Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

martedì 30 giugno 2009

Terremoto in Irpinia. Tutti assolti.



Cala la scure della prescrizione sul processo che vedeva coinvolti diversi esponenti politici e del mondo imprenditoriale riguardo la speculazione avvenuta in Irpinia in seguito al terremoto del 1980. Un avvenimento che dà il definitivo via libera alle future speculazioni su calamità naturali, in primis la ricostruzione in Abruzzo. Siamo in tempi di terremoto, o meglio di post-terremoto in Abruzzo, ma è anche tempo di terremoto politico. Silvio Berlusconi infatti è stato avvolto da una tempesta giudiziaria che da Bari minaccia di coinvolgerlo in prima persona, sebbene gran parte dei media si ostini a non far trapelare quasi nulla sulle dichiarazioni di alcune "testimoni eccellenti", in vista anche dell’avvio del G8 che si terrà proprio a L’Aquila, ancora fortemente danneggiata dalla scossa del 6 aprile scorso che la devastò.
Tant’è, fra il degradante spettacolo politico e la tangibile tragedia abruzzese, possiamo appunto dire che siamo in tempi di terremoto. In Italia però lo siamo sempre.Non se n’è parlato molto dei superstiti "politici" di un altro terremoto, quello del 1980 in Irpinia: infatti c’è chi ne è uscito indenne. Non perchè sia stato miracolosamente salvato dalle macerie, ma perchè la prescrizione lo ha aiutato. La catastrofica ricostruzione seguita al terremoto in Irpinia non ha dunque colpevoli al livello politico.
Quasi 60000 miliardi di vecchie lire, pari a 26 miliardi di euro, sono stati utilizzati fra gli anni ’80 e ’90 per ogni tipo di speculazione. Spuntarono in aree agricole ville, piscine, aziende di barche da diporto in alta montagna, mostri di cemento insomma che niente avevano a che fare col territorio.
Poi nacquero enormi rioni abusivi tra Napoli e Provincia, alcuni dei quali diventati oggi le roccaforti dei clan. Gli ultimi imputati ancora sotto processo sono stati salvati dalla prescrizione, eccetto l’ex presidente della Regione Campania Antonio Fantini, attuale segretario regionale dell’UDEUR, condannato per 2 anni e 10 mesi al processo d’appello per tangenti riguardanti gli appalti post-terremoto.. Paolo Cirino Pomicino (riempì Napoli di tombini insieme al fratello defunto Mario), Giulio Di Donato, Ugo Grippo, Francesco De Lorenzo, Carmelo Conte, per gli imprenditori Eugenio Buontempo, Corrado Ferlaino e per l’ing. Vincenzo Maria Greco. Va detto che la Corte d’Appello di Napoli ha riconosciuto che il reato sussiste per alcuni imputati al processo, ma è scattata la prescrizione, e quindi l’impunità è compiuta.Eppure ad ormai trent’anni dalla tragedia che coinvolse l’Irpinia, ancora oggi non abbiamo i nomi dei colpevoli della ricostruzione post-terremoto, tragedia nella tragedia; quella che permise ai clan della camorra di fare il salto di qualità ed arrivare ad investire al Nord nelle imprese.
Nell’inchiesta istituita dalla Commissione parlamentare presieduta da Oscar Luigi Scalfaro furono coinvolte 87 persone fra politici ed imprenditori e vennero individuati forti collegamenti fra politica e camorra. Ai delitti finanziari commessi durante lo sperpero di denaro pubblico, si aggiunsero i delitti di sangue, che videro tra feriti e brutalmente assassinati uomini in seno alla magistratura e alle forze dell’ordine (omicidio Ammaturo)), giornalisti, politici ecc.
L‘avvenuta prescrizione, che ha liberato gli imputati del pesante fardello giudiziario, non è forse un pericolosissimo segnale, specialmente a pochi mesi dal terremoto in Abruzzo?
Non è un via libera definitivo alla speculazione, soprattutto in un contesto politico e criminale come quello odierno, dove la Corte dei Conti ha da poco lanciato l'allarme corruzione (si parla di cifre “infette” che si aggirano attorno ai 50/60 miliardi di euro), è mai possibile che la magistratura sia così debole da non assicurare quella giustizia prevista dalla legge? Cos’è un Paese dove la magistratura, invece di essere rafforzata, viene indebolita? Quali disegni persegue la deviata classe politica italiana? Che influenza hanno le holding e i potentati economici sul Governo? Enorme, non c’è dubbio. Perché vi è l’impressione sempre maggiore che il nostro Paese non possa fare più a meno dei fatturati prodotti dalle organizzazioni criminali. Il silenzio mediatico e politico sull’attività economiche di Cosa Nostra, della Camorra e della ’ndrangheta (la mafia più potente in Europa) lo dimostra.

venerdì 26 giugno 2009

Lo schifo è schifo, sempre e comunque !

 

Bassolino e PD, ancora grazie!

"Le nomine dei direttori generali, nodo cruciale per la politica del governo Bassolino"
Sanità nella bufera: nomine politiche dei manager e tagli da Roma
L'assessore Santangelo: "2 miliardi vitali per mandare avanti le Asl in difficoltà"

Ancora polemiche sulla Sanità in Campania. Dopo l’attacco della Cisl sul comparto pubblico e privato strumentalizzato da clientelismo e business, ora è il centrodestra regionale ad attaccare la giunta Bassolino sulle nomine dei manager. “Apprendiamo che il governo regionale, anche in vista di un quasi certo ed imminente commissariamento della Sanità campana, si starebbe preparando a contromisure politiche che nulla avrebbero a che vedere con le necessità di garantire da un lato il diritto alla salute dei cittadini e dall'altro un reale e rigoroso taglio degli immensi sprechi che si consumano quotidianamente in Campania”: lo denuncia il capogruppo di Fi-Pdl al consiglio regionale della Campania, Paolo Romano.
"Le nomine dei direttori generali, nodo cruciale per la politica del governo Bassolino, - continua Romano - saranno il banco di prova della reale volontà di adoperarsi per un serio cambio di passo, ma il ritardo con il quale si sta procedendo a pubblicare l'elenco degli idonei aspiranti alla direzione generale delle Asl e delle aziende ospedaliere campane non presagisce intanto nulla di buono.
E' chiaro – conclude Romano - che qualora si rendesse necessario non esiteremmo a chiedere il dettagliato curriculum professionale degli eventuali nominati.
E' ora di dire basta con l'uso smodato della Sanità a scopi politici".
Intanto, brutte notizie giungono da Roma dove da domani entrerà in vigore il decreto governativo che interessa le cinque regioni, tra le quali la Campania, che hanno approvato un piano di rientro dal deficit.
Sono previsti “tagli” per complessivi sette miliardi di euro (2 per la Campania) con nuovi vincoli di spesa per le regioni. Protesta l’assessore regionale alla Sanità, Mario Santangelo.
"Roma ci contesta delle inadempienze rispetto al piano di rientro - spiega l’assessore - e per questo blocca 2 miliardi di euro che per noi sono vitali per mandare avanti le Asl in difficoltà: i decreti ingiuntivi bloccano i loro fondi ordinari".

giovedì 25 giugno 2009

Brunetta: quell'arroganza che sa tanto di ipocrisia!

Sognando di non essere un fannullone!!!



Democrazia ... è confrontarsi sulle idee


Considerati i toni del dibattito in corso nel Paese, credo che sia necessario ed urgente riprendere a parlare seriamente di politica, evitando di scadere nello squallore del gossip e nella propaganda demagogica alla Franceschini .
Lo spunto mi è offerto dal commento di un anonimo simpatizzante dell'Italia dei Valori, il quale con serie argomentazioni difende il successo elettorale della sua parte politica.
La mia educazione liberale e la mia cultura democratica mi impediscono di ritenere di avere la verità in tasca, però, attraverso la valutazione degli eventi dell'ultimo decennio, un'idea me la sono fatta.
Partendo da una totale disaffezione per il centrosinistra confluito nel PD, che indiscutibilmente costituisce una sorta di "vasca di decantazione" finalizzata al riciclaggio dei peggiori politici italiani, anche io, come moltissimi altri cittadini, ho dovuto cercare una possibile soluzione al degrado sociale ed economico di questo Paese, non fosse altro per la preoccupazione circa il futuro dei nostri figli e per una forma di incomprensibile orgoglio che ancora mi assale quando vedo lo svantaggio accumulato dall'Italia nei confronti degli altri paesi europei, partendo da una sostanziale parità di risorse.
Berlusconi per me non è stata una scelta, ma un atto dovuto, e resta ancora oggi l'unica valida alternativa al degrado e alla ipocrisia politica che in Italia ha imperato per anni.

Tutte le riforme e i cambiamenti, anche quelli realizzati da questo governo, presentano dei limiti e portano a degli errori, ma non per questo è giusto condannare il paese all'immobilismo, come ampiamente fece il governo Prodi, pur tanto amato dalle frange più ipocrite e corrotte del PD.

La riforma della scuola, per esempio, valutata tecnicamente è una buona riforma che, sotto il profilo lavorativo, non provoca alcun licenziamento, come la sinistra vorrebbe far credere, ma impone la soppressione di posti che, una volta rimasti vacanti a seguito dei pensionamenti, non saranno rimessi a concorso.

D'altro canto nessuno può continuare a credere che in una situazione di deficit generalizzato la scuola possa mantenere un numero così abnorme di insegnanti: quelli che ci sono continuano dunque a lavorare, al massimo costretti a spostarsi di qualche chilometro sul territorio o venendo immessi in altri ruoli nell'ambito della stessa amministrazione, quelli che vogliono invece diventare docenti ora, sono messi in condizione di riflettere ed eventualmente optare per altri studi ed altri lavori. Tutto questo già accade da anni per moltissimi profili professionali, senza tanto clamore.
L'esigenza giustizialista alla Di Pietro, indubbiamente, in questa situazione di degrado della moralità e della legalità, ha un suo fascino, ma la storia insegna che ad ogni periodo di grande confusione sociale ha sempre fatto seguito la richiesta, da parte dei cittadini, di una risposta in senso autoritario da parte dello Stato, autoritarismo che, però, ha prodotto talvolta danni assai maggiori rispetto al male che voleva combattere.

Ritengo opportuno, almeno per ora, rifuggire dagli estremismi, convinto come sono, che questo governo, oltre a degli errori, stia facendo molte cose positive e mi aspetto un naturale e graduale passaggio verso forme più evolute e controllabili di democrazia, una volta che siano definitivamente spente le velleità pseudo-politiche di questo Partito Democratico ipocrita ed inefficiente.

Per adesso, vergognandomi di me stesso, sono costretto ad ammettere "meno male che Silvio c'è" (poi mi ubriacherò per dimenticare di averlo detto).

Chiudo questa parentesi di riflessione augurando sinceramente a chi legge una buona giornata, nella speranza che, chi oggi non ha un lavoro, possa trovare presto una attività gratificante, che gli consenta di realizzarsi serenamente, senza dover ricorrere a quei "rospi" della politica, che tutti conosciamo, i quali sulla sofferenza altrui hanno costruito il loro potere: smettiamo di credere alle loro promesse, non hanno niente altro da offrire che menzogne ed illusioni ed in cambio si prendono la dignità.

Alla prossima ... Minima Moralia :-)

martedì 23 giugno 2009

Bravo Minzolini: una grande lezione di giornalismo!

Ecco da dove nasce il Berlusconismo!

Franceschini ormai da i numeri

Alla fine qualcosa Franceschini la vince davvero: la palma del miglior comico dell’anno non gliela toglie nessuno.
Ieri sera all’ora della minestrina, che per lui era già l’ora della zuppa, è comparso sui teleschermi per celebrare la vittoria del Pd e annunciare l’inizio del declino del centrodestra. Che è un po’ come se Napoleone avesse festeggiato trionfante l’esito della battaglia di Waterloo. O come se Marcello Lippi oggi rilasciasse un’intervista per commentare il lento declino calcistico del Brasile.
Ognuno fa ridere come può: Berlusconi racconta storielle, il leggenDario per cercare di tenergli testa si trasforma direttamente in una barzelletta.
Guardiamo i numeri: si votava in 62 province. 50 le aveva il centrosinistra, 9 il centrodestra, 3 erano di nuova costituzione.
Oggi il centrosinistra ne ha 28 e il centrodestra 34. A conti fatti, dunque, in questa tornata il centrodestra ha conquistato 25 province senza perderne neppure una, il centrosinistra ne ha perse 22 ...... come fa Franceschini a parlare di vittoria?
Chiamate un dottore: se questa è una vittoria, allora Cicciolina è vergine, e la D’Addario pure. La cavalcata del gossip non ha pagato, l’assalto alla mutanda bianca contro il premier neppure, l’apporto editorial-sovversivo di Repubblica meno ancora. La rincorsa a Di Pietro sull’onda dell’antiberlusconismo è diventata un boomerang per il sussiDario: oggi il Partito Democratico è praticamente espulso da tutto il Nord. Da Savona a Venezia, passando per Belluno e Cremona, il centrosinistra cede il passo e di fatto scompare: tolte le isole di Torino provincia e Padova città, l’intero settentrione, cuore pulsante e produttivo del Paese, è nelle mani del centrodestra .... come è possibile che di fronte a una situazione del genere, Franceschini in condizioni di normale sobrietà e normale tasso di realismo alcolico, possa dichiararsi soddisfatto?
È chiaro: il segretario Pd s’è affrettato a cantare vittoria, sperando di ripetere l’exploit delle europee, quando riuscì, nelle prime ore a far passare una caduta vertiginosa (sette punti percentuali in meno) come un successo. Ma i numeri sono numeri: -7 alle europee, -22 province e -9 capoluoghi di provincia.
Non si scappa: per il centrosinistra ci sono tanti segni negativi in questo risultato che per farli sparire non basterebbe nemmeno Houdini. Il leggenDario si rassegni: non è ancora all’altezza, anche se pure lui sta dimostrando di essere assai bravo a far sparire le cose. Come per esempio i voti e (se gli danno tempo) pure il Pd.
(estratto da SE IL PD PERDE PERFINO SASSUOLO di Mario Giordano - fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=360758&START=0&2col=)

lunedì 22 giugno 2009

E' vero: c'è un piano eversivo

Qualche sospetto l'avevo... c'è un crescendo di accuse false e ridicole che mi rafforzava nel giudicarne i protagonisti in modo assolutamente negativo. Quando si esagera, è evidente che le stanno tentando tutte pur di rovinare il popolo italiano e instaurare... ma che cosa? Ci fosse almeno un'alternativa intelligente e desiderosa del bene comune...
Ma leggete questo articolo di
Stranocristiano!
E’ in atto un’operazione eversiva per delegittimare Berlusconi e obbligarlo a dimettersi da Presidente del Consiglio.
In pratica si cerca di rifare quello che è successo con “mani pulite” nel 1993: allora volevano delegittimare tutta una classe politica (colpevoli e innocenti insieme, e se qualcuno ha avuto la vita distrutta e qualcun altro si è pure suicidato, e chissenefrega) per far prendere il potere a chi non ci riusciva ( e continua a non riuscirci) con le elezioni.

Ma nel 1993 avevano cominciato con reati veri – tangenti – e volevano far fuori un’intera classe politica, mentre adesso vogliono eliminare innanzitutto Berlusconi dalla scena, usando di tutto: cinquemila – diconsi cinquemila – foto fatte dentro casa sua, con appostamenti per mesi e mesi. Hanno pure fotografato gente che si faceva la doccia. Per non parlare della storia del compleanno di Casoria.
E siccome hanno archiviato la faccenda dei voli di stato con ospiti a bordo (come era ovvio, visto che una, due o tre persone in più non aggiungono neanche un euro di costo, e Berlusconi è obbligato a prendere gli aerei di stato per questioni di sicurezza. Ricordo a tutti che lui ha una flotta aerea privata), e siccome l’incontro con Obama è andato benone, sì, proprio con Obama, quello che tuttipazziperObama, allora hanno tirato fuori la storia di Bari. E chissà cosa spareranno i prossimi giorni. Prepariamoci a tutto.

E, fatalità, Massimo D’Alema, formalmente ex comunista, proprio domenica scorsa aveva annunciato “scosse” future nella maggioranza, per cui l’opposizione si sarebbe dovuta tenere pronta per soccorrere la nazione e – ma che grande sacrificio! – magari tornare pure al governo. E chissà, a lui glielo avrà detto un uccellino, che si stava preparando qualcos’altro. Oppure avrà fatto anche lui una seduta spiritica, come Prodi ai suoi bei tempi.

Non so cosa potrà uscire sui giornali i prossimi giorni. So solo che la sinistra è a pezzi, e non riuscendo a mettere insieme neanche due mezze idee per uscire dalla crisi nera – dalla quale non usciranno mai, perché la sinistra sta uscendo dalla storia, ringraziando Iddio, ed era ora – ha lasciato a Repubblica il compito di fare la vera opposizione nel paese. E oggi, con la storia di Bari, ci si è messo pure il Corriere della Sera (ma poteva mancare?)

Repubblica, Il Corriere. La voce dei poteri forti, insomma. Altro che Casoria, e Noemi, e tutta la parentela….Vogliono la testa di Berlusconi.
Quel Berlusconi che vince troppo, che non riescono a sconfiggere in nessun modo. Quel Berlusconi che odiano, perché ha feeling con la gente. Quel Berlusconi che ci ha salvato dal regime dei giudici e delle toghe rosse del ‘93.
L’attacco c’è, ed è personale, a lui. Era preparato da tempo, ed è scattato quando Berlusconi ha raggiunto il massimo della popolarità, dopo il terremoto.
Dobbiamo capirlo, e fare bene attenzione.

martedì 16 giugno 2009

"Bassolino senza ritegno"

"Un comportamento vergognoso fuori da ogni logica democratica"Rimpasto in Giunta, Caccavale (Pdl): "Bassolino senza ritegno" "Pensa a nominare nuovi assessori di piccolo cabotaggio"
"Il tasso di disoccupazione più elevato d’Europa e un pil in picchiata -2,8%, lo dice la Banca d'Italia, non Berlusconi o il PdL.
Ma Bassolino va avanti, imperterrito e fa il suo rimpasto "vintage" con Nappi e Marone, come se il tempo non fosse mai passato e si fosse ancora nella stagione, immaginifica ed immaginaria, del sedicente Rinascimento.
Ma i risultati della sua politica parlano chiaro: secondo la BankItalia, la Campania ha fatto un salto indietro di 7 anni e non ha recuperato nulla del suo ritardo di sviluppo degli ultimi 50 anni.
Il fallimento economico è assoluto e questi dati lo confermano a coloro che lo hanno sempre denunciato, come noi, e lo manifestano a chi finge di ignorare questa situazione terrificante".
Lo afferma il portavoce regionale del Popolo della Libertà, Ernesto Caccavale."Purtroppo questo fallimento della politica del centrosinistra che finisce sulle spalle di tutti i cittadini della Campania, è accompagnato da un altrettanto grave fallimento etico, sociale, ambientale e istituzionale, figlio legittimo del sistema Bassoliniano.
Dopo questi dati ci sarebbe l’ennesima motivazione che dovrebbe far scattare per dignità le dimissioni al governatore.
Che invece pensa a nominare nuovi assessori di piccolo cabotaggio col solo scopo di continuare a gestire le proprie clientele (vedi l'elezione di Cozzolino al Parlamento Europeo) attraverso i fondi europei (poveri noi) e per disegnare il suo personale futuro politico, con assoluto disprezzo della volontà dei cittadini.
Un comportamento vergognoso, - conclude Caccavale - senza ritegno, fuori da ogni logica democratica".
(16 Giugno 2009)

lunedì 15 giugno 2009

Franceschini: se ne vada che è meglio!

(immagine tratta da http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/post/2248254.html)

Roma, 22/05/2009
"Ho già detto cosa farò e non cambio idea. Il mio lavoro finisce a ottobre". Il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, ribadisce in un'intervista la sua intenzione di non ricandidarsi al vertice del Pd in occasione del congresso che si svolgerà ad ottobre. "Se avrò aiutato a dimostrare che il progetto del Pd ha una prospettiva - ha detto il segretario - e avrò aiutato il Paese ad evitare che si svegli sotto il potere assoluto di Berlusconi, allora sentirei di aver fatto quello che dovevo fare".

Roma, 15/06/2009
Ho deciso mi ricandido alla guida del PD, sono pronto a correre per vero rinnovamento. “Ho deciso. Resto in campo, e al congresso mi ricandido a guidare il Pd. Punto a continuare l’operazione di rinnovamento del partito che, a questo punto, rischia di finire affossata dai soliti capicorrente tornati all’assalto’. Dario Franceschini - scrive La Repubblica - l’ha spiegato così, ai suoi più stretti collaboratori, che ad ottobre in pista lui ci sarà.


Riflessione del lunedi

Quando i molti governano, pensano solo a contentar sé stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà. (Luigi Pirandello)
(Il riferimento alla vicenda delle elezioni provinciali non è assolutamente casuale)
Sammy

mercoledì 10 giugno 2009

La "santangiolesità" negata

A Lioni la convergenza dell'elettorato su due candidati ha permesso l'elezione di due consiglieri provinciali all'interno dello stesso collegio.
A Sant'Angelo dei Lombardi... nemmeno uno.

Ora, se possiamo comprendere e onorare le ragioni di chi, candidandosi in prima persona, presentava agli elettori la visione di una determinata parte politica, non si possono nè comprendere nè giustificare, almeno sotto il profilo etico, le ragioni di quel gruppo di amministratori comunali i quali, senza nessuna ragione e senza un progetto politico, ma per puro spirito emulativo, si sono schierati a favore di un candidato di Rocca San Felice, il pur bravo Guido Cipriano.

Non è certo un reato, lo sappiamo tutti, però che tristezza e che decadente dimostrazione di peso elettorale: avrebbe preso gli stessi voti anche da solo il povero Guido ed in effetti la maggior parte dei suffragi gli è provenuta da Montanaldo e dall'operosità di certi suoi leali colleghi locali e non certo dalla intrepida "armata brancaleone" schieratasi al suo fianco.
Speriamo che adesso, vedendo frustrate così amaramente le proprie ambizioni politiche, questi amministratori riscoprano l'importanza del ruolo che la collettività ha affidato loro e si mettano seriamente al lavoro: il paese ne ha bisogno essendo in condizione difficili, come mai prima d'ora!

Con molta amarezza ma con speranza sempre .... Minima Moralia :-(

martedì 9 giugno 2009

Provinciali Avellino: I voti del collegio di S.Angelo dei Lombardi

Fonte : Ottopagine



Provinciali, Sibilia stravince sulla De Simone

Il senatore del PdL è il nuovo presidente della Provincia di Avellino. Le congratulazioni di Rotondi.
Il senatore del PdL, Cosimo Sibilia, è il nuovo presidente della Provincia di Avellino. L'esponente del centro destra ha asfaltato l'ex presidente Alberta De Simone totalizzando il 58% delle preferenze.
Al nuovo presidente di Palazzo Caracciolo sono giunte le congratulazioni del Ministro Rotondi: “Il successo di Cosimo è orgoglio e soddisfazione per tutto il PdL nazionale. Si è ricomposto un blocco culturale e sociale innaturalmente spaccatosi nel ’95 e riunito oggi in un nuovo progetto politico”.
Così il ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi, sul successo elettorale dell’on. Cosimo Sibilia alla presidenza della Provincia di Avellino.

Ecco la divisione parziale dei seggi a Palazzo Caracciolo:

PdL 6
Udc 5
MpA 2
Patto Popolare 2
AdC 1
Merito è Libertà 1
Udeur 1
Totale seggi 18
Pd 8
Democratici 1
IdV 1
Italia Popolare 1
Totale seggi 11

lunedì 8 giugno 2009

Povero Gargani.... si era fidato dei santangiolesi!

Ciriaco De Mita viene eletto al Parlamento europeo ed è l'unico irpino a Strasburgo.
Al PdL, non scatta il nono seggio e resta fuori Gargani.

Il Pdl trionfa in Campania

Napoli, 8 giu (Velino/Velino Campania)
Grande successo di Luigi Cesaro a Napoli, di Edmondo Cirielli a Salerno e Cosimo Sibilia ad Avellino. Il Pdl trionfa in Campania. Si tratta di una svolta di profondo significato politico con una evidenta valenza nazionale. Luigi Cesaro, primo Presidente berlusconiano della Provincia di Napoli, vince con uno strepitoso 58%. Onore delle armi a Gino Nicolais fermo al 35% lanciato nel fuoco di una mission impossibile dalla superficialità di Veltroni &Franceschini e vittima delle vendette interne bassoliniane e margheritine.
Ottima performance del Pdl che per la prima volta a Napoli non ha vissuto di luce riflessa ma ha puntato al contatto diretto con una straordinaria campagna porta a porta che ha consolidato un trend già emerso alle precedenti amministrative ed alle ultime politiche.
Ottimo anche il risultato complessivo della coalizione con l’Udc in ottima forma, la lista Cesaro che ha superato ogni aspettativa, fino al nuovo Psi, che ha fatto registrare una lusinghiera percentuale, all’Mpa ed all’Udeur.
Dunque, con la conquista della Provincia di Napoli e quelle di Salerno ed Avellino, inizia il nuovo corso che archivia l’era bassoliniana e proietta il Popolo della libertà verso la Regione ed il Comune capoluogo.
In Campania la distanza tra il Pd al governo ed il Pdl all’opposizione è di 20 punti percentuali avendo il Pdl superato il 43%, 8 punti in più della media nazionale, mentre il Pd è rimasto 3 punti sotto il risultato nazionale.
Il governatore può contare su uno striminzito 23% raccolto dal Pd regionale avendo contro tutti gli altri, dall’Udc di De Mita all’Idv di Di Pietro, entrambe premiati, soprattutto quest’ultimo, per una reiterata e non esaudita richiesta di dimissioni a Bassolino, ai tempi dello scandalo dell’immondizia.
La domanda è con quale legittimazione Bassolino resta al suo posto e con lui la Iervolino. Ma la ipotesi che si dimettano è lontana. Il governatore resterà sulla sua poltrona e farà valere al congresso del Pd di ottobre il buon risultato del “suo” assessore Cozzolino, primo eletto al Parlamento europeo: le istituzioni asservite alle faide di partito.
C’è da dire che il risultato campano del Pdl è il migliore in assoluto e questo certamente avrà un peso nell’attenzione del Governo verso la nostra regione. La svolta è avvenuta, il cambio della guardia è in corso, l’eredità del peggior quindicennio del dopoguerra è pesantissima, ora bisogna governare, dare corpo alla “politica del fare”, dimostrare che è iniziata una nuova era.
Aggiungo poche considerazioni sul risultato nazionale. Il balzo di Bossi e Di Pietro, il buon risultato di Casini , la tenuta piena del Berlusca e il ruzzolone del Pd, sia pure senza tracollo, niente cambiano per il Governo. L’esecutivo supera una prova difficile ed esce stabilizzato dal risultato complessivo e dalla mancanza di alternative, con una Lega stretta dal “patto sacro” di Governo.
Molto, invece, potrebbe cambiare per il Pd incalzato da un Idv ringalluzzito dal raddoppio dei voti in un triennio. In sostanza l’opposizione esce politicamente indebolita perché i due mastini, Di Pietro e Casini, oltre che a Berlusconi, l’opposizione la faranno al Pd del quale non molleranno i polpacci.
Per Franceschini &c. c’è poco da stare allegri: hanno evitato il baratro ma si trovano ora su un ciglio franoso con l’insidia dipietrista che li chiude a sinistra e Pierferdi che li blocca a destra. Se aggiungiamo che sono divisi tra chi guarda all’estrema sinistra e chi come Letta e Rutelli dialoga con Casini il quadro della dissoluzione pdiina è più reale di quanto si immagini.

(Giulio Di Donato) 8 giu 2009 20:50

giovedì 4 giugno 2009

Rifiuti: che passione!

La magistratura ha emesso 15 ordinanze di custodia cautelare una delle quali nei confronti del presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile del Partito Democratico. L’indagine riguarda le presunte irregolarità nei collaudi di cinque dei sette impianti cdr in Campania.
I destinatari dei provvedimenti della magistratura sono i collaudatori di questi cinque impianti, tra i quali alcuni docenti universitari; al momento sono tutti agli arresti domiciliari.
Franceschini stavolta non commenta!
Solo ieri attaccava Berlusconi per il problema rifiuti a Palermo, problema che certamente, getta le sue radici in epoca antecedente al mandato del Presdente del Consiglio in carica, invece oggi tace. A Napoli il problema rifiuti nasce e cresce sotto l'amministrazione Bassolino (PD) e si risolve con l'arrivo di Berlusconi. A Palermo accadrà lo stesso, in effetti è già stato mandato l'esercito.
Adesso hanno arrestato per questioni connesse allo smaltimento dei rifiuti un esponente del PD e Francheschini che fa? Finalmente tace.
Ma il silenzio non era .... degli innocenti?

mercoledì 3 giugno 2009

Chiusura campagna elettorale collegio XXVII

Contrariamente a quanto precedentemente annunciato la campagna elettorale de 'La Destra' nel collegio XXVII per l'elzione del Consiglio Provincale di Avellino si concluderà venerdì 5 Giugno p.v. con due pubblici comizi:


uno a Rocca San Felice in Piazza San Felice;


l'altro a Sant'Angelo dei Lombardi in piazza De Sanctis.


L'orario dei comizi sarà definito in base al sorteggio che sarà effettuato domani giovedì 4 giugno presso il Commissariato della Polizia di Stato di Sant'Angelo dei Lombardi. Tale orario sarà subito comunicato.


Durante il comizio di Sant'Angelo saranno annunciate iniziative politiche riguardanti l'Amministrazione comunale.


Se qualche lettore di questo blog volesse far leggere durante tale comizio una propria 'comunicazione' (anche anonima) è pregato di volere al più presto pubblicare un post o un commento.


Antonio IMBRIANO

lunedì 1 giugno 2009

Basta politica per i dirigenti scolastici

No ai presidi che fanno politica. Lo ha ribadito anche oggi il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. «Confermo la presenza all'interno della scuola - ha detto in occasione di una conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare la riforma dell'istruzione tecnica e professionale - di dirigenti che fanno politica creando inutilmente allarmismi che si riflettono sulle famiglie, sui genitori.
Ho il massimo rispetto - ha assicurato il ministro - per chi svolge il suo ruolo con correttezza, ma trovo scandaloso utilizzare la scuola per fare politica. I dirigenti che vogliono fare politica si candidino e la facciano dentro le istituzioni politiche».

«Ci sono molti problemi di natura economica - ha ammesso il ministro - ma occorre senso di responsabilità da parte di tutti. Non è un caso - ha fatto notare Mariastella Gelmini - che nelle scuole gestite da bravi dirigenti prima di spendere risorse per progetti magari buoni ma non indispensabili ci si pensi.
Non si può investire in progetti quando poi mancano i soldi per comprare cartucce e stampanti.
Occorre saper scegliere le priorità e fare il dirigente - ha concluso il ministro - significa avere questa sensibilità. È troppo comodo scaricare tutte le responsabilità sul ministero».