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venerdì 19 febbraio 2010

Elezioni Regionali 2010. Accordo PDL /UDC in Campania: e alla fine ancora una volta vinse Ciriaco De Mita, anche su Cosentino

Pubblicato da irpinianelmondo il 18 febbraio 2010
Ciriaco De Mita si conferma leader indiscusso non solo ad Avellino e provincia, ma anche a livello Campano e Nazionale.
L’accordo sottoscritto per l’alleanza con il PdL a livello Campano è sicuramente frutto di uno suo preciso disegno politco/elettorale. Una strategia con un fine ben preciso.

De Mita ha fatto fare un passo indietro niente popò di meno che al potente Cosentino, spodestato nella sua Caserta e nella sua Provincia. Il grande Cosentino costretto addirittura alle dimissioni da Sottosegretario e da Coordinatore Regionale del PdL.
Non solo.
De Mita è riuscito ad ottenere (forse ad imporre) che la scelta per il candidato alla Presidenza della Provincia di Caserta fosse ad appannaggio dell’UDC.
Ancora.
Ha imposto anche che il candidato alla Presidenza della Provincia di Caserta fosse il parlamentare Zinzi e non un altro.
E non è un caso che sia stato scelto Zinzi e non un altro.
Cosentino sbraita , si dimena, si agita, ma deve ingoiare il rospo. Non può nulla contro il potere DeMitiano.

Ma perchè Zinzi e non un altro ?

Alle recenti elezioni politiche del 2008 l’UDC nella circoscrizione di Campania 2 ottenne due seggi. I primi eletti furono Casini e Cesa che optarono per altro collegio consentendo il subentro degli altri due candidati che seguivano nella lista, ovvero Francesco Pionati ed appunto Domenico Zinzi.

La candidatura e la quasi certa elezione di Zinzi a Presidente della Provincia di Caserta porrebbe una questione di doppia carica. Zinzi sarebbe contemporaneamente Deputato e Presidente di Provincia. La legge consente la compatibilità delle due cariche.
Chi non lo consentirebbe invece sarebbe ancora una volta l’UDC ed in particolare Ciriaco De Mita che chiederebbe, se non immediatamente nel giro di pochi mesi , massimo un anno, le dimissioni di Zinzi da Deputato perchè dovrebbe e potrebbe dedicarsi a tempo pieno all’ Amministrazione della Provincia di Caserta.

In verita’ le motivazioni sarebbero molto meno nobili e molto piu’ speculative. Le dimissioni di Zinzi darebbero concretezza, finalmente, al disegno di Ciriaco: Quello di realizzare finalmente cio’ che non gli riuscì (per pochi voti) alle elezioni politiche del 2008, ovvero mandare suo nipote, il delfino Giuseppe, alla Camera dei Deputati.

Infatti con le dimissioni di Zinzi il seggio alla Camera sarebbe ricoperto da chi segue nelle lista dell’UDC, appunto da Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco.

4 commenti:

Tore Zappa ha detto...

A Mario Sena nisciuno l'è vuluto candidà puverieddo.
Lu vulevene mette rint'a nu listino re Rutelli ma Mario è nu piezzo r'omo, è troppo gruosso e dinto a lu listino nun ce traseva e puru si traseva pò nunn'asceva.
Puccato però è rumasto troppo malamente pecchè puru mò certamente pigliava li duiciento voti che è pigliato a re comunali, qua lu vuleveme tutti quanta bene e pè nu lu fa rispiacè coccuno lu vutava sempe.
E va buò, mo t'arrepuosi nu poco che bbuò fa, nun te rispiacè troppo, mò candidene a Lucido che quillo puru te vole bene a te.

Anonimo ha detto...

all' elettorato l'ardua sentenza

Pensiero e Parola ha detto...

Ma quale sentenza, chi volete che dia i propri voti a queste persone, messi insieme alle comunali hanno preso nemmeno seicento voti e questo la dice lunga su come la gente di qui vede ormai politici come Sena e come Lucido.
D'altronde il risultato della loro politica è sotto gli occhi di tutti: l'Irpinia così come la viviamo tutti i giorni, questo hanno prodotto.
Se questo piace allora sono degli eroi, se questo non vi piace allora sono dei politici da dimenticare.
Per me la vera salvezza è che se ne stiano a casa, meglio ancora se con il capo dei capi Ciriaco De Mita, che a tutti costoro ha dato peso e potere da sempre.

trombettiere ha detto...

Queste regionali passeranno alla storia per le grandi "trombature" che ne deriveranno.
Ad alcune stiamo già assistendo con vivo piacere, altre seguiranno presto.
La casta locale sta finalmente disgregandosi e adesso per tutti i cittadini, anche quelli vigliacchi che finora hanno fatto opera di lecchinaggio si aprirà l'assalto al politico trombato con "tiro libero di pummarola fraceta", ovviamente.
Ahhhhhhhhhh si respira meglio da qualche tempo vi pare? Si può addirittura sorridere e scherzare.
Bbbbona notte.