Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

martedì 7 aprile 2009

Dall'Irpinia all'Abruzzo... insieme!

Ancora si scava per recuperare i superstiti e gia siamo già costretti ad ascoltare, tra le notizie e le immagini di questa immane tragedia, le dichiarazioni di alcuni tra coloro che tanto male hanno gestito il post sisma in Irpinia ed altrove. Tecnici piò o meno qualificati, amministratori locali e imprenditori da noi tristemente conosciuti, tutti in preda ai ricordi e tutti già desiderosi, come gli altri, di dare una mano all'Abruzzo (speriamo sia per redimersi e non per ripetersi).

Una raccomandazione mi sento di fare agli sfortunati amici abruzzesi, quando sarà il momento controllate bene ed emarginate chiunque voglia strumentalizzare le vostre lacrime e farsi portavoce cinico delle vostre esigenze e dei vostri bisogni. Il terremoto è un evento luttuoso e feroce, il dopo terremoto può essere anche peggio.

Quando scoppia una atomica non devono piangersi purtroppo solo i danni materiali prodotti dall'esplosione ma bisogna anche temere i danni che si produrranno negli anni successivi per effetto delle radiazioni.
Adesso arriveranno nascosti in mezzo a tanta brava gente, anche tutti i consulenti incompetenti, i politicanti e gli imprenditori senza scrupoli d'Italia, vi si proporranno come riferimenti autorevoli, come progettisti, come detentori della ricetta del buon funzionamento della macchina organizzativa: DIFFIDATE... DIFFIDATE SEMPRE!

Seguite la vostra intelligenza, l'istinto, gli occhi e il cuore, accarezzate con lo sguardo i vostri figli e preoccupatevi non solo di cancellare il drammatico ricordo del passato ma acnhe di offrire loro delle reali speranze per il futuro.
Qui in Irpinia ci hanno dato le case, fatte male e costate il triplo del loro valore, ma hanno distrutto la dignità, l'operosità e persino la speranza e il senso civico delle persone.

Con sincero affetto e calore, vi rappresento il dolore di tanti miei concittadini, costernati per la perdita di tanti bambini: per ognuno di loro è come se perdessimo un pò dei nostri figli, tutti i genitori lo sanno. Vi resteremo vicini e vi aiuteremo in tutti i modi possibili, anche quando l'impeto di solidarietà della prima ora sembrarà esaurirsi. Ce la farete!

Sammy

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