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Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

domenica 29 marzo 2009

Comunisti riuniti

Prc e Pdci di nuovo insieme

Ida Rotano, 28 marzo 2009

Prc e Pdci di nuovo insieme Il divorzio durato dieci anni, non è passato invano. Così Ferrero e Diliberto hanno dovuto condividere il simbolo del comunismo con due movimenti-bebè, frutto della centrifuga politica delle ultime elezioni: Socialismo 2000, che può contare sull'apporto di Cesare Salvi e Massimo Villone, e Consumatori Riuniti, sostenuto da Bruno De Vita, patron di Teleambiente. Non ci sarà Sinistra Critica



A quasi 10 anni dalla scissione che costò a Prodi la poltrona di palazzo Chigi, Prc e Pdci ritentano la convivenza. Il banco di prova del nuovo connubio saranno le elezioni europee, una tornata difficile da quando il Parlamento ha introdotto, a stragrande maggioranza, la soglia di sbarramento al 4%.
Il simbolo, presentato oggi in una conferenza stampa, è quasi identico da quello voluto dal primo leader del Prc, Sergio Garavini, nel '91. Fausto Bertinotti gli succederà solo nel gennaio del '94. Si tratta di una falce e martello gialli sovrastati da una stella. Il rosso domina invece la circonferenza esterna del logo che richiama inequivocabilmente l'esperienza del Pci. E così, infatti, si vuole che sia.

"Diamo vita ad una lista anticapitalista - si legge nel documento di presentazione -, che unisce una proposta politica per l'Europa. Lo facciamo insieme ad esponenti della sinistra, del mondo del lavoro e sindacale, del mondo femminista, ambientalista e pacifista. La lista lavora per un'uscita dalla crisi fondata sulla democrazia economica, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà.

"Dopo tanti anni trascorsi insieme sotto la falce e martello ora - ha detto Diliberto stringendo la mano a Ferrero - c'è un ricongiungimento familiare sotto le stesso simbolo". "Anche perché il rinnovamento non ha nulla a che vedere con l'abiura".

"Questa lista, che lavora per un'uscita dalla crisi fondata sulla democrazia economia, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà, rappresenterà un importante raggruppamento anticapitalista, comunista, socialista di sinistra, ambientalista in Italia e in Europa, e si ritrova intorno ai valori e ai simboli storici del movimento operaio italiano. Il nostro -ha sottolineato Ferrero- non è un cartello elettorale ma una proposta politica precisa: riteniamo che si possa uscire dalla crisi, in Italia e in Europa, promuovendo più libertà e più eguaglianza, contro le politiche di un governo di destra che invece punta al totale e sfrenato liberismo e deregulation in economia ma che promuove politiche anti-liberali e totalitarie nel campo dei diritti civili".

Tanti anni di divorzio non sono passati invano. Così i due testimonial dell'anticapitalismo hanno dovuto condividere il simbolo del comunismo con due movimenti-bebè, frutto della centrifuga politica delle ultime elezioni: Socialismo 2000, che può contare sull'apporto di Cesare Salvi e Massimo Villone, e Consumatori Riuniti, sostenuto da Bruno De Vita, patron di Teleambiente, un passato Democrazia Proletaria e poi una "vicinanza" con Rifondazione e con i temi ambientali.

Le quattro forze politiche che hanno dato vita a questa lista hanno deciso di riunirsi in un coordinamento che proseguirà anche dopo le elezioni. Per le candidature si fanno i nomi dell'astrofisica Margherita Hack, di Vittorio Agnoletto, dei segretari Ferrero e Diliberto, oltre a quella di Cesare Salvi. Le decisioni verranno prese nei prossimi giorni dal neonato coordinamento, ma se non troveranno un tetto a Strasburgo le prove di convivenza politica si faranno più dure.

Sinistra critica si smarca. Salvatore Cannavò, leader di un altro spezzone, Sinistra Critica, non ha voluto condividere la scommessa, perché ha ritenuto Ferrero e Diliberto troppo legati "ad una simbologia del passato che andava attualizzata con la crisi globale e il conflitto sociale che ne deriva". "Troppa continuità con il passato a partire dagli ex ministri", è l'accusa lanciata da Salvatore Cannavò: "Avevamo proposto una lista anticapitalista della sinistra di classe che presentasse alcuni elementi di discontinuità con il recente passato - ricorda - fatto di errori e sconfitte, della sinistra. Una lista che avesse una simbologia rinnovata, seppur riconoscibile, con candidature espressione del conflitto sociale e dei movimenti, con un codice etico per i candidati e le candidate, con una visibile alternatività al Pd e al centrosinistra italiano a partire dalla rimessa in discussione della politica di alleanze locali. Questo purtroppo non è stato. La lista si colloca invece in continuità non solo con la storia di Pdci e Prc, ma addirittura con lo stesso Pci, scomparso venti anni fa. E la continuità è esplicitata anche rispetto al centrosinistra e ai suoi governi con una lista che ha come testimonial di riferimento gli ex ministri dei governi Prodi e D'Alema. Non è questa la strada che Sinistra Critica ritiene utile per rilanciare, al tempo della crisi globale del capitalismo, una sinistra coerentemente anticapitalista, radicata nel conflitto sociale e nei movimenti, indisponibile ai governi con il Pd e il centrosinistra, aperta alle istanze e ai desideri delle nuove generazioni". Domani, domenica 29 marzo - annuncia Cannavò - si terrà il Coordinamento nazionale di Sc per decidere le modalità di partecipazione alle prossime elezioni europee. Già decisa, invece, la presentazione di liste alle amministrative, ovunque sia possibile, chiaramente alternative, al primo e al secondo turno, al Pd e alle sue coalizioni".

I dubbi degli ex di Salvi. Luciano Pettinari, già esponente di Sinistra democratica a lungo nell'area di Cesare Salvi ha optato per l'altra lista della sinistra: quella di Sinistra e Libertà, anch'essa alla ricerca di un riscatto nel Parlamento europeo. E non è tenero con "i rivali", visto che le divisioni permanenti rischiano di allontanare entrambi dalla ambita soglia del 4%.
"Va bene - dice Pettinari - l'incontro Prc-Pdci, sfugge però il significato della presenza di Cesare Salvi in quella lista: fino a qualche settimana fa l'argomento principale di Salvi era riferito alla necessità di avere un riferimento certo nel socialismo europeo. Non credo proprio che questo sia l'orientamento di Ferrero e Diliberto. Inoltre l'adesione alla lista Prc-Pdci è stata portata da Salvi a nome di un'associazione, Socialismo 2000, inattiva da anni. Anche alla sua nascita, appunto nel 2000, si caratterizzò - conclude Pettinari - per rivalutare in chiave moderna i valori del socialismo".

Le polemiche domestiche e le cordate sotto lo stesso simbolo potrebbero però far svanire nell'oblio tutta la sinistra se il 7 giugno non arriverà il colpo di coda, tanto atteso dai protagonisti di questa iniziativa, anche sull'onda della pesante crisi globale.

da www.aprileonline.info

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Aeeeeeeeeeeeee.
Ma c`e` qualcosa di piu` sinistro della sinistra italiana?

Anonimo ha detto...

Finalmente avete rivelato a tutti la vostra natura di comunisti del secolo scorso, adesso tutto quello che potete dire non farà più effetto, vergognatevi solamente.

Minima Moralia ha detto...

Guardi non ci saremmo mai vergognati di dichiararci comunisti se lo fossimo stati, davvero.

Crediamo, infatti, che la dignità e la dimensione etica delle persone non siano collegate alla ideologia politica ma al modo di intendere le cose della vita, con i valori della moralità e della legalità in primo piano.

Ciò premesso, riteniamo sotto ulteriore profilo, assolutamente inopportuno dichiarare la fede politica di ciascuno, in un blog dove la politica dovrebbe essere trattata come qualunque altro aspetto della vita sociale, anche se spesso finisce per essere il motivo dominante delle discussioni.

Qui sono ben accetti tutti, comunisti e non, di destra e di sinistra, purchè si tratti di persone votate al dialogo ed al rispetto delle convinzioni altrui.

Saluti..... Minima Moralia :-)

Anonimo ha detto...

E i Fascisti?

Anonimo ha detto...

" purchè si tratti di persone votate al dialogo ed al rispetto delle convinzioni altrui" i fascisti sono diventati così? sllora ben vengano anche i fascisti altrimenti fuori a calci nel culo come tutti gli altri prepotenti buffoni, è elementare in fondo e non fa una piega il ragionamento di Moralia

zorro ha detto...

infatti non censuranom neanche me che sono arrogante e a volte offensivo.quindi chew volete di più??!?!

incontentabile ha detto...

volevamo un lucano incece è arrivato Imbriano da Monza, ma ci risulta imbevibile

Anonimo ha detto...

tutti defunti?

zorro...triste.. ha detto...

avete visto come li hanno sgamati subito quelli del governo
il paino casa=piano per i palazzinari amici del capo che lo hanno aiutato per l alitalia..italietta...

Anonimo ha detto...

zorro nunne triste e fessa

Anonimo ha detto...

La strada è giusta, continueremo così. Comunista.