Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

martedì 23 giugno 2009

Franceschini ormai da i numeri

Alla fine qualcosa Franceschini la vince davvero: la palma del miglior comico dell’anno non gliela toglie nessuno.
Ieri sera all’ora della minestrina, che per lui era già l’ora della zuppa, è comparso sui teleschermi per celebrare la vittoria del Pd e annunciare l’inizio del declino del centrodestra. Che è un po’ come se Napoleone avesse festeggiato trionfante l’esito della battaglia di Waterloo. O come se Marcello Lippi oggi rilasciasse un’intervista per commentare il lento declino calcistico del Brasile.
Ognuno fa ridere come può: Berlusconi racconta storielle, il leggenDario per cercare di tenergli testa si trasforma direttamente in una barzelletta.
Guardiamo i numeri: si votava in 62 province. 50 le aveva il centrosinistra, 9 il centrodestra, 3 erano di nuova costituzione.
Oggi il centrosinistra ne ha 28 e il centrodestra 34. A conti fatti, dunque, in questa tornata il centrodestra ha conquistato 25 province senza perderne neppure una, il centrosinistra ne ha perse 22 ...... come fa Franceschini a parlare di vittoria?
Chiamate un dottore: se questa è una vittoria, allora Cicciolina è vergine, e la D’Addario pure. La cavalcata del gossip non ha pagato, l’assalto alla mutanda bianca contro il premier neppure, l’apporto editorial-sovversivo di Repubblica meno ancora. La rincorsa a Di Pietro sull’onda dell’antiberlusconismo è diventata un boomerang per il sussiDario: oggi il Partito Democratico è praticamente espulso da tutto il Nord. Da Savona a Venezia, passando per Belluno e Cremona, il centrosinistra cede il passo e di fatto scompare: tolte le isole di Torino provincia e Padova città, l’intero settentrione, cuore pulsante e produttivo del Paese, è nelle mani del centrodestra .... come è possibile che di fronte a una situazione del genere, Franceschini in condizioni di normale sobrietà e normale tasso di realismo alcolico, possa dichiararsi soddisfatto?
È chiaro: il segretario Pd s’è affrettato a cantare vittoria, sperando di ripetere l’exploit delle europee, quando riuscì, nelle prime ore a far passare una caduta vertiginosa (sette punti percentuali in meno) come un successo. Ma i numeri sono numeri: -7 alle europee, -22 province e -9 capoluoghi di provincia.
Non si scappa: per il centrosinistra ci sono tanti segni negativi in questo risultato che per farli sparire non basterebbe nemmeno Houdini. Il leggenDario si rassegni: non è ancora all’altezza, anche se pure lui sta dimostrando di essere assai bravo a far sparire le cose. Come per esempio i voti e (se gli danno tempo) pure il Pd.
(estratto da SE IL PD PERDE PERFINO SASSUOLO di Mario Giordano - fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=360758&START=0&2col=)

12 commenti:

miparechiaro ha detto...

Franceschini è uno zombie della politica. Il PD ha sempre saputo della sua inettitudine e lo ha sacrificato apposta in vista della sconfitta elettorale, per salvaguardare i veri leaders di quel partito sottomesso e perdente.
Insomma Franceschini è anche lui un povero martire del Partito Democratico che sacrifica elettori, dirigenti e pure la moralità della politica.

menomalechesilviocè ha detto...

I santangiolesi salutano entusiasti la definitiva disfatta del PD ad opera del Presidente Berlusconi e della sua coalizione vincente.
Ad Avellino non ha vinto il PD, ha perso De Mita.
VAI COSI'!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

mah ...io nn so se si possa citare come fonte "il giornale"...senza aver paura che chi legga il post si scompisci dalle risate...
CMQ il sior Dario si è battuto anche bene...visto i tabù di cui per ordine di partito non poteva trattare per via del rischio cannibalismo(mafia,corruzione,caso de magistris,vaticano,conflitto di interessi,etc...etc...).
Poi se il Baffetto a quasi 60 anni suonati fa ancora il giochetto delle tre carte,illudendosi di illudere come ai tempi della fu bicamerale,mi spiegate come credono questi cialtroni che avranno la presidenza del partito(finocchiaro o bersani) di vincere le elezioni?
quale inettitudine?quale incapacità?
non si puo fare politica quando hai a disposizione tre o quattro fesserie su cui dibattere.
finche ci saranno questi barattiere(baffeto,scheletro e aquila v(i)olante)non cambiera mai nulla...e nn c è un giovane in quel partito che alzi la testa un pò....
confido per il bene della democrazia italiana in una prossima rapida dipartita (anche in senso materiale) di questa dirigenza del pd.

Anonimo ha detto...

ATTENZIONE!
ATTENZIONE!
ATTENZIONE!
GUARDATE IL VIDEO IN VECE DI LEGGERE LE STONZATE DI GIORDANO



http://www.youtube.com/watch?v=_k3Y6KWRq5o&feature=popular

Minima Moralia ha detto...

Caro anonimo,
le risate indotte dal Giornale sono casomai il giusto rimedio contro le lacrime a cui siamo costretti dagli articoli della Repubblica, inequivocabile testimonianza della fine del gornalismo libero in Italia.

Anche superficiale, a me appare, il tuo convincimento che, un cambiamento dei vertici storici del PD, possa determinare la rinascita di questo partito.

Il PD, a mio avviso, non può prescindere a livello nazionale da D'Alema, da Fassino, da Finocchiaro & C., così come a livello regionale non può privarsi di Bassolino, di Cozzolino e di Iervolino, nè localmente di Repole e di Sena.

Il Partito Democratico è il "vestito nuovo" che tutte queste persone hanno cucito per dissimulare idee politiche vecchie e perdenti, idee che hanno portato alla crisi della politica in Italia, spalancando di fatto le porte all'avvento del Berlusconismo.

Il PD non può prescindere da questi personaggi perchè il PD è la casa che questi personaggi hanno edificato per vivere il sogno egoistico e devastante della loro immortalità politica, sogno dal quale si stanno finalmente svegliando grazie alla ripresa di coscienza e di dignità da parte di tutti gli italiani.

Berlusconi, grazie a Dio, non è un punto di arrivo ma solo il punto obbligato di passaggio da una idea superata della politica, intesa come potere fine a se stesso in grado di autoalimentarsi indipendentemente dai risultati, all'idea nuova e lungimirante di una "politica del fare", che vada a beneficio diretto e tangibile di tutti i cittadini, della quale avevamo purtroppo perso memoria.

Minima Moralia (non propriamente una velina) :-))))

Anonimo ha detto...

moralia moralia anche tu a riempirti la bocca di frasi gia fatte e vuote.....la politica del "fare"...si dal lodo alfano,alla legge salva rete 4,alla censura del giornalismo giudiziario,al divieto di intercettare lorsignori,alle balle per i terremotati..la politica del "fare-i-cazzi-loro-"...mi sembra una definizione migliore..
che delusione...
povero moralia

Minima Moralia ha detto...

Povero lei, caro anonimo, che ancora non si rende conto di essere l'ottuso corresponsabile di una tragedia politica.

Non ha il coraggio di sostenere la sua idea politica pubblicamente,e la comprendo, solo nel più assoluto anonimato, oggi, è possibile dichiararsi del PD, evitando il linciaggio.

A maggior ragione nel nostro piccolo paese dove le sono ben noti i trascorsi degli esponenti di spicco di questo partito ormai sconfitto e rifiutato dalla coscienza popolare.

Non dimentichi di salutarmi Bassolino e gli altri dinosauri del suo partito e cerchi di rimpinzarsi finchè ancora le sarà possibile, faccia scorta perchè tra poco si sloggia.

Serena notte..... Minima Moralia (povero ma felice).

Anonimo ha detto...

povero moralia...come al solito ha capito ben poco....io voto di pietro l unica vera
alternativa... A QUESTI MAFIOSI,BARATTIERI,PIDUISTI!!!!!!!!!

Minima Moralia ha detto...

Sei dunque un altro "intellettuale di tendenza" alla Di Pietro e come lui, evidentemente, confondi la giustizia e il giustizialismo, la morale con il moralismo.

Sarebbe il caso di studiare un pò meglio la storia d'Italia, vi gioverebbe certamente e già che ci siete, date una rispolverata al vostro italiano: è davvero difficile per noi poveri mortali ascoltare le tante grossolane banalità del tuo incorruttibile leader, che almeno siano espresse in maniera comprensibile.

Non prendertela, scherzo, sono anche io convinto che Di Pietro sia una risposta adeguata, solo non so a quale domanda.

Buona giornata .... Minima Moralia :-)

Anonimo ha detto...

Franceschini si ricandida per evitare che il PD torni indietro?
Come glielo spieghiamo che il PD non è mai andato avanti?
AH AH AH RIDICOLO EX DEMOCRISTIANO

povero franceschino ha detto...

Il bello è che se li canta da solo i meriti. D'Alema non parla ma gli candida contro Bersani, come dire mò hai fatto fetecchia e arretirete.

Anonimo ha detto...

ora venendo un po al politichese e quindi inoltrandomi in una sorta di discussione a due,tralasciando le frecciatine e le battutine di sorta che mettono un pizzico di sale al dibattito,ma che in fondo sevono più allo scrittore che al lettore,e rivolgendomi in maniera esclusiva a moralia,spiego il perchè della mia fiducia nell Italia dei valori.
1)In un terra di mafiosi,ladri,poteri forti e minus quam forti che da anni ed anni governano indirettamente il paese a scapito della collettività ,un pò di sano ordine,una restaurazione del principio "qui cè una legge:puoi decidere se violarla o meno.assumiti la responsabilità di cio che fai".quindi niente più politici,politicanti,barattieri e stallieri che fanno i furbi sapendo che hanno le spalle coperte dalla classe dirigente infame che governa l italia.
2)questione di moralità pubblica."Chi amministra la cosa pubblica deve essere al di sopra di ogni sospetto",indro montanelli.non proprio un bolscevico.La sanzione reputazionale deve essere introdotta nel nostro sistema di governo:se uno perde la faccia o la credibilità si trovasse un nuovo lavoro.
3)corruzione:la piaga del nostro paese.sconfiggere la corruzione è un obiettivo imprenscindibile per qualsiasi coalizione di governo .qui nessuno è un utopista o un vaneggiatore.Si tratta di riportare la corruzione nel suo fisiologico range del 10-15 per cento.noi siamo tra il 70-80 per cento .record tutto italiano.unico paese dell U. E che supera il 20 per cento.peggio della grecia.
4)Eliminare questo aborto politico detto duopolio pdl-pd.un bipolarismo ha senso quando una democrazia(non è il nostro caso) abbia raggiunto un livello di maturità importante.due coalizioni e solo due hanno senso se lo scontro politico sia forte e se le visioni siano in tendenza diametralemnte opposte.
In italia sono 20 anni che fingono di farsi la guerra e sottobanco si spartiscono il Paese .
5)di pietro e la sua figura sono il punto d inizio nn d arrivo.il labor lime sull ars oratoria dipietrista è forte e continua,adesso sembra azzeccare anche qualche congiuntivo.ma credo che moralia convieni con me nel dire che a differenza che in diritto ,in politica la forma non è sostanza,non lo è mai stata.l apertura dell Italia dei valori al mondo civile dopo il boom di consensi delle europee è un segnale forte delle intenzioni del partito
L italia dei valori è l unica alternativa a questa classe dirigente infame ed inutile.di Pietro è contro le balle berlusconiane che mirano semplicemente allo status quo ,ed è contro alle clintele del PD.
E un partito serio.Parlando dell Italia.