Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

venerdì 20 novembre 2009

D'Alema, i comunisti e la saggezza popolare

Pareva strano che non si fosse tirato in ballo Berlusconi anche per la mancata scelta di D'Alema. In realtà D'Alema lo voleva solo Berlusconi, mentre a livello internazionale il suo prestigio è pari o inferiore allo zero.
Nessuno in Europa ha dimenticato che è stato Ministro degli Esteri di uno dei governi più sgangherati che l'Italia abbia avuto negli ultimi cinquant'anni, ed insieme a lui c'era un altro "grande" della politica di sinistra,Bersani, l'attuale segretario di quell'armata brancaleone che chiamano PD.
Quanto durerà questo partitello di nostalgici della Falce e Martello non si sa, ma certo abbiamo visto nei fatti e diversamente da ciò che la sinistra italiana va cianciando, la totale mancanza di peso internazionale del vero leader del PD in seno alle istituzioni europee.
Un mio vecchio zio, militante di lungo corso nel Partito Comunista, dopo aver compreso la falsità della sinistra italiana e la sua ipocrisia di volersi appropriare dei simboli sacri dei lavoratori, strumentalizzandoli per il proprio tornaconto, già vent'anni fa decise di adottare una particolare ma tutto sommato comprensibile linea di condotta politica: "si venene n'ata vota a casa mia a cercà voti la favece ncè la chiavo rint'a le cosce e lu martiello ncè lu sono ncapo" il che, tradotto a beneficio degli ossidati intellettuali di sinistra, suona più o meno così: "se vengono ancora a casa mia a chiedere voti la falce gliela do tra le gambe e il martello glielo suono in testa".
Quanto di saggio e lungimirante vi fosse in quella amara delusione dello zio ho capito solo crescendo!
Vi voglio in salute... Minima Moralia :-)

Nessun commento: