Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

venerdì 27 giugno 2008

L' IRPINIA CHE A NOI PIACE - Strategie nuove per rilanciare valori antichi

 

Un gioco per diffondere la conoscenza dell'Irpinia e rilanciare i prodotti locali

 

Ha preso il via da un'antica formula di scongiuro la presentazione del progetto "Giochiamoci l'Irpinia", ieri presso la Comunità Montana Serinese Solofrana a San Michele di Serino, attraverso una lettura di Salvatore Mazza di alcuni brani della tradizione locale.
E' iniziato così, con un augurio tutto irpino, l'incontro organizzato per illustrare l'iniziativa che si propone di diffondere la conoscenza del territorio irpino, in particolare dei comuni che fanno parte della Comunità Montana Serinese Solofrana partner nel progetto, sollecitando la curiosità su quattro aspetti fondamentali per avvicinarsi ed apprezzare l'anima di un luogo.
 
Cultura, enogastronomia, natura e storia, sono i terreni sui quali i giocatori sono chiamati a fronteggiarsi e a partire dai quali ha inizio una vera e propria conquista. Il gioco infatti coniuga le caratteristiche salienti dei notissimi Trivial e Risiko, chiedendo di richiamare alla memoria ciò che si sa e allo steso tempo di attuare una strategia di conquista per arrivare alla conoscenza. Uno strumento di autentico apprendimento attraverso il gioco, quindi, suscettibile in quanto tale di trasformarsi in uno strumento di promozione sicuramente strategico. Questo il senso dell'intervento dell'architetto Lello Spagnuolo, che richiamando l'attenzione sull'attività e sul ruolo dell'associazione di politica ambientale "Amici della Terra" che ha ideato il progetto presente in 62 Paesi, ha sottolineato come il gioco costituisca in realtà un primo passo, soprattutto se si considera la grande opportunità offerta dal sito Internet www.giochiamocilirpinia.it  che sarà attivo da lunedì prossimo. Il portale, ha sottolineato, potrebbe costituire un punto di avvio per gli operatori e per i produttori di eccellenze locali. Intrigante l'idea suggerita da Spagnuolo di "mettersi in palio" come premio finale del gioco.

Il gioco, infatti, è stato declinato in ogni forma possibile: oltre alla scatola, realizzata, attraverso il ricorso al Por Campania 2000/2006 misura 4.1, da ES Progetti e Sistemi, il portale permette, come ha spiegato Stefano Piermattei, di giocare in rete contro il computer, ma anche di stamparne una versione cartacea nonché di scaricare il materiale contenuto nel cd incluso nella scatola. Un vero e proprio atlante, quest'ultimo, utilissimo per dar vita a una forma accattivante di autoformazione, giacché fornisce tutte le informazioni riguardo al territorio. Interessante quindi la possibilità di verificare l'esattezza delle risposte alle 960 domande che aiutano il giocatore a ricostruire, prestando grande attenzione ai dettagli, il quadro complessivo delle caratteristiche di dodici comuni. Le stesse informazioni sono presenti sul sito, del quale ieri è stata mostrata una demo, ricco di elementi relativi alla storia, alla cultura, alla biodiversità tipica di ciascun luogo.
 
Attività che hanno richiesto uno studio preliminare di una certa mole, come ha spiegato ai presenti il presidente di Amici della Terra Irpinia, Luca Battista, evidenziando le fasi di un lavoro mirato alla realizzazione di un parco naturalistico.
Un progetto ben riuscito, che dimostra la funzione fondamentale degli enti montani, come ha evidenziato il direttore del Corriere Gianni Festa che ha moderato l'incontro e si è soffermato sulle polemiche politiche di questi giorni, lascia ben sperare per il futuro.
 
 

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Dov'è che si può comperare sta roba?

Anonimo ha detto...

Se lunedi apre il sito credo ci saranno tutte le informazioni. Idea fragile ma simpatica.

Anonimo ha detto...

COME VOLEVASI DIMOSTRARE, TUTTI QUESTI APPELLI ALLA PACIFICAZIONE PER POI GIUNGERE ALLE MINACCE E ALLE INTIMIDAZIONI CHE SCORAGGIANO I CITTADINI A FAR USO DI QUESTI STRUMENTI.
NON MI E' SEMBRATA UNA GRANDE SCELTA E VI HA PENALIZZATO ENTRAMBI.
ALLE SOLITE IN QUESTO PAESE, NON SI POTEVA LASCIAR PARLARE LIBERAMENTE CHIUNQUE?