Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.G.)

giovedì 24 aprile 2008

CIRIACO DE MITA L'AVREBBE PERMESSO?

Blitz di De Gennaro. Sindaci in rivolta

OTTOPAGINE redazione - 23.04.08, 6:55 am


Un golpe! Nella notte, in viaggio per Pianodardine, le ecoballe in arrivo dagli impianti di Cdr della Campania. L'ordinanza del Commissario delegato per l'emergenza rifiuti è arrivata alle 17.29, recapitata al Cosmari Avellino 1.

Quattro ore di trattative per la presidente della provincia, Alberta De Simone e il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, per poter prendere visione di un pezzo di carta che potrebbe trasformare l'Irpinia in pattumiera di tutta la regione. Questo, almeno, il rischio paventato dai due amministratori che non hanno mascherato l'indignazione e la delusione per quello che è, a tutti gli effetti, "un colpo di mano".

Nel corso della conferenza stampa, convocata a piazza del Popolo nella tarda serata di ieri, il primo cittadino ha sottolineato quanto - con questo atto - «siano stati vanificati i sacrifici fatti da tutta la provincia di Avellino (allestimento del sito di stoccaggio a Campo Genova,tanto per fare un esempio); così come è stato disatteso l'accordo sulla gestione provinciale a cui si stava lavorando da quattro mesi e di cui, lo stesso De Gennaro, si era detto molto soddisfatto in una delle ultime visite ad Avellino. Ritengo - ha aggiunto Galasso - che questa sia soltanto la prima tappa di un progetto molto più ampio: quello di una mega discarica in Irpinia».

Nessun preavviso per il sindaco di Avellino che ha dovuto apprendere la notizia indirettamente. «Non sono stato avvisato di quello che sarebbe accaduto nella notte - ha detto - in una città che aveva dato la massima disponibilità a fronteggiare e superare l'emergenza con le proprie forze e che ora, invece, si trova presidiata da 700 poliziotti. Sono molto preoccupato per quello che potrà succedere domani (oggi per chi legge, ndr), per l'ordine pubblico, per come potrà reagire la popolazione di fronte a questa notizia. Anche per questo, ho già allertato la Prefettura. Parlo a nome di tutti i sindaci presenti (rappresentanti dei comuni della Valle del Sabato, ndr) metteremo in essere tutte le misure necessarie ad impedire l'ingresso delle ecoballe nel Cdr di Pianodardine».

Si annunciano le barricate, quelle che la De Simone ha immediatamente innalzato predisponendo, di concerto con il comandante dei Vigili urbani, l'ordinanza di chiusura della strada provinciale 242 per Arcella di Montefredane e, ovviamente, di Pianodardine. «E' stata una pugnalata - ha dichiarato la De Simone - proprio perché si tratta di un atto deliberato senza preavviso. Questa non è una democrazia, ma una vera dittatura militare, visto anche il dispiegamento di forze dell'ordine predisposto. Sono avvilita per l'ambiguità che c'è dietro questo gesto. Non è concepibile che arrivino le ecoballe di tutti i Cdr campani nell'area Asi di Avellino senza aver informato il sindaco, colui che avrebbe avuto tutto il diritto di chiedere una verifica preventiva. Quello di De Gennaro è un comportamento scorretto sotto il profilo istituzionale, formale e sostanziale, perché è quello della stessa persona che ha elogiato il nostro piano di provincializzazione. E' stata detta una cosa - ha aggiunto - con la riserva di farne un'altra. Lo stesso è accaduto per Savignano, dove è stato disatteso il nostro piano che prevedeva soltanto lo sversamento di fos e sovvalli irpini. Savignano prima, ora Pianodardine e poi l'Alta Irpinia: un affronto per la nostra provincia, già messa duramente alla prova dal sisma. Arrivano di notte come i ladri». La De Simone ha, dunque, predisposto il divieto di transito per i mezzi pesanti e, insieme al sindaco Galasso e a tutti gli amministatori presenti, organizzato il blocco dell'ingresso del Cdr con tutti i mezzi a disposizione della Provincia, dei Comuni e dell'Asa. Intanto, dalle 6,30 di questa mattina, Asl ed Arpac - su richiesta di Galasso - sono sul posto per verificare la natura delle ecoballe. Inoltre, sempre questa mattina, saranno contattati i sindaci dei 119 comuni irpini ai quali la De Simone e Galasso chiederanno il gesto simbolico di consegnare la fascia tricolore in Prefettura. Dal Cosmari arriva anche la notizia che l'impianto di Pianodardine può, al momento, ospitare soltanto 3 mila ecoballe. Questa, infatti, la capienza dell'unica piazzola pronta ad accogliere eventuali rifiuti.

ULTIM'ORA - Alle 23 e 30 tutta l'assemblea si è spostata dalla casa comunale di Avellino all'impianto di Cdr di Pianodardine. Il tempo di recuperare le fasce tricolore e la zona è stata presidiata. In centinaia i sindaci, i consiglieri provinciali, i consiglieri comunali di tutti i comuni della media Valle del Sabato e non solo, hanno deciso di attendere e cercare di fermare con tutti i mezzi a loro disposizione i camion che dovrebbero trasportare le ecoballe alla piattaforma di Pianodardine.

Tutti guidati dalla presidente della Provincia Alberta De Simone che ha chiesto ed ottenuto lo schieramento di tutte le forze dell'ordine locali. In arrivo, dunque, anche tutte le polizie municipali e quella provinciale, che dovranno innanzitutto impedire il passaggio dei mezzi pesanti dopo le ordinanze di divieto di transito della provincia e dei comuni. Ma anche cercare di occupare la carreggiata per ostacolare il passaggio delle ecoballe provenienti da tutti i Cdr campani.


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