e romeni, domani per tutti'' .''Atti normativi approvati con un approccio affrettato e propagandistico, dichiarazioni discriminatorie e attacchi xenofobi -sottolinea ancora Carboni- stanno minando seriamente i diritti umani fondamentali delle minoranze presenti nel nostro paese, in una preoccupante linea di continuità nel passaggio da un governo al successivo'' e rischiano di creare un clima di 'caccia alle streghe'.............. (continua)


Ma il Comune cosa fa? Non c'è nessuno che lo sa?

Ma l'Amministrazione di Sant'Angelo cosa fa?
Non abbiamo notizie dai giornali, non vediamo nulla di tangibile, sembra che il nostro paese sia stato cancellato dalla faccia della terra.
Si diceva "niente nuove buone nuove" speriamo che i neo eletti non prendano alla lettera questo principio, che non credo valga per un ente locale.
Possibile che in due mesi abbiano organizzato solo una festa, pure mal riuscita?
So già che mi chiamerete disfattista, ma vi prego prima di farlo ditemi almeno se siete a conoscenza di qualche iniziativa.
Come può un Sindaco neo eletto, ad esempio, non prendere posizione sul dramma dei rifiuti?
Non vi è autorità irpina che non sia stata coinvolta dal dibattito e che non abbia assunto iniziative o effettuato proposte.
Per favore se qualcuno può, mi aiuti a dissipare i dubbi, che ritengo siano comuni a molte persone che come me hanno votato per l'attuale Sindaco.
T.C.

dal Corriere della Sera di ieri 27.05.2008

Il monito del Capo dello stato
Rifiuti, Napolitano: «Non cedere mai a logiche localistiche di
arroccamento»
Il presidente della Repubblica non fa riferimento specifico alla
Campania ma indirettamente ammonisce il partito del «no»


Anche il Capo dello Stato si esprime sulle vicende che stanno agitando
la sua Naoli in questi gironi di scontri per le discariche. Napolitano, in
particolare, ne ha parlato premettendo comunque di «non voler fare accenni e
riferimenti specifici a una situazione della Campania che è motivo di
assillo per tutti noi». Ma seppur formulata in generale, la sua
raccomandazione è sembrata riferirsi anche e soprattutto alla vicenda dei
rifiuti che sta creando tensione in Campania.
Napolitano ha detto testualmente: «Le province facciano la loro parte.
È essenziale non cedere mai a logiche di arroccamento, di cedimento a
pressioni localistiche, di contrapposizione fra province. Questa è una
materia in cui è indispensabile il rispetto dell'autonomia di tutti in una
visione regionale, unitaria e solidale». Il presidente della Repubblica lo
ha detto nel Salone delle Feste del Quirinale in una udienza pubblica,
rispondendo all'indirizzo di saluto del presidente dell'Unione Province
Italiane Fabio Melilli.
27 maggio 2008

martedì 27 maggio 2008

Comunicato stampa del Laboratorio Democratico sul PD e i rifiuti

Il decreto legge sui rifiuti fatto da berlusconi è inaccettabile sia sotto il profilo etico che dal punto di vista ambientalista. Non rispetta le leggi, non rispetta i luoghi, non rispetta le persone.

Le ombre del PD nazionale fanno finta di niente, ma è semplicemente vergognosa la posizione del PD regionale. Bassolino ha concordato il decreto con Berlusconi. I due vecchi marpioni avranno ragionato in questo modo: tu ti salvi e io faccio bella figura. E hanno salvato anche l’Impregilo.

Ora ci chiediamo cosa pensa il PD provinciale di questo decreto.

Ci sono belle persone, oneste e competenti, in questo partito irpino, ne siamo coinvinti, ma rischiamo di rimanere invischiate nella melina precongressuale.

Ci sono nel PD irpino persone assai migliori dell’attuale segretario regionale Iannuzzi, piazzato a quel posto per fare da cameriere a un padrone che non c’è più.

Non vorremmo che mentre la gente viene picchiata il partito nuovo sia ancora alle prese con le regole o con la sistemazione di qualche assessorino.

In questo caso non siamo interessati a partecipare ad alcun congresso e men che mai a votare un partito che pensa solo a se stesso.

Non c’è bisogno di ribadire la nostra richiesta di dimissioni per certi personaggi. Ci basta aver espresso democraticamente il nostro pensiero.

Al Laboratorio Democratico partecipano le

intelligenze buone della NUOVA IRPINIA

Franco Arminio - Luca Battista - Dario Bavaro - Michele Ciasullo -

- Enzo Luongo - Michele Minieri - Salvatore Ruggiero - Paolo Saggese -

Angelo Verderosa - Antonio Vespucci - Franco Archidiacono - Antonio Vella

- Arcangelo Lodise - Fiorenzo Iannino - Toni Ricciardi –

Giuseppe Iuorio - Antonello Matarazzo - Nino Uva – Alfonso Nannariello -

- Carmine Prudente - Giovanni Marino - Pietro Brundu - Eugenio Perrotti –

Andrea Forgione – Nicola Zarra – Felice Storti – Angelo Cataldo

- Sergio Gioia - Paolo Mascilli Migliorini – Federico Verderosa

Antonio Petruzzo – Salvatore Storti – Felice Santoro – Enrico Tecce

- Giuliano Minichiello - Fiorella Guerriero - Paolo Battista

Antonio Luongo - Michele Natale - Giovanni Maggino - Enzo Cristallo

- Paola Maria Guerriero - Flaviano Oliviero – Alessandra Maddaloni -

Gianni Fiorentino - Luigi Famiglietti – Nino Sica – Mario Pagliaro –

- Antonio Rauzzino – Alevidio Zoena – Gianni Storti – Annarita Colantuono -

Valentina Corvigno - Vincenzo Storti – Urbano Todisco - Emiliano Bruno –

- Luigi Salzarulo – Andrea Romita - Michele D’Onghia - Michele Giammarino

Stefano Farina - Luisa Valvano - Nicola Guarino - Donato Fratianni

- Emidio Lepore – Maria Teresa Iarrobino - Teresa Cella

FRANCO ARMINIO arminio17@gmail.com - 0827.89259 - 388.7622101

NO ALLA DISCARICA

SI’ AL PARCO DELL’IRPINIA D’ORIENTE

DIBATTITO IN CORSO SUL BLOG http://comunitaprovvisoria.wordpress.com

Tartaglia: «I cittadini di Bisaccia non molleranno Ci vogliono togliere il diritto ad esistere in Irpinia»

BISACCIA- «Ci vogliono togliere il diritto ad esistere. Ogni cittadino di questa parte d'Irpinia ha dato l'anima per organizzare nuove forme di sviluppo, per restare qui, per non andare via. Cosa devo dire ai miei figli diciottenni?: fate le valigie, e partite». Non ci sono indietreggiamenti, a sentire le parole dell'assessore alle attività produttive del Comune di Bisaccia, Francesco Tartaglia. Nessun passo indietro rispetto alla ferma, dura, convinta opposizione che si intende fare, per scongiurare la realizzazione della discarica a Pero Spaccone, località andrettese, ma a meno di cinque chilometri, in linea d'aria, dal centro abitato di Bisaccia. E' arrabbiato oltre ogni misura, l'assessore. «Se il dato provinciale riporta una soglia del 42 per cento di raccolta differenziata, considerato che diversi grandi centri, a parte poi Avellino ed Ariano non praticano la differenziata, va da sè che quella percentuale è il risultato di politiche mirate da parte di piccoli Comuni e di tanti sindaci che, assumendosi le proprie responsabilità, hanno messo in campo tutte le loro risorse. Tra questi Bisaccia e l'Alta Irpinia».
La discarica di Andretta, allora. A pochi chilometri di distanza, in linea d'aria, da Bisaccia, si diceva, e così da Calitri, da Vallata ancor meno. «Su questo altopiano spira un vento costante per duemila ore l'anno, quasi tutti i giorni, con una media di sette metri al secondo. E' il luogo più ventilato d'Italia, tanto che arrivano aziende da ogni parte d'Europa per le centrali eoliche. Significa che tutti gli odori arriveranno nei centri abitati, appestandoli. E vorremmo ricordare che sul territorio di Bisaccia esiste un impianto privato, a cui la Provincia ha dato la possibilità di conferire la frazione umida. Stiamo parlando di 5000 tonnellate l'anno. Il vento per cento di tutto l'umido irpino viene a Bisaccia». Argomento da non sottovalutare, è il seguente: «Sul nostro territorio passa la linea di alta tensione, il tracciato Matera Santa Sofia. Altra assunzione di responsabilità, da parte nostra. Ancora, sono stati impegnati otto ettari di terreno, per una centrale elettrica, una sottostazione in interconnessione sulla linea da 380mila volt. E stiamo parlando delle linee elettriche più inquinanti che ci siano. Progetti che si scontrano con le proteste delle popolazioni. Cosa che non è accaduta, a Bisaccia. Altra assunzione di responsabilità. E' una terra che si è data una linea di sviluppo: a questo punto ci chiediamo quale imprenditore potrà mai pensare di investire da queste parti, sapendo della presenza di una discarica di ben 72 ettari, pensata per accogliere anche rifiuti speciali e pericolosi. Credo che ci vogliano togliere il diritto ad esistere. Ogni cittadino di questa parte d'Irpinia ha dato l'anima per vederla sviluppare, per restare qui, per non andare via». Tartaglia è adirato, lo dice a più riprese. Nessun paura del "tintinnar di manette", poi. E' arrabbiatissimo, «come cittadino e amministratore è una terribile frustrazione, ma combatteremo tutti fino alla fine, contro una palese ingiustizia, e senza paura degli arresti. Ma che significa? In che stato siamo? Neanche il fascismo applicava la sua politica attraverso questi strumenti».



da http://www.corriereirpinia.it/sezioni/irpinia_alta/irpinia_alta2.php

Una comunità virtuale ... di persone e di idee

Cari amici,
nelle ultime settimane abbiamo visto accrescersi la quantità e la qualità dei post e soprattutto dei commenti pubblicati da pregevoli ed attenti opinionisti su La Nostra Sant'Angelo.
Per noi autori, che sin dal primo momento abbiamo creduto in questo modo di fare comunicazione, si tratta ovviamente di una importantissima conferma, che ci rende soddisfatti e felici.

Nel ringraziare tutti coloro che firmandosi (Lucio Garofalo, Massimo Capobianco, Antonio Imbriano, ecc.) o usando uno pseudonimo (G48, Zed, Antonio, Minima Moralia, Franchino Tiratore, Tore Zappa, Censorio, ecc.), hanno dato impulso e sostegno al dibattito e al confronto, vorremmo farvi osservare che, senza nemmeno accorgerci, abbiamo di fatto creato una piccolissima ma autentica comunità virtuale, non precostituita ma spontaneamente formatasi, attraverso una selezione libera e naturale, attorno alla passione per il dibattito colto e leale sui temi più disparati.

Sarebbe un peccato che tutto questo andasse disperso, soprattutto in un contesto territoriale che da anni non produce più alcun fermento intellettuale e socio-culturale.
Noi crediamo che la creazione di un blog sia opera alla portata di chiunque, un pò più complesso è dare ad uno spazio virtuale una dimensione seria e serena, più difficile ancora è rendere questo spazio vitale e rappresentativo della cultura di una intera collettività.
Noi da soli non possiamo farcela e vorremmo che questo spazio costituisse una "lavagna comune" sulla quale chiunque possa scrivere ciò che pensa senza per questo essere discriminato o offeso.

Affinché, tuttavia, l'attività di controllo e di moderazione, talvolta purtroppo necessaria per porre rimedio all'imbecillità altrui, non sia affidata ad un singolo o ad un gruppo troppo ristretto di persone, siamo disposti a condividere le credenziali di accesso al blog con altri amici, in modo da garantire oggettività massima ed imparzialità nei criteri di gestione.

Intendiamo spostare presto il blog su una piattaforma più importante e prestigiosa, ma non vogliamo farlo da soli, vogliamo raccogliere contributi ed idee da parte di tutti, e non vogliamo perdere nessuno per strada, anzi vorremmo crescere, costi quel che costi in termini di impegno e di tempo.
Per realizzare un più ampio interesse ed espandere le potenzialità rappresentative ed espressive dello spazio virtuale, siamo anche disposti ad abbandonare l’attuale dimensione prettamente “paesana” e ad allargare lo sguardo alla "terra d'Irpinia", perché di quel contesto, economico, sociale e storico, abbiamo la fortuna di far parte.

Nulla esclude, infine, che dalla dimensione virtuale si possa in un prossimo futuro passare alla realizzazione di una associazione socio-culturale “reale”, con la partecipazione di chiunque “ … ha idee e speranze da sempre ed è finalmente stanco di tacerle”.

Contattateci pubblicamente o utilizzando l’email indicata a lato, con la garanzia e la promessa che, le eventuali comunicazioni, saranno trattate con la più assoluta riservatezza. Proviamoci !!!
Ringraziandovi … Blogger Sammy :-)

«Se mi arrestano, andate avanti»

Bisaccia - «Se dovessero arrestarmi, la protesta deve continuare perché difendere il territorio significa difendere il futuro dei nostri figli». Lo spettro di Chiaiano aleggia sull'Irpinia. Dopo i furiosi scontri di questi giorni a Napoli, infatti, si fa sempre più caldo il fronte altirpino della protesta.

Anche ieri a Bisaccia si son ritrovati i promotori dei comitati, gli amministratori locali ma anche semplici cittadini intenzionati a non lasciar consumare sul territorio del Formicoso quello che viene considerato alla stregua di un delitto legalizzato. L'occasione per manifestare ancora una volta la propria delusione nei confronti del governo, la dà la consueta processione del Corpus Domini svolta a Bisaccia come sempre. Un evento religioso che richiama centinaia di persone ogni volta ma che quest'anno si celebra con un animo diverso. E' lo stesso sindaco di Bisaccia Marcello Arminio a dirlo chiaramente al termine della manifestazione sacra, affacciato da una finestra per un comizio davanti a circa 2mila persone.

«Continueremo a difendere il nostro territorio - dice - senza paura dell'esercito. E questo perché la contestazione sarà civile, non metteremo di traverso bus né useremo bombe molotov, ci faremo sentire solo con la forza della nostra presenza per dire no ad un vero e proprio scempio».

Arminio accende i cuori della gente che sottolinea con applausi ogni sua parola. «Ognuno - continua il sindaco - è protagonista del proprio destino e deve mobilitarsi per dare un futuro ai propri figli e ai propri nipoti. Una discarica qui significa tagliare le speranze di sviluppo di queste aree».

Poi conclude: «Cercherò di non farmi arrestare ma se dovessero farlo non dobbiamo fermarci nel trovare soluzioni intelligenti, possibili nel rispetto della legalità».

«Personalmente contesto tutta la linea seguita dal Governo – commenta il presidente del Consiglio provinciale Erminio D'Addesa, di Vallata, anche lui presente all'appuntamento - Il decreto mortifica il territorio irpino a cui si intende far pagare il fallimento della gestione dei rifiuti a Napoli».

Per D'Addesa «due discariche in provincia di Avellino sono troppe e soprattutto inaccettabile è l'idea che giungano in Irpinia rifiuti di tipo speciale o pericoloso. A questo punto non so se i napoletani non siano in grado culturalmente e socialmente di organizzare una differenziata all'altezza, se ci sia inefficienza da parte della classe politica napoletana, se ci sia la mano della camorra o se siano valide contemporaneamente tutte e tre queste ipotesi. L'unico modo per uscire da questa situazione è separarsi dal sistema Napoli e creare una nuova regione».

Intanto oggi a Palazzo Caracciolo si riuniranno i capigruppo per decidere la data della prossima seduta dedicata in via straordinaria alla questione dei rifiuti. Per domani invece è prevista una nuova riunione di sindaci ad Andretta.

Ci sarà anche il primo cittadino di Calitri Giuseppe Di Milia che spiega: «C'è un diffuso senso di frustrazione e impotenza. Siamo amareggiati per tutto quello che sta succedendo. Non ci sentiamo rappresentati da questa forma di politica che tende ad emerginare ancor di più le aree interne. Siamo convinti che l'unica linea possibile sia ora quella della protesta civile e pacifica. Faremo di tutto per evitare quello che è successo a Chiaiano ma è chiaro che il rischio che si ripetano scontri violenti c'è. Siamo fortemente preoccupati: i cittadini si sentono umiliati da questo tipo di decisione e le tentazioni di protesta sono forti e diffuse».

 

da http://www.corriereirpinia.it/sezioni/irpinia_alta/irpinia_alta1.php 

domenica 25 maggio 2008

dal 'Corriere dell'Irpinia'

S. ANGELO DEI LOMBARDI Condannato a sei mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali, un Tenente dei carabinieri ex comandante della Compagnia di S. Angelo dei Lombardi. La sentenza di condanna è stata emessa nei giorni scorsi dal Giudice per l'udienza preliminare presso il Tribunale altirpino, dottore Fabio Magistro all'esito di giudizio celebrato con rito abbreviato. I fatti risalgono alla notte compresa tra il 15 e 16 Giugno del 2005, quando l'ufficiale dell'Arma su richiesta di un esponente politico locale, fu chiamato ad intervenire per sedare presunte minacce che il signor Paolo Mignone gli avrebbe rivolto telefonicamente.
L'ufficiale dei Carabinieri come è scritto nella querela denuncia, presentata da Paolo Mignone, tramite il suo legale avvocato Raffaele Visone - non avrebbe esitato a recarsi in piazza in compagnia dell'esponente politico, con l'utilizzo dell'autovettura privata di quest'ultimo.
Qui sarebbe avvenuta l'aggressione ai danni del signor Mignone che nella circostanza era in compagnia di numerosi giovani del posto. Quindi così come emerge dal corpo della denuncia - «l'ufficiale dell'Arma con tono perentorio richiese l'intervento di una pattuglia di militari della locale Compagnia, dopo aver bloccato e strattonato il Mignone ordinò ai militari di ammanettarlo e condurlo in caserma dove veniva trattenuto per alcune ore. L'aggressione provocò alcune lesioni refertate la stessa notte dai sanitari dell'ospedale Criscuoli». Paolo Mignone sporse quindi denuncia-querela nei confronti dell'ufficiale dei Carabinieri, presso il locale Commissariato della Polizia di Stato, ipotizzando i reati di lesioni volontarie, sequestro di persona, abuso d'ufficio e minacce. Dopo la denuncia, la Procura della Repubblica di S. Angelo ha avviato le indagini delegandole al Comando provinciale dei Carabinieri di Avellino. In questa sede sono ascoltati numerosi testimoni presenti ai fatti denunciati. All'esito delle indagini di Polizia Giudiziaria espletate, il Sostituto Procuratore della Repubblica ha richiesto al Gip l'archiviazione, ritenendo insussistenti gli indizi di colpevolezza a carico dell'indagato. Avverso la richiesta di archiviazione, il signor Mignone, assistito dall'avvocato Raffaele Visone del foro di S. Angelo dei Lombardi, ha proposto opposizione che è stata accolta dal Gip Marcello Rotondi, che ha ordinato al Pubblico Ministero la imputazione coatta in ordine ai reati denunciati nei confronti dell'ufficiale. Veniva, quindi, fissata l'udienza preliminare davanti al giudice Fabio Magistro nel corso della quale il legale dell'ufficiale, ha fatto richiesta di celebrazione del processo con tiro abbreviato.
Nel corso del procedimento è stata espletata ulteriore attività istruttoria a richiesta della difesa dell'indagato. Chiusa la fase dibattimentale, nonostante la richiesta di assoluzione avanzata dal Pubblico Ministero, in ordine a tutti i reati contestati e dopo una accesa e veemente discussione della parte civile e della difesa, il Gup Fabio Magistro, con sentenza depositata il 13 maggio 2008, ha dichiarato responsabile l'ufficiale dei Carabinieri dei delitti di lesioni personali e sequestro di persona condannandolo alla pena di sei mesi di reclusione, al pagamento delle spese processuali a favore della parte civile, nonché al risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede.
"La vicenda processuale ha destato stupore e meraviglia nella comunità santangiolese e in tutta l'Irpinia spiega l'avvocato Raffaele Visone - Tanti cittadini hanno accolto con soddisfazione il verdetto della magistratura.
Ciò testimonia continua l'avvocato - che anche in Irpinia, tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, indipendentemente dal proprio ruolo istituzionale, professionale o sociale."
Salvatore Pignataro

La vera emergenza è quella democratica

LA VERA EMERGENZA E’ QUELLA DEMOCRATICA

 

Intorno alla cosiddetta “emergenza” dei rifiuti esplosa drammaticamente a Napoli e in Campania, credo sia il caso di soffermarsi a meditare con calma e lucidità per smaltire tutte le balle, le menzogne e le mistificazioni strumentali che ci hanno raccontato negli ultimi tempi senza risparmio. Balle montate e gonfiate ad arte, sia dagli organi della stampa e della (dis)informazione di regime, sia dalle forze politiche di governo, locali regionali e nazionali, composte da varie formazioni e aggregazioni, sia che si tratti di coalizioni targate centro-destra, sia che si abbia a che fare con schieramenti politici di marca opposta ma, alla prova dei fatti, speculare.

E’ senza dubbio opportuno e salutare porsi alcuni interrogativi più che legittimi, per confutare le tante, troppe (eco)balle ideologico-propagandistiche che ci stanno propinando da mesi allo scopo di occultare e mistificare la verità, mentre si provvede ad inasprire, enfatizzare e pilotare una crisi “emergenziale” che permane ormai da troppo tempo, in quanto dura non da 15 mesi, bensì da 15 anni!

La prima domanda (la madre di ogni quesito) da porsi, senza indugi o esitazioni, è la seguente: cui prodest?

A chi giova la terribile ed implacabile logica emergenziale che si tenta ormai di imporre con ogni mezzo, ricorrendo non solo alla disinformazione di massa, alla manipolazione strumentale e quotidiana delle notizie e alla propaganda mistificatrice e filo-camorrista, ma anche al ricatto, alla forza bruta e alla violenza repressiva istituzionalizzata? Perché si insegue a tutti i costi lo scontro fisico e frontale e non, invece, il dialogo pacifico e civile con le popolazioni locali della Campania?

A chi fa comodo creare e gestire una situazione così caotica, assurda ed irrazionale, al limite della peggiore dittatura? Peggiore di ogni fascismo dichiarato e di ogni aperto totalitarismo perché più subdolo ed ipocrita, in quanto si tratta di un totalitarismo reale ed effettivo, esercitato concretamente, ma formalmente protetto e camuffato nelle vesti di una falsa "democrazia".

Dunque, cui prodest? A chi conviene tale situazione di conflittualità permanente?

Consegno ai posteri la nemmeno tanto ardua sentenza…

Ormai è evidente che ci stanno raccontando troppe (eco)balle!

La cosiddetta "emergenza rifiuti" è solo un facile e comodo pretesto per instaurare nel paese una svolta drastica e radicale in senso autoritario e antidemocratico.

D'altronde, anche in Parlamento è stata cancellata ogni forza di opposizione. Resta in campo solo la finta ed evanescente "opposizione" di Veltroni & soci.

Quello che accadde a Genova, nel luglio 2001, rischia di essere un trastullo per bambini. Sono in procinto di essere applicati un vero e proprio stato di polizia permanente e un regime cripto-fascista. Ci troviamo di fronte ad una nuova “strategia della tensione”, riproposta in salsa mista, mescolando istanze e pulsioni xenofobe e razziste, urgenze e crisi di stampo sicuritario, con altre vertenze esplosive quali le contraddizioni e le emergenze derivanti dalla pur drammatica, innegabile e concreta questione dei rifiuti.

Suggerirei di rileggere e riflettere su quanto scriveva Antonio Gramsci a proposito del "sovversivismo delle classi dirigenti". Inoltre, a suo tempo (cioè oltre 25 anni or sono) la mente geniale e “profetica” di Pier Paolo Pasolini aveva già preconizzato l'avvento di un nuovo tipo di fascismo, a condizione che questo si auto-proclami “democratico” e si mascheri sotto le mentite spoglie dell’"antifascismo".

Pertanto, la vera emergenza che incombe in Italia oggi è anzitutto quella democratica!

Per rendervi conto direttamente con i vostri occhi vi invito a visitare il seguente link: http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/scontri-chiaiano/1.html

Lucio Garofalo

 

sabato 24 maggio 2008

ANCORA BUGIE ... E TANTA DELUSIONE

Questo il tenore del post pubblicato giorni fa dal Blog Nuovasantangelo:
 " I giardinetti comunali vicino al castello sono finalmente puliti e frequentabili dai bambini. A GIORNI ANCHE I NUOVI GIOCHI IN LEGNO".
Su segnalazione della signora M.N. e della signora L.F., pubblichiamo le foto-scandalo delle condizioni in cui versano a tutt'oggi i giardini pubblici.
Siamo senza parole, non tanto verso il blogger di Nuovasantangelo che ormai ci è tristemente noto, quanto verso la nuova amministrazione del Sindaco Michele Forte, che a distanza di ben sei settimane dalle elezioni non ha ancora provveduto a ridare quell'importante spazio alla comunità dei bambini di Sant'Angelo.
Inauguriamo oggi una nuova rubrica per rilevare i disagi e le cose che non vanno nel paese,  trascorsi 10 giorni dalla segnalazione,  faremo seguire  la pubblicazione su You Tube ed in Internet di video e di foto relative alle condizioni in cui versa Sant'Angelo e, mancando riscontri anche in quel caso, invieremo segnalazioni e documentazioni fotografiche alla stampa locale.
Certi di rendere così un servizio alla cittadinanza e di agire come sprone per l'amministrazione siamo comunque sorpresi e meravigliati di questa totale assenza delle nuove istituzioni !!!

VOILA'! Discarica ad Andretta .... e adesso via il Tribunale...

Laudati: «Tre tribunali in Irpinia sono troppi»

«Tre tribunali in Irpinia sono troppi, sì alla soppressione». Lo ha detto Antonio Laudati, direttore Affari Penali del Ministero della Giustizia durante il convegno che si è svolto ieri pomeriggio presso l'auditorium della Banca della Campania, dove si è discusso "dell'eccessiva durata del processo penale: ragioni, costi e rimedi".

Laudati nel suo essenziale e diretto intervento ha parlato di dati allarmanti relativi alla giustizia italiana. «Ci sono gravi inefficienze nella giustizia dovute ad una serie di elementi. Partendo dai costi, basti pensare che in Italia si spendono sette miliardi di euro per la giustizia. Bisogna ridurre il numero dei tribunali. In Irpinia ne sono presenti tre, in Piemonte sette. La soppressione dei piccoli tribunali comporta ad un risparmio dei costi notevole. Per non parlare dei risarcimenti.

Chi subisce un danno deve essere risarcito. E loStato paga 500milioni di euro all'anno per i risarcimenti in Italia.

Perché questi soldi non si spendono prima di arrivare al risarcimento? Sono 90mila i casi di aventi diritto al rimborso, ma mai è stata accertata l'azione indisciplinare dei magistrati». Laudati ha fornito altri dati, mettendoli a confronto con quelli degli altri paesi. «La presenza dei magistrati in Italia è pari a 12 ogni 1000 abitanti, in Olanda ce ne sono 4 ogni mille - continua- gli avvocati, nel Regno Unito ce ne sono 30mila, in Francia 40mila, in Spagna 90mila e in Italia 180mila. Eppure la sistema non funziona - incalza Laudati - In Francia i magistrati di Cassazione sono 110 in Italia 800. Mentre gli avvocati cassazionisti in Francia sono 120 in Italia 120mila. Stiamo vivendo una crisi storica del processo penale, mai nella storia italiana della giustizia si è arrivati a questa inefficienza. Eppure si registra un calo di reati.

Le sentenze costituiscono solo il due per cento, e avvengono a distanza di quindici anni dal fatto in media. E sappiamo bene che dopo anni la sentenza in una società non ha più senso». Laudati ha proseguito poi sui problemi che produce l'inefficienza della giustizia.

«Innanzitutto si crea insicurezza - ha detto - inoltre, viene a mancare la garanzia del processo stesso. E poi si pone il problema della competitività con gli altri paesi. L'Italia è ritenuta "meta preferita" dei malviventi stranieri, perché è l'unico paese che ha pene meno severe rispetto ad una Germania, Francia, Inghilterra.

Quello che è sbagliato è il metodo di lavoro - ha sottolineato Laudati - Per la giustizia è arrivato il tempo di cambiare stagione. Questa situazione non è più sostenibile. E' giunta l'ora, approfittando del momento storico che sta vivendo il nostro paese, di riuscire ad ottenere un giusto processo. Non è della stessa linea riguardo la soppressione dei tribunali il procuratore della repubblica di Sant'Angelo dei Lombardi Antonio Guerriero.

«Credo che non sia questa la soluzione per risolver il problema dei costi - ha detto il procuratore capo - La presenza dei tribunali in zone montuose è importantissimo. La nostra procura copre un territorio vastissimo, con trenta comuni e tanti casali. Se chiudiamo un tribunale, quindi, è come se andassimo a negare una giustizia ad una vasta popolazione. La procura di Sant'Angelo rappresenta un punto di riferimento per la popolazione e per le forze dell'ordine».

Cittadino irpino ha commentato il penultimo post!

Indipendentemente se il nuovo sindaco abbia meriti o meno nel finanziamento di queste opere c'è un fatto nuovo che tutti voi, inviperiti dal rancore e dalla gelosia di non essere più al centro del mondo in questa nuova fase politica santangiolese, non riuscite proprio a digerire.
Santangelo e i santangiolesi sono cambiati, ora finalmente sono loro gli artefici del futuro della nostra comunità. non dobbiamo aspettare più che i soliti sena, sicuranza, de mita ed altri decidano il nostro futuro. e sotto gli occhi di tutti quello che sono riusciti a partorire in 30 anni di politica incontrastata sul nostro territorio e non solo.
Basta guardare alla gestione della sanità campana, alla gestione del problema rifiuti, che non e' comparso miracolosamente negli ultimi anni, ma e' il risultato del loro ottimo lavoro e gestione del territorio, degli enti preposti e dei dirigenti da loro nominati.
Non dimenticate la gestione delle comunità montane e al loro "ottimo" lavoro svolto sul territorio irpino. non dimenticate neppure la gestione delle industrie partorite e trapiantate nelle nostre zone dopo il sisma dell'80, chiedete ai vostri ragazzi(operai di queste fabbriche) quante di queste fabbriche lavorano seriamente e quante sono qui solo per continuare a fregare finanziamenti pubblici e quante sono in procinto di chiudere.bisognerebbe solo vergognarsi e sparire dalla circolazione se solo avessero un minimo di pudore.
Cittadino Irpino

FATE COME DICO IO ... NON COME FACCIO IO

Autoritarismo e giustizialismo, sono ormai termini ricorrenti nel vocabolario di quella sottocultura politica e sociale che domina a tutti i livelli l’Italia post elettorale.
Spesso questi dementi che invocano la violenza contro la violenza, l’intolleranza contro la diversità e la costrizione al posto del dialogo, dimenticano però che anch’essi fanno parte della civiltà che vorrebbero “rieducare”, quasi che a loro tutto sia consentito, riservando il moralismo alle sole azioni altrui.
A costoro ho già fatto osservare, in passato, che fotografare e pubblicare sul web l’immagine di un dipendente pubblico, presunto assenteista, si scontra con il fondamentale diritto alla riservatezza, costituzionalmente garantito (pensate al danno che questa persona subirebbe se fosse fotografata all’ingresso di un centro di recupero per tossicodipendenti, in orario di ufficio, mentre legittimamente usufruisce di un permesso breve).
Ovviamente l’autore dell’illecito sarà punito, essendo semplice scoprire la sua identità attraverso l’indirizzo IP dal quale la foto è stata immessa in rete, ma per il soggetto fotografato il danno di immagine potrebbe essere grave ed insanabile.
A questi “sceriffi della legalità” dedico il commento seguente, nella speranza che li aiuti a ridimensionarsi e a fare informazione e corretta piuttosto che demagogia spicciola e dannosa.



Cassazione: se in ufficio naviga troppo su internet il dipendente pubblico rischia la sospensione

ROMA (23 maggio) - I dipendenti pubblici che in ufficio passano il loro tempo su internet e che scaricano su archivi personali materiale non legato al loro lavoro rischiano la sospensione. Un comportamento simile, ha stabilito la Cassazione, può configurare il reato di peculato ed essere punito come le telefonate private fatte dal posto di lavoro.

Applicando questo principio, la Sesta sezione penale della Suprema Corte ha accolto il ricorso della Procura di Bari contro la revoca della sospensione dall'esercizio di pubblico servizio accordata a un dipendente del comune di Trani sorpreso a servirsi «del computer d'ufficio, cui era collegato un masterizzatore dvd, per uso personale usufruendo della rete informatica del comune». Sul pc usato in ufficio da Maurizio D.A. erano stati trovati circa diecimila documenti diversi dal materiale lavorativo, soprattutto materiale pornografico. In appello il Tribunale di Bari aveva revocato l'ordinanza di sospensione cui l'uomo era stato sottoposto sostenendo che «il reato di peculato tutela il patrimonio della Pubblica amministrazione e che questo non poteva essere depauperato da collegamenti al computer comunque sempre collegato alla rete elettrica e telefonica».

La Sesta sezione penale della Cassazione, invece, nella sentenza n. 20326, ha accolto il ricorso della Procura di Bari sottolineando che con il reato di peculato non si offende solo il patrimonio dell'Ente pubblico ma «anche il buon andamento degli uffici della P.A. basato su un rapporto di fiducia e di lealtà col personale dipendente». I giudici ora dovranno rivalutare sia il rapporto di fiducia del dipendente sia i costi delle connessioni ad Internet e rete elettrica per verificare se effettivamente ci siano stati abusi.


da http://www.ilmessaggero.it/

venerdì 23 maggio 2008

NUOVASANTANGELO COME RETE 4

DIVERTENTE... INCREDIBILE ... PAZZESCO!!!

Eravamo informati da tempo dello stato avanzato della procedura per l'inizio dei lavori presso lo storico edificio in Piazza De Sanctis, sede del glorioso liceo omonimo, ed abbiamo accolto con gioia la notizia dell'imminente inizio delle opere. Per farvi sorridere vorremmo però sottoporvi, con quanta incredibile oggettività e quanto anglosassone distacco il blogger di Nuovasantangelo ha riportato la notizia pubblicata, correttamente, dall'ottimo e documentatissimo blogger di http://irpinianelmondo.wordpress.com/ .

Questo è l'articolo originale, dove non una parola riferisce del Sindaco Forte, il quale essendo in carica da poche settimane ha in effetti potuto al massimo, comprensibilmente, prendere conoscenza dello stato dei fatti:

 

 

SANT'ANGELO DEI LOMBARDI (AV) . INIZIANO I LAVORI AL LICEO-GINNASIO "F.DE SANCTIS"

 

Pubblicato da irpinianelmondo su Maggio 23, 2008

Avellino 23.5.2008. Finalmente dopo anni di abbandono e di incuria il Comune di Sant'Angelo Dei Lombardi, e tutta l' Irpinia , potranno nuovamente disporre del glorioso Liceo- Ginnasio "F. De Sanctis " che tornerà al suo antico splendore monumentale e soprattutto culturale . Sono previsti, infatti, per la settimana prossima l'avvio dei lavori di consolidamento e restauro dell'istituto scolastico che per anni e' stato punto di riferimento educativo per tutta la Provincia di Avellino nel settore della formazione e della didattica . Per molti decenni il Liceo Classico di Sant'Angelo dei Lombardi e' stato tra i pochi ,se non l'unico , Istituto ad indirizzo classico- umanistico capace di sviluppare un livello formativo di molto alto . Il costo dei lavori ammonta a circa 1.200.000,00 euro e saranno finanziati in parte dalla Provincia di Avellino ( 700.000,00 ) e in parte dalla Regione Campania ( 500.000,00).

 

Questo è l'articolo nella visione dell'ammaliato blogger di Nuovasantangelo (scorretto anche nei confronti dell'autore dell'articolo originale), evidenziamo in rosso i ritocchini:

INIZIANO FINALMENTE I LAVORI DEL LICEO IN PIAZZA DOPO FORTE SOLLECITO DEL NUOVO SINDACO

Pubblicato da irpinianelmondo su Maggio 23, 2008
Avellino 23.5.2008. Finalmente dopo anni di abbandono e di incuria il Comune di Sant'Angelo Dei Lombardi, e tutta l' Irpinia , potranno nuovamente disporre del glorioso Liceo- Ginnasio "F. De Sanctis " che tornerà al suo antico splendore monumentale e soprattutto culturale . Sono previsti, infatti, per la settimana prossima l'avvio dei lavori di consolidamento e restauro dell'istituto scolastico che per anni e' stato punto di riferimento educativo per tutta la Provincia di Avellino nel settore della formazione e della didattica . Per molti decenni il Liceo Classico di Sant'Angelo dei Lombardi e' stato tra i pochi ,se non l'unico , Istituto ad indirizzo classico- umanistico capace di sviluppare un livello formativo di molto alto . Il costo dei lavori ammonta a circa 1.200.000,00 euro e saranno finanziati in parte dalla Provincia di Avellino ( 700.000,00 ) e in parte dalla Regione Campania ( 500.000,00) (michele sei veramente forte , era 3 anni che nessuno andava in Provincia a prenderli per il cravattino, BRAVO ).

Evidenziamo, per dovere di correttezza, che quest'opera è stata finanziata dalla Provincia (Sicuranza) e dalla Regione (Sena), dei quali non si fa parola alcuna. Lasciamo a voi lettori il compito, non arduo, di giudicare il livello di demenziale fanatismo che caratterizza il fantomatico gestore del blog cittadino, da oggi anche noi abbiamo la nostra RETE 4 e il nostro EMILIO FEDE, speriamo solo che "mutatis mutandis", il pur bravo Michele Forte non cada anche egli preda di questo delirio e decida di trasferirsi ad Arcore, lasciandoci nelle mani del Vice -Sindaco ... meditate! :-((((

 

AUTORITARISMO': LA MASCHERA DELL'INEFFICIENZA

"I PROVVEDIMENTI NON RISOLVONO I PROBLEMI STRUTTURALI"

RIFIUTI: UE ESPRIME DUBBI SULLE MISURE DEL GOVERNO

La Commissione europea ha espresso dubbi sull'efficacia delle misure decise ieri dal governo italiano per affrontare la crisi dei rifiuti a Napoli. La portavoce dell'esecutivo comunitario, Barbara Helfferich, ha detto che i provvedimenti non risolvono "i problemi strutturali". Incontrando i giornalisti a Bruxelles, la portavoce ha spiegato: "Speriamo molto che le misure applicate finora risolvano il problema contingente, ma i problemi strutturali ancora non li ha risolti e speriamo che l'Italia decida al piu' presto misure per piani di gestione adeguati". Helfferich ha detto anche che la Commissione seguira' valutera' se le nuove misure decise dal governo "rispettano la legislazione europea". (AGI) - Bruxelles, 22 mag. -

giovedì 22 maggio 2008

UNA SCELTA ILLUMINATA...

Sono tre giorni e tre notti che il castello di Sant'Angelo "VIVE" la nuova dimensione culturale ormai dilagante in questo paese.
Rivitalizzare il castello, per adesso, significa tenere le luci esterne e quelle interne inutilmente accese, sia di giorno che di notte e si tratta di fari anche potenti.
I nostri "illuminati" innovatori , dovrebbero essere informati, che nel civile nord dell'Italia gli amministratori di comuni ben più ricchi, tengono le luci dell'illuminazione cittadina accese alternativamente, una si e una no, per risparmiare sull'energia a beneficio dell'intero paese.
Questo è senso civico!
Il resto sono solo ingenue trovate, per dare un vestito nuovo a idee e soluzioni vecchie come il mondo, che hanno un impatto forte ma una vitalità minata "ab origine" dall'inutilità.
Qualcuno evidentemente crede che per essere "colto ed illuminato" sia sufficiente accendere delle lampadine, sarebbe opportuno spiegargli che i lumi della sapienza, non sono le lampadine del castello, ma le pietre di quel maniero triste, che ben altra cultura ha visto nascere, crescere e, purtroppo scomparire per sempre.
Spegnete quelle luci quando non servono e date voi per primi un esempio di civiltà, andrà a beneficio dell'ambiente e delle martoriate tasche dei cittadini!