Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

mercoledì 8 ottobre 2008

LA RESTAURAZIONE

 
Sostengo alacremente l'opinione di chi ha indicato, come metro per valutare la credibilità dell'attuale quadro politico, il criterio del "dove ero io" "cosa ho fatto io"; la risposta, per alcuni noti personaggi, è insita nella drammatica realtà in cui versa il paese ed appare in tutta la sua preoccupante evidenza se si confrontano i risultati della gestione post-sisma, con quanto è stato fatto in paesi vicini, che apparivano più svataggiati in partenza.

Non si tratta di disfattismo ma di amara verità. Delle clientele, ad esempio, si parla oggi come se fossero una piaga da imputarsi ad un sol uomo, come se i politici locali ed i loro scagnozzi senza denti, fossero stati semplice strumento obbligato di tale stato di cose.

Oggi tutti vogliono apparire sotto una nuova veste candida ma si tratta per lo più di anime sporche ed incapaci che cercano disperatamente di sedersi sul carro di un troppo ingenuo vincitore.

Certo non si capisce, a parte la buona fede e l'inesperienza, quale sia l'interesse del vincitore a questa estrema e pericolosa tolleranza: passino certe inopportune alleanze, utili a fini elettorali, ma davvero sperare di amministrare bene insieme a chi tanto male ha già fatto, mi pare proditorio oltre che assurdo, spero che non sia davvero così.

Sono comunque finiti i tempi delle vacche grasse quando l'impunità si ricollegava all'enormità degli interessi in gioco: oggi non vi è nessuno, fosse anche il giudice di pace del più piccolo paese, disposto a pregiudicare la propria onestà ed il proprio senso dell'onore per difendere gli scempi che taluno volesse ancora porre in essere ai danni di questa comunità, tanto più se trattasi di figure di secondo piano, appartenenti alla preistoria della politica ed invecchiati con essa.

La legalità venga prima di tutto, non solo come vuoto proclama, ma come effettivo punto di riferimento dell'azione amministrativa, politica e civica di tutti i membri di questa comunità. Stiamo già osservando con molta perplessità gli eventi e presto potrebbero esserci per tutti sorprese amare.

Dr. Imbriano, per l'ultima volta si svegli, perchè la restaurazione da lei tanto temuta e da me a suo dire rappresentata, l'hanno già compiuta sotto il suo naso, forse anche alcuni di quelli che lei chiama amici. Io non le scriverò, lei se vuole può farlo, finchè siamo in tempo ancora.

Con sommo rammarico .... Minima Moralia :-(

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