Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

venerdì 13 marzo 2009

Partorisce a S.Angelo anche se il reparto è stato chiuso

Il reparto di ginecologia è chiuso dal nove marzo ma ieri è nata Concetta.

Le si rompono le acque e raggiunge di corsa il pronto Soccorso dell’Ospedale Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi.
La giovane partorisce, ma in un reparto quello di Ostetricia viene aperto solo per quell’occasione (visto che dal 9 marzo scorso sono bloccati i ricoveri e sono stati chiusi i rispettivi reparti di ginecologia, pediatria ed ostetricia, tutti trasferiti ad Ariano).
La donna è stata assistita dalla dott.ssa Ornella Capone, ginecolaga, dall’ostetrica Antonella Bufalo insieme al pediatra Michele Marruzzo. L’equipe di medici ha permesso alla donna di mettere alla luce la piccola. Concetta, oltre tre chilogrammi di felicità. «In questo Ospedale è nata mia figlia Concetta alcune ore fa. Se è andato tutto bene è solo merito di chi mi ha assistito. E’ necessario che il reparto di ginecologia, ostetricia e pediatria del Criscuoli resti aperto in Alta Irpinia.
Come la scorsa notte ne ho avuto bisogno io, può capitare a chiunque. Pensate, io che vivo a Rocca San Felice ho rischiato di partorire in ambulanza e si parla di tre chilometri di distanza. Immaginate se avessi dovuto raggiungere l’ospedale di Avellino o di Ariano...».
Questo è l’appello di mamma Angela di Paolo di Lioni che mercoledì sera è stata accompagnata dal marito Raffaele Del Priore presso il pronto Soccorso dell’Ospedale. «Se tentano di trasferirmi in un altro ospedale, vi giuro che mi incateno al letto di questo ospedale. Voglio restare qui, per tutto il periodo necessario».

2 commenti:

Maria ha detto...

Come mai non avete dato notizia della manifestazione di domani organizzata dal Forum dei giovani di Sant'Angelo e degli altri paesi???
Nei giorni scorsi alcuni componenti dei Forum sono stati nelle scuole superiori dei paesi vicini, oggi al Liceo di Sant'Angelo, proprio per sensibilizzare i giovani su questo problema che riguarda tutti.
So che hanno girato anche un filmino per far capire quanto è penoso per un ammalato arrivare ad Avellino o ad Ariano.

Sammy ha detto...

Cara Maria non ho dato la notizia semplicemente perchè sono stato lontano dal pc per l'intera giornata.
La stessa domanda potrei però farla io a te: perchè non hai dato la notizia?
Potevi farlo scrivendo su un semplice messaggio di posta elettronica, mettendo come oggetto il titolo dell'articolo e inviandolo all'indirizzo segnato sul blog.
Allo stesso modo potevano farlo i promotori dell'iniziativa, io l'avrei fatto certamente se fossi stato al posto loro.
Il blog non sono io... il blog siamo noi tutti.
Comunque provvedo subito, anche se tanto lo sanno già tutti per fortuna.
Un saluto.