Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

lunedì 25 febbraio 2008

La cicala e la formica


Biografie da "www.fondazioneitaliani.it"

Veltroni «ciò per cui mi batto mi descrive più di ogni altra cosa.»
Figlio del giornalista e dirigente Rai Vittorio Veltroni,Walter Veltroni comincia la sua carriera politica nella Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI). Nel 1976 è eletto consigliere comunale di Roma nelle liste del PCI, incarico che mantiene per cinque anni. Nel 1987 viene eletto deputato nazionale ed entra in Parlamento. Dal 1988 fa parte del comitato centrale del PCI. Dal 1992 al 1996 è direttore de “L’unità”, giornale che dirige seguendo la linea di modernizzazione iniziata a partire dal 1982. Dopo esser stato candidato come segretario nazionale del PDS (viene sconfitto da Massimo D’Alema) nel 1996 fa parte del governo Prodi nel ruolo di vicepresidente del Consiglio e di Ministro dei Beni Culturali e ambientali con l’incarico per lo sport e lo spettacolo. Finita l’esperienza di governo con Prodi, nel 1988 diviene segretario dei DS. Nel 2001 diventa sindaco di Roma sconfiggendo Antonio Tajani di Forza Italia con il 53 % dei voti. Viene confermato sindaco della capitale nel 2006, quando supera il candidato del centrodestra Gianni Alemanno ottenendo il 61,7 % dei voti. Il 14 ottobre 2007 viene eletto segretario del neonato partito democratico ottenendo il 75,7 % dei voti alle primarie.
Il cinema ha sempre avuto un ruolo importante per Walter Veltroni che, infatti, ha voluto fortemente la Festa Internazionale del Cinema di Roma, di cui si è svolta nell’ottobre del 2006 la prima edizione. Nel 1994 scrive “Certi piccoli amori. Dizionario sentimentale di film” (Sperling & Kupfer Editori, Milano) libro in cui raccoglie le recensioni scritte per il Venerdi' di Repubblica a cui segue, nel 1997, "Certi Piccoli amori 2". Tiene una rubrica (“I luoghi dell’anima”) sulla rivista di cinema “Ciak”.Ma non è solo il cinema al centro degli interessi del Veltroni scrittore; ricordiamo ad esempio "Il disco del mondo" (2003), libro in cui ricostruisce, attraverso testimonianze, lettere e ricordi la vita del musicista jazz Luca Flores. Pianista di ottimo livello, Luca Flores ha una vita tormentatissima (la madre muore in un incidente d’auto in Mozambico quando lui è ancora piccolo) che si conclude tragicamente nel 1995 con il suicidio del musicista.La sua produzione letteraria comprende anche il saggio "Il sogno spezzato. Le idee di Robert Kennedy" (1992), "Senza Patricio" (2004), suo esordio nella narrativa,"Forse Dio è malato" (2005), diario di viaggio attraverso l'Africa disperata, distrutta dalla malnutrizione e dall'Aids, piena di malattie e bidonville e "La scoperta dell'alba" (2006).


Berlusconi «la formula del successo si riassume in tre parole: lavoro, lavoro, lavoro.»
Dopo la maturità classica Silvio Berlusconi frequenta la facoltà di Giurisprudenza, laureandosi a venticinque anni con una tesi dal titolo “Il contratto di pubblicità per inserzione” ottenendo un 110 e lode. I primi passi di Silvio Berlusconi nell’ imprenditoria avvengono nel campo dell’edilizia. Nel 1961 fonda la società Cantieri Riuniti Milano S.p.A. e nel 1963 la Edilnord. Realizza la zona residenziale di Brugherio nell’estrema periferia di Milano, ma la sua massima realizzazione come costruttore è Milano 2 cui fa seguito Milano 3. Ma i suoi più importanti successi Berlusconi li realizza nel mondo televisivo. Nel 1978 acquista TeleMilano che trasmette via cavo per le giovani coppie che abitano a Milano 2. Nel 1978 viene costituita la Fininvest e nel 1980 nasce Canale 5. Nel 1982 vi è l’acquisizione di Italia 1 e nel 1984 di Retequattro. Nel 1990 con la legge Mammì le reti di Berlusconi possono diffondere a livello nazionale i programmi radiotelevisivi privati. Intanto nel 1986 era diventato proprietario della squadra di calcio del Milan che sotto la sua presidenza (ricopre la carica di presidente fino al 2004) colleziona una serie impressionante di successi
La svolta avviene nell’estate del 1987 con l’ingaggio del tecnico di Fusignano Arrigo Sacchi che trasforma la squadra in una spettacolare ed inarrestabile macchina da guerra. Arriva l’undicesimo scudetto cui fanno seguito due Coppe Campioni e due Coppe Intercontinentali. Quando parte Sacchi inizia un’era importantissima quella di Fabio Capello con il quale il Milan vince quattro scudetti ed una Champions League. Seguono altri due scudetti (1998-1999 con Alberto Zaccheroni e 2003-2004 con Carlo Ancellotti) e due Champions League (2002-2003 e 2006-2007 sempre con Carlo Ancellotti). Nel 1978 per sostenere il quotidiano “Il giornale”, fondato da Indro Montanelli, oramai in grande difficoltà economica Silvio Berlusconi interviene rilevando il 30 % della “Società europea di edizioni”. Nel 1990 per ottemperare agli obblighi imposti dalla legge Mammì Silvio Berlusconi cede la società editrice al fratello Paolo restando azionista di una quota di minoranza. Nel 1990 acquisisce il settore della produzione libri della Mondadori e il settimanale “Panorama”. Ne 1994 avviene la sua scesa in campo in politica. Suo obiettivo è quello di riaggregare lo schieramento di centro. Costituisce, quindi, il movimento di Forza Italia. A questo punto in vista delle elezioni di fine marzo del 1994, Forza Italia doveva trovare alleati insieme ai quali affrontare lo scontro con le forze della sinistra italiana. Si unisce al centro cristiano democratico di Pier Ferdinando Casini, Clemente Mastella e Francesco D’Onofrio, alla Lega Nord (ma i rapporti con Bossi ed i suoi saranno sempre tempestosi) con Alleanza Nazionale, partito guidato da Gianfranco Fini che aveva raccolto le forze di destra, escludendo le frange più estreme. La tornata elettorale si rivela un trionfo per Silvio Berlusconi e per Forza Italia. Tutti i detrattori del Cavaliere sono costretti a ricredersi. Berlusconi viene proclamato presidente del consiglio ma l’esecutivo ha vita breve e a dicembre cade perché la Lega Nord ritira l’appoggio al governo. Nel 1996 Berlusconi si presenta alle elezioni come leader del Polo ma le perde prima di tornare al governo nel 2001 con la Casa delle libertà (a cui aderisce anche la Lega Nord). Alle elezioni del 2006 però il centrodestra viene sconfitto dalla coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi. Nel 2007 Silvio Berlusconi annuncia la nascita di un nuovo partito (nel quale confluirà Forza Italia) a cui provvisoriamente dà il nome di partito del popolo delle liberta'.Dopo la crisi di governo del gennaio 2008, che ha portato alle dimissioni di Romano Prodi e allo scioglimento delle Camere, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha indetto le elezioni anticipate. In questa occasione Silvio Berlusconi si presenta come leader del Popolo delle Libertà (PDL), in cui sono confluite Forza Italia e Alleanza Nazionale.

2 commenti:

Don Chisciotte ha detto...

Visti così sembrerebbero due salvatori della Patria..... ma qualcosa non mi convince... :-( Sarò diffidente o è che mi hanno già fregato?

Anonimo ha detto...

Uno fotte e l'ato arrobba.....