Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

lunedì 1 giugno 2009

Basta politica per i dirigenti scolastici

No ai presidi che fanno politica. Lo ha ribadito anche oggi il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. «Confermo la presenza all'interno della scuola - ha detto in occasione di una conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare la riforma dell'istruzione tecnica e professionale - di dirigenti che fanno politica creando inutilmente allarmismi che si riflettono sulle famiglie, sui genitori.
Ho il massimo rispetto - ha assicurato il ministro - per chi svolge il suo ruolo con correttezza, ma trovo scandaloso utilizzare la scuola per fare politica. I dirigenti che vogliono fare politica si candidino e la facciano dentro le istituzioni politiche».

«Ci sono molti problemi di natura economica - ha ammesso il ministro - ma occorre senso di responsabilità da parte di tutti. Non è un caso - ha fatto notare Mariastella Gelmini - che nelle scuole gestite da bravi dirigenti prima di spendere risorse per progetti magari buoni ma non indispensabili ci si pensi.
Non si può investire in progetti quando poi mancano i soldi per comprare cartucce e stampanti.
Occorre saper scegliere le priorità e fare il dirigente - ha concluso il ministro - significa avere questa sensibilità. È troppo comodo scaricare tutte le responsabilità sul ministero».

4 commenti:

Anonimo ha detto...

GRANDE GELMINI E' DA SPOSARE QUELLA DONNA

erocomunista ha detto...

A pare gli sfottò non ha torto. Questo governo a parte Brunetta e la sua demagogia sciocca sta mettendo il dito in molte delle piaghe italiane. Speriamo che lo facciano continuare.

Sammy ha detto...

Cogliamo l'occasione per ribadire che, fino alla data delle elezioni, i commenti ed i post aventi mero scopo denigratorio nei confronti di un candidato, non saranno pubblicati, a meno che non si tratti di notizie circostanziate e con indicazione delle fonti.

Sono invece ammesse le espressioni di gradimento per il proprio candidato, purchè non siano meri proclami, magari fantasiosi ma pur sempre idioti.

Non utilizziamo questo blog per la campagna elettorale e non permetteremo che venga impiegato a tal fine da altri.

Anonimo ha detto...

io non capisco come sia possibile che quest oca faccia il ministro e voi che siete anche contenti e applaudite...