Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

venerdì 6 marzo 2009

Le preghiera del peccatore irpino

Non ne condivido appieno il contenuto ma propongo questo commento come post perchè oltre ad avere un contenuto emblematico strapperà sicuramente un sorriso ai lettori del blog.
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Su Ottopagine stamattina leggevo l'appello di De Luca all'unità del PD per "salvare" l'Irpinia.
Vi preghiamo a mani giunte, come si fa con i Santi, non ci salvate lasciateci stare così, sono decenni che ci salvate adesso riposatevi un pò, non vi meritiamo e vogliamo scontare la nostra pena di peccatori senza il vostro soccorso. Grazie!
peccatore irpino

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Di nuovo la neve e di nuovo il paese in ginocchio. Il comune è intervenuto con grande ritardo, perfino gli studenti sono rimasti intrappolati all'interno dei locali della scuola. Eppure la neve non è un evento eccezionale qui da noi, eccezionale sarebbe se per una volta gli enti preposti si attivassero per tempo. Siamo allo sbando, molti cittadini rimpiangono il recente passato, il che fa riflettere e rabbrividire, ma non per il freddo!

nevica ha detto...

Però sta facendo una nevicata troppo bella, quasi come quelle che facevano una volta. Che piacere almeno per me che vado per i cinquanta.

Anonimo ha detto...

Un paese tornato di colpo agli anni 60. Un abbandono che fa paura. Qui si parla ma bisognerebbe agire e denunciare queste situazioni non solo a parole. Bella la neve per chi è potuto stare a casa io devo lavorare anche domani e non so come farò. Buona serata a tutti. Blogger metti due foto con la neve.

Anonimo ha detto...

Nun rusecati sempe tanto oramai nce aviti assuppurtà