Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

martedì 27 maggio 2008

Tartaglia: «I cittadini di Bisaccia non molleranno Ci vogliono togliere il diritto ad esistere in Irpinia»

BISACCIA- «Ci vogliono togliere il diritto ad esistere. Ogni cittadino di questa parte d'Irpinia ha dato l'anima per organizzare nuove forme di sviluppo, per restare qui, per non andare via. Cosa devo dire ai miei figli diciottenni?: fate le valigie, e partite». Non ci sono indietreggiamenti, a sentire le parole dell'assessore alle attività produttive del Comune di Bisaccia, Francesco Tartaglia. Nessun passo indietro rispetto alla ferma, dura, convinta opposizione che si intende fare, per scongiurare la realizzazione della discarica a Pero Spaccone, località andrettese, ma a meno di cinque chilometri, in linea d'aria, dal centro abitato di Bisaccia. E' arrabbiato oltre ogni misura, l'assessore. «Se il dato provinciale riporta una soglia del 42 per cento di raccolta differenziata, considerato che diversi grandi centri, a parte poi Avellino ed Ariano non praticano la differenziata, va da sè che quella percentuale è il risultato di politiche mirate da parte di piccoli Comuni e di tanti sindaci che, assumendosi le proprie responsabilità, hanno messo in campo tutte le loro risorse. Tra questi Bisaccia e l'Alta Irpinia».
La discarica di Andretta, allora. A pochi chilometri di distanza, in linea d'aria, da Bisaccia, si diceva, e così da Calitri, da Vallata ancor meno. «Su questo altopiano spira un vento costante per duemila ore l'anno, quasi tutti i giorni, con una media di sette metri al secondo. E' il luogo più ventilato d'Italia, tanto che arrivano aziende da ogni parte d'Europa per le centrali eoliche. Significa che tutti gli odori arriveranno nei centri abitati, appestandoli. E vorremmo ricordare che sul territorio di Bisaccia esiste un impianto privato, a cui la Provincia ha dato la possibilità di conferire la frazione umida. Stiamo parlando di 5000 tonnellate l'anno. Il vento per cento di tutto l'umido irpino viene a Bisaccia». Argomento da non sottovalutare, è il seguente: «Sul nostro territorio passa la linea di alta tensione, il tracciato Matera Santa Sofia. Altra assunzione di responsabilità, da parte nostra. Ancora, sono stati impegnati otto ettari di terreno, per una centrale elettrica, una sottostazione in interconnessione sulla linea da 380mila volt. E stiamo parlando delle linee elettriche più inquinanti che ci siano. Progetti che si scontrano con le proteste delle popolazioni. Cosa che non è accaduta, a Bisaccia. Altra assunzione di responsabilità. E' una terra che si è data una linea di sviluppo: a questo punto ci chiediamo quale imprenditore potrà mai pensare di investire da queste parti, sapendo della presenza di una discarica di ben 72 ettari, pensata per accogliere anche rifiuti speciali e pericolosi. Credo che ci vogliano togliere il diritto ad esistere. Ogni cittadino di questa parte d'Irpinia ha dato l'anima per vederla sviluppare, per restare qui, per non andare via». Tartaglia è adirato, lo dice a più riprese. Nessun paura del "tintinnar di manette", poi. E' arrabbiatissimo, «come cittadino e amministratore è una terribile frustrazione, ma combatteremo tutti fino alla fine, contro una palese ingiustizia, e senza paura degli arresti. Ma che significa? In che stato siamo? Neanche il fascismo applicava la sua politica attraverso questi strumenti».



da http://www.corriereirpinia.it/sezioni/irpinia_alta/irpinia_alta2.php

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