Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

giovedì 25 giugno 2009

Democrazia ... è confrontarsi sulle idee


Considerati i toni del dibattito in corso nel Paese, credo che sia necessario ed urgente riprendere a parlare seriamente di politica, evitando di scadere nello squallore del gossip e nella propaganda demagogica alla Franceschini .
Lo spunto mi è offerto dal commento di un anonimo simpatizzante dell'Italia dei Valori, il quale con serie argomentazioni difende il successo elettorale della sua parte politica.
La mia educazione liberale e la mia cultura democratica mi impediscono di ritenere di avere la verità in tasca, però, attraverso la valutazione degli eventi dell'ultimo decennio, un'idea me la sono fatta.
Partendo da una totale disaffezione per il centrosinistra confluito nel PD, che indiscutibilmente costituisce una sorta di "vasca di decantazione" finalizzata al riciclaggio dei peggiori politici italiani, anche io, come moltissimi altri cittadini, ho dovuto cercare una possibile soluzione al degrado sociale ed economico di questo Paese, non fosse altro per la preoccupazione circa il futuro dei nostri figli e per una forma di incomprensibile orgoglio che ancora mi assale quando vedo lo svantaggio accumulato dall'Italia nei confronti degli altri paesi europei, partendo da una sostanziale parità di risorse.
Berlusconi per me non è stata una scelta, ma un atto dovuto, e resta ancora oggi l'unica valida alternativa al degrado e alla ipocrisia politica che in Italia ha imperato per anni.

Tutte le riforme e i cambiamenti, anche quelli realizzati da questo governo, presentano dei limiti e portano a degli errori, ma non per questo è giusto condannare il paese all'immobilismo, come ampiamente fece il governo Prodi, pur tanto amato dalle frange più ipocrite e corrotte del PD.

La riforma della scuola, per esempio, valutata tecnicamente è una buona riforma che, sotto il profilo lavorativo, non provoca alcun licenziamento, come la sinistra vorrebbe far credere, ma impone la soppressione di posti che, una volta rimasti vacanti a seguito dei pensionamenti, non saranno rimessi a concorso.

D'altro canto nessuno può continuare a credere che in una situazione di deficit generalizzato la scuola possa mantenere un numero così abnorme di insegnanti: quelli che ci sono continuano dunque a lavorare, al massimo costretti a spostarsi di qualche chilometro sul territorio o venendo immessi in altri ruoli nell'ambito della stessa amministrazione, quelli che vogliono invece diventare docenti ora, sono messi in condizione di riflettere ed eventualmente optare per altri studi ed altri lavori. Tutto questo già accade da anni per moltissimi profili professionali, senza tanto clamore.
L'esigenza giustizialista alla Di Pietro, indubbiamente, in questa situazione di degrado della moralità e della legalità, ha un suo fascino, ma la storia insegna che ad ogni periodo di grande confusione sociale ha sempre fatto seguito la richiesta, da parte dei cittadini, di una risposta in senso autoritario da parte dello Stato, autoritarismo che, però, ha prodotto talvolta danni assai maggiori rispetto al male che voleva combattere.

Ritengo opportuno, almeno per ora, rifuggire dagli estremismi, convinto come sono, che questo governo, oltre a degli errori, stia facendo molte cose positive e mi aspetto un naturale e graduale passaggio verso forme più evolute e controllabili di democrazia, una volta che siano definitivamente spente le velleità pseudo-politiche di questo Partito Democratico ipocrita ed inefficiente.

Per adesso, vergognandomi di me stesso, sono costretto ad ammettere "meno male che Silvio c'è" (poi mi ubriacherò per dimenticare di averlo detto).

Chiudo questa parentesi di riflessione augurando sinceramente a chi legge una buona giornata, nella speranza che, chi oggi non ha un lavoro, possa trovare presto una attività gratificante, che gli consenta di realizzarsi serenamente, senza dover ricorrere a quei "rospi" della politica, che tutti conosciamo, i quali sulla sofferenza altrui hanno costruito il loro potere: smettiamo di credere alle loro promesse, non hanno niente altro da offrire che menzogne ed illusioni ed in cambio si prendono la dignità.

Alla prossima ... Minima Moralia :-)

5 commenti:

anna rm ha detto...

La mia condivisione è piena e assoluta Minima Moralia, ancora una volta la teoria del danno necessario e minore del male che in questo paese è certamente il Partito Democratico.

Anonimo ha detto...

si si..chiacchiere chiacchiere...l importante è evadere il fisco in sto paese di merda

Anonimo ha detto...

che commento inutile questo ultimo, disfattista volgare e scontato, se ti aspettavi un applauso rimarrai deluso, retorica da centrosinistra decadente

Anonimo ha detto...

sono rospi maschi o rospe femmine?

Anonimo ha detto...

evadere il fisco è sacrosanto, se veramente potessimo farlo tutti, per evitare che i iei soldi, frutto dei miei sacrifici personali e familiari devono andare a far campare una massa di fannulloni e parassiti, raccomandati politico di turno