Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

mercoledì 9 aprile 2008

La voglia di cambiare...


A pochi giorni dal voto, il clima di frenesia che tradizionalmente si ricollega a questo evento ha raggiunto toni drammatici.
Immagino che un pò tutti i cittadini, indipendentemente dall'orientamento elettorale, siano stanchi di questa vera e propria "persecuzione domiciliare"( un candidato avversario evidentemente ignaro, ha chiesto persino alla mia famiglia di "dividere i voti") anche immaginando, forse, che indipendentemente dai proclami pochi saranno i cambiamenti.
Ho già avuto modo di spiegare, che la mia candidatura risponde all'esigenza di offrire al paese, tutto ciò che sono e che so fare, per tentare di risolvere o almeno di ridurre i problemi che negli ultimi anni sono andati accumulandosi e che sono molto responsabilizzato dalla mia scelta, ai limiti della preoccupazione, pur nella convinzione di potercela fare.
Immaginavo un clima di confronto, di dibattito acceso, anche di sfida, ma sulle idee e sui programmi, certo non mi aspettavo di assistere al trionfo dell'invettiva e della falsità.
Ho anche creato un servizio per la diffusione del programma amministrativo, alla cui redazione ho avuto modo di partecipare: ne ho inviato per email 107 copie a chi ne ha fatto richiesta, l'ho trasmesso a tutte le testate giornalistiche locali e ne ho distribuito copia cartacea ad ogni incontro pubblico, contestualmente rappresentandolo su un grande schermo in forma di presentazione digitale; speravo che gli altri facessero lo stesso, in modo da poterci confrontare sulle idee e sugli intenti, invece nulla, nemmeno il privilegio di poter visionare il programma delle altre liste che, evidentemente, ha un valore meramente formale nella stessa rappresentazione di coloro che lo hanno redatto.
Ogni volta che leggo le dichiarazioni di certi autorevoli avversari, persone che per me e per molti costituiscono tutt'ora modelli di dignità professionale e di cultura personale, sono sempre portato a pensare che si tratti di affermazioni distorte da qualche giornalista furbone, oppure di episodi riferiti, con coloriture discutibili, da parte di personaggi che si divertono a fomentare dispute e contrasti; ma puntualmente devo ricredermi, mancando da parte dei presunti autori dei commenti e degli articoli ogni smentita.
Non è encomiabile dedicarsi, nella maggior parte delle proprie dichiarazioni, a criticare l'immagine e le scelte di uno soltanto tra i sedici candidati di una lista, pur essendo incontestabile il suo peso politico e la sua dimensione istituzionale.
Mi prende allora un senso di angoscia e di delusione, avverto solitudine ed amarezza, perché mi rendo conto che aldilà delle promesse e delle immagini finte che ciascuno pretende di offrire agli altri, tutto è finalizzato al prevalere, all'imporre le proprie visioni e i propri orientamenti, interpretando la competizione elettorale come sfida individuale e la vittoria politica come successo personale.
Sono sinceramente rammaricato ed anche un pò offeso, perché non si può in un paese democratico qualificare scorrettamente come "vecchia" una lista composta da tanti candidati, giovani, motivati, onesti e culturalmente validi e rappresentativi del tessuto sociale del paese, contemporaneamente sperando, furbescamente, di apparire come la novità della scena politica locale.
Se la lista a cui ho aderito si identifica fino al punto da annullarsi con il suo leader politico, allora anche dall'altra parte il nuovo non c'è, per la presenza di un leader politico altrettanto influente e peraltro non nuovo all'esperienza amministrativa.
Ulteriormente, le distanze dovrebbero essere prese, e da parte mia lo faccio apertamente, da certe invettive personali, riguardanti la famiglia e le vicende private dei candidati, che davvero fanno poco onore a chi crede che fare politica sia esercitarsi nell'insulto anziché sviluppare e concretizzare idee nuove.
Non può parlare di "voglia di cambiare" chi non si schiera chiaramente e pubblicamente contro la provocazione e l'ingiuria. Con rammarico e franchezza, come sempre….

Massimo Capobianco
(candidato alla carica di consigliere della lista "Centrosinistra per Sant'Angelo dei Lombardi")

1 commento:

Anonimo ha detto...

:-))))