Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

domenica 15 marzo 2009

De Luca: ultima speranza del PD


Ciclone De Luca: il Pd è da rifare

Il PD è completamente da ripensare ed in Regione Campania è necessario un riequilibrio territoriale serio.
Parola di Vincenzo De Luca. Il sindaco di Salerno non ha peli sulla lingua ed è perentorio: bisogna cambiare marcia. Così l’uomo che ha cambiato Salerno parla agli iscritti del Pd a Paternopoli durante un dibattito sul governo degli organismi locali.
I metodi amministrativi del passato hanno fatto il loro tempo, adesso occorre intercettare le esigenze reali dei cittadini e non continuare ad insistere su logiche clientelari che fanno solo male alla Campania.
“Quando in Irpinia viene nominato un primario, nessuno si chiede, come avviene in Emilia Romagna, dove si sia specializzato, ma tutti si chiedono a chi appartiene – dice De Luca – salvo poi scoprire che non distingue una sala operatoria da una sala da bingo”.
Secondo De Luca il napolicentrismo è un male che va eliminato. “Bisogna eliminare il pulcinellismo napoletano – dice – Basta con il mercato nero delle risorse. I fondi devono arrivare su criteri oggettivi.
A Napoli arrivano risorse dall’Europa che sono per tutti i cittadini campani” e non possono essere gestite a piacimento. Tutti i cittadini sono uguali e i criteri di ripartizione debbono essere basati sull’equità.
Il primo cittadino di Salerno è critico anche sul reddito di cittadinanza: “è servito solo a dare uno stipendio alla manovalanza della camorra che organizza i certificati falsi – continua De Luca - Purtroppo l’apparato regionale è progettato per non funzionare e la Regione finisce per essere la pro loco di Napoli”.
Se con la Regione De Luca è critico, non è da meno con la gestione del partito. “Il 99% dei dirigenti nazionali non rappresenta proprio nessuno – dice – bisogna finirla con i partiti delle tessere. Tra un po’, se continuiamo di questo passo, avremo più tessere che elettori. Il PD oggi non ha il rispetto per la gente.
Troppe correnti, troppi casini. Io alle riunioni mi voglio sedere da uomo libero, e non voglio preoccuparmi di chi mi siede affianco.
Abbiamo messo insieme il peggio dei comunisti, la presunzione, ed il peggio della Democrazia Cristiana, il correntismo. Abbiamo le correnti ma non abbiamo il partito”.
Nonostante la criticità lascia uno spiraglio alla speranza. “Occorre recuperare il rispetto delle persone tipico del cattolicesimo democratico e la capacità di organizzare della sinistra storica, solo così potremo lavorare seriamente ad arginare la deriva di destra che è in atto in questo momento nel nostro paese ed in Campania”.

9 commenti:

Sammy ha detto...

Che fine ha fatto Roberto Venezia?

Abita vicino a Imbriano, è nipote del Sindaco, spero non lo abbiano indotto ad un triste ed inopportuno silenzio.

Roberto ha rappresentato una voce libera ed intelligente in un coro di persone libere ed intelligenti. Amiamo la sua frase, che abbiamo adottato come slogan, ci ha fatto riflettere moltissimo pur nella sua apparente semplicità.

Solo per dovere di lealtà nei suoi confronti precisiamo che questo blog non è contro il sindaco o contro imbriano, ci mancherebbe.

Questo blog è a favore della trasparenza e della verità, solo chi si trova dall'altra parte diventa automaticamente nostro nemico.

In una vecchia gag un comico napoletano, vestito il ruolo di un esponente della lega lombarda diceva: non siamo noi che siamo razzisti ma sono loro che sono napoletani.

Un caro saluto a Roberto e buona domenica a tutti i lettori, oggi qui è una meravigliosa giornata di sole, assolutamente da passare fuori :-)

Anonimo ha detto...

è arrivata l'ordinanza re lu sinneco e roberto è perso lu iato

Anonimo ha detto...

l unica soluzione e che i vari padrini e capetti ,dai ds alla margherita fino ai finti comunisti, lascino la dirigenza del partito.altrimenti le elezioni le vinceranno nel 2039.avanti i giovani!dirigenza inutile e vecchia,degna solo di fallimenti,compromessi con i peggio barattieri d italia,e decisioni trasversali votate esclusivamente alla soppravvivenza della specie,la loro.go home .a casa ,via questa gentaglia dalla sinistra.


SONO INUTILI!!!!!

Pentito Disinistra ha detto...

de luca non lo candideranno mai alla regione perchè è una persona sincera e onesta e una volta eletto non ammetterebbe le loro ruberie

Anonimo ha detto...

Intanto con la soppressione del listino certi politicanti da tre soldi vedono allontanarsi e non poco le speranze di poggiare il loro candido culetto sui banchi del consiglio regionale. Meno male se no eravamo veramente fottuti.
Siamo salviiiiiiiiiiiiii.

Sammy ha detto...

C'è un sottile piacere nel potere di impedire agli stupidoni di disturbare la comunicazione sul blog.
Certo nulla a che vedere con la soddisfazione che ricaverei se potessi prenderli materialmente a calci nel sedere, ma è pur sempre divertente.
Voglio solo precisare che lo "spione" non possiede alcun indirizzo IP, se fate caso ci sono solo ora e data delle connessioni e tante x, al posto del dato che proclama di avere (per vostra tranquillità sono un esperto di sicurezza informatica ed un consulente di legislazione sulla privacy).
Quand'anche riuscisse a recuperare un indirizzo IP, associarlo al nominativo dell'utente connesso è possibile tecnicamente solo al gestore di telefonia su richiesta motivata dell'autorità giudiziaria.
Buona serata.... Sammy (il calciatore di stupidoni) :-)))

sedere virtuale ha detto...

se vuoi proprio toglierti il piacere di prendermi a calci nel sedere dovresti dire chi veramente sei; allora anche io ti direi la mia identità di modo che il mio sedere sarebbe identificabile ed allora potresti provarci veramente anzichè tirare calci al vento!

Sammy ha detto...

Vedi.. se ti impegni riesci ad elaborare e ad esprimere addirittura concetti intelligenti. Continua così... presto ci presenteremo non dubitare. Bon soir :-))

Anonimo ha detto...

questo tizio degli ip è proprio un idiota.ma cresci un pò.