Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

venerdì 27 marzo 2009

Santoro: per non calarsi le braghe si arrampica sugli specchi!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Respiro una pessima aria in giro e non sono le mutande di Santoro.
In pratica gli ha fatto uno spot per le prossime amministrative in campania, andiamo bene

Sammy ha detto...

Una grande brutta figura. Io ho sempre detto che le ragioni del successo del cavaliere non stanno tanto nei suoi meriti ma nella fragilità delle argomentazioni altrui e nei demeriti della sinistra.
In sostanza per battere Berlusconi è semplicissimo: occorre smettere di combatterlo.
Bisogna cambiare uomini, tecniche e fare finalmente dei programmi che abbiano come riferimento non la demagogia alla Veltroni e alla Franceschini (un'altra meteora)ma improntati alle necessità del paese e al benessere delle persone.
Insomma fuori a calci in culo i due terzi del centrosinistra attuale e a Berlusconi sarà tolta ogni ragion d'essere.
Per ora, dico io, meno male che c'è, altrimenti avremo ancora Prodi, Bertinotti e Pecoraro Scanio.... Dio ci scampi!!!!
Blogger Sammy .... (molto a sinistra nella destra)

zorro ha detto...

non nominare prodi in questo modo,sammy.prodi è un signore della politica,non un parruccone come questi ciarlatani.

ilsalumiere ha detto...

Prodi è il nome della malattia , Berlusconi è il nome del farmaco, ci ha rovinato mortadella, non riusciva nemmeno a decidere d che colore dipingere la sua stanza, con quella accozzaglia di partiti che si era portato dietro per vincere.
Per due volte vincendo ha dimostrato al mondo intero di non essere capace di governare, ormai è negli annnali della mala politica italiana. Ci ha solo massacrati di tasse ed ha prodotto più danni di un terremoto.

Lupo ha detto...

Prodi e` uno dei tanti elementi della CASTA, creatura di de mita, il primo alleato di berlusconi evviva l`inciucio.
Ne meglio e ne peggio degli altri.