<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532</id><updated>2012-02-18T04:06:51.866+01:00</updated><category term='Musica'/><category term='Costume'/><category term='Società'/><category term='Satira'/><category term='Cultura'/><category term='Politica'/><category term='Ambiente'/><category term='Elezioni'/><category term='Note d&apos;autore'/><category term='Video'/><category term='Curiosità'/><category term='Comunicati'/><title type='text'>NOSTRA SANT'ANGELO DEI LOMBARDI</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>502</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-9127439843904687598</id><published>2012-02-13T14:02:00.000+01:00</published><updated>2012-02-14T17:50:19.901+01:00</updated><title type='text'>L'emergenza neve e il solito scaricabarile delle responsabilità</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:14.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;emergenza neve e il solito scaricabarile delle responsabilità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Qualcuno ha suggerito (non a torto) che le dispute verbali, le accuse e le attribuzioni delle responsabilità, ad ogni livello istituzionale, siano opportunamente rinviate al momento giusto, mentre adesso c&amp;#8217;è bisogno di organizzarsi e di agire sul piano operativo per risolvere i notevoli disagi creati dall&amp;#8217;emergenza maltempo ancora in corso. Superata la quale, ci si potrà confrontare in modo (se possibile) onesto, serio, civile e costruttivo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ebbene, visto che la fase critica dell&amp;#8217;emergenza sembra avviarsi verso un progressivo miglioramento, mi permetto di anticipare una riflessione senza alcun intento polemico, né provocatorio, anche per &lt;i&gt;&amp;#8220;riscaldare&amp;#8221;&lt;/i&gt; idealmente il clima gelido di queste giornate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Allargando subito l&amp;#8217;orizzonte del ragionamento, la notizia quantomeno inquietante e tragica riguarda l&amp;#8217;Europa dell&amp;#8217;Est, dove fino a questo momento si registrano oltre 600 morti causati dall&amp;#8217;ondata di gelo proveniente dalle regioni siberiane. Ma tra le vittime per assideramento, addirittura 40 si contano in Italia. E non mi pare un dato irrilevante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; vero che il clima terrestre sta letteralmente impazzendo, nel senso che l&amp;#8217;estrema variabilità e l&amp;#8217;instabilità meteorologica sono diventati ovunque una caratteristica costante e permanente, ed è altresì vero che i mutamenti atmosferici su scala planetaria sono stati provocati dall&amp;#8217;azione umana che ha saccheggiato il territorio in modo irrazionale e scellerato. In particolare, le responsabilità vanno ascritte ad un modello di (sotto)sviluppo capitalistico inquinante e devastante, che si è rivelato fallimentare sotto ogni punto di vista, non solo sotto il profilo strettamente ecologico, ma pure sul versante economico e sociale, per cui fenomeni climatici che un tempo potevano risultare rari o eccezionali, oggi costituiscono la norma. Tuttavia, che una serie di nevicate così intense e prolungate, di portata e durata a dir poco eccezionali (stando alla mia memoria e alla mia esperienza personale, francamente non riesco a ricordarne un&amp;#8217;altra di dimensioni simili), possa paralizzare per giorni l&amp;#8217;attività di numerosi centri urbani che, almeno in teoria, dovrebbero essere attrezzati per prevenire e fronteggiare simili &lt;i&gt;&amp;#8220;emergenze meteorologiche&amp;#8221;&lt;/i&gt;, per quanto si verifichino ogni mezzo secolo, non credo sia una notizia confortante. Dunque, c&amp;#8217;è da preoccuparsi e interrogarsi molto seriamente sul sistema di prevenzione e protezione nazionale, al di là delle sterili polemiche e degli ignobili scaricabarile a cui abbiamo assistito ultimamente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Chi fa politica, non credo costretto da qualcuno, decide volontariamente di cimentarsi nella gestione della pubblica amministrazione, a prescindere da ogni schieramento di parte, perciò si espone inevitabilmente alle critiche quando le cose non procedono bene. Di conseguenza, dovrebbe avere il coraggio e l&amp;#8217;onestà intellettuale di assumersi le proprie responsabilità, non respingerle o scaricarle su altri livelli, come ha fatto il sindaco di Roma. Il quale ha preferito presenziare in un &amp;#8220;&lt;i&gt;tour&amp;#8221;&lt;/i&gt; di trasmissioni televisive per scagionarsi e colpevolizzare altre figure istituzionali, non certo esenti da errori o inadempienze, anziché preoccuparsi di coordinare gli interventi necessari e idonei a fronteggiare e contenere l&amp;#8217;eccezionale ondata di maltempo che ha investito la capitale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Nella realtà quotidiana dell&amp;#8217;Alta Irpinia, il maltempo ha innescato conseguenze estremamente drammatiche e rovinose, che oltretutto sono difficilmente tollerabili e perdonabili proprio perché si tratta di comuni situati in territori d&amp;#8217;alta montagna, in cui le temperature glaciali, le bufere di vento gelido, sia pure di origine artica o siberiana, le abbondanti precipitazioni nevose come quelle verificatesi nei giorni scorsi, dovrebbero essere affrontate nell&amp;#8217;ottica di un &lt;i&gt;&amp;#8220;fenomeno naturale&amp;#8221; &lt;/i&gt;facilmente prevedibile grazie agli strumenti tecnico-scientifici dell&amp;#8217;odierna meteorologia. Nelle nostre zone, anche un&amp;#8217;ondata di gelo polare e le nevicate più fitte e copiose dovrebbero essere fenomeni atmosferici riconducibili e sopportabili nell&amp;#8217;orbita della &amp;#8220;&lt;i&gt;normalità&amp;#8221;&lt;/i&gt;, e non diventare una tragica calamità, o addirittura una emergenza regionale o nazionale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Inoltre, benché questo elemento non rientri nel discorso sulle responsabilità legate all&amp;#8217;emergenza, inviterei a ragionare molto onestamente e seriamente sulle funzioni e sulle competenze spettanti alle cosiddette &lt;i&gt;&amp;#8220;comunità montane&amp;#8221;&lt;/i&gt;. A proposito delle quali è lecito domandarsi (già da tempo) quale siano i vantaggi concreti procurati ai cittadini da questi enti territoriali locali, inutili sin dalla loro istituzione, al di là dell&amp;#8217;elargizione di rendite, prebende, appannaggi, franchigie e poltroncine ai soliti &lt;i&gt;&amp;#8220;amici degli amici&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Premesso che &lt;i&gt;&amp;#8220;a monte&amp;#8221;&lt;/i&gt; esiste anche una questione di mentalità, ossia un problema di ordine etico, culturale ed educativo, premesso che le responsabilità politiche e morali, oltre che personali, sono ascrivibili a vari livelli e ruoli istituzionali, ma non per questo ciascun soggetto è legittimato a discolparsi, accusando altri e rimbalzando le proprie responsabilità, sorge spontaneo chiedersi, soprattutto in un periodo non più di &lt;i&gt;&amp;#8220;vacche grasse&amp;#8221;&lt;/i&gt; ma di grave austerità economica, perché si continuino a sprecare ingenti fondi pubblici per mantenere enormi carrozzoni politico-clientelari ed assistenziali che sono tanto inutili quanto costosi, invece di stanziarli a favore di una politica di risanamento ambientale, di prevenzione e salvaguardia del territorio, provvedendo affinché i singoli enti locali siano efficacemente attrezzati e coordinati per intervenire nel caso di abbondanti precipitazioni nevose, specie quando sono annunciate in modo tempestivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-9127439843904687598?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/9127439843904687598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=9127439843904687598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/9127439843904687598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/9127439843904687598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2012/02/lemergenza-neve-e-il-solito.html' title='L&apos;emergenza neve e il solito scaricabarile delle responsabilità'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-5914089947030352307</id><published>2012-02-10T18:45:00.001+01:00</published><updated>2012-02-12T22:38:12.649+01:00</updated><title type='text'>La "iella" dei Maya e la nuova "era glaciale"</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La &lt;i&gt;&amp;#8220;iella&amp;#8221;&lt;/i&gt; dei Maya e la nuova &lt;i&gt;&amp;#8220;era glaciale&amp;#8221;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; (di Lucio Garofalo)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;span style='font-size:14.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Per la serie: una risata (oppure la neve) li seppellirà&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ci mancava solo il &lt;i&gt;Blizzard&lt;/i&gt;, la terribile bufera di ghiaccio proveniente dalle steppe siberiane, a completare l&amp;#8217;immensa scalogna che ci perseguita ormai da troppo tempo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In queste ore l&amp;#8217;intera penisola è sferzata da una furiosa tormenta di neve accompagnata da un vento gelido tipico delle regioni artiche, per cui sembriamo sprofondati in piena &lt;i&gt;&amp;#8220;era glaciale&amp;#8221;&lt;/i&gt;, benché non si vedano circolare i mammut o le tigri dai denti a sciabola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Sarà forse questa la ormai famosa &lt;i&gt;&amp;#8220;profezia escatologica&amp;#8221; &lt;/i&gt;dei Maya, lo &lt;i&gt;&amp;#8220;scenario apocalittico&amp;#8221; &lt;/i&gt;descritto da vari scrittori e cineasti seguaci del movimento &amp;#8220;&lt;i&gt;new age&amp;#8221;&lt;/i&gt;, basandosi su un&amp;#8217;interpretazione dei calcoli matematici e del calendario che i Maya formularono oltre 5000 anni fa? Mi limito a citare il celebre film uscito nel 2004, &lt;i&gt;&amp;#8220;The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo&amp;#8221;&lt;/i&gt;, diretto dal regista statunitense Roland Emmerich, che appartiene al filone &lt;i&gt;&amp;#8220;catastrofico&amp;#8221;&lt;/i&gt; ispirato (appunto) alle profezie maya.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In ogni caso, ci mancava il &lt;i&gt;Burian&lt;/i&gt;, il temibile vento glaciale di origine siberiana, a concludere le spaventose iatture&lt;i&gt; &lt;/i&gt;che si sono abbattute finora, dopo che abbiamo avuto la disgrazia di conoscere i peggiori governi della storia repubblicana: il precedente, guidato da B. con il suo circo di nani e ballerine, e il regime&lt;i&gt; &lt;/i&gt;in carica, presieduto dall&amp;#8217;ineffabile Monti con il &lt;i&gt;&amp;#8220;dream team&amp;#8221;&lt;/i&gt; formato da professori bocconiani ed esperti confindustriali, generali Nato, referenti delle gerarchie vaticane, tecnocrati della BCE e funzionari del grande capitale e dell&amp;#8217;alta finanza. E dopo aver sopportato l&amp;#8217;uragano Tremonti e la peggiore crisi economica dai tempi della &lt;i&gt;&amp;#8220;grande depressione&amp;#8221;&lt;/i&gt; del 1929! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ora, malgrado io non sia un catastrofista, sorge spontaneo chiedersi cos&amp;#8217;altro dovremmo ancora attenderci per questo &lt;i&gt;&amp;#8220;famigerato&amp;#8221;&lt;/i&gt; 2012. Forse un&amp;#8217;invasione degli alieni? O cosa?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Tra recessione ed austerità economica, governi antipopolari e tempeste polari, rincari inarrestabili dei prezzi della benzina e dei generi alimentari, ed altre &lt;i&gt;&amp;#8220;amene&amp;#8221;&lt;/i&gt; sventure, credo che la soglia di tolleranza della&lt;i&gt; &amp;#8220;malasorte&amp;#8221;&lt;/i&gt; sia stata ampiamente oltrepassata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ebbene, come si usa dire: &lt;i&gt;&amp;#8220;non c&amp;#8217;è limite al peggio&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Consiglio di fare i dovuti scongiuri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Senza tema di smentite, una cosa è appurata: i Maya erano un &lt;i&gt;&amp;#8220;popolo di menagramo&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;***&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Post scriptum&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;: poiché la civiltà storica dei Maya, fiorita intorno al 1500 a. C., è collassata all&amp;#8217;incirca mille anni fa, esattamente quando, per un intreccio di cause di ordine soprattutto economico e sociale (in particolare una serie di carestie, siccità, invasioni, guerre e rivolte), ebbe inizio il declino delle popolazioni che abitavano una vasta zona del Centro America che si estende attualmente dall&amp;#8217;area meridionale del Messico (comprendente gli stati federali del Chiapas, del Quintana Roo, del Campeche e della Penisola dello Yucatán) fino all&amp;#8217;Honduras, El Salvador e Guatemala, spero di non aver offeso i discendenti di questa antica, nobile e progredita cultura precolombiana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-5914089947030352307?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/5914089947030352307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=5914089947030352307' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5914089947030352307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5914089947030352307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2012/02/la-iella-dei-maya-e-la-nuova-era.html' title='La &quot;iella&quot; dei Maya e la nuova &quot;era glaciale&quot;'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-5857482617803235988</id><published>2012-02-05T17:01:00.000+01:00</published><updated>2012-02-08T12:27:41.516+01:00</updated><title type='text'>Dopo i blitz di Cortina e Milano</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Dopo i blitz di Cortina e Milano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;I recenti blitz compiuti dalla guardia di finanza nelle località di Cortina e Milano, con tutto il clamore e la risonanza mediatica che hanno suscitato, nonché altri casi meno eclatanti e i vari segnali provenienti dall&amp;#8217;alto, ma più in generale il cambio di indirizzo governativo in materia di politica fiscale e il diverso clima culturale instaurato dal governo Monti, sembrano preannunciare una sorta di &lt;i&gt;&amp;#8220;rivoluzione copernicana&amp;#8221;&lt;/i&gt; avviata nel campo della lotta all&amp;#8217;evasione fiscale. E&amp;#8217; una battaglia che ovviamente riscuote enormi consensi presso vasti settori dell&amp;#8217;opinione pubblica nazionale, incontrando l&amp;#8217;approvazione entusiastica delle forze progressiste di sinistra e degli strati sociali operai che finora hanno sofferto maggiormente le conseguenze dolorose della crisi economica, cioè il proletariato industriale e i lavoratori dipendenti, in particolare i precari. Inoltre, questa &lt;i&gt;&amp;#8220;svolta epocale&amp;#8221;&lt;/i&gt; sembra produrre effetti sedativi anche sul piano psicologico collettivo, quasi funzionasse come un farmaco palliativo utile ad appagare ansie di rivincita e desideri di riscatto e rivalsa sociale in una sorta di feroce &lt;i&gt;&amp;#8220;guerra tra poveri&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;A me pare che si tratti di una manovra strategica tesa ad abbattere definitivamente la piccola concorrenza economica e commerciale, sottraendo quella che è l&amp;#8217;unica (o quasi) arma di sopravvivenza a disposizione della &lt;i&gt;&amp;#8220;vecchia piccola borghesia&amp;#8221;&lt;/i&gt; (cito il titolo di una celebre canzone di Claudio Lolli), vale a dire il ricorso al sommerso e all&amp;#8217;evasione (o elusione) fiscale. Ovviamente, a beneficiarne sarà non tanto lo Stato italiano, ormai destinato ad essere ridotto a brandelli, quanto (casualmente) il grande capitale finanziario monopolistico di origine bancaria, che ha tutto l&amp;#8217;interesse ad annichilire ed eliminare la concorrenza esercitata dalla piccola e media borghesia industriale e commerciale nel campo della produzione manifatturiera e della distribuzione commerciale, visto che i maggiori gruppi che operano in questi settori economici usufruiscono del sostegno e del denaro provenienti dal capitale finanziario cosmopolita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La piccola borghesia, che fino ad ieri si identificava completamente nel paradigma berlusconiano, riparandosi dentro l&amp;#8217;involucro protettivo del potere berlusconiano, oggi rischia di essere massacrata e condannata ad una condizione di rapida proletarizzazione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Stanno prosciugando l&amp;#8217;acqua in cui sopravvivono a stento i residui della piccola borghesia con l&amp;#8217;intento di sottomettere l&amp;#8217;intero sistema commerciale. Questa operazione si combina con il regime dei prezzi mantenuti artatamente bassi dalla grande distribuzione che in pratica sta demolendo i super-mercati di piccole e medie dimensioni. Tale strategia punta anche a soggiogare il settore dei trasporti (che ultimamente è in grande fermento e agitazione) poiché senza controllare questo elemento vitale, i rifornimenti alla grande distribuzione sono esposti al ricatto dei padroncini dei camion. Svanite le sovvenzioni pubbliche, ai piccoli trasportatori autonomi non resta che lasciarsi ingoiare dalle grandi &lt;i&gt;holding &lt;/i&gt;che monopolizzano il trasporto internazionale delle merci su strada. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Si tratta di vicende tanto complesse quanto controverse, non riducibili ad una volontà (senza dubbio più dichiarata rispetto al passato) di lotta all&amp;#8217;evasione, come si vuol far credere agli occhi dell&amp;#8217;opinione pubblica nazionale e internazionale. Ma ciò vale anche per la lotta alla corruzione, che al momento resta sul piano dei facili annunci mediatici o delle denunce scandalistiche che investono (guarda caso) solo i partiti politici, non il mondo dell&amp;#8217;alta finanza o della grande industria monopolistica, ossia le multinazionali. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Intanto, sperano di consolarci con lo &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt; sceso a quota 390, ma c&amp;#8217;è poco da esultare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-5857482617803235988?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/5857482617803235988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=5857482617803235988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5857482617803235988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5857482617803235988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2012/02/dopo-i-blitz-di-cortina-e-milano.html' title='Dopo i blitz di Cortina e Milano'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-3717604065437516772</id><published>2012-01-29T12:13:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T11:35:21.822+01:00</updated><title type='text'>Tremonti tardo no-global</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Tremonti tardo no-global&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='mso-margin-top-alt:.75pt;margin-right:0cm;margin-bottom:11.25pt; margin-left:0cm;text-align:justify;background:white;vertical-align:baseline'&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&amp;#8220;Una volta il&amp;nbsp;pronunciamiento&amp;nbsp;lo facevano i militari&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; &amp;#8211; così scrive Giulio Tremonti nel suo ultimo libro &amp;#8220;&lt;i&gt;Uscita di sicurezza&amp;#8221;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;- &lt;i&gt;Occupavano la radio-tv, imponevano il coprifuoco di notte eccetera. Oggi, in versione postmoderna, lo si fa con l&amp;#8217;argomento della tenuta sistemica dell&amp;#8217;euro (&amp;#8230;) lo si fa condizionando e commissariando governi e parlamenti (&amp;#8230;) Ed è la finanza a farlo, il&amp;nbsp;pronunciamiento&amp;nbsp;, imponendo il proprio governo, fatto quasi sempre da gente con la sua stessa uniforme, da tecnocrati apostoli cultori delle loro utopie, convinti ancora del dogma monetarista; ingegneri applicati all'economia, come era nel Politburo prima del crollo; replicanti totalitaristi alla Saint-Simon&amp;#8221;&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='mso-margin-top-alt:.75pt;margin-right:0cm;margin-bottom:11.25pt; margin-left:0cm;text-align:justify;background:white;vertical-align:baseline'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Viviamo dunque in un periodo a rischio per la democrazia, che non è minacciata dai militari, bensì dai banchieri, tecnici e funzionari del capitale finanziario cosmopolita. Ma non è la prima volta che Tremonti elabora un&amp;#8217;interpretazione, come dire, &lt;i&gt;&amp;#8220;tardo no-global&amp;#8221;&lt;/i&gt; dei processi di crisi che investono il mondo capitalistico, cioè una versione critica (più da &lt;i&gt;&amp;#8220;destra&amp;#8221;&lt;/i&gt; che da&lt;i&gt; &amp;#8220;sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt;, con tutte le ambiguità e gli equivoci che ormai accompagnano tali categorie ideologiche) contro la globalizzazione ultra-liberista. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Dopo il fallimento di Lehman Brothers, Tremonti affermò che &lt;i&gt;&amp;#8220;un mondo era finito&amp;#8221;&lt;/i&gt; con &lt;i&gt;&amp;#8220;la globalizzazione finanziata dal debito&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Ed aggiunse che bisognava &lt;i&gt;&amp;#8220;fare nuove regole e le regole devono farle i governi e le autorità vietando i paradisi fiscali e i bilanci falsi delle aziende. Le crisi finiscono prima o poi e alla fine di questa turbolenza l&amp;#8217;Italia sarà più forte di prima e più forte degli altri&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Ma rammento altre sue dichiarazioni che avrebbero potuto incontrare i consensi di Casarini e compagni, comprese le mie simpatie, se non fosse stato per la conoscenza dell&amp;#8217;autore, vale a dire il super ministro dell&amp;#8217;economia del precedente governo Berlusconi. E visto che si tratta di un personaggio di alto profilo e di enorme potere, non sono mancate le occasioni politiche in cui a certi discorsi Tremonti avrebbe potuto far seguire almeno un gesto concreto di coerenza. Né avrebbe mai potuto farlo, come si può facilmente immaginare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Tuttavia, ciò non muta la sostanza delle cose, né impedisce di concordare con Tremonti nel momento in cui analizza criticamente le dinamiche del capitalismo finanziario dall&amp;#8217;interno, un mondo che ben conosce e frequenta. Ma più che un teorico del mercatismo selvaggio, di cui pure è stato in passato un promotore dichiarato, oggi Tremonti si professa (ed è) un appassionato e convinto fautore del protezionismo. Lo stesso mutuato dalla Lega, ma spiegato meglio. Il fatto è che per argomentarlo Tremonti deve ricorrere a fatti che svelano i contenuti delle manovre finanziarie e le tendenze autocratiche del capitalismo finanziario. Analizzata dall&amp;#8217;interno tale realtà risulta molto più inquietante di quanto si possa supporre. E&amp;#8217; forse questa la chiave interpretativa per provare a comprendere le contraddizioni di Tremonti. Che sono esattamente le stesse che emergevano dalle pagine del suo precedente libro, &lt;i&gt;&amp;#8220;La paura e la speranza&amp;#8221;&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Probabilmente si potrebbe apprezzare Tremonti come intellettuale se avesse avuto mano libera e non fosse stato un &lt;i&gt;&amp;#8220;burattino&amp;#8221;&lt;/i&gt; come molti politici d&amp;#8217;oggi. In tal senso Tremonti non si distanzia molto da una tradizione ideologica &lt;i&gt;&amp;#8220;di destra&amp;#8221;&lt;/i&gt; che identifica nel mercato un fattore disgregante e che oggi, in netto (e colpevole) ritardo rispetto al movimento &lt;i&gt;&amp;#8220;no-global&amp;#8221;&lt;/i&gt;, denuncia le promesse tradite dalla globalizzazione neoliberista. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-3717604065437516772?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/3717604065437516772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=3717604065437516772' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3717604065437516772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3717604065437516772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2012/01/tremonti-tardo-no-global.html' title='Tremonti tardo no-global'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-7040365344849054981</id><published>2012-01-21T13:07:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T09:05:28.478+01:00</updated><title type='text'>Ieri la Wehrmacht, oggi lo spread</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ieri la Wehrmacht, oggi lo spread&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Dietro il &lt;i&gt;&amp;#8220;nein&amp;#8221;&lt;/i&gt; pronunciato dalla signora Merkel si nasconde il segno inequivocabile di una volontà di egemonia tedesca nell&amp;#8217;area dell&amp;#8217;euro e di un espansionismo finanziario che si avvale di armi più potenti, devastanti e penetranti dei panzer, quali lo &lt;i&gt;&amp;#8220;spread&amp;#8221;&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Si conferma in tal modo l&amp;#8217;ipotesi secondo cui sta prevalendo chiaramente un orientamento verso una crescente e progressiva &lt;i&gt;&amp;#8220;germanizzazione&amp;#8221;&lt;/i&gt; dell&amp;#8217;euro-zona, una tendenza funzionale esclusivamente agli interessi del capitale finanziario internazionale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ciò che in tempi passati non riuscì al cancelliere imperiale prussiano, Otto von Bismarck, né al Führer del Terzo Reich, Adolf Hitler, sta riuscendo oggi alla signora Angela Merkel. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il progetto egemonico tedesco era palese fin dall&amp;#8217;inizio, ma si sta concretizzando seriamente e prepotentemente soltanto oggi. Basti pensare alle insopportabili condizioni-capestro imposte dalla Germania ai Paesi dell&amp;#8217;euro-zona che versano in evidenti difficoltà finanziarie. Ma è un dato di fatto assolutamente innegabile che nessun Paese europeo, neppure la Francia, possa permettersi di pagare un prezzo simile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Tuttavia, mentre le mire espansionistiche del regime hitleriano si limitavano a voler imporre un predominio militare tedesco in Europa, il capitale finanziario cosmopolita, che si ripara dentro il bunker tedesco, conquista e divora le ricchezze del mondo intero. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Recentemente, i titoli di Stato decennali tedeschi, messi all&amp;#8217;asta, hanno dato un interesse negativo. Ciò vuol dire che gli investitori finanziano lo Stato tedesco affinché questo gli conservi i loro soldi. Non è mai successo nella storia dell&amp;#8217;economia finanziaria: non solo ci rimettono l&amp;#8217;inflazione, non solo perdono la mobilità dei propri capitali, ma addirittura pagano affinché i propri soldi siano assicurati dentro il bunker tedesco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La signora Merkel sta riuscendo ad addomesticare la Francia per farne un potente vassallo della propria economia. Per il resto il povero Monti continua a chiedere che &lt;i&gt;&amp;#8220;la Germania faccia la sua parte&amp;#8221;&lt;/i&gt; per l&amp;#8217;Europa, senza capire, o (meglio) non potendo affermare, che è esattamente questa la parte della Germania, ossia solo per sé stessa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";background:white'&gt;Alludendo alla Germania, Monti ha anche affermato: &lt;i&gt;&amp;#8220;Nessun Paese europeo è talmente forte da pensare di andare avanti da solo ad affrontare l&amp;#8217;economia globale&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Ebbene, simili dichiarazioni sono tutto quello che&amp;nbsp;Monti e gli altri possono tentare di fare, cioè scombinare le carte prima che Berlino concluda il gioco. Non hanno altro a cui ricorrere.&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";background:white'&gt;Ora, se la Germania non può rinunciare in toto all&amp;#8217;Europa ed isolarsi, neppure l&amp;#8217;Europa può rinunciare alla Germania e perire. Ma Berlino non è disposta a svenarsi per sorreggere i Paesi in bilico che compromettono l&amp;#8217;equilibrio dell&amp;#8217;euro; vuole mollarli e restringere l&amp;#8217;area dell&amp;#8217;euro solo ai Paesi che reggono sul piano del debito. Quelli che vogliono rimanervi possono farlo solo all&amp;#8217;interno della politica restrittiva fissata da Berlino e cedere parti pregiate dei loro apparati produttivi al controllo tedesco. E&amp;#8217; la condizione (capestro) indispensabile affinché Berlino possa giocare un ruolo stabile all&amp;#8217;interno del mercato globale e reggere lo scontro con le superpotenze economiche. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il potenziale di accumulo di capitali detenuto dalla Germania è impressionante; ce n&amp;#8217;è abbastanza per mettere mano alla progressiva infiltrazione massiva all&amp;#8217;interno delle economie di alcuni Paesi e controllare settori che le sono strategicamente convenienti.&lt;span style='background:white'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Le leggi italiane non consentono ancora di superare certi limiti e, soprattutto, limitano la partecipazione straniera al capitale delle banche al di sotto di una soglia oltre la quale si ritiene compromesso l&amp;#8217;interesse nazionale; ciò vale anche per&amp;nbsp; le grandi industrie, le reti ferroviarie, i porti, ecc. Ma gran parte delle piccole e medie industrie del Nord lavorano già da decenni su commissioni tedesche. Inoltre, se i vincoli di protezione della ricchezza nazionale dovessero essere aboliti, o aggirati, sarebbe davvero uno scherzo per la Germania investire i ponderosi depositi di danaro che ha accumulato nelle sue banche per acquisire la ricchezza degli altri Paesi, a cominciare dal controllo delle banche di Stato. Già oggi, ad esempio, nella sola Campania, esistono 18 sportelli della Deutsche&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Bank&amp;nbsp;localizzati nelle aree turistiche. L&amp;#8217;imponente circuito turistico della costiera amalfinata, Capri, e così via, è da tempo sotto controllo tedesco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In Portogallo è avvenuto qualcosa di simile ma su più larga scala. Il governo portoghese ha &lt;i&gt;&amp;#8220;liberalizzato&amp;#8221;&lt;/i&gt; il Banco do Espirito Santo, la banca privata più importante del Portogallo. Il governo ha ritirato la propria partecipazione e sono subentrate, con una quota del 28%, investitori stranieri, per l&amp;#8217;esattezza tedeschi, con dietro la Bundesbank. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Questi investitori hanno imposto subito un &lt;i&gt;&amp;#8220;rafforzamento&amp;#8221;&lt;/i&gt;, cioè una ricapitalizzazione, del Banco per &lt;i&gt;&amp;#8220;permettergli di contribuire alla crescita del Paese&amp;#8221;&lt;/i&gt;,&amp;nbsp;in conseguenza del quale essi sono arrivati al 47%. Inoltre, comprano sottobanco quote dei soci più deboli o più disponibili. Il governo portoghese ha dato il suo placet, in deroga alla legge vigente, &lt;i&gt;&amp;#8220;per il bene del Paese&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Naturalmente sono in atto interventi di ristrutturazione e licenziamenti. Nell&amp;#8217;immaginario collettivo dei Portoghesi il Banco rappresenta la ricchezza nazionale e si può dire che tutte le altre banche portoghesi dipendono direttamente da esso. Formalmente i tedeschi sono soci di minoranza, &lt;i&gt;&amp;#8220;aiutano il Portogallo&amp;#8221;&lt;/i&gt;, non hanno leso alcun principio nazionale, ma di fatto sono i veri padroni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Costretti dalle condizioni-capestro imposte dalla Germania, i Paesi europei non avrebbero altra scelta che consegnare le loro economie in mani tedesche e diventare tributari della Germania, come lo&amp;nbsp;sono già oggi, in larga parte, il Portogallo e la Grecia, i cui governi e le cui banche centrali non possono investire senza il nulla osta della Bundesbank, che è il loro principale creditore. Hitler pensava che l&amp;#8217;occupazione militare dell&amp;#8217;Europa gli avrebbe permesso di divorare le loro ricchezze. Ma oggi, il capitale finanziario ha trovato armi molto più&amp;nbsp;potenti e penetranti dei panzer della Wehrmacht.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:115%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-7040365344849054981?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/7040365344849054981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=7040365344849054981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/7040365344849054981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/7040365344849054981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2012/01/ieri-la-wehrmacht-oggi-lo-spread.html' title='Ieri la Wehrmacht, oggi lo spread'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-1009278925188454288</id><published>2012-01-09T17:12:00.001+01:00</published><updated>2012-01-09T20:52:01.373+01:00</updated><title type='text'>L'uscita dalla crisi? In fondo a sinistra</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;uscita dalla crisi? In fondo a sinistra&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:14.0pt; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;(di Lucio Garofalo)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La razione di miseria imposta ai popoli portoghese, greco, italiano, spagnolo e, progressivamente, a tutti i popoli europei, non basterà a fermare la caduta di rendimento del capitale finanziario, per cui serviranno altre manovre finanziarie che spingeranno sempre di più&amp;nbsp;verso una&amp;nbsp;condizione di insopportabilità dei sacrifici imposti ai proletari. Ormai il capitalismo non ha più nulla con cui tacitare la protesta sociale, anzi, per sopravvivere è costretto ad estorcere ricchezze in dosi sempre maggiori. Se il presidente Obama è costretto a raddoppiare i fondi dell&amp;#8217;assistenza sociale per finanziare sottobanco i grandi supermercati dei distretti popolari statunitensi al fine di evitare esplosioni sociali, se in Europa si procede all&amp;#8217;abolizione di ogni copertura di welfare, se neppure uno solo dei grandi economisti borghesi è stato in grado di prospettare&amp;nbsp;un modo per uscire dalla crisi, il processo di disfacimento totale del capitalismo ha una sua ragion d&amp;#8217;essere ed è l&amp;#8217;irrazionalità del capitalismo rispetto alle ragioni dell&amp;#8217;intera umanità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Oggi&amp;nbsp;la miseria obbligatoria imposta dal&amp;nbsp;proconsole della BCE per l&amp;#8217;Italia, Mario Monti, al solo fine di garantire il pagamento degli interessi del debito pubblico italiano al capitale finanziario internazionale può valere qualche settimana di ripresa dei titoli italiani. Più del 97% di questi titoli sono incettati dalle banche che esigono i pagamenti, pena il &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;: sono le&amp;nbsp;grandi banche mondiali, cui la BCE e le banche italiane sono consociate. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Di ripresa nemmeno l&amp;#8217;ombra, anzi prosegue la liquidazione sistematica dell&amp;#8217;industria e del piccolo commercio. La crisi abbatte chi non è abbastanza forte da resisterle: si contano già migliaia di piccoli esercizi commerciali chiusi con relativo numero di disoccupati. Questa ecatombe forza il mercato in direzione dei grandi gruppi commerciali, i grandi supermercati dove i prezzi sono stabiliti nell&amp;#8217;ambito dei commerci internazionali. Ci avviamo verso un commercio con forti connotazioni autocratiche, verso cui i consumatori non dispongono di alcun mezzo di influenza e contrattazione. Al momento i grandi centri commerciali mantengono i prezzi al di sotto di quelli del piccolo commercio, fa parte della strategia per liquidare quest&amp;#8217;ultimo e la quantità di merci vendute assicura ai grandi gruppi margini soddisfacenti di profitto, dato anche che possono servirsi di lavoro precario a basso costo. Quando essi avranno imposto condizioni di monopolio, allora potranno esercitare tutta la loro forza per spremere i consumatori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il piccolo commercio è stata una delle attività fondamentali della piccola borghesia urbana. Le sue attuali condizioni di reddito non sono dissimili da quelle dei proletari. Ma gran parte della sua sopravvivenza dipende dall&amp;#8217;evasione fiscale sistematica, da essa &amp;nbsp;concepita come lotta di sopravvivenza contro lo Stato e la concorrenza. Essa è oggi un rimasuglio di ciò che era quando il fascismo la mobilitò contro il movimento operaio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Crollata l&amp;#8217;illusione berlusconiana in cui essa si riconosceva completamente, oggi la piccola borghesia urbana si trova sul baratro della sua scomparsa come ceto sociale. Il capitale finanziario la sacrifica per acquisire il potere di monopolizzare i commerci e utilizzarlo come&amp;nbsp;forma di controllo e pressione sociale. E&amp;#8217; noto che i capitali dei grandi gruppi commerciali sono consociazioni internazionali gestite dalle banche. E&amp;#8217; evidente che per&amp;nbsp;gli ultimi residui della piccola borghesia urbana e commerciale le prospettive future sono uno status di proletarizzazione, disoccupazione, precarietà. Ma bisogna stare attenti, poiché è proprio da questi ambienti sociali che sta riemergendo il pericolo del complottismo, dell&amp;#8217;antisemitismo di ritorno, del razzismo contro gli extra-comunitari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La crisi odierna è inequivocabilmente dovuta a fenomeni di sovrapproduzione e sottoconsumo, in sostanza deriva da una contrazione dei mercati che è un effetto della variazione della morfologia sociale.&amp;nbsp;L&amp;#8217;enorme rigonfiamento della massa proletarizzata, con la riduzione di gran parte dei ceti medi alla condizione salariata, significa che non ci sono abbastanza compratori per le merci: il proletariato non può ricomprare tutte&amp;nbsp;le merci che esso stesso ha prodotto. Ma ciò rappresenta un&amp;#8217;antinomia del capitalismo, dato che non può esistere una società composta esclusivamente da borghesi e proletari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Di fronte alla proletarizzazione forzata della piccola borghesia urbana, il proletariato non può più combattere con gli strumenti, ormai anacronistici, della democrazia parlamentare borghese, un nemico di classe che ha finalmente gettato la maschera, uscendo allo scoperto e ponendosi direttamente al vertice di Stati come Italia e Grecia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Un&amp;#8217;analisi della situazione che sia attendibile, onesta e coerente, non può non generare una presa di posizione ferma ed intransigente di fronte all&amp;#8217;inasprimento della crisi e alle soluzioni &lt;i&gt;&amp;#8220;lacrime e sangue&amp;#8221;&lt;/i&gt; adottate dai governi in un quadro capitalistico. Governi che non sono più condizionati in modo occulto e latente, come succedeva all&amp;#8217;interno dei precedenti scenari parlamentari, da lobby che fanno capo alle grandi banche d&amp;#8217;affari e all&amp;#8217;alta finanza, ma sono un&amp;#8217;emanazione diretta e palese del sistema capitalista, poiché al vertice di Stati come l&amp;#8217;Italia e la Grecia si sono ufficialmente insediati regimi guidati da tecnocrati ed alti funzionari del potere bancario e finanziario mondiale. Su questo punto non si può obiettare alcunché, a meno che non si voglia negare la pura evidenza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Da sempre i parassiti della politica difendono strenuamente la loro inutile casta. A partire dal secondo dopoguerra, accusano i propri detrattori di &lt;i&gt;&amp;#8220;qualunquismo&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Negli ultimi tempi la chiusura autoreferenziale dei politici si è trascinata fino alle estreme conseguenze, attivandosi per neutralizzare la cosiddetta &lt;i&gt;&amp;#8220;antipolitica&amp;#8221;&lt;/i&gt; e sfogando i propri rancori contro&amp;nbsp;i&amp;nbsp;vari movimenti di contestazione. L&amp;#8217;istinto di autoconservazione della Casta resta fortissimo, ma l&amp;#8217;insediamento del cosiddetto &lt;i&gt;&amp;#8220;governo tecnico&amp;#8221;&lt;/i&gt; ha spiazzato i suoi &lt;i&gt;&amp;#8220;sacerdoti&amp;#8221;&lt;/i&gt;: l&amp;#8217;ascesa di Monti a Palazzo Chigi è stata caldeggiata dagli stessi politici, inclusi quelli che fingono di opporsi per evidenti ragioni elettoralistiche. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In un quadro di crescenti ingiustizie e diseguaglianze sociali, è inevitabile che le proteste, frutto della disperazione dilagante, non saranno più gestibili con gli strumenti tipici della legalità costituzionale e della democrazia liberale borghese, e da semplici movimenti di indignazione e contestazione pacifica e non violenta, potranno assumere la forma delle rivolte o dei tumulti di massa, ovvero una veste insurrezionale. Per cui serve la formazione di un blocco sociale e popolare, di impronta classista, che sia in grado di esercitare un ruolo critico e antagonista, intransigente e deciso, contro il regime dei banchieri, che è (per l&amp;#8217;appunto) un&amp;#8217;emanazione diretta e palese, persino dichiarata, di un blocco economico molto agguerrito che fa capo agli affari (di classe) del sistema bancario e dell&amp;#8217;alta finanza internazionale, che sono evidentemente contrapposti in maniera irriducibile agli interessi del mondo del lavoro produttivo e salariato, precisamente a quelli delle classi operaie e, più in generale, delle masse proletarizzate. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ma come e con quale durata temporale si potrà conseguire un simile obiettivo? E con quali metodi di lotta è possibile, oltre che necessario, agire per concretizzare tale progetto? Ed è un traguardo di breve termine, o di medio e lungo periodo? Sempre che sia realizzabile. Inoltre, ammesso che lo sia, il processo dovrà e potrà svilupparsi dal basso, quindi compiersi in modo spontaneo e auto-organizzato, o dovrà essere diretto dall&amp;#8217;alto, cioè da un soggetto politico che si configuri come avanguardia rivoluzionaria? A tutti questi interrogativi, che non sono affatto accademici, astrusi o peregrini, ma estremamente pratici, occorre fornire una risposta. Una risposta che eventualmente può giungere solo dal basso, ovvero dal magma incandescente delle lotte sociali e materiali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-1009278925188454288?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/1009278925188454288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=1009278925188454288' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1009278925188454288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1009278925188454288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2012/01/luscita-dalla-crisi-in-fondo-sinistra.html' title='L&apos;uscita dalla crisi? In fondo a sinistra'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-5101100842834250072</id><published>2012-01-08T13:35:00.000+01:00</published><updated>2012-01-09T20:52:01.376+01:00</updated><title type='text'>Un blocco sociale contro il regime dei banchieri</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Un blocco sociale contro il regime dei banchieri&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La crisi odierna è inequivocabilmente dovuta a fenomeni di sovrapproduzione e sottoconsumo, in sostanza deriva da una restrizione dei mercati che è un effetto della variazione della morfologia sociale.&amp;nbsp;L&amp;#8217;enorme rigonfiamento della massa proletarizzata, con la riduzione di gran parte dei ceti medi alla condizione salariata, significa che non ci sono abbastanza compratori per le merci: il proletariato non può ricomprare tutte&amp;nbsp;le merci che esso stesso ha prodotto. Ma ciò rappresenta un&amp;#8217;antinomia del capitalismo, dato che non può esistere una società composta esclusivamente da borghesi e proletari.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La razione di miseria obbligatoria imposta a paesi come Portogallo, Grecia, Italia, Spagna e progressivamente a tutti i popoli europei, non basterà a fermare la caduta di rendimento del capitale finanziario, per cui serviranno altre manovre finanziarie che spingeranno sempre di più&amp;nbsp;verso una&amp;nbsp;condizione di insopportabilità dei sacrifici imposti ai proletari. Ormai il capitalismo non ha più nulla con cui tacitare la protesta sociale, anzi, per sopravvivere è costretto ad estorcere sempre di più e in dosi sempre maggiori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Se Obama è costretto a raddoppiare i fondi sociali di assistenza con cui vengono finanziati sottobanco i grandi supermercati dei distretti popolari al fine di non fare esplodere rivolte, se in Europa si procede all&amp;#8217;abolizione di ogni copertura di welfare (pensioni, sanità, scuola, ecc.), se neppure uno solo dei grandi economisti borghesi è stato in grado di prospettare&amp;nbsp;un modo per uscire dalla crisi e stabilizzare l&amp;#8217;economia, tutto questo procedere verso il disfacimento totale del capitalismo ha una sua ragione d&amp;#8217;essere ed è l&amp;#8217;irrazionalità del capitalismo rispetto alle ragioni dell&amp;#8217;intera umanità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Oggi&amp;nbsp;la miseria obbligatoria imposta dal&amp;nbsp;proconsole della BCE per l&amp;#8217;Italia, Mario Monti, al solo fine di garantire il pagamento degli interessi del debito pubblico italiano al capitale finanziario internazionale può valere qualche settimana di ripresa dei titoli italiani. Più del 97% di questi titoli sono incettati dalle banche che esigono i pagamenti, pena il &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;: sono le&amp;nbsp;grandi banche mondiali, a cui la BCE e le banche italiane sono consociate. Di ripresa nemmeno l&amp;#8217;ombra, anzi prosegue la liquidazione sistematica dell&amp;#8217;industria e del piccolo commercio. La crisi abbatte chi non è abbastanza forte da resisterle: si contano già 60-70 mila piccoli esercizi commerciali chiusi con relativo numero di disoccupati, per lo più clandestini, dato che erano clandestini anche come lavoratori. Questa ecatombe forza il mercato in direzione dei grandi gruppi commerciali, cioè dei grandi supermercati nei quali i prezzi sono stabiliti nell&amp;#8217;ambito dei commerci internazionali. Ci avviamo verso un commercio con forti connotazioni autocratiche, verso cui i consumatori non dispongono di alcun mezzo di influenza e di contrattazione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Al momento i grandi centri commerciali mantengono i prezzi al di sotto di quelli del piccolo commercio, fa parte della strategia per liquidare quest&amp;#8217;ultimo e la quantità di merci vendute assicura ai grandi gruppi margini soddisfacenti di profitto, dato anche che possono servirsi di lavoro precario a basso costo. Quando essi avranno imposto condizioni di monopolio, allora potranno esercitare tutta la loro forza per spremere i consumatori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il piccolo commercio è stata una delle attività fondamentali della piccola borghesia urbana. Le sue attuali condizioni di reddito non sono dissimili da quelle dei proletari. Ma molta della sua sopravvivenza dipende dall&amp;#8217;evasione fiscale sistematica, da essa &amp;nbsp;concepita come lotta di sopravvivenza contro lo Stato e la concorrenza. Essa è oggi un rimasuglio di ciò che era quando il fascismo la mobilitò contro il movimento operaio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Crollata l&amp;#8217;illusione berlusconiana in cui essa si riconosceva completamente, oggi la piccola borghesia urbana si trova sul baratro della sua scomparsa come ceto sociale. Il capitale finanziario la sacrifica per acquisire il potere enorme di monopolizzare i commerci e utilizzarlo come&amp;nbsp;forma di controllo e pressione sociale. E&amp;#8217; noto che i capitali dei grandi gruppi commerciali sono consociazioni internazionali gestite dalle banche. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; evidente che per&amp;nbsp;gli ultimi residui della piccola borghesia urbana e commerciale le prospettive future sono uno status di proletarizzazione, disoccupazione e precarietà. Ma bisogna stare attenti poiché è proprio da questi ambienti sociali che stanno riemergendo le tesi complottiste, l&amp;#8217;antisemitismo di ritorno, il razzismo contro gli extra-comunitari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Di fronte alla proletarizzazione forzata della piccola borghesia urbana, il proletariato non può più combattere con gli strumenti, ormai anacronistici, della democrazia parlamentare borghese, un nemico di classe che ha finalmente gettato la maschera, uscendo allo scoperto e ponendosi direttamente al vertice di Stati come Italia e Grecia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Un&amp;#8217;analisi della situazione che sia attendibile, onesta e coerente, non può non generare una presa di posizione ferma ed intransigente di fronte all&amp;#8217;inasprimento della crisi e alle soluzioni &lt;i&gt;&amp;#8220;lacrime e sangue&amp;#8221;&lt;/i&gt; adottate dai governi in un quadro capitalistico. Governi che non sono più condizionati in modo occulto e latente, come succedeva all&amp;#8217;interno dei precedenti scenari parlamentari, da lobby che fanno capo alle grandi banche d&amp;#8217;affari e all&amp;#8217;alta finanza, ma sono un&amp;#8217;emanazione diretta e palese del potere capitalistico, poiché al vertice degli Stati, in Grecia e in Italia, si sono insediati ufficialmente dei regimi guidati da tecnocrati e alti funzionari del sistema bancario e finanziario internazionale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Su questo punto non si può non concordare, a meno che non si voglia negare l&amp;#8217;evidenza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In un quadro di crescenti ingiustizie e diseguaglianze sociali, è inevitabile che le proteste, frutto della disperazione dilagante, non saranno più facilmente gestibili con gli strumenti tipici della legalità costituzionale e della democrazia liberale borghese, e da semplici movimenti di indignazione e contestazione pacifica e non violenta, potranno assumere la forma delle rivolte o dei tumulti di massa, ovvero una veste insurrezionale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Pertanto, serve la formazione di un blocco sociale e popolare, di impronta classista, che sia in grado di esercitare un ruolo antagonista, intransigente e deciso, contro il regime dei banchieri, che è (per l&amp;#8217;appunto) un&amp;#8217;emanazione diretta e palese, persino dichiarata, di un blocco economico molto agguerrito che fa capo agli affari (di classe) del sistema bancario e dell&amp;#8217;alta finanza internazionale, che sono evidentemente contrapposti in maniera irriducibile agli interessi del mondo del lavoro produttivo e salariato, precisamente a quelli delle classi operaie e, più in generale, delle masse proletarizzate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ma come e con quale durata temporale si potrebbe conseguire un simile obiettivo? E con quali metodi di lotta è possibile, oltre che necessario, agire per concretizzare tale progetto? Ed è un traguardo di breve termine, o di medio e lungo periodo? Sempre che sia realizzabile. Inoltre, ammesso che lo sia, il processo dovrà e potrà svilupparsi dal basso, quindi compiersi in modo spontaneo ed auto-organizzato, o dovrà essere diretto dall&amp;#8217;alto, cioè da un soggetto politico che si configuri come avanguardia rivoluzionaria? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;A tutti questi interrogativi, che non sono affatto accademici, astrusi o peregrini, bensì estremamente pratici, occorrerebbe dare una risposta. Una risposta che eventualmente può giungere solo dal basso, ovvero dal magma ribollente delle lotte sociali e materiali. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-5101100842834250072?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/5101100842834250072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=5101100842834250072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5101100842834250072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5101100842834250072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2012/01/un-blocco-sociale-contro-il-regime-dei.html' title='Un blocco sociale contro il regime dei banchieri'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-4898360541023043706</id><published>2012-01-05T13:20:00.000+01:00</published><updated>2012-01-05T13:21:11.532+01:00</updated><title type='text'>Il vero fine delle teorie complottiste</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il vero fine delle teorie complottiste&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; (di Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il &lt;i&gt;&amp;#8220;manuale&amp;#8221;&lt;/i&gt; delle concezioni complottiste è il &lt;i&gt;Mein Kampf&lt;/i&gt; di Hitler, nonché le opere di Alfred Rosenberg, l&amp;#8217;ideologo ufficiale del nazional-socialismo. In particolare, il &lt;i&gt;Mein Kampf&lt;/i&gt; rappresenta&lt;i&gt; &lt;/i&gt;una sorta di &amp;#8220;&lt;i&gt;bibbia&amp;#8221;&lt;/i&gt; contemporanea&lt;i&gt; &lt;/i&gt;per i suoi epigoni. Senza correre il rischio di esagerare si potrebbe definire il &lt;i&gt;Mein Kampf&lt;/i&gt; come il &amp;#8220;&lt;i&gt;testo sacro&amp;#8221;&lt;/i&gt; dei sostenitori più fanatici del complottismo, il modello teorico e la principale fonte d&amp;#8217;ispirazione a cui attingono le più assurde dietrologie esoteriche di matrice nazista o cripto-nazista. Ma lo stesso Hitler si ispirò a sua volta ad un libro intitolato &lt;i&gt;L&amp;#8217;ebreo internazionale&lt;/i&gt;, scritto da Henry Ford, il noto imprenditore americano. Nel &lt;i&gt;Mein Kampf&lt;/i&gt; Hitler cita testualmente frasi deliranti tratte da questo libro che influenzò notevolmente l&amp;#8217;ideologia antisemita alla base della propaganda hitleriana. Tutta la dottrina nazista era ossessionata dalla retorica incentrata sulla teoria esoterica del complotto giudaico per il dominio del mondo (gli Illuminati). La tesi della cospirazione giudaica discende dagli scritti di Rosenberg, il quale era convinto di rinvenire prove a favore delle sue idee nei famosi &lt;i&gt;Protocolli di Sion&lt;/i&gt;. Non a caso Hitler (come gran parte dell&amp;#8217;élite nazista) nutriva una passione viscerale per l&amp;#8217;occultismo e l&amp;#8217;esoterismo, l&amp;#8217;astrologia e l&amp;#8217;alchimia (gli stessi colori ufficiali del vessillo nazista sono i colori sacri dell&amp;#8217;alchimia: nero, rosso e bianco), la magia e il mondo del paranormale. Ma al di là delle visioni mistiche e deliranti di Hitler e Rosenberg, il fascino delle ideologie esoteriche si spiega in virtù della loro ingenuità farisaica e semplicistica, del conservatorismo codino e forcaiolo, nella misura in cui offrono all&amp;#8217;immaginario collettivo una sorta di comodo e rassicurante capro espiatorio identificabile in &lt;i&gt;&amp;#8220;cospiratori&amp;#8221; &lt;/i&gt;che agiscono per corrompere e dominare il sistema, che siano gli Ebrei piuttosto che i massoni, o gli untori di manzoniana memoria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In materia di complotti e trame segrete, la storia offre numerosi esempi di congiure di palazzo, tradimenti ed episodi cospirativi, dai tempi degli antichi imperatori romani, dall&amp;#8217;assassinio ordito contro Giulio Cesare ai casi di regicidio più recenti, ai tentativi falliti contro lo stesso Hitler, ma le trame &lt;i&gt;&amp;#8220;oscure&amp;#8221;&lt;/i&gt; del potere non sono riducibili a vicende che servono solo a mistificare la realtà delle cose, a banalizzare la narrazione storica sul potere. La cui natura è più articolata, estesa e complessa di quanto le farneticanti dietrologie esoteriche lascino supporre. Il potere vigente nel quadro capitalistico, si pensi alle grandi banche d&amp;#8217;affari, alle multinazionali, alle famigerate agenzie di rating, alle società assicurative, e ai &lt;i&gt;&amp;#8220;mostruosi&amp;#8221;&lt;/i&gt; comitati d&amp;#8217;affari e di potere che fanno capo al capitale finanziario cosmopolita, al di là dei nomi delle singole soggettività, a prescindere da ogni comoda narrazione mistica o esoterica, è costituito da un&amp;#8217;entità anonima estremamente complessa e articolata, difficilmente identificabile in una sola, &lt;i&gt;&amp;#8220;onnipotente&amp;#8221;&lt;/i&gt; personalità, o in un blocco compatto di individui criminali e privi di scrupoli, ed è tantomeno rappresentabile come un&amp;#8217;associazione segreta e cospirativa su scala mondiale, come si tende a fantasticare nell&amp;#8217;immaginario collettivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Oggi, il fine ultimo di queste dietrologie è di camuffare o mistificare la reale natura delle crisi capitalistiche, e di questa crisi in particolare, per non scaricare le colpe sul sistema. Il quale, a seguire queste ipotesi fino in fondo, potrebbe funzionare benissimo se non fosse corrotto e sabotato da presunti cospiratori, ovvero da congiure giudaiche, piuttosto che massoniche, o di altra origine. Siamo ancora agli &lt;i&gt;&amp;#8220;untori&amp;#8221;&lt;/i&gt; di Manzoni e simili congetture sono pericolosissime poiché distolgono l&amp;#8217;attenzione dalle vere e irrisolvibili (almeno all&amp;#8217;interno del quadro capitalistico) cause della crisi. Il capitale finanziario cosmopolita è un&amp;#8217;entità anonima e impersonale. E&amp;#8217; vero che vi sono personaggi che fanno praticamente parte di quasi tutti i consigli d&amp;#8217;amministrazione delle principali banche d&amp;#8217;affari del mondo, e ciò può appunto ingannare il giudizio, ed è vero che le banche riescono in qualche modo ad imporre un indirizzo uniforme alla finanza globale, ma questo dato reale è più un prodotto dei complessi meccanismi che esse gestiscono e non possono cambiare, anziché il risultato di una cospirazione planetaria vera e propria. Non a caso, le banche per coordinarsi sono costrette a stipulare accordi su accordi, a condurre trattative estenuanti. Le banche hanno interessi comuni che gestiscono insieme, ma non funzionano come un centro cospirativo: ricordano invece una banda di ladri che si mettono d&amp;#8217;accordo su chi derubare, ma poi ciascuno tenta di accaparrarsi la parte più cospicua del bottino. E nell&amp;#8217;attuale crisi del capitale finanziario esse stesse provocano rimedi che finiscono per aggravare il male medesimo. Dunque, se è giusto parlare di capitale finanziario globale, considerando l&amp;#8217;insieme dei fenomeni e le loro concatenazioni, non significa affatto che esista un disegno cospirativo unificato ed organico, come credeva Hitler. E come sostengono i suoi epigoni sparsi, di ieri e di oggi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il sottoscritto non nega l&amp;#8217;esistenza del regime dei banchieri, in Italia e in Grecia, di tecnocrati quali Monti, Draghi e via discorrendo, che sono funzionari ed esecutori del capitale finanziario internazionale. Sin dal primo momento mi sono impegnato per denunciare pubblicamente, con vari articoli, la natura autoritaria e antidemocratica, golpista e criminale, di questi regimi politici. Nel contempo cerco di far capire che, malgrado il salto di qualità compiuto a livello politico-organizzativo dal capitale finanziario cosmopolita, un&amp;#8217;entità anonima che si incarna ovviamente in alcune figure che fanno capo alle grandi banche d&amp;#8217;affari, alla BCE, al FMI, alle agenzie di rating e così via, tuttavia ciò non mi impedisce di andare oltre questa elementare evidenza che è sotto gli occhi di tutti e che il sottoscritto non è così sciocco da negare, visto che esiste un regime dei banchieri che si è ufficialmente insediato al vertice delle gerarchie statali in Italia e in Grecia. Quello che fino a ieri era un potere &lt;i&gt;&amp;#8220;occulto&amp;#8221; &lt;/i&gt;che agiva&lt;i&gt; &amp;#8220;dietro le quinte&amp;#8221;&lt;/i&gt;, giusto per usare una terminologia cara ai fanatici dei complotti, oggi è uscito allo scoperto, perciò nessuno, tranne chi è cieco o in malafede, si azzarda a negarne l&amp;#8217;esistenza. Eppure, la struttura del potere capitalistico è molto più vasta, articolata e profonda di quanto appaia e di quanto gli ottusi simpatizzanti o fautori delle dietrologie esoteriche vogliono farci credere. Ed è superfluo ripetere ancora &lt;span class=postbody&gt;quanto ho già precisato a proposito della complessità &lt;/span&gt;e della natura impersonale del capitalismo finanziario. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il punto critico dell&amp;#8217;analisi che bisogna elaborare, è la proletarizzazione massiva che porta ad un sottoconsumo sempre più esiguo, ovvero alla miseria di massa, ma questa è (per l&amp;#8217;appunto) l&amp;#8217;irreversibile conseguenza del dominio del capitale finanziario, che non equivale ad una congiura. Il problema &amp;nbsp;è capire se di fronte all&amp;#8217;insorgere della protesta di massa dei proletari, il complesso del capitale finanziario è o meno in grado di coordinarsi, oppure se una iniziativa forte del proletariato può accentuarne le divisioni e le contraddizioni interne. Se si trattasse di un centro cospirativo unitario e coeso la domanda non avrebbe senso e, per vincerlo, servirebbe allearsi con alcuni settori della borghesia. Conviene mettere in luce quella che è l&amp;#8217;implicazione pratica più interessante e notevole dell&amp;#8217;intero discorso, portando alle estreme conseguenze il sillogismo implicitamente contenuto nelle dietrologie occultiste: se il potere, nella fattispecie il capitale finanziario cosmopolita, fosse realmente una struttura compatta e monolitica, priva cioè di contraddizioni e divisioni interne, una sorta di centro cospirativo chiuso e settario, come pretendono di credere e farci credere i fautori delle concezioni complottiste, allora temo che questo tipo di potere sarebbe assolutamente invincibile ed inviolabile e non esisterebbero possibilità di salvezza, o di riscatto, per il genere umano. E&amp;#8217; questa la conseguenza finale, ovviamente implicita, che scaturisce dal ragionamento insito nelle concezioni complottiste oggi tanto in voga. Ed ecco svelato il loro &lt;i&gt;&amp;#8220;trucco&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-4898360541023043706?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/4898360541023043706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=4898360541023043706' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/4898360541023043706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/4898360541023043706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2012/01/il-vero-fine-delle-teorie-complottiste.html' title='Il vero fine delle teorie complottiste'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-7536825060222011547</id><published>2012-01-01T18:36:00.001+01:00</published><updated>2012-01-05T13:22:06.662+01:00</updated><title type='text'>La realtà non è mai come sembra</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La realtà non è mai come sembra&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; (di Lucio Garofalo)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; assolutamente capziosa e fuorviante quella congettura di origine fascistoide, oggi estremamente diffusa, secondo cui l&amp;#8217;attuale crisi economica sarebbe il risultato di occulte trame politico-finanziarie internazionali, per l&amp;#8217;esattezza sarebbe il frutto di un complotto &lt;i&gt;&amp;#8220;demo-plutocratico&amp;#8221;&lt;/i&gt; ed &lt;i&gt;&amp;#8220;ebreo-massonico&amp;#8221;&lt;/i&gt; ordito su scala mondiale. E&amp;#8217; questa un&amp;#8217;interpretazione di marca nazi-fascista attualmente molto in voga, in quanto è accreditata non solo presso quei settori che fanno tradizionalmente capo alla destra estrema e radicale, ma incontra vasti consensi e adesioni anche presso frange vagamente riconducibili all&amp;#8217;area multiforme ed eterogenea dell&amp;#8217;antagonismo ideologico politico che abitualmente viene apostrofato in modo dispregiativo come &lt;i&gt;&amp;#8220;rosso-bruno&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Capita di avere frequenti scambi di opinione con presunti o sedicenti &lt;i&gt;compagni&lt;/i&gt;, i quali sono realmente convinti che la crisi economica sarebbe stata causata intenzionalmente dai padroni delle grandi banche e dai signori dell&amp;#8217;alta finanza, esponenti di comitati d&amp;#8217;affari e di potere: per intenderci, si tratta di mostruose società bancarie e finanziarie come la famigerata Goldman Sachs,&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:10.0pt;font-family:"Arial","sans-serif"'&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;il turpe Club Bildeberg, l&amp;#8217;abominevole Commissione Trilaterale e via discorrendo. Sono deduzioni capaci di suggestionare e convincere una particolare tipologia di utenti del web, un&amp;#8217;ampia percentuale dell&amp;#8217;opinione pubblica internauta, forse perché quel genere di tesi sembra corrispondere alla realtà delle cose. Sembra, ma la realtà non è mai (o quasi mai) come risulta dalle circostanze apparenti.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Di norma, le insinuazioni dietrologiche attingono a fonti di natura fascista o cripto-fascista, piuttosto che fascio-comunista o &lt;i&gt;&amp;#8220;rosso-bruna&amp;#8221;&lt;/i&gt;, come si usa dire oggi. Infatti, tali argomentazioni sono promosse soprattutto da parte di soggetti e formazioni politiche che si richiamano palesemente all&amp;#8217;ideologia fascista e leghista. Tuttavia, nell&amp;#8217;attuale fase storica, la confusione ideologica è talmente sovrana che simili illazioni finiscono per riscuotere simpatie persino a sinistra, in ambienti e movimenti politici che dichiarano di ispirarsi alla storia e alla cultura della cosiddetta &lt;i&gt;&amp;#8220;sinistra antagonista&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Probabilmente, la &lt;i&gt;&amp;#8220;misteriosa&amp;#8221;&lt;/i&gt; ragione che consente di spiegare il successo di simili teorie, risiede nell&amp;#8217;immediatezza e nella facilità di comprensione che discendono dal loro carattere riduttivo e semplicistico. Non a caso, tali asserzioni si limitano a cogliere e denunciare solo i momenti esterni dei fenomeni, ma non riescono a penetrare in profondità, non vanno a ricercare le cause ultime, per scoprire l&amp;#8217;origine dei processi. Al contrario, la visione dialettica, organica e totale, propria del materialismo storico anche in versione volgare, suggerisce di esplorare al di là delle manifestazioni esteriori, oltrepassando la fenomenologia superficiale, cioè i dati e gli aspetti epifenomenici, per desumere le contraddizioni strutturali che si riparano sotto un cumulo di orpelli e artifizi apparenti e che rappresentano le cause reali di un fenomeno storicamente determinato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Riprendendo il tema iniziale, che concerne la crisi economica in corso, il pensiero di provenienza marxista non pretende affatto di porsi in termini esaustivi o definitivi, ma è in ogni caso superiore, sia intellettualmente che scientificamente, dialetticamente e qualitativamente, rispetto ai comodi stereotipi, alle banali percezioni e persuasioni comuni, alle teorie complottistiche di matrice para-fascista o cripto-fascista, e rispetto altresì alle idee ufficialmente accettate e sponsorizzate dalle élite capitaliste. L&amp;#8217;analisi marxista non si accontenta di registrare ed esaminare i fenomeni superficiali, ma investiga a fondo i processi, per estrapolare le radici profonde e sviscerare le effettive dinamiche delle crisi capitalistiche, che costituiscono un elemento storico ricorrente. In tal senso, muovendo da informazioni e indizi rilevati costantemente, l&amp;#8217;interpretazione marxista permette ed impone di indagare in profondità i devastanti fenomeni di crisi che sconvolgono periodicamente il sistema capitalista, fornendo una versione estremamente attendibile, rigorosa e razionale, che è senza dubbio più vicina e rispondente alla realtà rispetto alle varie concezioni pseudo-scientifiche, ai numerosi luoghi comuni, alle vulgate nazional-popolari e alle ottuse dietrologie propagandate dalla feccia fascistoide.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Provo a ricostruire, se possibile, in una sintesi sommaria, inevitabilmente semplificata, le linee essenziali dell&amp;#8217;analisi marxista (ma sarebbe più corretto dire &lt;i&gt;marxiana&lt;/i&gt;) delle crisi capitaliste. A partire dalla tendenza intrinsecamente e peculiarmente capitalistica, cioè la tendenza alla sovrapproduzione e al sottoconsumo, al crollo periodico del saggio di profitto. Si tratta di una poderosa e imponente teoria scientifica esposta nel &lt;i&gt;Capitale&lt;/i&gt; di Marx e basata, com&amp;#8217;è noto, sul metodo dialettico e sulla filosofia storico-materialista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;impianto teorico-scientifico di scuola marxista, più esattamente di impronta marxiana, utile a comprendere e spiegare anche l&amp;#8217;odierna crisi capitalistica, procede a rilevare e investigare un complesso di fatti significativi e cicli storici ricorrenti, che possono configurarsi come &lt;i&gt;&amp;#8220;leggi&amp;#8221;&lt;/i&gt;, da intendersi in chiave non meccanicistica, né deterministica, bensì in un&amp;#8217;ottica dialettica che comprende la totalità delle contraddizioni immanenti nella realtà storica, tra cui il fenomeno più frequente e rilevante è costituito senza dubbio dalla cosiddetta &lt;i&gt;&amp;#8220;caduta tendenziale del saggio di profitto&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Il saggio di profitto è semplicemente il valore medio che si può dedurre dall&amp;#8217;insieme degli utili capitalistici individuali. E&amp;#8217; la stessa concorrenza tra i singoli capitalisti che finisce per ottenere un risultato che è opposto alle intenzioni, perciò invece di aumentare, i profitti crollano. Si evince che l&amp;#8217;eventualità della crisi è insita nell&amp;#8217;anarchia strutturale che caratterizza il modo di produzione capitalistico. Per tale ragione i profitti e, di conseguenza, i salari, tendono a diminuire, quantomeno in termini relativi, ovvero in rapporto con l&amp;#8217;inflazione, e non come valore monetario nominale, vale a dire in termini di valore assoluto. Ma la causa ultima delle crisi che investono periodicamente l&amp;#8217;economia capitalista, risiede nell&amp;#8217;impoverimento progressivo dei lavoratori, i quali formano la massa dei consumatori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La radice nascosta delle crisi capitalistiche affonda nel problema del sottoconsumo, cioè nella contrazione crescente dei consumi di massa, un elemento che agisce in aperto contrasto con la tendenza del mercato ad estendere il bacino dei consumatori. Pertanto, anche l&amp;#8217;attuale crisi è stata generata da fenomeni di sovrapproduzione e sottoconsumo, che si ripetono ciclicamente nella storia del capitalismo moderno. In altri termini, tutto ciò significa che il modo di produzione capitalistico, concepito &lt;i&gt;tout court&lt;/i&gt;, al di là dei rivestimenti e delle manifestazioni esteriori, o delle forme organizzative, a prescindere dalla fenomenologia superficiale, racchiude in sé le cause latenti della crisi in corso, come di quelle precedenti. Cause che si annidano in profondità, nelle disfunzioni e nelle incongruenze irrazionali e di ordine strutturale, in quanto connaturate al sistema stesso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;unica alternativa per scongiurare eventuali scenari catastrofici, è quella di una fuoriuscita globale e definitiva da un capitalismo destinato al collasso. Ciò significa restituire valore al lavoro collettivo, rilanciando la centralità del lavoro produttivo in un assetto di autogestione dei lavoratori. Non basta appropriarsi dei mezzi produttivi, né rovesciare il quadro dei rapporti di forza vigenti, ma occorre rivoluzionare il modo di organizzare e gestire la produzione stessa. Le aziende capitaliste sono nate per ricavare profitti privati, non per soddisfare le istanze vitali delle persone. E&amp;#8217; la loro natura intrinseca ad essere viziata. Perciò, bisogna riconvertire le imprese alla produzione di beni di prima necessità, cosicché il valore d&amp;#8217;uso recuperi il suo antico primato sul valore di scambio, e l&amp;#8217;autoconsumo delle unità produttive locali, politicamente autogestite in termini di democrazia diretta, si imponga sulle false esigenze consumistiche indotte dal mercato, evitando di subordinare i bisogni umani alle aride e spietate leggi del profitto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-7536825060222011547?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/7536825060222011547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=7536825060222011547' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/7536825060222011547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/7536825060222011547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2012/01/la-realta-non-e-mai-come-sembra_01.html' title='La realtà non è mai come sembra'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-3292539644127161435</id><published>2011-12-23T11:06:00.000+01:00</published><updated>2011-12-24T10:02:22.296+01:00</updated><title type='text'>Il re è nudo</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il re è nudo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; (di Lucio Garofalo)&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Azzardo alcune riflessioni preliminari di ordine filosofico ed esistenziale, quindi politico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il re è nudo, si potrebbe osare. La realtà, che supera puntualmente ogni immaginazione, ispira e suggerisce un&amp;#8217;elaborazione critica e mentale di straordinaria attualità storica. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Per decenni il sistema di potere creato dalla borghesia capitalista ha predicato nel mondo, a partire dal secondo dopoguerra, quella che si potrebbe qualificare come la religione più diffusa e vincente di ogni tempo e luogo, la fede cieca e incondizionata nel dio mercato e nel totem della finanza, il culto idiota e mondano del denaro e del successo, il feticismo della merce e del profitto, la morale utilitaristica dell&amp;#8217;avere e dell&amp;#8217;apparire ad ogni costo in luogo dell&amp;#8217;essere, sacrificando e calpestando tutto e tutti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il corollario finale è stato l&amp;#8217;avvento di una sottocultura di massa improntata al consumismo più esasperato, acritico ed alienante, all&amp;#8217;edonismo ebete, individualista e conformista, quella che nell&amp;#8217;età contemporanea è l&amp;#8217;ideologia più ottusa e onnipotente, una mentalità autoritaria e pervasiva, più feroce e persuasiva rispetto a qualsiasi tipo di assolutismo e totalitarismo che si sia mai conosciuto nella storia millenaria dell&amp;#8217;umanità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Negli ultimi cinquant&amp;#8217;anni, alle popolazioni del mondo occidentale è stato imposto uno stile di vita ultraconsumista: ci hanno bombardato il cervello per convincerci che bisognava lavorare e produrre al massimo per guadagnare e consumare il più possibile con il risultato che gli individui sono in gran parte stressati, assai insoddisfatti e infelici. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Pertanto, si potrebbe dedurre che la scelta più saggia sia quella di moderarsi in modo da lavorare il meno possibile e, di conseguenza, avvelenarsi il meno possibile, sentirsi meno stressati e puntare ad arricchirsi, non tanto sul versante strettamente materiale, quanto a livello umano, ossia affettivo e spirituale. In altri termini si può scegliere di condurre uno stile di vita più sobrio sul piano dei consumi in modo da permettersi un&amp;#8217;esistenza più emancipata dal bisogno, ovvero più libera dallo stress e dalle tossine della vita moderna. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Certo, se un individuo non si accontenta di un cellulare, ma ne vuole due di ultima generazione, se invece di un&amp;#8217;auto per ogni famiglia si avverte il &lt;i&gt;&amp;#8220;bisogno&amp;#8221;&lt;/i&gt; di un&amp;#8217;auto a persona, se si desidera la villa in campagna e l&amp;#8217;appartamento al mare, insomma si inseguono ossessivamente le mode consumistiche, si moltiplicano i falsi bisogni indotti dal mercato, è inevitabile che non basta uno stipendio, è inevitabile essere assoggettati ad un &lt;i&gt;&amp;#8220;benessere&amp;#8221; &lt;/i&gt;fittizio, essere succubi del bisogno e del lavoro, infelici e stressati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Sia chiaro che tale ragionamento non inneggia alla filosofia, oggi in voga, della cosiddetta &lt;i&gt;&amp;#8220;decrescita&amp;#8221;&lt;/i&gt;, né corrisponde ad una visione &lt;i&gt;&amp;#8220;pauperistica&amp;#8221; &lt;/i&gt;o&lt;i&gt; &amp;#8220;francescana&amp;#8221;&lt;/i&gt; del mondo, ma si limita a suggerire un&amp;#8217;ipotesi che è tanto necessaria quanto realistica e praticabile, un&amp;#8217;attitudine pragmatica che potrebbe rivelarsi utile per affrontare le gravi difficoltà legate all&amp;#8217;attuale fase di austerità e di recessione dell&amp;#8217;economia capitalista. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Bisogna rendersi conto che la decrescita è già presente oggettivamente nella realtà dei fatti, sia in Italia che altrove, nel senso che il tasso di crescita economica del nostro Paese è in costante diminuzione da quasi mezzo secolo, a partire esattamente dal &lt;i&gt;&amp;#8220;boom economico&amp;#8221;&lt;/i&gt; degli anni &amp;#8216;60. Occorre prendere onestamente atto che la decrescita o, meglio ancora, il sottosviluppo e la miseria, sono le conseguenze di un sistema di distribuzione iniqua, irrazionale e distorta delle ricchezze sociali, sono il risultato delle contraddizioni strutturali insite nel funzionamento del modo di produzione capitalistico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Tornando al tema precedente, è ovvio che il discorso non vale in termini assoluti bensì relativi, per cui sono esclusi, ad esempio, coloro che versano in condizioni di estrema (o relativa) povertà o chi vive in realtà metropolitane in cui il costo della vita è altissimo e si è costretti a spendere oltre la metà dello stipendio per pagare l&amp;#8217;affitto mensile. In questi casi temo che la filosofia &lt;i&gt;&amp;#8220;stoica&amp;#8221; &lt;/i&gt;o la morale&lt;i&gt; &amp;#8220;francescana&amp;#8221; &lt;/i&gt;servano a ben poco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; chiaro che la condizione proletaria non va idealizzata, bisogna battersi per l&amp;#8217;abolizione del proletariato in quanto classe, e la sobrietà intesa come stile di vita, saggezza o moderazione, non va vissuta &lt;i&gt;&amp;#8220;stoicamente&amp;#8221;&lt;/i&gt; ma come&amp;nbsp;necessità contingente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Stiamo attraversando una fase in cui dobbiamo misurarci con le condizioni storicamente determinate, senza cedere alle mode consumistiche, né ad uno stile di vita francescano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; altresì evidente che lo sfruttamento e la violenza di classe non possono durare a lungo senza essere accettati dagli sfruttati. A questo compito era deputata in passato la religione. Ma oggi questo strumento di convincimento è vecchio e superato, inadatto allo scopo nell&amp;#8217;epoca dell&amp;#8217;economia di mercato. Una nuova forma di condizionamento e debilitazione morale è intervenuta: dall&amp;#8217;idolatria trascendente all&amp;#8217;idolatria delle merci. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Le osservazioni esposte finora servono ad introdurre un ragionamento sul concetto di &lt;i&gt;&amp;#8220;proletariato&amp;#8221; &lt;/i&gt;e sul significato (non solo simbolico) che assume oggi un vocabolo che per molti ha un sapore anacronistico e veterocomunista, di stampo addirittura ottocentesco. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; noto che i proletari sono coloro che possiedono esclusivamente la prole, ossia i figli. Il termine indicava in origine una classe di lavoratori il cui ruolo, nel modo di produzione capitalistico, è di prestare la forza lavoro in cambio di un salario, ma nel corso del tempo il significato si è modificato, adeguandosi alle nuove circostanze storico-sociali. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Se in passato il termine designava specificamente una classe di operai che hanno come sola ricchezza la prole, in seguito il senso letterale si è aggiornato ed è stato sostituito da un&amp;#8217;accezione più ampia che comprende la totalità dei salariati, inclusi i lavoratori intellettuali ridotti in uno stato di precarietà e che percepiscono un salario miserabile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; altresì indubbio che negli ultimi cinquant&amp;#8217;anni il proletariato che vive nei Paesi sviluppati del mondo occidentale, si è imborghesito, in particolare sotto il profilo mentale e culturale. Nel contempo conviene ragionare sul fatto che l&amp;#8217;attuale crisi recessiva sta producendo effetti di proletarizzazione dei ceti intermedi, un tempo agiati e benestanti, ed immiserisce in modo doloroso le classi operaie degli Stati occidentali. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Non serve rammentare che un numero crescente di famiglie italiane (ma il discorso vale a maggior ragione per Greci, Irlandesi, Portoghesi e via discorrendo) non riesce ad arrivare alla fine del mese, se non proprio alla terza settimana, quando tutto va bene. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Aggiungo una chiosa finale per chiarire che l&amp;#8217;esperienza storica pregressa dovrebbe insegnarci che un rovesciamento radicale dell&amp;#8217;ordine economico e sociale senza una corrispondente rivoluzione intellettuale in un senso antiautoritario, senza un processo di affrancamento culturale delle singole persone, non ha molto senso e rischia di rivelarsi fallimentare in quanto non produce un&amp;#8217;effettiva emancipazione degli individui, come è accaduto nel caso delle rivoluzioni politiche e sociali compiute finora dal genere umano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In sostanza, la trasformazione dell&amp;#8217;esistenza si compie attraverso processi rivoluzionari paralleli che investono l&amp;#8217;assetto della sociètà nel suo insieme e la formazione etica, civile, psicologica e spirituale delle persone, che altrimenti rischiano di sottostare ad una nuova forma di oppressione che non è solo politica e materiale, ma altresì culturale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-3292539644127161435?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/3292539644127161435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=3292539644127161435' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3292539644127161435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3292539644127161435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/12/il-re-e-nudo.html' title='Il re è nudo'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-3694687200330444944</id><published>2011-12-20T18:22:00.001+01:00</published><updated>2011-12-24T10:02:22.299+01:00</updated><title type='text'>Uno stillicidio di balzelli e sacrifici a senso unico</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Uno stillicidio di balzelli e sacrifici a senso unico&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; (di Lucio Garofalo)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Sono sempre più numerosi gli analisti ufficiali e gli esperti di economia che ipotizzano il caso, ovviamente deprecabile, in cui saremmo di nuovo costretti a sacrifici giustificati in virtù di circostanze di &lt;i&gt;&amp;#8220;emergenza nazionale&amp;#8221;&lt;/i&gt; derivanti da una ripresa degli assalti speculativi dei mercati azionari, per cui non sarebbe valsa a nulla la manovra &lt;i&gt;&amp;#8220;salva Italia&amp;#8221;&lt;/i&gt; varata da Monti, che attinge dalle tasche dei cittadini oltre 30 miliardi di euro, ma secondo le stime della Confartigianato gli introiti varrebbero addirittura 63 miliardi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Le risorse estorte ai pensionati e ai lavoratori non sarebbero nemmeno sufficienti a pagare gli interessi accumulati, per cui è facile prevedere in anticipo l&amp;#8217;eventualità in cui possa degenerare la crisi del debito pubblico, preannunciando l&amp;#8217;approvazione quasi imminente di ulteriori piani di intervento, vale a dire nuovi sacrifici e nuove operazioni estorsive ad esclusivo discapito delle classi lavoratrici e dei ceti sociali meno abbienti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Supposto che&amp;nbsp; Monti possa eseguire il lavoro sporco che gli è stato dettato dall&amp;#8217;alta finanza mondiale, quanto tempo trascorrerà prima che si renda necessaria una nuova manovra? Persino un avvenimento apparentemente insignificante potrebbe&amp;nbsp;rimettere in moto&amp;nbsp;la spirale schizofrenica dei mercati azionari e saremmo di nuovo punto e daccapo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Vi sono Paesi i cui titoli di stato sono valutati carta straccia e non sono marginali: il capitale finanziario internazionale sposta il denaro sulle economie più solide (si pensi ad esempio alla Germania) per garantirsi, per cui i titoli degli Stati più deboli sono costretti a pagare interessi crescenti e a spremere ulteriormente le masse popolari di quei Paesi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Fino a che punto sarà possibile lo sfruttamento dei proletari prima che una violenta reazione di massa renda impraticabile il meccanismo architettato per l&amp;#8217;espropriazione? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La cautela &lt;i&gt;&amp;#8220;democristiana&amp;#8221;&lt;/i&gt; di Monti, l&amp;#8217;invocazione di un&amp;#8217;equità sostanzialmente falsa, il calmiere psicologico dell&amp;#8217;eliminazione di alcuni odiosi privilegi di cui godono le cosiddette &lt;i&gt;&amp;#8220;caste&amp;#8221;&lt;/i&gt;, non saranno sufficienti ad assicurare quell&amp;#8217;atteggiamento di muta rassegnazione popolare di cui il potere ha bisogno per imporre la miseria obbligatoria. I sensori del potere sono in stato di allerta verso quanto affiora dalle viscere più profonde della società europea. La repressione potrà essere diffusa o parziale, ma non basterà. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;Europa è il cuore del mondo: una rivolta delle masse popolari nel continente di più antica tradizione borghese scatenerebbe squilibri irreparabili, innescando una catena di azioni incontrollabili. Non possono evitare che ciò accada, possono solo cercare di rallentare o ritardare i prossimi avvenimenti, ma non hanno neanche il tempo per&amp;nbsp;farlo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Tutto ciò non sfugge al proconsole italiano dell&amp;#8217;alta finanza internazionale, ossia Monti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ogni giorno si consuma un frammento dell&amp;#8217;economia capitalista, sono chiusi o delocalizzati gli impianti produttivi, falliscono le fabbriche, crolla il potere d&amp;#8217;acquisto dei salari. Oggi il capitalismo&amp;nbsp;può solo provare a sopravvivere il più a lungo possibile, spegnendosi lentamente,&amp;nbsp;ma non esistono le basi economico-sociali&amp;nbsp;per una sua effettiva rinascita. Il processo ha un andamento diverso a seconda della struttura nazionale dei singoli Paesi in cui esplode la crisi. Quando la curia cattolica, con la millenaria sapienza del suo potere, suggerisce di sottrarre&amp;nbsp;alle folli oscillazioni del mercato i beni di&amp;nbsp;primaria importanza come cibo, medicine ed altro,&amp;nbsp;è perché sente vacillare il mondo.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ovviamente, non è ipotizzabile che il sistema collassi all&amp;#8217;improvviso e nello stesso tempo in tutto il globo, ma la tendenza in atto è appunto una lenta, inesorabile, atroce agonia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-3694687200330444944?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/3694687200330444944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=3694687200330444944' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3694687200330444944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3694687200330444944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/12/uno-stillicidio-di-balzelli-e-sacrifici.html' title='Uno stillicidio di balzelli e sacrifici a senso unico'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-873895434197691024</id><published>2011-12-11T12:34:00.001+01:00</published><updated>2011-12-11T16:16:19.506+01:00</updated><title type='text'>Il welfare tedesco e l'espansionismo economico della Germania</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il welfare tedesco e l&amp;#8217;espansionismo economico della Germania&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;esclusione del Regno Unito dalle decisioni assunte nel corso dell&amp;#8217;ultimo vertice europeo in materia di regime fiscale, è un segno inequivocabile dell&amp;#8217;egemonia tedesca nell&amp;#8217;area dell&amp;#8217;euro ed avvalora la tesi secondo cui è sempre più diffuso e prevalente un orientamento politico a favore di una &lt;i&gt;&amp;#8220;germanizzazione&amp;#8221;&lt;/i&gt; dell&amp;#8217;eurozona, dietro cui si riparano e si consolidano gli interessi del grande capitale finanziario internazionale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il progetto egemonico tedesco era evidente fin dall&amp;#8217;inizio. Attestare&amp;nbsp;i capitali dietro lo scudo tedesco (finché regge) non è solo un&amp;#8217;operazione di auto-difesa. Nel breve periodo la Germania disporrà di una massa di capitali tale da far pendere la bilancia dalla parte dei suoi interessi divenendo l&amp;#8217;interlocutore europeo privilegiato del capitale finanziario mondiale, tramite il quale sarà possibile &lt;i&gt;&amp;#8220;normalizzare&amp;#8221;&lt;/i&gt; l&amp;#8217;Europa, ovvero inquadrarne le politiche economiche in modo funzionale agli interessi del grande capitale finanziario. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ma la stabilità tedesca dipende dalla tenuta di tutti i Paesi dell&amp;#8217;eurozona e per consentirle di reggere esige che i Paesi economicamente&amp;nbsp; precari siano espunti dall&amp;#8217;area o ridotti a ruoli marginali e ininfluenti. Per tale ragione si è limitato al massimo&amp;nbsp;il tetto degli aiuti erogati ai Paesi in crisi e si&amp;nbsp;sono poste condizioni draconiane a tutti i Paesi dove più grave appariva il rischio di uno sforamento del patto di stabilità dell&amp;#8217;euro, ultima in ordine di tempo l&amp;#8217;Italia. Non accettare il diktat della BCE significava uscire automaticamente dall&amp;#8217;area dell&amp;#8217;euro e vedere ridotti a carta straccia i titoli di stato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Dunque, per restare nell&amp;#8217;area dell&amp;#8217;euro è stata posta la condizione di soddisfare subito il pagamento degli interessi sui debiti pubblici e ridurre progressivamente tale debito fino alla&amp;nbsp;solvibilità dei singoli Stati. Il carro armato tedesco, al riparo del quale si colloca il grande capitale finanziario in Europa, non può frenare la sua marcia, ma deve avanzare travolgendo tutto ciò che rischia di pregiudicare o compromettere la solidità dell&amp;#8217;euro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il ripiegamento dell&amp;#8217;espansione&amp;nbsp;dell&amp;#8217;area dell&amp;#8217;euro&amp;nbsp;ha il preciso scopo di rafforzare le possibilità di resistenza alla crisi in una roccaforte da cui&amp;nbsp;i Paesi&amp;nbsp;più forti in Europa possono scaricare i più deboli,&amp;nbsp;quelli meno capaci di far pagare la crisi ai proletari e che invocano aiuti per reggersi ancora. Non a caso, Germania e Francia rifiutano di emettere Eurobond, poiché esse dovrebbero coprire e garantire eventuali default degli altri Stati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Di ripresa non se ne parla, anzi prosegue sistematica ed inarrestabile la liquidazione dell&amp;#8217;industria e quant&amp;#8217;altro. Dunque, la conclusione è questa, chiara ed inequivocabile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;obiettivo tedesco è di alleggerire la nave dell&amp;#8217;euro scaricando le zavorre inutili e per restarci le condizioni sono precisamente quelle esposte in precedenza. Ma bisogna riflettere sui limiti di una simile operazione. La forza della Germania risiede soprattutto in due aspetti: un welfare all&amp;#8217;avanguardia e l&amp;#8217;attivo della bilancia&amp;nbsp; commerciale con gli altri Paesi. E&amp;#8217; noto che essa esporta principalmente all&amp;#8217;interno del mercato europeo.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Proviamo a chiederci per quali ragioni storiche la Germania possiede un welfare robusto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Bismarck fu l&amp;#8217;inventore del welfare tedesco e la stessa politica sociale di Hitler dovrebbe essere studiata meglio: i pensionati non pagavano tasse, lo Stato pagava la metà del prezzo d&amp;#8217;acquisto di una casa, la scuola era gratuita, le vacanze erano gratis per tutti i giovani. Chi pagava? Prima gli Ebrei, spogliati di tutto, poi i Paesi occupati dal Terzo Reich. Ma all&amp;#8217;interno della Germania la compattezza intorno al nazional-socialismo era di ferro. Il popolo tedesco sapeva bene la provenienza di quel benessere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Oggi il welfare tedesco è addirittura progredito, ed era già il migliore.&amp;nbsp;Che si inietti miseria negli altri Paesi dell&amp;#8217;eurozona, che questa miseria divenga un motivo di debolezza utile al dominio del mondo finanziario, ben venga, secondo i capitalisti tedeschi. Anche Hitler lavorava per i capitalisti tedeschi, ma oggi il padrone è il capitale finanziario internazionale, vale a dire le grandi banche d&amp;#8217;affari e i gruppi economico-finanziari sovranazionali. Una parte di questo padrone mondiale è senza dubbio tedesco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-873895434197691024?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/873895434197691024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=873895434197691024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/873895434197691024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/873895434197691024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/12/il-welfare-tedesco-e-lespansionismo.html' title='Il welfare tedesco e l&apos;espansionismo economico della Germania'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-3157023789306462795</id><published>2011-12-10T20:32:00.005+01:00</published><updated>2011-12-10T20:47:50.865+01:00</updated><title type='text'>Indennità parlamentari/ Stop ai tagli. Previsto un emendamento ...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/oza1gvGntLE/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oza1gvGntLE&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/oza1gvGntLE&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Trovo rifugio nell'intelligenza di una canzone, un modo come un altro&amp;nbsp;per sfogare rabbia e delusione. Un saluto&amp;nbsp;appassionato e sincero agli amici del blog.&lt;br /&gt;Sempre vostro .... Minima Moralia :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-3157023789306462795?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/3157023789306462795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=3157023789306462795' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3157023789306462795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3157023789306462795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/12/blog-post.html' title='Indennità parlamentari/ Stop ai tagli. Previsto un emendamento ...'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-1097893048416036989</id><published>2011-12-10T09:58:00.010+01:00</published><updated>2011-12-10T20:16:02.595+01:00</updated><title type='text'>Sacrifici sì, ma non per tutti. La crisi? Smoking e gioielli</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tra una tassa e un aumento, Napolitano e Monti si ritrovano alla Scala.&amp;nbsp;Ma il&amp;nbsp;lusso batte la sobrietà&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;e le "first lady" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;non rinunciano al vestito griffato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il presidente Napolitano la crisi è drammatica. Per il premier Monti sono a rischio gli stipendi degli statali. Ma siccome siamo in Italia, la situazione, come sempre, è grave ma non seria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="hmedia border" id="media_1"&gt;&lt;img alt="" class="photo" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=814423-x=665-y=223-r31=1/scala.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="info_img_media_1"&gt;&lt;div class="fn"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fn"&gt;Così ieri sera, dopo aver tagliato le pensioni, tassato le case e aumentato la benzina, Napolitano, Monti e mezzo governo si sono riposati della fatica. Hanno indossato lo smoking migliore e insieme alle mogli vestite da Armani e ingioiellate a dovere si sono buttati tra gli arazzi, gli ori e gli stucchi della Scala di Milano per la prima della stagione. Nulla di illegittimo. Anzi, beati loro. Dico solo che se la stessa cosa l’avessero fatta Berlusconi e soci, all’uscita (ma forse già all’entrata) i tartassati li avrebbero presi a verdure in faccia e oggi i soliti opinionisti sprecherebbero fiumi di inchiostro per indignarsi di fronte allo schiaffo alla miseria e al rigore.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;E invece non accadrà nulla del genere. Basta, non si protesta più. Siamo in un’era nuova, ipocrita, moralista e anche un po’ furbetta. La verità viene edulcorata, a volte rimossa. Una sorta di regime di terrore dello spread per tenerci tutti zitti e a posto. Per esempio non è bello scoprire che gli annunciati tagli alla Casta della politica (con i quali Monti aprì la conferenza stampa della stangata) sono una bufala. Nella stesura definitiva della legge, infatti, il governo ha fatto cancellare la data dell’aprile 2013 per l’abrogazione delle Province e rimandato tutto a una legge ordinaria. Cioè a mai. Ce l’hanno forse detto? No, l’hanno scoperto, leggendo le carte e gli allegati, i colleghi del quotidiano Italia Oggi. Del resto il governo Monti ha capito velocemente che non si può fare politica senza la politica. Così, dopo aver accontentato la Casta, ora speriamo che accontenti un po’ anche noi. Per esempio su Ici, superbollo, e pure sulla tassa per le imbarcazioni, le cose non stanno come annunciato. C’è tempo per cambiare, perché la classe media non andrà alla prima della Scala ma non per questo la si può prendere per i fondelli agitando, ovviamente in smoking e sorseggiando champagne, la mannaia del rigore o morte. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;da: &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/sacrifici_ma_non_per_tutti/08-12-2011/articolo-id=561093-page=0-comments=1" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://www.ilgiornale.it/interni/sacrifici_ma_non_per_tutti/08-12-2011/articolo-id=561093-page=0-comments=1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-1097893048416036989?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/1097893048416036989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=1097893048416036989' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1097893048416036989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1097893048416036989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/12/sacrifici-si-ma-non-per-tutti-la-crisi.html' title='Sacrifici sì, ma non per tutti. La crisi? Smoking e gioielli'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-3818037776037344246</id><published>2011-12-09T11:03:00.000+01:00</published><updated>2011-12-10T09:53:03.887+01:00</updated><title type='text'>Uno spettro s'aggira in Europa: la rivolta dei proletari</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p align=center style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Uno spettro s&amp;#8217;aggira in Europa: la rivolta dei proletari&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il capitale internazionale ha individuato nella Germania il suo punto di forza e di riferimento, il bastione politico dietro cui si riparano gli interessi delle tecnocrazie e delle élite finanziarie mondiali. Se la Germania è l&amp;#8217;interlocutore privilegiato del grande capitale all&amp;#8217;interno dell&amp;#8217;area dell&amp;#8217;euro, la conseguenza è esattamente l&amp;#8217;imposizione dall&amp;#8217;alto di una linea politica di &lt;i&gt;&amp;#8220;germanizzazione&amp;#8221;&lt;/i&gt; di tutti i Paesi che fanno parte dell&amp;#8217;euro, perciò chi non si adegua agli &lt;i&gt;&amp;#8220;standard&amp;#8221;&lt;/i&gt; richiesti dai vertici della BCE rischia di essere emarginato dall&amp;#8217;euro, oppure di retrocedere in una &lt;i&gt;&amp;#8220;categoria&amp;#8221;&lt;/i&gt; inferiore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Per continuare a restare nell&amp;#8217;euro si esige la &lt;i&gt;condicio sine qua non &lt;/i&gt;di soddisfare subito il pagamento degli interessi sul debito pubblico e ridurre progressivamente tale debito fino alla&amp;nbsp;solvibilità dei singoli Paesi. In nome di questo &lt;i&gt;&amp;#8220;totem&amp;#8221;&lt;/i&gt; vengono sacrificate le conquiste che in passato l&amp;#8217;Europa ha ottenuto in termini di progresso civile, diritti, democrazia e stato sociale, e si scatena l&amp;#8217;ennesima offensiva capitalistica contro gli interessi della classe operaia, colpendo e tartassando puntualmente le masse proletarie. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;I sacrifici imposti al popolo italiano dall&amp;#8217;emissario della BCE, Mario Monti,&amp;nbsp;al solo scopo di assicurare il pagamento degli interessi sul debito pubblico al grande capitale finanziario, possono garantire al massimo un breve periodo di ripresa dei titoli italiani. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Oltre il 97% di questi titoli sono incettati dalle banche che esigono pagamenti immediati, pena il tanto temuto &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;: sono gli usurai dell&amp;#8217;economia globale, i signori del denaro e dell&amp;#8217;alta finanza, i padroni delle&amp;nbsp;grandi banche mondiali, a cui la BCE e le banche italiane sono consociate.&amp;nbsp;Ecco a&amp;nbsp; chi&amp;nbsp;&amp;nbsp;vanno i soldi estorti ai&amp;nbsp;proletari italiani ed europei.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In questo contesto storico ha un peso enorme una variabile che è un elemento imponderabile anche per il grande capitale, ossia il punto oltre il quale rischia di venir meno e di esaurirsi la rassegnazione dei proletari, rendendo imprevedibile ed ingovernabile il corso della crisi. Il tenore di vita del proletariato europeo sta precipitando verso livelli di paurosa indigenza: solo in Italia sono 18 milioni le famiglie che versano in condizioni di pauperismo, ma negli altri Paesi che si trovano in bilico tra il permanere nell&amp;#8217;area dell&amp;#8217;euro e il &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;, la situazione risulta addirittura peggiore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Le dimensioni sociali della disoccupazione raggiungono ormai cifre inquietanti, mentre il precariato è diventato uno status permanente per milioni di giovani in tutta Europa. Per i proletari indigenti non ha alcuna importanza la risalita degli indici di borsa: essi misurano la loro esistenza su ciò di cui hanno bisogno e di cui non riescono a privarsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Una prossima dichiarazione di insufficienza della bilancia dei pagamenti, con il relativo varo di nuove manovre estorsive che impongano ulteriori sacrifici alle masse popolari, potrebbe non incontrare più&amp;nbsp;quello spirito di&amp;nbsp;rassegnazione che si richiede ai proletari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La repressione potrebbe non essere sufficiente, ma la preoccupazione principale del potere è che cominci a rompersi la catena dell&amp;#8217;obbedienza al comando capitalistico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-3818037776037344246?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/3818037776037344246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=3818037776037344246' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3818037776037344246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3818037776037344246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/12/uno-spettro-saggira-in-europa-la.html' title='Uno spettro s&apos;aggira in Europa: la rivolta dei proletari'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-8503104702189463375</id><published>2011-12-05T12:50:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T10:57:17.191+01:00</updated><title type='text'>La "medicina amara" del dottor Monti</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La &lt;i&gt;&amp;#8220;medicina amara&amp;#8221;&lt;/i&gt; del dottor Monti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Prime impressioni a caldo circa le &lt;i&gt;&amp;#8220;medicine amare&amp;#8221;&lt;/i&gt; prescritte in conferenza stampa dal dottor Monti e dalla sua &lt;i&gt;&amp;#8220;equipe medica&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Temo che i dubbi siano legittimi e fondati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Siamo di fronte ad una sorta di cane che si morde la coda, per cui non trascorrerà molto tempo prima che l&amp;#8217;andamento schizofrenico della speculazione nel settore dei mercati azionari travolga nuovamente l&amp;#8217;Italia. Di conseguenza, servirà un&amp;#8217;altra manovra finanziaria che stangherà puntualmente e inevitabilmente le fasce sociali più deboli, ossia i proletari. I quali non potranno sopportare troppo a lungo il peso e gli effetti provocati da una serie perpetua di manovre estorsive che costituiscono una sorta di rapina istituzionale reiterata ai loro danni. Prima o poi esploderà una reazione popolare, come minimo qualche rivolta sociale di massa. Né serviranno i blandi sedativi morali somministrati dal governo in carica, come il goffo tentativo, o più semplicemente l&amp;#8217;annuncio propagandistico di abolire, o quanto meno ridurre, le franchigie concesse alle varie caste privilegiate, in primis le immunità e i favori riservati alla &lt;i&gt;&amp;#8220;casta&amp;#8221;&lt;/i&gt; dei politici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span class=messagebody&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ho assistito in diretta al pianto di commozione della ministra &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;del Welfare &lt;span class=messagebody&gt;durante la conferenza stampa di ieri sera e mi è balzata in mente una riflessione &lt;i&gt;&amp;#8220;maligna&amp;#8221;&lt;/i&gt; (sono scettico e diffidente, perciò le interpreto sospettosamente come lacrime di coccodrillo). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=messagebody&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Monti e i suoi ministri rappresentano ipocritamente il volto &lt;i&gt;&amp;#8220;umano&amp;#8221;&lt;/i&gt; ed &lt;i&gt;&amp;#8220;elegante&amp;#8221;&lt;/i&gt; di un modello di organizzazione dei rapporti politici, materiali e sociali, di fatto fallimentare.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il governo Monti è il &lt;i&gt;&amp;#8220;curatore fallimentare&amp;#8221;&lt;/i&gt; di un assetto iniquo ed irrazionale, arido e disumano, in grado di generare solo debito, crisi, guerra, miseria e sottosviluppo. Un sistema ingordo e famelico, che stenta a funzionare e giace ormai in condizioni di lenta agonia, alla stregua di un malato terminale a cui non si stacca la spina e sopravvive a malapena in funzione vegetativa grazie a continue trasfusioni di sangue o a trattamenti intensivi che si traducono in semplici cure palliative. O come chi è sprofondato in uno stato di coma irreversibile e riceve forzatamente una sorta di accanimento terapeutico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il capitalismo è (appunto) una compagine moribonda, che si regge a fatica su un meccanismo di potere cinico e sprezzante, quanto abulico e autoreferenziale, che non ha più alcun fondamento di legittimità democratica e si avvita inesorabilmente su se stesso, varando politiche spregiudicate di emergenza permanente al fine di imporre e innescare una spirale infinita di manovre economiche estorsive a danno soprattutto delle classi lavoratrici e popolari. E&amp;#8217; facile prevedere che non possa durare troppo a lungo.&lt;/span&gt;&lt;span class=messagebody&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-8503104702189463375?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/8503104702189463375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=8503104702189463375' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8503104702189463375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8503104702189463375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/12/la-medicina-amara-del-dottor-monti.html' title='La &quot;medicina amara&quot; del dottor Monti'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-1191974261110222001</id><published>2011-12-02T13:03:00.001+01:00</published><updated>2011-12-03T20:12:02.345+01:00</updated><title type='text'>Nessun sacrifico per arricchire speculatori e sfruttatori</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Nessun sacrifico per arricchire speculatori e sfruttatori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Negli ultimi anni si è assistito alla trasformazione delle società cosiddette &lt;i&gt;&amp;#8220;opulente&amp;#8221; &lt;/i&gt;ed&lt;i&gt; &amp;#8220;occidentali&amp;#8221;&lt;/i&gt; in masse di lavoratori proletarizzati, con la liquidazione degli strati sociali intermedi. In altre parole, siamo giunti a quella situazione storica in cui la società si è drasticamente polarizzata, come aveva previsto Engels, tra il proletariato e i cosiddetti &lt;i&gt;&amp;#8220;tagliatori di cedole&amp;#8221;&lt;/i&gt;, ossia il capitale finanziario. E poiché i proletari, per mancanza di reddito, non riescono più ad acquistare tutte le merci che hanno prodotto, l&amp;#8217;attuale risultato è semplicemente un misero (e, aggiungo, vano) tentativo di sopravvivenza del capitalismo sulla base delle sperequazioni materiali esistenti tra i vari Paesi del mondo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ma è una fase che durerà poco, se pensiamo che oggi sono le ex colonie a soccorrere gli ex Paesi colonialisti: ad esempio, l&amp;#8217;Angola sta acquistando i grandi beni immobiliari di Lisbona e il Portogallo sta sopravvivendo grazie agli aiuti (in termini di risorse alimentari) forniti dal Brasile, oppure la Spagna viene soccorsa dall&amp;#8217;Argentina. E&amp;#8217; evidente che le ex colonie dispongono di autentiche ricchezze materiali, infatti l&amp;#8217;Angola possiede ingenti risorse minerali, mentre l&amp;#8217;Argentina è assai ricca di prodotti alimentari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Nel contempo brucia un&amp;#8217;inimmaginabile ricchezza virtuale giocata nelle borse, che sono in preda agli andamenti schizofrenici degli indici, incluso il famigerato &lt;i&gt;&amp;#8220;spread&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Di passaggio, ricordo con il vecchio barbuto di Treviri che lo &lt;i&gt;&amp;#8220;spread&amp;#8221;&lt;/i&gt;, ossia il rendimento dei titoli di stato, è semplicemente il plusvalore che il capitale finanziario estrae dai titoli di ogni Paese e la preoccupazione del capitalismo finanziario internazionale è difendere o addirittura accrescere questi profitti che non generano alcun reddito reale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Se non si può definire fallito, impazzito, dunque in profonda crisi, un sistema economico come il capitalismo, temo si debbano rivedere concetti essenziali quali (appunto) &lt;i&gt;&amp;#8220;crisi&amp;#8221;&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; &amp;#8220;fallimento&amp;#8221;&lt;/i&gt; e così via. Se queste ed altre disfunzioni strutturali, insite nella natura stessa del capitalismo, non inducono a ritenerlo un sistema che produce solo crisi, miseria, guerra e sottosviluppo, dunque un modello fallimentare e rovinoso, da cancellare definitivamente dalla scena storica, francamente non saprei aggiungere altro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Sia chiaro una volta per tutte. Il sottoscritto (come tutti i proletari coscienti e incazzati) non è disposto a subire alcun sacrificio per salvare gli interessi e le franchigie di banche, capitali finanziari, evasori fiscali, nonché le rendite e prebende delle caste privilegiate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Preferisco il crollo dell&amp;#8217;euro e del capitalismo, piuttosto che pagare i debiti accumulati da un sistema di affaristi, parassiti, speculatori e delinquenti istituzionali. Monti ha annunciato provvedimenti di &lt;i&gt;&amp;#8220;equità&amp;#8221;&lt;/i&gt;, ma simili promesse fanno solo ridere (o piangere) se pensiamo per un solo istante a come il nostro Paese sia scombinato, iniquo e corrotto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E non mi riferisco banalmente al solo ceto politico, bensì all&amp;#8217;intera classe &lt;i&gt;&amp;#8220;digerente&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-1191974261110222001?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/1191974261110222001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=1191974261110222001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1191974261110222001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1191974261110222001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/12/nessun-sacrifico-per-arricchire.html' title='Nessun sacrifico per arricchire speculatori e sfruttatori'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-8880389299393139801</id><published>2011-12-01T10:02:00.001+01:00</published><updated>2011-12-03T20:12:02.352+01:00</updated><title type='text'>Una fuoriuscita non dall'euro, ma dal capitalismo</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Una fuoriuscita non dall&amp;#8217;euro, ma dal capitalismo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;I mezzi di comunicazione ufficiali e la stragrande maggioranza dei partiti politici si mostrano asserviti ai poteri forti ed insistono nel raccontarci una moltitudine di ipocrisie e luoghi comuni (oltretutto banali) sulla crisi, sulle cause, sugli effetti e sui presunti rimedi, spacciati come &lt;i&gt;&amp;#8220;riforme&amp;#8221;&lt;/i&gt;, ma che sono controriforme reazionarie che tendono ad abolire le più avanzate conquiste di civiltà e di progresso ottenute dai popoli europei, un bagaglio di preziosi successi storici conseguiti grazie alle lotte dei movimenti di massa sorti nel &amp;#8216;68: stato sociale, diritti e tutele a beneficio del mondo del&amp;nbsp; lavoro, ecc. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Questi servi prezzolati professano (a chiacchiere) il nobile intento di scongiurare&lt;i&gt; &lt;/i&gt;un duro &lt;i&gt;&amp;#8220;scontro generazionale&amp;#8221;&lt;/i&gt; tra padri e figli, ma nei fatti agiscono per aizzare l&amp;#8217;odio sociale attraverso drastiche controriforme che hanno precarizzato il mercato del lavoro ed hanno impoverito notevolmente le condizioni di lavoro e di vita di intere generazioni. Mi riferisco a quegli interventi legislativi assolutamente iniqui e devastanti (cito il pacchetto Treu e la Legge 30, meglio nota come &lt;i&gt;&amp;#8220;Legge Biagi&amp;#8221;&lt;/i&gt;) rispetto ai quali le responsabilità dei governi succedutisi negli ultimi 15 anni, di centro-destra e &lt;i&gt;&amp;#8220;centro-sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt;, sono praticamente trasversali agli schieramenti parlamentari. Gli stessi organi di informazione che ieri hanno preparato il terreno ideologico per promuovere le suddette controriforme, oggi agitano lo spauracchio propagandistico dello &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt; per esigere ulteriori sacrifici dei padri a favore dei figli, in nome di un presunto &lt;i&gt;&amp;#8220;patto generazionale&amp;#8221; &lt;/i&gt;che è l&amp;#8217;ennesimo raggiro istituzionale contro le famiglie dei lavoratori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Un&amp;#8217;altra menzogna propinata dai mezzi di comunicazione, è lo stereotipo secondo cui la crisi finanziaria sarebbe esplosa in quanto &lt;i&gt;&amp;#8220;abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità&amp;#8221;&lt;/i&gt;. In realtà, le famiglie dei lavoratori, sia i padri che a maggior ragione i figli, negli ultimi 15 anni hanno visto ridursi drammaticamente il proprio reddito e il proprio tenore di vita, per cui la percentuale di chi ha effettivamente vissuto al di sopra delle proprie possibilità si riferisce a ristrette élite che fanno capo alle rendite e ai profitti capitalistici che hanno origine nell&amp;#8217;alta finanza, ovvero nei giochi virtuali delle borse. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;A coronamento di queste colossali bugie si propone la classica ciliegina sulla torta, vale a dire la persuasione comune, assolutamente falsa e mistificatoria, che solo il governo Monti &lt;i&gt;&amp;#8220;può salvarci dalla catastrofe&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Ma in che modo? Si pretende di curare il malato (nella fattispecie l&amp;#8217;economia italiana, tuttavia il discorso è valido anche per altri Paesi) prescrivendo lo stesso trattamento farmacologico applicato finora, che si traduce in una serie di politiche basate sulle privatizzazioni e sulle liberalizzazioni selvagge, sulla restrizione dei diritti e degli spazi di libertà, sull&amp;#8217;abbattimento dei salari e del potere d&amp;#8217;acquisto dei lavoratori in seguito a scelte politiche (non &lt;i&gt;&amp;#8220;tecniche&amp;#8221;&lt;/i&gt;) che produrranno una spirale viziosa e inarrestabile di rincari dei prezzi e delle imposte indirette, insomma tutte le &lt;i&gt;&amp;#8220;terapie ultraliberiste&amp;#8221;&lt;/i&gt; che hanno provocato la malattia, ossia la crisi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Si esigeranno sacrifici crescenti da parte delle masse popolari su cui si scaricheranno gli effetti dolorosi della crisi, inasprendo la pressione fiscale tramite l&amp;#8217;aumento dell&amp;#8217;IVA, la reintroduzione dell&amp;#8217;ICI, il balzo dei prezzi dei generi di prima necessità ed altre misure di austerità che deprimeranno ulteriormente i consumi e serviranno solo ad acuire e accelerare la recessione, le cui radici affondano nelle contraddizioni strutturali insite nel sistema stesso, riconducibili a fenomeni ciclici di sovrapproduzione e sottoconsumo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Un&amp;#8217;altra idea ingannevole è lo &lt;i&gt;&amp;#8220;spread&amp;#8221;&lt;/i&gt;, che implica l&amp;#8217;esistenza di un&amp;#8217;identità nazionale degli acquirenti dei titoli di stato, che ovviamente non ha alcun fondamento, nel senso che in un&amp;#8217;economia globale non può esistere, né si può concepire, un&amp;#8217;identità nazionale degli indici di borsa, delle transazioni finanziarie e delle operazioni speculative sui mercati azionari, che per natura e per definizione sono sovranazionali. Lo &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt;, ossia il rendimento dei titoli di stato, è semplicemente il plusvalore che il capitale&amp;nbsp; finanziario estrae da ogni Paese e l&amp;#8217;assillo dei detentori del potere nell&amp;#8217;alta finanza è conservare o accrescere questo plusvalore, poiché negli ultimi anni i profitti industriali sono calati del 40% in Europa a causa del trasferimento delle produzioni manifatturiere in quei Paesi (ad esempio Brasile, Cina e India) dove il costo della manodopera è assolutamente irrisorio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il capitale finanziario internazionale ha dovuto esporre direttamente i suoi emissari, in Grecia e in Italia, per salvaguardare l&amp;#8217;estrazione di plusvalore e mantenerlo esente da tasse. Ma se i provvedimenti annunciati da Monti non hanno determinato finora significative variazioni nell&amp;#8217;andamento dei mercati azionari, vuol dire che neanche i suoi mandanti hanno la garanzia che riesca a compiere il piano di macelleria sociale che gli hanno commissionato. I governi europei, in evidente difficoltà di fronte alla crisi che incalza, pretendono sacrifici sempre maggiori dai lavoratori, ma nel contempo temono la minaccia di un &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;, addirittura il rischio di un crollo &lt;i&gt;&amp;#8220;catastrofico&amp;#8221;&lt;/i&gt; dell&amp;#8217;euro. Ma che senso ha tutto ciò per i proletari, per quei lavoratori precari a vita che non hanno nulla da perdere, se non le loro catene, e un avvenire senza dubbio migliore da guadagnare?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Se le élite finanziarie hanno deciso di impossessarsi direttamente del governo di alcuni Stati nazionali (vedi Italia e Grecia) rimuovendo ogni mascheramento politico dei propri interessi ed esautorando l&amp;#8217;autorità politica per sostituirsi ad essa ed essere artefice in prima persona della società capitalistica, vuol dire che principi costituzionali come &lt;i&gt;&amp;#8220;democrazia&amp;#8221;&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; &amp;#8220;sovranità popolare&amp;#8221;&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;&amp;#8220;stato sociale&amp;#8221;&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; &lt;/i&gt;non hanno più ragion d&amp;#8217;essere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Dopo che sarà svanita&amp;nbsp;l&amp;#8217;immagine apparentemente &lt;i&gt;&amp;#8220;tecnica&amp;#8221;&lt;/i&gt; del governo (un concetto che implica un presupposto di neutralità che è assolutamente inesistente, e non potrebbe essere altrimenti) nel lungo periodo sarà evidente che la lotta politica non è contro la &lt;i&gt;&amp;#8220;destra berlusconiana&amp;#8221;&lt;/i&gt;, bensì contro i signori del denaro e dell&amp;#8217;alta finanza, cioè le nuove oligarchie economiche che ormai spadroneggiano in Europa e nel mondo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Al punto in cui siamo, urge una fuoriuscita non dall&amp;#8217;euro, ma dal capitalismo stesso. Il superamento di un sistema corrotto e fallito come il capitalismo, non potrà avvenire solo con l&amp;#8217;indignazione, ma serve una lotta cosciente e volontaria per eliminarlo. Servono l&amp;#8217;azione e la creatività politica dell&amp;#8217;odierno proletariato precario per elaborare la coscienza comune di questa necessità ed immaginare uno sbocco rivoluzionario in un&amp;#8217;altra formazione storica. Per assurdo, il proletariato potrà vincere solo nel momento in cui abolirà se stesso in una realtà sociale senza antagonismi o divisioni tra le classi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-8880389299393139801?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/8880389299393139801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=8880389299393139801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8880389299393139801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8880389299393139801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/12/una-fuoriuscita-non-dalleuro-ma-dal.html' title='Una fuoriuscita non dall&apos;euro, ma dal capitalismo'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-2167452284123577204</id><published>2011-11-18T16:10:00.000+01:00</published><updated>2011-11-21T20:30:42.211+01:00</updated><title type='text'>Il programma "neodemocristiano" di Monti</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il programma &lt;i&gt;&amp;#8220;neodemocristiano&amp;#8221;&lt;/i&gt; di Monti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Una volta i colpi di Stato li organizzavano ufficialmente i colonnelli, non a caso si chiamavano (giustamente) &lt;i&gt;&amp;#8220;golpe militari&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Oggi li ispirano e li eseguono direttamente i banchieri e i tecnocrati della finanza, affiancati anche da generali, emissari della Confindustria e referenti del Vaticano, ma ipocritamente sono definiti &lt;i&gt;&amp;#8220;governi tecnici&amp;#8221;&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Non si tratta di analisi dietrologiche o complottiste, ma è la semplice presa d&amp;#8217;atto di quanto accade sotto i nostri occhi. Nella migliore delle ipotesi, persino in Parlamento, si osa discutere di &lt;i&gt;&amp;#8220;sospensione della democrazia&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Ad insinuare simili accuse, che si preferisce liquidare molto comodamente come &lt;i&gt;&amp;#8220;farneticazioni ossessive&amp;#8221;&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; &lt;/i&gt;non sono pericolosi sovversivi o bolscevichi, ma giornalisti prezzolati e burocrati al servizio dell&amp;#8217;apparato berlusconiano, nonché alti funzionari di partito organicamente inseriti nei Palazzi del potere che agiscono da anni all&amp;#8217;interno delle istituzioni rappresentative. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Viceversa, sorprende (ma non troppo) che esponenti storici del cosiddetto &lt;i&gt;&amp;#8220;centro-sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt;, i quali fingevano di schierarsi all&amp;#8217;opposizione e azzardavano ogni ingegnosa costruzione dialettica, parlando apertamente (non a torto) di &lt;i&gt;&amp;#8220;regime&amp;#8221;&lt;/i&gt; e di &lt;i&gt;&amp;#8220;emergenza democratica&amp;#8221;&lt;/i&gt; per criticare l&amp;#8217;atteggiamento arrogante e semi-dispotico assunto da Berlusconi, oggi non hanno battuto ciglio e non hanno proferito verbo per denunciare l&amp;#8217;intervento destabilizzante (poiché trattasi di eversione in piena regola) attuato per rovesciare il &lt;i&gt;&amp;#8220;sultanato&amp;#8221;&lt;/i&gt; di Berlusconi (che non va assolutamente rimpianto) e insediare un esecutivo &lt;i&gt;&amp;#8220;tecnico&amp;#8221;&lt;/i&gt; che si preannuncia più sinistro e funesto del governo precedente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il caricaturista Vauro ha recentemente disegnato una vignetta, pubblicata sul &lt;i&gt;Manifesto&lt;/i&gt;, in cui un personaggio domanda: &lt;i&gt;&amp;#8220;E la democrazia?&amp;#8221;&lt;/i&gt;, mentre un altro risponde: &lt;i&gt;&amp;#8220;L&amp;#8217;hanno pignorata le banche!&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Una sintesi geniale e perfetta di quanto è accaduto nella realtà. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Anzitutto, la squadra del neonato governo concentra una serie di figure legate a doppio filo con i poteri forti che da sempre condizionano il destino del nostro Paese: le principali banche (UniCredit, Banca Intesa, Mediobanca e altri grossi istituti di credito), la Confindustria, il Vaticano, i vertici militari e la Nato. Tali poteri sono compresi e rappresentati nel governo presieduto da Monti, in cui figurano numerosi portavoce della Confindustria e del sistema economico dominante, ammiragli, esperti bocconiani e docenti di altre università private, fiduciari delle gerarchie ecclesiastiche e così via. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il loro compito sarà essenzialmente tecnico-esecutivo, ossia tradurre in provvedimenti immediati le direttive politiche dettate dai vertici della BCE, la cui linea è sposata dalle più forti lobbies e istituzioni economiche mondiali, dal Fondo Monetario Internazionale ai centri più o meno occulti dell&amp;#8217;establishment bancario e finanziario sovranazionale. Si potrebbe azzardare che Mario Monti è l&amp;#8217;esecutore di un piano di commissariamento del governo italiano, il cui mandante è esattamente Mario Draghi alla guida della BCE. Da un governo composto da fascisti, piduisti, mafiosi e puttanieri, con a capo il satrapo e satiro di Arcore, autodefinitosi &lt;i&gt;&amp;#8220;premier a tempo perso&amp;#8221;&lt;/i&gt;, si è passati direttamente ad un esecutivo formato da banchieri, autorità militari, tecnici confindustriali e referenti della curia pontificia. E&amp;#8217; quanto meno arduo e imbarazzante scegliere il &lt;i&gt;&amp;#8220;meno peggio&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La concretizzazione dei punti politici prescritti dall&amp;#8217;alto al governo del nostro Paese, da parte di quei soggetti che sono l&amp;#8217;espressione e l&amp;#8217;emanazione diretta delle oligarchie finanziarie di cui la BCE costituisce il supremo vertice istituzionale, detto in parole semplici ma veritiere, comporterà una vera e propria macelleria sociale, il massacro dei diritti democratici e sindacali, di quelle tutele sociali che hanno garantito finora il mondo del lavoro in Italia, o almeno una parte consistente di esso. Parlare, dunque, di &lt;i&gt;&amp;#8220;lacrime e sangue&amp;#8221;&lt;/i&gt; potrebbe sembrare addirittura un eufemismo. Il professor Monti ha esplicitamente annunciato un piano di &lt;i&gt;&amp;#8220;sacrifici&amp;#8221;&lt;/i&gt; accompagnati (a chiacchiere) da principi di &lt;i&gt;&amp;#8220;equità&amp;#8221;&lt;/i&gt;. E&amp;#8217; facile presumere che incasseremo solo i sacrifici, senza equità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Dalle enunciazioni programmatiche ancora piuttosto ambigue, vaghe e generiche, a tal punto che Monti è stato definito &lt;i&gt;&amp;#8220;democristiano&amp;#8221;&lt;/i&gt;,&amp;nbsp; si evince una palese mancanza di rottura rispetto alla linea seguita dal precedente governo. Al contrario, si ravvisa un intimo legame di continuità con la politica adottata da Berlusconi e dai suoi ministri anzitutto sul fronte economico-sociale, in particolare sul tema dell&amp;#8217;istruzione scolastica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Non è un caso che, nel discorso di insediamento ufficiale, il professor Mario Monti abbia esplicitamente accennato all&amp;#8217;istituto dell&amp;#8217;INVALSI, individuato e indicato come il criterio alla base di un presunto meccanismo &lt;i&gt;&amp;#8220;meritocratico&amp;#8221; &lt;/i&gt;da introdurre nel mondo della scuola italiana per determinare la carriera economica e professionale degli insegnanti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-2167452284123577204?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/2167452284123577204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=2167452284123577204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/2167452284123577204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/2167452284123577204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/11/il-programma-neodemocristiano-di-monti.html' title='Il programma &quot;neodemocristiano&quot; di Monti'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-1998340037271547647</id><published>2011-11-13T21:10:00.001+01:00</published><updated>2011-11-14T20:04:16.136+01:00</updated><title type='text'>Prove di golpe tecnocratico</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Prove di golpe tecnocratico&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;art. 1 della Costituzione italiana recita: &lt;i&gt;&amp;#8220;La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Parole sacrosante. Ma la sovranità popolare è di fatto negata o limitata da una sorta di assolutismo mediatico, una strisciante dittatura ideologica generata dalla televisione. Una tirannide che Pasolini aveva raccontato come il vero fascismo, cioè la peggior forma di oppressione totalitaria. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il potere di persuasione occulta della televisione è immenso, subdolo e penetrante, è un dispositivo ideologico pervasivo e monopolizzante, funzionale ad un disegno di autoconservazione e rafforzamento dell&amp;#8217;ordinamento vigente. Oggi, più che mai, si rivela in tutta la sua sconcertante verità un principio sacro al ministro della propaganda hitleriana, Joseph Goebbels, il quale sosteneva (non a torto) che una menzogna ripetuta ossessivamente, prima o poi viene recepita dalla gente come un dogma incontestabile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In altri termini, non si inventa nulla di nuovo, ma si tratta di un fenomeno addirittura elementare e primitivo; tuttavia cambiano le soluzioni e le forme, le strategie e i mezzi tecnici, ritenuti più utili e convenienti, soprattutto adeguati all&amp;#8217;attualità del momento. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il sentimento immediato e primordiale su cui agisce e si impernia l&amp;#8217;apparato ideologico della (dis)informazione televisiva, è la paura, ossia l&amp;#8217;inquietudine suscitata negli animi di fronte ad una presunta &lt;i&gt;&amp;#8220;minaccia&amp;#8221;&lt;/i&gt; (reale o immaginaria che sia, poco importa) descritta e agitata come uno spauracchio capace di influenzare e mobilitare le masse. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La paura è il fulcro istintivo ed emotivo su cui fa leva la macchina propagandistica della &lt;i&gt;&amp;#8220;strategia della tensione&amp;#8221;&lt;/i&gt; ed è un formidabile strumento di controllo esercitato nei confronti dell&amp;#8217;opinione pubblica. In passato si faceva ricorso al &lt;i&gt;&amp;#8220;nemico&amp;#8221;&lt;/i&gt; individuato, in base alle circostanze e alle necessità, nel terrorismo di tipo interno (di matrice brigatista o di altra provenienza) ed esterno (come ad esempio &lt;i&gt;al-Qaida&lt;/i&gt; o altre sigle internazionali), ovvero nel pericolo rappresentato da un&amp;#8217;epidemia sconosciuta (si pensi all&amp;#8217;Aids negli anni &amp;#8217;80, o altri morbi contagiosi, come in epoca medievale la peste nera) o altre infezioni di origine alimentare (cito i casi noti della &lt;i&gt;mucca pazza &lt;/i&gt;e dell&amp;#8217;&lt;i&gt;aviaria&lt;/i&gt;).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il meccanismo psicologico irrazionale innescato da chi detiene il potere, è una modalità di sorveglianza e di pressione sociale adatta a scatenare fenomeni di panico collettivo e isterismi di massa, creando ad arte un contesto di allarmismo diffuso che permette di giustificare interventi destabilizzanti e svolte politiche di segno autoritario e repressivo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Oggi si preferisce impiegare le armi più sofisticate e &lt;i&gt;&amp;#8220;sublimi&amp;#8221;&lt;/i&gt; della guerra finanziaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Mediante un bombardamento incessante e quotidiano, i mass-media agitano lo spettro terrificante dello &lt;i&gt;&amp;#8220;spread&amp;#8221; &lt;/i&gt;o del&lt;i&gt; &amp;#8220;default&amp;#8221;&lt;/i&gt;, in modo che l&amp;#8217;opinione pubblica di una nazione sia messa nella condizione di accettare anche la soluzione più estrema e dolorosa. Si pensi al clima di &lt;i&gt;&amp;#8220;emergenza nazionale&amp;#8221;&lt;/i&gt; provocato in modo puntuale da chi mira a legittimare e cavalcare &lt;i&gt;&amp;#8220;rivoluzioni&amp;#8221;&lt;/i&gt; antidemocratiche che si inseriscono in un piano di ristrutturazione economica e ricomposizione del capitalismo su scala globale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Si tratta di una piattaforma aggressiva e agguerrita, di impronta oltranzista ed eversiva, egemonizzata dalla borghesia imperialista ed imperniata sulla costruzione di un governo presieduto da un tecnocrate, che evidentemente fa comodo a quei centri di potere che invocano e perseguono misure drastiche e draconiane contro la crisi, per scaricare gli effetti più duri sui lavoratori e cancellare in un colpo solo le tutele sociali e i diritti sindacali conseguiti dal movimento operaio attraverso decenni di lotte tenaci e costanti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Con l&amp;#8217;incarico conferito dal Quirinale al professor Mario Monti, un tecnocrate promosso senatore a vita, si è insediato un governo ultraconservatore appoggiato e sponsorizzato dalle principali forze parlamentari di destra e di &lt;i&gt;&amp;#8220;sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt;, che formano un fronte compatto al servizio del capitale quando si tratta di salvaguardare gli interessi dei gruppi economici dominanti. L&amp;#8217;esecutivo di &lt;i&gt;&amp;#8220;emergenza&amp;#8221;&lt;/i&gt; &lt;a name="_GoBack"&gt;&lt;/a&gt;nato sotto la pressione dei mercati borsistici si rivelerà persino più reazionario e antipopolare di quello guidato da Silvio Berlusconi. Per la serie: &lt;i&gt;&amp;#8220;dalla padella nella brace&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Ce ne accorgeremo presto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Per introdurre un regime dittatoriale non serve più il ricorso alla violenza militare, ma è indubbiamente più efficace l&amp;#8217;autorità morbida e persuasiva esercitata dalla televisione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Non a caso, se un colpo di Stato è attuato direttamente dall&amp;#8217;esercito, si definisce &lt;i&gt;&amp;#8220;golpe militare&amp;#8221;&lt;/i&gt;, ma se è il potere delle grandi banche a sovvertire (o a condizionare, che dir si voglia) in modo astuto e capzioso le istituzioni democratiche, consolidando il primato della finanza sulla politica, si preferisce chiamarlo ipocritamente &lt;i&gt;&amp;#8220;governo tecnico&amp;#8221;&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;esperienza storica insegna che un governo cosiddetto &lt;i&gt;&amp;#8220;tecnico&amp;#8221;&lt;/i&gt; riesce più facilmente (e abilmente) ad imporre all&amp;#8217;opinione pubblica quei rimedi percepiti come impopolari e coercitivi, diversamente da un governo eletto democraticamente, che è più sensibile alla volontà di estendere o, in ogni caso, mantenere la base del consenso elettorale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;arroganza e la spregiudicatezza del capitale finanziario sono tendenze apertamente ostili alle istanze di partecipazione e democrazia rivendicate dal basso, ed oppongono un baluardo insormontabile che ostacola ed impedisce l&amp;#8217;esercizio della sovranità popolare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Si riconferma l&amp;#8217;antitesi assolutamente insanabile che esiste tra i mercati azionari, da un lato, che rispondono solo alla ferrea, spietata e disumana legge del plusvalore, e le regole o i valori essenziali di ogni forma di convivenza civile e democratica, dall&amp;#8217;altro. Si tratta di una situazione di inconciliabilità conflittuale e di irriducibile contrapposizione, intrinseca alla natura autentica e all&amp;#8217;origine stessa del capitalismo, inteso tout-court.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-1998340037271547647?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/1998340037271547647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=1998340037271547647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1998340037271547647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1998340037271547647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/11/prove-di-golpe-tecnocratico.html' title='Prove di golpe tecnocratico'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-2015541013436937367</id><published>2011-11-11T17:41:00.000+01:00</published><updated>2011-11-14T20:04:16.147+01:00</updated><title type='text'>Mari(o) e Monti</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Mari(o) e Monti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il professor Mario Monti non è stato ancora designato capo del governo dall&amp;#8217;inquilino del Quirinale, che ha subito provveduto a nominarlo senatore a vita, ed è già osannato trionfalmente dai media nazionali e internazionali vicini alle élite finanziarie, come il &lt;i&gt;&amp;#8220;salvatore della Patria&amp;#8221;&lt;/i&gt;. In sostanza, senza che il Nostro abbia fatto assolutamente nulla, si celebra con ampio anticipo un successo assunto e garantito come verità a priori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; l&amp;#8217;ennesima prova di potenza che è in grado di esprimere la risonanza mediatica. Si riconferma come un elemento di fatto incontrovertibile che, presso determinati ambienti (economici, politici, mediatici e via discorrendo) che fanno capo agli interessi delle tecnocrazie finanziarie, si è voluto dipingere l&amp;#8217;Italia come un Paese &lt;i&gt;&amp;#8220;in pericolo&amp;#8221;&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Un &lt;i&gt;&amp;#8220;pericolo&amp;#8221;&lt;/i&gt; amplificato e drammatizzato oltremisura sullo scenario costituito dal teatrino televisivo della politica e dei mass-media ufficiali, e che (paradossalmente, ovvero casualmente?) è un &lt;i&gt;&amp;#8220;pericolo&amp;#8221;&lt;/i&gt; creato ad arte da quelle stesse istituzioni bancarie e finanziarie sovranazionali di cui Mario Monti è un esponente organico e riconosciuto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Non a caso, il famigerato &lt;i&gt;&amp;#8220;spread&amp;#8221;&lt;/i&gt; è immediatamente calato di molti punti percentuali grazie (si dice) alla credibilità e all&amp;#8217;autorevolezza del personaggio in questione. E non poteva essere altrimenti, visto che Monti è esattamente un emissario, o fiduciario che dir si voglia, vale a dire un uomo di fiducia del mondo bancario e finanziario in cui sono predominanti le agenzie e i soggetti artefici della speculazione che ha assalito l&amp;#8217;Italia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Non si dimentichi che Monti è una personalità di spicco delle élite che dirigono il sistema della finanza capitalista che ormai spadroneggia nell&amp;#8217;economia e nella politica in Europa e nel mondo. Come Romano Prodi, Lamberto Dini, Tommaso Padoa Schioppa, Mario Draghi, anche Monti è un tecnocrate proveniente dagli apparati della Goldman Sachs, catapultato nel potere pubblico e sponsorizzato (guarda caso) da Botteghe Oscure.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-2015541013436937367?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/2015541013436937367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=2015541013436937367' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/2015541013436937367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/2015541013436937367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/11/mario-e-monti.html' title='Mari(o) e Monti'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-8748641075463552479</id><published>2011-11-11T09:00:00.000+01:00</published><updated>2011-11-11T09:00:07.807+01:00</updated><title type='text'>La Sagra delle Sagre 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;La Sagra  delle Sagre 2011&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #783f04;"&gt;sabato 12 e domenica 13 novembre  2011&lt;br /&gt;Sant'Angelo dei Lombardi (AV)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;"La Sagra delle Sagre 2011″ promossa ed  organizzata dall'Associazione Turistica Pro Loco "Alta Irpinia - Sant'Angelo dei  Lombardi", si terrà sabato 12 e domenica 13 novembre p.v.con l'obiettivo di  valorizzare e promuovere i prodotti tipici locali, l'enogastronomia,  l'artigianato artistico e rurale, le tradizioni culturali e popolari dell'Alta  Irpinia ed il turismo delle zone interne. "La Sagra delle Sagre", giunta ormai  con successo alla XI edizione, si svolge nel suggestivo Centro Storico di  Sant'Angelo dei Lombardi; l'importante manifestazione ormai è diventata uno dei  più rilevanti appuntamenti turistici della stagione autunnale dell'entroterra  campano e delle regioni limitrofe, di fatto questa rassegna chiude la stagione  delle sagre; infatti è l'ultimo appuntamento del settore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Il programma approntato prevede la degustazione  di prodotti tipici locali, la presenza delle migliori enoteche della provincia  di Avellino, note in tutto il mondo; ci saranno suoni, canti e balli tipici  della tradizione contadina altirpina; non mancheranno animazione per bambini,  artisti di strada, posteggiatori, gruppi folk e band per giovani che faranno da  colonna sonora alla "La Sagra delle Sagre".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Questa manifestazione è diventata la rassegna di  tutte le sagre dell'Irpinia, una sorta di vetrina del turismo delle zone  interne; propone all'attenzione dei turisti, visitatori e curiosi, i famosi  prodotti caseari, in modo particolare il formaggio pecorino, i prosciutti ed  insaccati tipici della zona, il miele, i biscotti, i taralli e il pane cotto a  legna, e tantissimi altri prodotti, noti per la genuinità, originalità e  bontà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;La Pro Loco ha previsto visite guidate ai siti  storici più importanti: Cattedrale, Cripta, Centro Storico, Castello Longobardo  e Convento di San Marco. Un servizio di navetta collegherà il centro con la  meravigliosa e antichissima Abbazia del Goleto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-8748641075463552479?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/8748641075463552479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=8748641075463552479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8748641075463552479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8748641075463552479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/11/la-sagra-delle-sagre-2011.html' title='La Sagra delle Sagre 2011'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-3585199984807854543</id><published>2011-11-07T16:06:00.001+01:00</published><updated>2011-11-09T21:54:31.493+01:00</updated><title type='text'>Chi specula sulla crisi e perché</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Chi specula sulla crisi e perché&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Sarà l&amp;#8217;effetto contagioso prodotto dal ghigno beffardo di Sarkozy, irriso a sua volta dalle smorfie buffe e canzonatorie di Ferrara, ma non si intravedono validi motivi per ridere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Se qualcuno ha interesse a nascondere il capo sotto la sabbia, alla stregua degli struzzi, è padrone di farlo, ma se ne deve assumere ogni responsabilità politica e personale. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. E non addebiti ad altri colpe che sono proprie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Analogamente, rispetto alle infamie che screditano l&amp;#8217;Italia, è giusto additare al pubblico ludibrio qualche goliardico e disonorevole burlone (o buffone) che si autodefinisce &lt;i&gt;&amp;#8220;premier a tempo perso&amp;#8221;&lt;/i&gt;, non il solito capro espiatorio dei &lt;i&gt;&amp;#8220;comunisti che infangano il proprio Paese&amp;#8221;&lt;/i&gt;. E&amp;#8217; un alibi troppo comodo ed è un atto di grave disonestà intellettuale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;atteggiamento di chi persevera, con ottusa e colpevole ostinazione, nell&amp;#8217;intento di negare l&amp;#8217;evidenza della crisi, equivale a prolungarne e aggravarne gli strascichi dolorosi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; indubbio che chi specula cinicamente sulle tragedie di una nazione può agire in mala fede affinché non si risolvano i problemi estirpandoli alla radice, per lucrare meglio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ma chi sta speculando sulla crisi del debito sovrano? Vediamo alcune ipotesi plausibili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Tutti sanno che lo stato italiano detiene il controllo di grandi aziende pubbliche e dispone di quote azionarie consistenti di imprese private (si pensi a colossi come ENI, ENEL, ecc.), che sono bocconi assai appetitosi per il grande capitale multinazionale. Ma non tutti sanno che un&amp;#8217;altra ricchezza economica è il vero, principale bersaglio dell&amp;#8217;assalto speculativo messo in atto contro l&amp;#8217;Italia, vale a dire le sue cospicue riserve auree, che ammontano a circa 2.451,80 tonnellate. Infatti, l&amp;#8217;Italia possiede la terza maggior riserva d&amp;#8217;oro al mondo, subito dopo gli Stati Uniti e la Germania. E non è poco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Un&amp;#8217;altra interpretazione potrebbe riguardare l&amp;#8217;esistenza della moneta unica europea e le sue implicazioni più controverse. Non a caso, oggi è sotto attacco. Ma ciò che induce a riflettere è l&amp;#8217;eccessivo allarmismo, fondato solo in parte, a cui stiamo assistendo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Già in passato (si pensi, ad esempio, agli anni &amp;#8217;70) l&amp;#8217;Italia ha conosciuto periodi di drammatica austerità e crisi economica, con un tasso di inflazione assai elevato, i BOT attesati oltre il 20% e lo &lt;i&gt;spread&lt;/i&gt;, di cui all&amp;#8217;epoca non si parlava, che aveva raggiunto cifre considerevoli. Il debito pubblico era già mostruoso, mentre il livello di crescita economica non ha mai oltrepassato il 3%. L&amp;#8217;unica differenza era la presenza della lira al posto dell&amp;#8217;euro, eppure non si è mai parlato di &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;. Cioè di fallimento di uno Stato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Oggi i BTP sono al 6%, l&amp;#8217;inflazione è sotto il 3%, e si paventa la bancarotta per l&amp;#8217;Italia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ebbene, quale sarebbe la differenza? Qualcosa non convince e si avverte un intenso e micidiale odore di truffa. Una probabile spiegazione potrebbe essere che negli ultimi anni l&amp;#8217;ascesa dell&amp;#8217;euro abbia disturbato e minacciato lo strapotere del dollaro, per cui oggi l&amp;#8217;euro è insidiato nei suoi &lt;i&gt;&amp;#8220;anelli più deboli&amp;#8221;&lt;/i&gt;, vale a dire Grecia, Portogallo, Italia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Non c&amp;#8217;è dubbio che le analisi formulabili siano molteplici e forse controverse, magari complementari e integrabili tra loro, ma è altrettanto innegabile che sia in corso una spietata guerra monetaria tra il dollaro e l&amp;#8217;euro. La crisi globale del capitalismo ha semplicemente acuito e accelerato le dinamiche conflittuali e le contraddizioni latenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-3585199984807854543?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/3585199984807854543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=3585199984807854543' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3585199984807854543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3585199984807854543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/11/chi-specula-sulla-crisi-e-perche.html' title='Chi specula sulla crisi e perché'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-9014846917981136918</id><published>2011-11-06T07:55:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T21:54:31.498+01:00</updated><title type='text'>Risolvere la crisi dal basso</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Risolvere la crisi dal basso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il premier greco George Papandreou ha abortito la sua idea. Non a caso, dopo aver dichiarato al mondo l&amp;#8217;intenzione di indire un referendum, è stato immediatamente convocato in un incontro a margine del G20, a cui hanno partecipato il cancelliere tedesco Merkel, il presidente francese Sarkozy e i vertici del Fondo Monetario Internazionale. E&amp;#8217; assai probabile che sia stato indotto, se non costretto, a rinunciare alla sua proposta. Risultato: il referendum è annullato ancor prima d&amp;#8217;essere proclamato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Una vicenda surreale, quanto emblematica, che testimonia l&amp;#8217;insofferenza dei mercati azionari e delle élite finanziarie verso le regole democratiche e la sovranità popolare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;illusione suscitata dalla proposta annunciata e poi ritirata dal premier greco, è svanita troppo presto, nemmeno il tempo sufficiente per godersela. E&amp;#8217; stata una meteora. Alla stregua di altre esperienze effimere che si consumano in un attimo, stile &lt;i&gt;&amp;#8220;usa e getta&amp;#8221;&lt;/i&gt;, tipiche del tempo fugace e della società consumistica di massa in cui siamo cresciuti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Viviamo un&amp;#8217;epoca meschina in cui conviene essere cinici, opportunisti e disincantati? Se così fosse, sarebbe inaccettabile. Dissipare o negare il diritto più prezioso agognato dall&amp;#8217;uomo, cioè la libertà di sognare e di pensare in grande, è un delitto imperdonabile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il nostro è davvero un mondo i cui &lt;i&gt;&amp;#8220;eroi&amp;#8221;&lt;/i&gt; sono per lo più figure mediocri e disilluse, pavide e pusillanimi? Così pare, purtroppo. Serve allora una risposta rassicurante, non consolatoria, un anelito di speranza che si può respirare nelle parole visionarie, dunque intelligenti e realiste, di un grande narratore come Paulo Coelho: &lt;i&gt;&amp;#8220;Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;***&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Sarà un caso, ma le proposte più concrete e sensate per reagire alla crisi del debito sovrano, provengono dalla società civile, mentre le ricette&lt;i&gt; &amp;#8220;lacrime e sangue&amp;#8221;&lt;/i&gt; calate dall&amp;#8217;alto, ossia le prescrizioni imposte dalle sedi politiche ufficiali, dai cosiddetti &lt;i&gt;&amp;#8220;Palazzi istituzionali&amp;#8221;&lt;/i&gt; che fanno capo agli interessi delle oligarchie tecnocratiche e finanziarie, sono del tutto inefficaci e controproducenti, oltre che inique e impopolari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ecco alcune idee di buon senso avanzate dal basso: 1) abolizione dei cosiddetti &lt;i&gt;&amp;#8220;paradisi fiscali&amp;#8221;&lt;/i&gt;; 2) tassazione sulle rendite e sulle transazioni finanziarie internazionali; 3) ritiro delle missioni militari all&amp;#8217;estero e abbattimento delle spese per gli armamenti; 4) contro-inchiesta per accertare le responsabilità sulla formazione del debito; 5) referendum per consultare i cittadini sulle manovre di &lt;i&gt;&amp;#8220;salvataggio&amp;#8221;&lt;/i&gt;; 6) acquisto (volontario) di quote individuali dei titoli di Stato, quindi del debito pubblico, da parte dei cittadini che possono permetterselo (il debito pubblico italiano, mentre in passato era soprattutto interno, oggi è in gran parte esterno, cioè contratto con banche e altri soggetti finanziari internazionali, per cui l&amp;#8217;idea di far comprare i titoli di Stato ai singoli cittadini avrebbe esattamente lo scopo di far rientrare il debito in Italia, nel senso che i creditori tornerebbero ad essere i cittadini); e via discorrendo con altre valide iniziative.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Sono solo alcune delle molteplici risposte alternative che semplici cittadini o ambienti della società civile stanno elaborando e promuovendo in questi giorni con ragionevole competenza e convinzione. Sono ipotesi assolutamente realistiche e praticabili, per nulla astratte o demagogiche, tantomeno ideologiche. Inoltre, sono soluzioni largamente condivise e realmente democratiche. Sfido chiunque a smentire questo dato di fatto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-9014846917981136918?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/9014846917981136918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=9014846917981136918' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/9014846917981136918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/9014846917981136918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/11/risolvere-la-crisi-dal-basso.html' title='Risolvere la crisi dal basso'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-5234289056316504560</id><published>2011-11-03T15:33:00.001+01:00</published><updated>2011-11-09T21:54:31.503+01:00</updated><title type='text'>Lo spettro della democrazia spaventa i mercati</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;span class=apple-style-span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lo spettro della democrazia spaventa i mercati&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span class=apple-style-span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;All&amp;#8217;indomani del crack finanziario del 2008 si levò un coro di voci &lt;i&gt;&amp;#8220;indignate&amp;#8221;&lt;/i&gt; persino ai vertici delle più importanti istituzioni politiche mondiali (cito su tutti il presidente degli Usa) per reclamare interventi finalizzati a regolamentare e &lt;i&gt;&amp;#8220;moralizzare&amp;#8221;&lt;/i&gt; i meccanismi della finanza globale, vista come &lt;i&gt;&amp;#8220;rea e perversa&amp;#8221;&lt;/i&gt; e additata quale capro espiatorio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span class=apple-style-span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Si invocarono varie misure tese ad arginare soprattutto il cinismo, la spregiudicatezza e la sfrenatezza dei mercati speculativi, introducendo imposte fiscali sulle rendite azionarie e sulle transazioni finanziarie. In altri termini, per impedire che le attività speculative continuassero ad attrarre plusvalore sottraendolo all&amp;#8217;economia produttiva. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span class=apple-style-span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Sono passati tre anni, è in corso di svolgimento l&amp;#8217;ennesimo summit mondiale (il G20 in Francia) e nessuna proposta politica degna di questo nome è stata mai adottata in tal senso. Né poteva essere altrimenti, considerando (appunto) le interferenze che le élite finanziarie sovranazionali sono in grado di esercitare, ricorrendo anche a mezzi spregiudicati e criminali, nei confronti delle autorità politiche ad ogni livello, limitando di fatto la sovranità e l&amp;#8217;autonomia decisionale degli organismi eletti democraticamente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span class=apple-style-span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Perciò, cianciare di &lt;i&gt;&amp;#8220;democrazia&amp;#8221;&lt;/i&gt; quando questa forma di governo è destituita di ogni legittimità e ogni fondamento, non ha più molto senso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; O, per meglio dire, ha senso solo se si intende rilanciare e rinvigorire il funzionamento della democrazia ripartendo dal basso, ossia promuovendo le forme e i canali della partecipazione diretta e popolare.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;A tale proposito, le reazioni di panico e di feroce ostilità che le tecnocrazie europee e le oligarchie finanziarie hanno manifestato apertamente nei confronti della proposta, assolutamente legittima, avanzata dal premier George Papandreou di indire in Grecia un referendum popolare, attestano in modo inequivocabile, casomai servissero ulteriori conferme, che la democrazia è assolutamente incompatibile con il sistema capitalista. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Per rendersene conto basta leggere la dichiarazione dell&amp;#8217;agenzia di rating Fitch: &amp;#8220;&lt;em&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il referendum greco &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";font-style:normal'&gt;&amp;#8211; dice Fitch -&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; mette a repentaglio la stabilità e la vitalità stessa dell&amp;#8217;euro&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";font-style:normal'&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; Non occorre aggiungere altre parole per commentare una simile posizione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ma cos&amp;#8217;è accaduto in Grecia? Forse Papandreou si è ricordato improvvisamente di essere di sinistra? O, come è più facile immaginare, l&amp;#8217;ondata di scioperi e le rivolte sociali sempre più estese e partecipate, le tenaci proteste popolari che hanno infiammato le città greche, a cominciare dalla capitale Atene, hanno sortito un effetto persuasivo? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; inutile supporre quale potrebbe essere l&amp;#8217;esito del voto referendario, a dir poco scontato: il popolo greco si pronuncerà molto probabilmente contro le misure draconiane imposte dall&amp;#8217;alto, provocando di conseguenza l&amp;#8217;uscita della Grecia dall&amp;#8217;euro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Al di là delle ipotesi sul referendum in Grecia, la questione di fondo è costituita dal diritto all&amp;#8217;autodeterminazione dei popoli, un principio inalienabile che ispira da sempre la cultura liberale e legittima il criterio della sovranità popolare che è alla base delle democrazie moderne. Un principio che oggi è gravemente insidiato e calpestato dalle tentazioni oligarchiche e tecnocratiche insite nella natura illiberale del capitalismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Se questa crisi ha un&amp;nbsp; merito, consiste nell&amp;#8217;aver messo a nudo le insanabili contraddizioni del sistema capitalista, rivelando la sua matrice autoritaria e antidemocratica, che è incompatibile con la sovranità popolare e con qualsiasi forma di governo democratico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-5234289056316504560?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/5234289056316504560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=5234289056316504560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5234289056316504560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5234289056316504560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/11/lo-spettro-della-democrazia-spaventa-i.html' title='Lo spettro della democrazia spaventa i mercati'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-8676048147068661856</id><published>2011-11-01T23:29:00.001+01:00</published><updated>2011-11-09T21:54:31.509+01:00</updated><title type='text'>Indignarsi contro l'ingerenza della finanza non basta</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Indignarsi contro l&amp;#8217;ingerenza della finanza non basta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lo strapotere esercitato dalle cosiddette &lt;i&gt;&amp;#8220;agenzie di rating&amp;#8221;&lt;/i&gt; è il sintomo più inquietante ed evidente di come il capitalismo sia ormai impazzito, ridotto alla mercé di una ristretta oligarchia di stampo mafioso, composta dai &lt;i&gt;signori del denaro e della finanza&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Tali agenzie costituiscono un minaccioso e destabilizzante strumento di dominio e di ricatto, esercitato a livello mondiale, una specie di &lt;i&gt;&amp;#8220;arma atomica&amp;#8221;&lt;/i&gt; di cui dispone una cerchia elitaria di banchieri, uomini d&amp;#8217;affari ed esponenti della finanza globale. In altre parole, agenzie di rating come Moody&amp;#8217;s e Standard &amp;amp; Poor&amp;#8217;s incarnano la &lt;i&gt;&amp;#8220;voce del padrone&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Nell&amp;#8217;assalto sferrato contro l&amp;#8217;Italia, esse sono state le prime ad avvertire gli ambienti della speculazione internazionale che si poteva e si doveva aggredire l&amp;#8217;Italia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Esse si arrogano il diritto di emettere sentenze sullo &lt;i&gt;&amp;#8220;stato di salute&amp;#8221;&lt;/i&gt; dei vari Paesi, formulando previsioni sinistre sul loro futuro economico, senza che abbiano mai ricevuto alcuna legittimità a svolgere un ruolo tanto decisivo da condizionare e determinare il destino dei popoli, mandando in rovina intere nazioni e addirittura interi continenti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:115%;background:white'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:black'&gt;Il divario esistente tra il reddito prodotto dall&amp;#8217;economia reale dell&amp;#8217;intero pianeta e il reddito irreale, cioè le immani ricchezze generate da operazioni incentrate su colossali bolle affaristiche, è pari ad un rapporto di 1 a 8. In altri termini, il valore creato delle speculazioni finanziarie è otto volte superiore rispetto al valore prodotto dall&amp;#8217;economia reale; dunque, il capitalismo dominante comporta sproporzioni a dir poco paradossali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:115%;background:white'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:black'&gt;Il complesso finanziario internazionale, così come si è storicamente determinato, presuppone un aumento spropositato delle disuguaglianze, favorendo la concentrazione dei capitali nelle mani di minoranze sempre più ristrette, avide e corrotte, formate da speculatori internazionali che adottano metodi spregiudicati e criminali, alla stregua di associazioni di stampo mafioso, capaci di estorcere le risorse che appartengono alle nazioni, sottraendo con l&amp;#8217;astuzia, l&amp;#8217;inganno, il ricatto e la frode finanziaria, i risparmi di milioni di piccoli investitori e dei lavoratori del mondo intero, riducendoli sul lastrico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:115%;background:white'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:black'&gt;In altri termini, il sistema si è strutturato in modo tale da estendere a dismisura le sperequazioni esistenti, creando un divario a forbice sempre più ampio tra élite finanziarie sempre più ricche, potenti e circoscritte, e moltitudini di lavoratori poveri destinati ad impoverirsi ulteriormente. Un processo che ingloba anche i ceti intermedi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:115%;background:white'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:black'&gt;In sostanza, si è imposto un metodo di accumulazione e distribuzione delle risorse sempre più iniquo e intollerabile per la maggioranza degli esseri umani, con conseguenze inimmaginabili per gli equilibri degli assetti mondiali, specie se si considera l&amp;#8217;andamento demografico che si sviluppa in modo abnorme e irrazionale in alcuni continenti come l&amp;#8217;Asia e l&amp;#8217;Africa, dove le contraddizioni del sistema sono più esplosive e destabilizzanti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:115%;background:white'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:black'&gt;La crisi economica che minaccia l&amp;#8217;integrità stessa del capitalismo, affonda le sue radici nel tempo e discende dalle incongruenze e dalle assurdità insite nell&amp;#8217;assetto complessivo del capitalismo. Ovviamente, i fenomeni superficiali inducono a credere che l&amp;#8217;origine della crisi sia da ricercare &lt;/span&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;nell&amp;#8217;orbita e &lt;span style='color:black'&gt;nei meccanismi &lt;/span&gt;delle speculazioni affaristiche condotte dalle grandi banche, dalle borse mondiali e dall&amp;#8217;alta finanza internazionale.&lt;span style='color:black'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; innegabile che enormi responsabilità siano da ascrivere al cinismo del mercato borsistico e delle maggiori banche mondiali, in particolare alla spregiudicatezza delle istituzioni finanziarie internazionali. Non a caso, la rabbia e l&amp;#8217;indignazione popolare si indirizzano contro alcuni soggetti individuati come capri espiatori, ossia i megadirigenti e i manager strapagati delle società finanziarie, bancarie e assicurative multinazionali. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:115%;background:white'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:black'&gt;Nondimeno, &lt;/span&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;l&amp;#8217;origine della crisi risiede nel sistema medesimo ed è l&amp;#8217;esito di un processo storico scaturito dalla rottura innescata dalle disfunzioni intrinseche alla natura stessa dell&amp;#8217;economia di mercato. Trattasi di&amp;nbsp; una crisi di sovrapproduzione e sottoconsumo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:115%;background:white'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Negli ultimi decenni si è compiuto un ciclo produttivo che ha favorito un&amp;#8217;accumulazione&lt;span style='color:#1F497D'&gt; &lt;/span&gt;smisurata di profitti grazie allo sfruttamento eccessivo degli operai salariati. I quali, a dispetto dei ritmi, degli orari e degli standard di rendimento elevati, si sono notevolmente impoveriti. Ciò è accaduto a causa di uno sviluppo economico artefatto ed enfatizzato, che in realtà genera condizioni crescenti di miseria e precarietà ed esercita un&amp;#8217;ingerenza imperialista tesa ad imporre livelli decrescenti del costo del lavoro su scala globale, malgrado i lavoratori del sistema produttivo&lt;span style='color:#1F497D'&gt; &lt;/span&gt;facciano più del proprio dovere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:115%;background:white'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:black'&gt;Di fronte alla crisi le persone sono impotenti, da un lato, inquiete e agitate, dall&amp;#8217;altro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;indignazione (che sia pacifica o meno, importa poco: quello della &lt;i&gt;&amp;#8220;non-violenza&amp;#8221;&lt;/i&gt; è un falso problema) da sola non basta, e nemmeno la rabbia irrazionale ed esasperata, la violenza esplosiva che genera una ribellione cieca e distruttiva, ancorché spontanea, ossia una sommossa di piazza priva di obiettivi politici rivoluzionari, frutto di una esacerbazione degli animi e una estremizzazione delle proteste e delle rivolte popolari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La situazione del popolo greco fornisce un avanzato laboratorio di esperienze politiche, capace di impartire al proletariato mondiale una serie di lezioni e prospettive assai utili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Occorre indubbiamente una mobilitazione più estesa e radicale sul piano sociale, ma questa deve essere ispirata e sostenuta da un&amp;#8217;analisi intelligente e rigorosa, che sappia elaborare una piattaforma rivoluzionaria di trasformazione dell&amp;#8217;ordine esistente. Serve una coscienza politica e progettuale capace di indicare e propugnare un&amp;#8217;alternativa seria e convincente di organizzazione dei rapporti economici, un altro modello di formazione sociale, politica e culturale, che sia davvero credibile agli occhi della gente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La crisi del capitalismo si è talmente acutizzata e radicalizzata da esigere soluzioni altrettanto drastiche e radicali, che non sono affatto possibili e praticabili all&amp;#8217;interno dell&amp;#8217;odierno quadro capitalistico. La risposta deve essere intelligente e deve partire dal mondo del lavoro produttivo e sociale, che rappresenta probabilmente l&amp;#8217;unica forza materiale in grado di spazzare via le macerie create da un sistema marcio e putrefatto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-8676048147068661856?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/8676048147068661856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=8676048147068661856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8676048147068661856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8676048147068661856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/11/indignarsi-contro-lingerenza-della.html' title='Indignarsi contro l&apos;ingerenza della finanza non basta'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-4038511106113109565</id><published>2011-10-30T12:15:00.001+01:00</published><updated>2011-11-01T15:22:52.026+01:00</updated><title type='text'>Come volevasi dimostrare</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Come volevasi dimostrare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Anche l&amp;#8217;ultimo vertice europeo, quello in cui il &lt;i&gt;&amp;#8220;premier a tempo perso&amp;#8221;&lt;/i&gt; è stato sottoposto ad una sorta di &lt;i&gt;&amp;#8220;esame di riparazione&amp;#8221;&lt;/i&gt;, ha ribadito esplicitamente le ricette di austerità economica a senso unico, calate dall&amp;#8217;alto dalla Banca Centrale Europea. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In altri termini, i summit non fanno che confermare e rafforzare i timori della &lt;i&gt;&amp;#8220;vigilia&amp;#8221;&lt;/i&gt;, cioè l&amp;#8217;idea che a pagare la crisi saranno sempre e solo coloro che non l&amp;#8217;hanno provocata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Si tratta di un&amp;#8217;impostazione violenta e ricattatoria, che si traduce in una serie di provvedimenti draconiani prescritti in modo verticistico e coercitivo, ad esclusivo interesse del sistema bancario e finanziario europeo. La linea sposata dalla BCE, accolta in modo supino e subalterno dai governi europei, non è affatto risolutiva dei problemi che stanno per esplodere. Al contrario, è una visione autoritaria che rischia di peggiorare ulteriormente gli sviluppi drammatici e depressivi della crisi in atto, che potrebbe degenerare in una spaventosa recessione. Le cui conseguenze si abbatteranno ciecamente su chi finora ha scontato la gravità della situazione, vale a dire i lavoratori del sistema produttivo, i pensionati, i giovani (e meno giovani) precari, i ceti &lt;i&gt;&amp;#8220;medi&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Una &lt;i&gt;&amp;#8220;soluzione&amp;#8221;&lt;/i&gt; che non risolve nulla, anzi aggrava il problema che dice di voler debellare, è come una terapia errata che rischia di essere peggiore del male stesso. Le direttive imposte dalla BCE, a cui soggiacciono passivamente i capi di Stato europei, sono inaccettabili nella misura in cui esautorano, o comprimono drasticamente, la sovranità politica da cui discende l&amp;#8217;autorità dei singoli governi e Parlamenti nazionali, ma sono soprattutto una &lt;i&gt;spada di Damocle&lt;/i&gt;, una clava usata contro la civiltà dei popoli europei, per annichilire definitivamente i diritti democratici e le tutele sociali conquistate con grande spirito di sacrificio e con tenacia dalle generazioni precedenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Parimenti il cosiddetto &lt;i&gt;&amp;#8220;fondo salva-Stati&amp;#8221;&lt;/i&gt; si iscrive in una logica ultraliberista e tecnocratica, muovendosi in una direzione a dir poco illegittima e controversa, che travalica i confini di ogni ragionevole buon senso. E&amp;#8217; una piattaforma economica di fatto criminale, nella misura in cui è propensa a varare e autorizzare una serie di manovre estremamente ingiuste e dolorose per chi versa già in condizioni di grave sofferenza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Mentre si decide di salvare e consolidare i capitali delle banche, nel contempo si invocano e si prospettano misure impopolari tese ad inasprire le condizioni di vita dei lavoratori, facilitando la libertà di licenziare, che in tempi di crisi economica equivale ad una sorta di &lt;i&gt;&amp;#8220;licenza di uccidere&amp;#8221;&lt;/i&gt;, imponendo aumenti brutali dell&amp;#8217;età pensionabile, aggravando il livello già insopportabile di liberalizzazione (cioè precarizzazione) del mercato del lavoro, aggiungendo altri oneri e sacrifici alle fasce più deboli della società. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;A tale riguardo i sindacati dei lavoratori sono già sul piede di guerra, e non poteva essere altrimenti. Per tali prese di posizione sono tacciati d&amp;#8217;essere &lt;i&gt;&amp;#8220;antiquati&amp;#8221; &lt;/i&gt;e&lt;i&gt; &amp;#8220;ottocenteschi&amp;#8221;&lt;/i&gt;, ma è il capitale ad attestarsi su schemi o atteggiamenti da vecchi padroni delle ferriere. Il capitalismo è ancora l&amp;#8217;unica forza materiale che nell&amp;#8217;epoca contemporanea persevera nella lotta di classe, nella misura in cui prosegue con ottusa ostinazione ad applicare nella pratica i principi &lt;i&gt;&amp;#8220;ottocenteschi&amp;#8221;&lt;/i&gt; della lotta di classe, conducendo una spietata guerra globale contro il mondo del lavoro produttivo e sociale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Bisogna smascherare e denunciare la vera violenza, che è quella del capitalismo, un raffinato meccanismo di oppressione e di sfruttamento votato al collasso generale dell&amp;#8217;economia, della società e della cultura. Un sistema di potere che, agitando lo spauracchio della crisi, intende costringere la gente, i lavoratori che stentano ad affrontare le difficoltà quotidiane, a rinchiudersi in uno stato di paura e rassegnazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Di fronte alla minaccia di una recessione non si può essere settari o succubi verso una fazione, in un teatrino schiacciato sul dualismo tra berlusconiani e antiberlusconiani. Occorre sottrarsi al ricatto imposto negli ultimi anni da una falsa dialettica democratica, ormai logora, che ha avvelenato il clima politico in Italia. Una pseudo contrapposizione che ha appiattito il livello del dibattito politico e culturale, alterando la percezione della realtà e delle sue priorità vere. Non è un caso che su temi di importanza cruciale per i centri del potere, si registri spesso e volentieri una sorta di complicità, una coincidenza di intenti tra &lt;i&gt;&amp;#8220;destra berlusconiana&amp;#8221;&lt;/i&gt; e finta &lt;i&gt;&amp;#8220;sinistra antiberlusconiana&amp;#8221;&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Si sa che il diavolo si annida sempre nei dettagli. Infatti, è da notare come su alcune questioni si formino ampie convergenze di posizione all&amp;#8217;interno del Parlamento. Ad esempio, merita di essere letta e sottolineata questa &lt;i&gt;&amp;#8220;diabolica&amp;#8221;&lt;/i&gt; concordanza tra &lt;i&gt;&amp;#8220;destra&amp;#8221; &lt;/i&gt;e&lt;i&gt; &amp;#8220;sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt;, nella fattispecie tra Berlusconi e Ichino, esponente del PD: &lt;i&gt;&amp;#8220;E se ora&lt;/i&gt; - ha scritto Berlusconi sul &lt;i&gt;Foglio&lt;/i&gt; di Ferrara - &lt;i&gt;il governo si propone di intervenire sui contratti di lavoro, seguendo la strada indicata dal disegno di legge presentato dal senatore dell&amp;#8217;opposizione Pietro Ichino, è solo per aumentare la competitività del Paese, aprire nuovi spazi occupazionali per le donne e per i giovani, e garantire a chi perde il lavoro l&amp;#8217;aiuto della cassa integrazione per trovare una nuova occupazione&amp;#8221;&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Occorre demistificare i falsi stereotipi e i luoghi comuni che circolano in quanto diffusi dai media ufficiali che contribuiscono ad alimentare una propaganda ideologica capziosa e strumentale. Il fulcro che sta all&amp;#8217;origine della crisi economica, che è sistemica e di portata globale, non è costituito dai licenziamenti più o meno facili, tantomeno dalla normativa vigente che regola i rapporti di lavoro, ma consiste nel fatto che, tanto per citare un esempio concreto, i magazzini sono pieni di merci invendute, dunque risiede nel crollo dei consumi di massa e nella sovrapproduzione accumulatasi negli ultimi anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Una politica economica ottusa e avventata, che comporta un ulteriore indebolimento dei redditi da lavoro, è inevitabilmente destinata a provocare un calo verticale dei consumi, innescando un circolo vizioso che rischia di alimentare e procrastinare la recessione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;I processi storici sono difficilmente reversibili. Dalla crisi in atto non è possibile uscire con soluzioni adottate all&amp;#8217;interno del quadro capitalistico.&amp;nbsp;Finora il capitalismo è caduto in crisi per causa propria, ma inizia ad affacciarsi tra la gente (non solo tra gli Indignati) l&amp;#8217;ipotesi che esso possa non essere l&amp;#8217;unico modo per organizzare i rapporti economici e sociali e possa esistere un&amp;#8217;alternativa storica credibile e praticabile, oltre che urgente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-4038511106113109565?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/4038511106113109565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=4038511106113109565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/4038511106113109565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/4038511106113109565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/10/come-volevasi-dimostrare.html' title='Come volevasi dimostrare'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-6165984028750493631</id><published>2011-08-22T00:55:00.003+02:00</published><updated>2011-09-15T23:33:05.696+02:00</updated><title type='text'>In una lunga notte di agosto ...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;E per concludere il più orrendo agosto santangiolese che la storia ricordi ci mancava pure Cisco.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;Chi è costui?&amp;nbsp;&amp;nbsp;Molti si chiederanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trattasi di un poco conosciuto cantante che fa musica impropriamente definita popolare, ex componente della band Modena City Ramblers, il quale propone un repertorio in buona parte mediato dalla più ovvia tradizione sessantottina, tutto imperniato sulle fabbriche che chiudono, sui lavoratori disoccupati e sui figli che non mangiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cito il titolo di alcuni suoi album per dare una idea più precisa ed imparziale: Combat folk, Terra e libertà, Viva la vida, Muera la muerte!, Appunti partigiani, e via così, capito il genere no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma è una espressione, forse musicalmente valida, di assoluto conformismo ideologico condito con un pò di sentimentalismo politico alla Rosy Bindi, esaltazione di quella demagogia a noi tristemente nota, che personalmente vedo ben rappresentata da quei politici che prima fanno chiudere le fabbriche e poi se la piangono assieme ai lavoratori, quelli si davvero disperati.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;La solita sceneggiata comunista per dirla più brevemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente ognuno canta quello che gli pare e ciascuno ascolta quello che gli piace, ma pur presupponendo la buona fede del cantante e la sua valenza artistica, opporrei all'autocommiserazione e alla protesta fine  a se stessa un po' di serietà e, invece di cantare di diritti e nostalgie, esorterei ad un maggior impegno sul lavoro, talvolta anche a scapito dei diritti, perchè il momento è grave e serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Estendendo l'invito a lavorare di più e meglio anche all'amministrazione comunale del mio amato ma martoriato paese, vi saluto e vi rimando a presto, su questo blog, ci sarà molto da leggere e da meditare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;E' una promessa!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Con affetto ... Minima (senza Moralia) :-)&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-6165984028750493631?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/6165984028750493631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=6165984028750493631' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/6165984028750493631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/6165984028750493631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/08/in-una-lunga-notte-di-agosto.html' title='In una lunga notte di agosto ...'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-4468127153837321843</id><published>2011-05-17T12:49:00.001+02:00</published><updated>2011-05-18T15:31:09.745+02:00</updated><title type='text'>Vedi Napoli (e dintorni) e poi?</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Vedi Napoli (e dintorni) e poi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:black'&gt;Ad una prima lettura, immediata e superficiale, le elezioni amministrative segnalano un netto spostamento &lt;i&gt;&amp;#8220;a sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt; dell&amp;#8217;elettorato e del quadro politico, ben sapendo che ogni situazione locale è sempre particolare e relativa alle dinamiche e agli umori presenti sul territorio. &lt;/span&gt;&lt;span style='font-size: 12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ma al di là di alcuni motivi di &lt;i&gt;&amp;#8220;sorpresa&amp;#8221;&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;&amp;#8220;novità&amp;#8221;&lt;/i&gt;, individuabili nel successo elettorale conseguito da alcuni movimenti di protesta, il dato più significativo si riferisce all&amp;#8217;astensionismo, che in alcuni casi (ad esempio Napoli) rasenta ed oltrepassa la quota del 40%. Poiché le astensioni si registrano soprattutto nelle aree periferiche dove si concentrano sacche di povertà e di emarginazione sociale, questa percentuale indica che i proletari non si fidano più del sistema politico ufficiale, nella misura in cui le consultazioni elettorali sono recepite ormai come una liturgia inutile e stanca, un rito distante dalla drammatica realtà dei problemi quotidiani generati dalla crisi economica. In tal senso la politica è avvertita come estranea alle sofferenze e ai disagi delle masse lavoratrici, come un&amp;#8217;appendice intrinseca allo sfruttamento di classe. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La grave depressione economica che ha investito il capitalismo, vanta comunque un merito: quello di evidenziare come non esistano differenze tra Berlusconi, Zapatero, Sarkozy, Merkel e gli altri, e che i vari governi, di centrodestra o centrosinistra, sono accomunati dalla volontà di scaricare i dolorosi effetti della crisi sui ceti popolari ad esclusivo vantaggio delle banche e delle grandi imprese economiche. In Italia, Berlusconi e Bersani, le loro coalizioni elettorali rappresentano due poli economici contrapposti, ma sono due facce della stessa medaglia. Col pretesto di combattere la &lt;i&gt;&amp;#8220;destra reazionaria&amp;#8221;&lt;/i&gt; si cerca di mobilitare e radunare tutti i &lt;i&gt;&amp;#8220;sinceri democratici&amp;#8221;&lt;/i&gt;, in qualità di &lt;i&gt;&amp;#8220;utili idioti&amp;#8221;&lt;/i&gt;, e convincerli a recarsi alle urne per votare per una &lt;i&gt;&amp;#8220;sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt; rinnegata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:7.5pt;text-align:justify;background: white'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:black'&gt;Non ho difficoltà ad ammettere di far parte della &lt;i&gt;&amp;#8220;turba&amp;#8221;&lt;/i&gt; di &lt;i&gt;&amp;#8220;pazzi sovversivi&amp;#8221;&lt;/i&gt; convinti che non esistano divergenze sostanziali tra il PD e il PDL, entrambi idonei ad un disegno di stabilizzazione neoconservatrice, cioè funzionali ad una strategia neogolpista applicata in forme apparentemente indolori, i cui effetti sono brutalmente antioperai e antidemocratici, un elemento comune e condiviso dai due organismi politici adiacenti, che recitano il ruolo di finti &lt;i&gt;&amp;#8221;antagonisti&amp;#8221; &lt;/i&gt;della scena politica italiana. L&amp;#8217;unica differenza facilmente riconoscibile è la &lt;i&gt;&amp;#8221;L&amp;#8221; &lt;/i&gt;presente nella sigla del partito di plastica (e di veline) del sultano di Arcore. Per il resto conviene stendere il classico velo pietoso. &lt;/span&gt;&lt;span class=spelle&gt;&lt;span style='color:black'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: "Trebuchet MS","sans-serif";color:black'&gt;Mentre tanti osservatori ed opinionisti stentano, o esitano, a cogliere la reale natura delle attuali vicende politiche,&lt;/span&gt;&lt;span class=spelle&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; Pasolini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; p&lt;span class=spelle&gt;recorreva i tempi&lt;/span&gt;&lt;span style='color:black'&gt; con notevole anticipo,&lt;/span&gt;&lt;span class=Titolo2Carattere&gt;&lt;span style='font-family: "Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=Titolo2Carattere&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";font-weight:normal'&gt;intuendo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=Titolo2Carattere&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; &lt;i&gt;&amp;#8220;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;profeticamente&amp;#8221;&lt;/i&gt; che &lt;i&gt;&amp;#8220;il fascismo potrà risorgere a condizione che si chiami antifascismo&amp;#8221;. &lt;/i&gt;Ebbene, il &lt;i&gt;&amp;#8220;nuovo fascismo&amp;#8221;&lt;/i&gt; esiste già e si chiama Partito Demo&lt;span class=spelle&gt;cratico&lt;/span&gt;, un apparato sorto attraverso un&amp;#8217;operazione di alchimia e di metamorfosi politica finalizzata alla conquista e alla conservazione del potere ad ogni costo, un esperimento trasformistico compiuto da una cricca affaristica abilmente camuffata sotto mentite spoglie &lt;i&gt;&amp;#8220;sinistre&amp;#8221;&lt;/i&gt;, che svelano inquietanti risvolti autoritari ed antioperai. Il PD si presenta ormai come il più acerrimo &lt;span style='color:black'&gt;e, nel contempo, morbido &lt;/span&gt;avversario degli interessi del proletariato italiano, in particolare dei precari, dei marginali e dei migranti. Esso è persino più militarista, guerrafondaio e filo-imperialista della banda di Berlusconi.&lt;span style='color:black'&gt; Si pensi alle &amp;nbsp;forze egemoni nel PD, apertamente schierate a favore della cricca confindustriale e del capitalismo decotto e parassitario che fa capo a banche e finanza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: "Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Per indurre la gente a rendersi conto della matrice autoritaria e poliziesca che ispira la linea del PD, suggerisco di riflettere sulle posizioni assunte da vari rappresentanti del partito sui temi cruciali della sicurezza urbana e dell&amp;#8217;ordine pubblico, dell&amp;#8217;immigrazione e della guerra, nonché su questioni concernenti l&amp;#8217;economia, i diritti e le tutele sindacali dei lavoratori (si pensi alle vertenze operaie della Fiat di Pomigliano d&amp;#8217;Arco e ad altri casi emblematici), la convivenza democratica e via discorrendo. Si tratta &lt;span class=grame&gt;di &lt;/span&gt;proposte indecenti che nemmeno la Lega di Borghezio si azzarderebbe mai ad appoggiare e&lt;span style='color:black'&gt; che suscitano un notevole imbarazzo in numerosi elettori, simpatizzanti e militanti del PD&lt;/span&gt;.&lt;span style='color:black'&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: "Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Le parole &lt;i&gt;&amp;#8220;pace&amp;#8221; &lt;/i&gt;e&lt;i&gt; &amp;#8220;democrazia&amp;#8221;&lt;/i&gt;, pronunciate dalla bocca degli esponenti del Partito Democratico, suonano come una blasfemia. Mi chiedo come faccia la base del PD a votare per gente simile, ipocrita dalla testa ai piedi. Dalla guerra in Serbia, caldeggiata con forza da D&amp;#8217;Alema, all&amp;#8217;intervento in Libia sponsorizzato da Bersani, ormai il PD si distingue sempre più per essere una banda di macellai e criminali di guerra istituzionalizzati. E&amp;#8217; stupefacente osservare le metamorfosi e le acrobazie di chi, nella propria storia politica si ostina a professarsi &lt;i&gt;&amp;#8220;democratico&amp;#8221; &lt;/i&gt;o&lt;i&gt; &amp;#8220;di sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt;, tenti oggi di emulare le tecniche e le modalità demagogiche tipiche della propaganda berlusconiana. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: "Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Nel complesso l&amp;#8217;opposizione è di fatto evanescente e inattendibile, così come viene esercitata da un personale politico sclerotizzato ed incancrenito che fa capo al &lt;i&gt;&amp;#8220;centro-sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt;, che dichiara a parole di opporsi a Berlusconi riducendo tutto ad una questione meramente personale, e non politica. Altrimenti non si potrebbe giustificare un&amp;#8217;ipotesi machiavellica, ossia una manovra interna al Palazzo, come quella di sostituire Berlusconi con Tremonti alla guida di un esecutivo &lt;i&gt;&amp;#8220;tecnico&amp;#8221;&lt;/i&gt;, o Gianni Letta proposto a capo di un &lt;i&gt;&amp;#8220;governo istituzionale&amp;#8221;&lt;/i&gt;. In sostanza, i limiti denunciati dall&amp;#8217;opposizione consistono nel ridurre la lotta politica ad una serie di proclami esclusivamente verbali e di pura facciata, emanati dai burocrati del &lt;i&gt;&amp;#8220;centro-sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt;, che si professano &lt;i&gt;&amp;#8220;anti-berlusconiani&amp;#8221; &lt;/i&gt;e&lt;i&gt; &amp;#8220;di sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt; solo a chiacchiere, ma di fatto sono complici del regime berlusconiano. A tale proposito, ricordo che i leader dell&amp;#8217;opposizione anti-fascista che crearono il Comitato di Liberazione Nazionale, non immaginavano certo di eliminare Mussolini e salvare la dittatura, ma puntavano ad abbattere Mussolini e il fascismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: "Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il nostro è un popolo che ha la memoria corta e non si rende conto che un partito che si proclama &lt;i&gt;&amp;#8220;democratico&amp;#8221;&lt;/i&gt; nel nome e nello statuto, ma che non ha nulla da spartire con la democrazia (a parte la farsa delle primarie, proposte in base alle convenienze), segna di fatto il decesso della &lt;i&gt;&amp;#8220;democrazia&amp;#8221;&lt;/i&gt; in Italia, se mai sia esistita. Una &lt;i&gt;&amp;#8220;democrazia&amp;#8221;&lt;/i&gt; morta e sepolta definitivamente grazie anche al PD.&lt;span style='color:black'&gt; &lt;/span&gt;Tale insinuazione&lt;em&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;rispetto al &lt;i&gt;&amp;#8220;fascismo&amp;#8221;&lt;/i&gt; insito nel sistema di potere che fa capo al PD, un connubio di paternalismo, sciovinismo ed affarismo maldestramente mistificato, ha un proprio fondamento storico.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: "Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Le critiche verso il PD derivano da un antico sospetto&amp;nbsp;e un&amp;#8217;antica diffidenza nutrita verso la storica vocazione opportunistica e traffichina degli apparati che sommandosi hanno fondato quel partito: la peggiore tradizione postcomunista e la peggiore tradizione democristiana. Le perplessità si&amp;nbsp;spiegano in virtù del finto buonismo dietro cui si ripara un disegno antidemocratico ed antioperaio, che si intravede nelle soluzioni avallate dal PD in materia economica e sociale, in particolare sui temi del lavoro, della precarietà, della guerra, ecc. Si tratta di contenuti spacciati come &lt;em&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&amp;#8220;riformisti&amp;#8221;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; Eppure, consultando un dizionario della lingua italiana si legge che la voce &lt;em&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&amp;#8220;riformista&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; designa un atteggiamento teso a migliorare ed accrescere il livello e le condizioni di vita della gente. Invece, a furia di false riforme (in realtà, vere e proprie controriforme) varate negli anni, i lavoratori e la società italiana hanno assistito ad un continuo peggioramento della situazione economica e ad un crescente imbarbarimento etico, civile e culturale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: "Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Dunque, il PD è l&amp;#8217;espressione di un falso riformismo condotto alle estreme conseguenze, è la quintessenza di un nuovo modello di autoritarismo e sovversivismo delle classi dirigenti italiane, malcelato sotto mentite spoglie &lt;em&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&amp;#8220;democratiche&amp;#8221;. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;Personalmente ho colto la natura ipocrita e mistificante del PD sin dal momento della sua fondazione, ma Pasolini, che era un geniale precursore che seppe intuire in anticipo molte realtà del nostro tempo, ha &lt;i&gt;&amp;#8220;profetizzato&amp;#8221;&lt;/i&gt; l&amp;#8217;inganno oltre 30 anni prima che nascesse un&amp;#8217;entità politica come il PD. La macchina dello Stato, in ogni forma istituzionale si delinei, è l&amp;#8217;involucro esteriore che preserva il capitalismo. In Italia, il PD è attualmente il principale protettore degli interessi del capitalismo, più esattamente è il referente italiano dell&amp;#8217;imperialismo di Wall Street e delle multinazionali americane. Una prova inequivocabile è la linea cinica e interventista che il PD ha assunto sulla guerra in Libia.&lt;i&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: "Trebuchet MS","sans-serif";color:black'&gt;Nel contempo, bisogna rimarcare la matrice autoritaria, mafiosa e sovversiva dell&amp;#8217;agguerrita banda piduista insediata stabilmente al potere, che sta azzerando i residui dello stato di diritto e le garanzie costituzionali esistenti. L&amp;#8217;insidia rappresentata dal berlusconismo, cioè dalle forze che governano l&amp;#8217;Italia, oggi è più seria e concreta rispetto al passato, specie se si analizza l&amp;#8217;intreccio di arrivismo, malaffare, xenofobia e populismo sfrenato che ormai distingue il blocco politico-sociale che fa capo ad Arcore.&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: "Trebuchet MS","sans-serif";color:black'&gt;E&amp;#8217; altresì evidente che non conviene cullarsi in facili e vuote illusioni, supponendo che il rischio del &lt;i&gt;&amp;#8220;nuovo fascismo&amp;#8221;&lt;/i&gt; si possa scongiurare contribuendo a promuovere il fronte del &lt;i&gt;&amp;#8220;centro-sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Taluni personaggi che si proclamano &lt;i&gt;&amp;#8220;democratici&amp;#8221; &lt;/i&gt;o &lt;i&gt;&amp;#8220;di sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt;, pretendono di spacciare la favola del &lt;i&gt;&amp;#8220;male minore&amp;#8221;&lt;/i&gt;, a cui non credono più neanche i bambini. Ma quale sarebbe il &lt;i&gt;&amp;#8220;male minore&amp;#8221;&lt;/i&gt;? Il &lt;i&gt;&amp;#8220;male minore&amp;#8221;&lt;/i&gt; è una soluzione puramente illusoria e consolatoria che equivale a stabilire quale sarebbe la &lt;i&gt;&amp;#8220;fregatura minore&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Sono anni che la sedicente &lt;i&gt;&amp;#8220;sinistra&amp;#8221;&lt;/i&gt; si è ridotta a propagandare la tesi ingannevole e balorda secondo cui conviene scegliere il &lt;i&gt;&amp;#8220;male minore&amp;#8221;&lt;/i&gt; e, puntualmente, ci ritroviamo al potere il male peggiore. In politica il &lt;i&gt;&amp;#8220;male&amp;#8221;&lt;/i&gt; va respinto e combattuto in ogni forma e colore esso si configuri, con intransigenza, onestà e coerenza, senza cedere a compromessi nemmeno con chi si dichiari &lt;i&gt;&amp;#8220;amico&amp;#8221; &lt;/i&gt;o&lt;i&gt; &amp;#8220;vicino&amp;#8221;&lt;/i&gt; alle proprie posizioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio &lt;span class=spelle&gt;Garofalo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-4468127153837321843?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/4468127153837321843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=4468127153837321843' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/4468127153837321843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/4468127153837321843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/05/vedi-napoli-e-dintorni-e-poi.html' title='Vedi Napoli (e dintorni) e poi?'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-3470515038443911714</id><published>2011-05-09T11:06:00.000+02:00</published><updated>2011-05-15T10:53:02.629+02:00</updated><title type='text'>La saga continua</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=spip align=center style='text-align:center;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La saga continua&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;interminabile saga cinematografica consacrata alle gesta epiche dell&amp;#8217;Uomo del Monte ha inizio con la cosiddetta&lt;i&gt; &amp;#8220;Trilogia del potere&amp;#8221;, &lt;/i&gt;che comprende tre episodi:&lt;i&gt; &amp;#8220;De Mita, la genesi&amp;#8221;&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; &amp;#8220;De Mita, l&amp;#8217;ascesa&amp;#8220; &lt;/i&gt;e&lt;i&gt; &amp;#8220;De Mita, l&amp;#8217;apoteosi&amp;#8221;&lt;/i&gt;. I primi tre film della lunga serie dedicata all&amp;#8217;epopea demitiana, rievocano l&amp;#8217;infanzia e le esperienze politiche giovanili del protagonista a partire dalla nascita in quel di Nusco, un paesino arroccato sui monti irpini, fino a ricostruire la rapida ascesa e la scalata del potere politico, prima sul terreno locale e poi su quello nazionale, quando nelle mani di Super Ciriaco si concentrarono la segreteria nazionale della Democrazia Cristiana e la guida del governo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In seguito, la saga cinematografica si è arricchita di una nuova trilogia, la cosiddetta &lt;i&gt;&amp;#8220;Trilogia dell&amp;#8217;eroe&amp;#8221;&lt;/i&gt;, comprendente altri tre episodi significativi. Il primo dei quali, intitolato &lt;i&gt;&amp;#8220;De Mita, la caduta&amp;#8221;&lt;/i&gt;, descrive la fase discendente della parabola demitiana, ripercorrendo lo scandalo dell&amp;#8217;Irpiniagate e le vicissitudini politico-giudiziarie di Tangentopoli che hanno sancito il crollo della Prima Repubblica, decretando la fine ingloriosa del regime craxiano e dell&amp;#8217;asse governativo C.A.F. (Craxi/Andreotti/Forlani). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il secondo episodio ha per titolo &lt;i&gt;&amp;#8220;De Mita, il riscatto&amp;#8221;&lt;/i&gt; e racconta la fase successiva della leggendaria carriera di Super Ciriaco, sopravvissuto eroicamente alla bufera di Mani Pulite, ripercorrendo le tappe della ripresa dopo l&amp;#8217;avvento della Seconda Repubblica e la &lt;i&gt;&amp;#8220;discesa in campo&amp;#8221;&lt;/i&gt; del sedicente &lt;i&gt;&amp;#8220;nuovo che avanza&amp;#8221;&lt;/i&gt;, il presunto &lt;i&gt;&amp;#8220;Unto del Signore&amp;#8221;&lt;/i&gt;, in arte &lt;i&gt;&amp;#8220;Cavaliere Nero&amp;#8221;&lt;/i&gt;, alias &lt;i&gt;&amp;#8220;Satiro nazionale&amp;#8221;&lt;/i&gt;, al secolo Silvio Berlusconi da Hardcore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il terzo ed ultimo episodio della trilogia in questione si intitola &lt;i&gt;&amp;#8220;De Mita, ancora tu?&amp;#8220;&lt;/i&gt; e mette in scena le nuove prodezze (ogni riferimento a Prodi è puramente involontario e casuale) del nostro irriducibile eroe, che resiste con tenacia alle avversità del destino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; imminente la proiezione nelle sale cinematografiche dell&amp;#8217;ultimo film che chiude (per il momento) la saga mitologica del Signore di Nusco. Il titolo è &lt;i&gt;&amp;#8220;De Mita, la vendetta&amp;#8221;&lt;/i&gt;, scritto, diretto ed interpretato dal mitico Ciriaco in persona. Un film da non perdere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il film narra come, dopo l&amp;#8217;amara esclusione dalle liste del PD ad opera del finto &lt;i&gt;&amp;#8220;buono&amp;#8221;&lt;/i&gt;, il cinico Veltronix, l&amp;#8217;eroe di Nusco decide di abbandonare il partito per aderire alla formazione politica della Rosa Bianca ed infine all&amp;#8217;UDC. Da quel momento coverà nell&amp;#8217;animo un solo sentimento e un solo scopo: vendicare il torto subito dal perfido nemico. Il quale, con la scusa dell&amp;#8217;età, lo ha malamente estromesso dalle candidature spingendolo ad uscire dal partito, dopo che lo stesso Ciriaco aveva concorso alla formazione del PD e al trionfo di Veltronix alle primarie del Partito Demo(n)cratico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In effetti l&amp;#8217;età non c&amp;#8217;entra nulla, visto che un altro personaggio più anziano del nostro eroe è convinto dal famigerato Veltronix a candidarsi nelle liste del PD. Il vero motivo dell&amp;#8217;epurazione di Ciriaco è l&amp;#8217;accento dialettale che tradisce l&amp;#8217;origine meridionale, più esattamente irpina. Dunque, Veltronix ha dimostrato di essere un razzista anti-meridionale, ma non ha compreso chi si è inimicato. Ora il nostro eroe ha una ragione in più di vita e può coltivare la più nobile ed eroica tra le passioni umane, cioè la vendetta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La sete di rivincita lo induce a spendere tutte le sue energie per restituire lo smacco ricevuto dall&amp;#8217;acerrimo nemico Veltronix, contribuendo alla capitolazione del PD, ma soprattutto alla sconfitta di un suo &lt;i&gt;&amp;#8220;ex pupillo&amp;#8221;&lt;/i&gt; locale, l&amp;#8217;onnipotente sindaco di Lioni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Le competizioni elettorali che si stanno disputando in questi giorni in alcuni centri dell&amp;#8217;Alta Irpinia potrebbero rivelare esiti imprevisti. La campagna elettorale ha già riservato i primi colpi di scena, ma il bello deve ancora venire. Non intendo anticipare le sensazionali sorprese contenute nel film, per cui vi consiglio di non perdere l&amp;#8217;epilogo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La leggendaria saga dell&amp;#8217;Uomo del monte, imperatore dell&amp;#8217;Alta Irpinia, non si è ancora definitivamente compiuta, ma continuerà ad essere rappresentata sul grande schermo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;To be continued&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-3470515038443911714?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/3470515038443911714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=3470515038443911714' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3470515038443911714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3470515038443911714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/05/la-saga-continua.html' title='La saga continua'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-5037829872129598973</id><published>2011-04-17T12:52:00.000+02:00</published><updated>2011-04-17T16:49:04.595+02:00</updated><title type='text'>Il demitismo senza De Mita</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il demitismo senza De Mita&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:14.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Riflessioni satiriche sulla campagna per le elezioni amministrative di Lioni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Chiarisco subito che il presente articolo è a sfondo eroicomico e satirico, e come tale va letto. Un antico adagio recita &lt;i&gt;&amp;#8220;la realtà supera la fantasia&amp;#8221;&lt;/i&gt; e a volte la realtà supera persino la satira. La saggezza popolare ci assiste soprattutto in campagna elettorale. Aggiungo che non conviene ridurre o semplificare troppo la realtà, come non conviene complicare troppo le vicende politiche poiché si rischia di sortire &amp;#8220;&lt;i&gt;effetti collaterali&amp;#8221;&lt;/i&gt; indesiderati e controproducenti, mentre è preziosa l&amp;#8217;efficacia comunicativa della satira. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Fatte queste considerazioni preliminari, introduco l&amp;#8217;argomento centrale. Diversi anni fa, parafrasando una celebre asserzione di Lenin sull&amp;#8217;estremismo come &lt;i&gt;&amp;#8220;malattia infantile del comunismo&amp;#8221;&lt;/i&gt;, ebbi modo di intuire che &lt;i&gt;&amp;#8220;il demitismo è la malattia senile di un certo tipo di marxismo&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Alla luce degli sviluppi che mostrano un quadro di involuzioni e serpentine, fughe e transumanze, indugi e tatticismi, acrobazie ed equilibrismi politici che si sono intensificati a livello nazionale e locale, mi pare di dover aggiornare opportunamente la battuta nel seguente modo: &lt;i&gt;&amp;#8220;il demitismo senza De Mita è la malattia senile di un certo tipo di ex marxismo&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Per la serie &lt;i&gt;&amp;#8220;Sic transit gloria mundi&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;A proposito di De Mita e di demitismo non si può non ricordare il piano di finta industrializzazione imposto negli anni della ricostruzione post-sismica, che ha causato effetti rovinosi per l'ambiente e l'economia locale. In Irpinia, nel corso degli anni &amp;#8216;80 fu importato un modello di sviluppo assurdo e fittizio, calato da una realtà che non ci appartiene, per cui si è rivelato dannoso e fallimentare. E non poteva essere altrimenti. Per inciso, ricordo che il contesto era quello delle zone interne di montagna. Ricordo le tante &lt;i&gt;&amp;#8221;cattedrali nel deserto&amp;#8221;&lt;/i&gt; come l&amp;#8217;ESI SUD, la IATO e altre industrie fallite, i cui dirigenti, in gran parte provenienti dal Nord Italia, hanno installato i loro impianti nelle nostre zone sfruttando i cospicui finanziamenti statali previsti dalla Legge 219 del 1981, varata per l&amp;#8217;industrializzazione e la ricostruzione delle aree terremotate. Quel disegno di &lt;i&gt;&amp;#8220;sviluppo&amp;#8221;&lt;/i&gt; si basava su una strategia che era miope e fallimentare sin dall&amp;#8217;inizio, nella misura in cui non teneva affatto conto delle reali esigenze del mercato locale, ma soprattutto non teneva conto della storia e delle peculiarità tipiche del nostro territorio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Riprendendo il discorso iniziale occorre notare come in questo turno elettorale, a contendersi la carica di sindaco del Comune di Lioni siano due figure tra loro diverse, ma speculari, della politica locale: l'uno si proclama di &lt;i&gt;centro-sinistra&lt;/i&gt;, l'altro fa riferimento ad una &lt;i&gt;&amp;#8220;lista civica&amp;#8221;&lt;/i&gt; che è il travestimento di una coalizione chiaramente di &lt;i&gt;centro&lt;/i&gt; o di &lt;i&gt;centro-destra&lt;/i&gt;, o viceversa. Non voglio affermare in modo qualunquistico che le posizioni siano intercambiabili, ma non nascondo una certa tentazione a farlo. Probabilmente la differenza tra i due candidati, per certi versi casuale o contingente, è la seguente: l'uno è un ex marxista, ex demoproletario, ex craxiano, ex demitiano, ex anti demitiano, l'altro è una sorta di &lt;i&gt;outsider&lt;/i&gt;, la cui candidatura a sindaco è emersa all&amp;#8217;ultimo minuto, come impone ormai la tradizione lionese, ma non è esattamente un neofita, bensì uno degli esponenti relativamente più giovani della &lt;i&gt;&amp;#8220;vecchia guardia&amp;#8221;&lt;/i&gt; socialista, che a Lioni ha sempre avuto una presenza politica di rilevo, quindi anch&amp;#8217;egli è, a suo modo, un ex. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Nella precedente campagna elettorale il professore ex demoproletario, ex craxiano, ex demitiano, ricevette l&amp;#8217;investitura direttamente dall'alto del Monte ed è stato per un certo periodo il referente ufficiale di De Mita sul territorio comunale, oggi è il candidato alla poltrona di sindaco di una coalizione di &lt;i&gt;centro-sinistra&lt;/i&gt; che orbita nel campo di attrazione gravitazionale del PD con una formazione di gregari che ruotano alla stregua di vari satelliti attorno all&amp;#8217;&lt;i&gt;&amp;#8221;astro&amp;#8221;&lt;/i&gt; della politica lionese. E' innegabile che tale &lt;i&gt;&amp;#8221;squadra&amp;#8221;&lt;/i&gt; sia fortemente imperniata sulla figura centrale del &lt;i&gt;&amp;#8220;capitano&amp;#8221;&lt;/i&gt; ed è altrettanto evidente che risenta di un'egemonia personalistica esercitata dal suo &lt;i&gt;&amp;#8220;narcisismo intellettuale&amp;#8221;&lt;/i&gt;. L'altro candidato alla poltrona di sindaco è, ripeto, un &lt;i&gt;&amp;#8220;outsider&amp;#8221;&lt;/i&gt; che ha ricevuto l&amp;#8217;investitura dall&amp;#8217;alto, benché la decisione sia stata accettata anche dal basso, ma non è accreditato come il più autorevole fra gli esponenti politici lionesi, cioè un demitiano a denominazione d&amp;#8217;origine controllata come altri (medici e non) rivendicano di esserlo. In ogni caso non si tratta di un novizio o un neofita sprovveduto, ed ha alle spalle un gruppo agguerrito di &lt;i&gt;&amp;#8220;vecchie volpi&amp;#8221;&lt;/i&gt; della politica locale. A questo punto la situazione relativa alla campagna elettorale per le amministrative lionesi, è ufficiale e definitiva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Dunque, mi pare che dietro il dualismo insito nell&amp;#8217;accesa disputa elettorale si possa afferrare l&amp;#8217;inesauribile volontà di conservazione del potere da parte di chi per decenni ha tratto vantaggi dai contrasti interni agli schieramenti politici, a Lioni come altrove, cioè l&amp;#8217;Uomo del monte. Questa strategia si riassume così: &lt;i&gt;&amp;#8221;divide et impera&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Trattando seriamente il tema, una cosa è certa: a Lioni dobbiamo rassegnarci all'assenza di un&amp;#8217;autentica forza di alternativa al sistema di potere vigente. A Lioni manca da tempo un&amp;#8217;opposizione seria, per cui si registra un disavanzo di democrazia, di trasparenza e vigilanza sociale che rischia di favorire l&amp;#8217;arbitrio di chi detiene le redini della Pubblica Amministrazione. Al di là dei singoli episodi l&amp;#8217;analisi della situazione locale si può sintetizzare nel modo seguente: la differenza tra il contesto odierno e il passato consiste nell&amp;#8217;assenza di un soggetto di opposizione sociale e politica. Oggi il dissenso non riesce a manifestarsi e stenta a tradursi in una alternativa credibile, in un progetto di trasformazione concreta dell&amp;#8217;assetto politico e sociale lionese. Aggiungo che la mancanza di diritti e tutele a beneficio di chi non dispone di solide amicizie politiche, non riguarda solo la realtà di Lioni. Anche in tempi passati, a Lioni come altrove, se una persona non poteva affidarsi al &lt;i&gt;&amp;#8221;santo in paradiso&amp;#8221;&lt;/i&gt;, in quanto non aveva agganci con il notabile di turno che deteneva l&amp;#8217;esercizio del potere, non contava assolutamente nulla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Per quanto attiene all'orientamento da seguire rispetto alle circostanze date, non ci sono dubbi: o si accettano abusi e prepotenze, adeguandosi all'andazzo generale e comportandosi in modo vile e conformista, o si inizia ad agire in termini incisivi, provando ad organizzare pratiche di lotta e resistenza civile con tutti quelli che si dichiarano propensi ad un&amp;#8217;azione antagonista e ad una mobilitazione collettiva per contrastare l&amp;#8217;arbitrio vigente. Sono da evitare le iniziative isolate per non rischiare di subire la classica fine di Don Chisciotte che pretendeva di battersi contro i mulini a vento. In particolare mi rivolgo alle generazioni che in passato hanno subito il ricatto clientelare, la logica per la quale è inevitabile piegarsi alle richieste di voto del candidato di turno per ottenere un posto di lavoro o altri favori elargiti secondo metodi dispotici e feudali applicati tuttora per tenere sotto controllo le popolazioni locali. Non c&amp;#8217;è dubbio che tale logica ricattatoria sia accettata anche da chi coltiva aspirazioni politiche (del resto legittime) come la riconferma elettorale dell&amp;#8217;incarico di sindaco. In politica chi è realmente democratico non si giudica nei momenti di consenso, ma nei momenti di dissenso. E' facile proclamarsi &lt;i&gt;&amp;#8220;democratici&amp;#8221;&lt;/i&gt; senza sostenere alcun contraddittorio, circondandosi di falsi adulatori che non sanno svolgere un ruolo critico. Il modo in cui si affronta la contestazione è la prova del nove per un vero democratico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Potrei soffermarmi sulla portata storica e culturale del demitismo e sulle responsabilità del sistema politico rispetto al mancato sviluppo economico delle nostre zone, rispetto al miraggio dell'industrializzazione, rispetto alla disoccupazione diffusa tra i giovani, costretti ad una nuova emigrazione, rispetto allo spopolamento e al degrado delle nostre comunità. Certo, non tutti i mali sono imputabili al signore di Nusco, tuttavia esistono verità che nessuno può smentire se non in mala fede. De Mita è stato il massimo vertice istituzionale di una classe dirigente locale e nazionale che ha dominato la fase della ricostruzione post-sismica, la cui gestione è stata quantomeno discutibile nei metodi e nei fini. De Mita è tuttora in auge ed ha perpetuato il suo potere a livello locale. In Irpinia, il vero problema non è tanto la &lt;i&gt;destra&lt;/i&gt; berlusconiana, quanto il &lt;i&gt;centro&lt;/i&gt; demitiano. Si pensi ai guasti arrecati da un sistema imperniato sul cinismo di logiche affaristiche, clientelari e paternalistiche riconducibili alla &lt;i&gt;&amp;#8221;scuola&amp;#8221; &lt;/i&gt;di Nusco, che ha istruito diversi allievi che hanno superato il loro maestro. Senza fare nomi, questi epigoni, veri campioni del demitismo senza De Mita, sono presenti in modo trasversale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il potere fa leva su un atavico senso di &lt;i&gt;&amp;#8221;fatalismo&amp;#8221;&lt;/i&gt; che è il peggior nemico della gente in quanto è indotta a pensare che tutto sia deciso da un destino superiore. In materia di fatalismo e di apatia politica ricordo che Brecht scriveva che l'analfabeta&amp;nbsp;politico &lt;i&gt;&amp;quot;non sa che il costo della vita, (&amp;#8230;) dell'affitto, delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche. L'analfabeta politico è talmente asino che si inorgoglisce, petto in fuori, nel dire che odia la politica. Non sa, l'imbecille, che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore e il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, leccapiedi delle imprese nazionali e multinazionali&amp;#8221;&lt;/i&gt;. In buona sostanza, se ce ne freghiamo della politica, questa ci frega. Insistendo sul tema, concordo con Gaber sull&amp;#8217;idea di libertà come partecipazione politica. Io stesso propugno la massima espressione di democrazia partecipativa, ma ho sempre incontrato enormi difficoltà a praticare questo ideale nell&amp;#8217;ambiente in cui vivo. Aggiungo che molto dipende dalle forme e dalle occasioni di partecipazione messe a disposizione dal quadro oggettivo e dalle azioni soggettive possibili. Occorre prendere atto che la realtà politica e sociale di Lioni è oggi profondamente mutata. Non esistono solidi punti di riferimento politico, per cui ognuno partecipa nel modo più compatibile con le condizioni oggettive, con la propria volontà e le potenzialità intellettuali, insomma nel modo più consono alle proprie attitudini individuali, in base alle variabili presenti nel tempo e nello spazio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il sottoscritto, ad esempio, partecipa ricorrendo alla parola scritta poiché è l'unica arma di cui dispone. Ma non sempre la parola riesce ad essere &lt;i&gt;&amp;#8220;vendicativa&amp;#8221;&lt;/i&gt;, mordendo il sistema dove è più vulnerabile, denunciando e deridendo la meschinità del potere. La satira è l&amp;#8217;arma più efficace per sferzare il potere, metterlo alla berlina denudando i suoi vizi, i suoi limiti e le sue contraddizioni, ridicolizzando la sua superbia. La satira è anche un modo appassionato e&amp;nbsp;partigiano di interpretare la politica e la vita. Più la satira è beffarda e caustica più diventa efficace per combattere e mettere alla gogna il potere. Quanto più il potere si mostra arrogante e volgare, tanto più risulta ridicolo grazie alla forza corrosiva della satira. La satira è diretta e dissacratoria, perciò si addice nel caso in cui bisogna mettere alla berlina l&amp;#8217;ideologia più perversa e volgare, quella del denaro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Chiudo con una provocazione finale. Affarismo, assistenzialismo, clientelismo, parassitismo, sono l'essenza di un sistema politico criminogeno che incoraggia comportamenti disonesti, seminando il germe dell'illegalità. Esempi di questo potere sono il berlusconismo e il demitismo. L'aspetto più inquietante è che tali sistemi possono esistere indipendentemente dai loro iniziatori, sopravvivendo grazie a discepoli in grado di scalzare i &lt;i&gt;&amp;#8220;maestri&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Francamente temo molto di più il demitismo senza De Mita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-5037829872129598973?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/5037829872129598973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=5037829872129598973' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5037829872129598973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5037829872129598973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/04/il-demitismo-senza-de-mita.html' title='Il demitismo senza De Mita'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-8050590127237264744</id><published>2011-03-29T14:14:00.000+02:00</published><updated>2011-03-29T16:16:04.419+02:00</updated><title type='text'>Cristo si è fermato a Lampedusa</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Cristo si è fermato a Lampedusa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Esordisco con una testimonianza personale, sia pure solo verbale, di solidarietà e di vicinanza morale nei confronti dei migranti e dei cittadini di Lampedusa, giustamente esasperati dall&amp;#8217;inettitudine, dall&amp;#8217;arroganza e dal menefreghismo del governo italiano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;ignominiosa vicenda di Lampedusa è estremamente paradigmatica nella misura in cui fornisce l&amp;#8217;ennesima, agghiacciante conferma (di cui si poteva tranquillamente fare a meno) che i diritti umani sono sistematicamente violati e calpestati nel nostro Paese e poi ci vengono a parlare di interventi &lt;i&gt;&amp;#8220;umanitari&amp;#8221;&lt;/i&gt; da compiere in Libia o altrove. Quanto sta accadendo a Lampedusa è un esempio emblematico e grottesco dell&amp;#8217;ipocrisia e della cattiva coscienza del mondo occidentale, nella fattispecie è una rappresentazione inequivocabile del degrado e dell&amp;#8217;imbarbarimento politico dell&amp;#8217;Italia e dell&amp;#8217;Europa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; innegabile che il comportamento del governo Berlusconi di fronte ad una reale e drammatica emergenza umanitaria sia stato quanto meno deprecabile e disonesto, tant&amp;#8217;è che nel corso dell&amp;#8217;ultima puntata di &lt;i&gt;Anno Zero&lt;/i&gt;, a cui erano presenti Gino Strada e Ignazio La Russa, il portavoce di &lt;i&gt;Emergency&lt;/i&gt; ha chiesto al ministro che fine avesse fatto il senso di umanità e di civiltà nel nostro &lt;i&gt;&amp;#8220;Belpaese&amp;#8221;&lt;/i&gt;, ma soprattutto tra gli esponenti del governo in carica. Francamente mi è parso come pretendere compassione e comprensione da parte di un muro di pietra. Infatti, dall&amp;#8217;altra parte sedeva La Russa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ma il &lt;i&gt;&amp;#8220;capolavoro&amp;#8221;&lt;/i&gt; lo ha compiuto Tremonti, che ha tardivamente scoperto la classica &lt;i&gt;&amp;#8220;acqua calda&amp;#8221;&lt;/i&gt; nel momento in cui ha suggerito di soccorrere i popoli arabi &lt;i&gt;&amp;#8220;a casa loro&amp;#8221;&lt;/i&gt; come sento ripetere, senza alcun riscontro pratico, da quando ero ancora in fasce. Il ministro dell&amp;#8217;economia ha rilanciato questa vecchia proposta di stampo paternalista e cripto-colonialista per una finalità che è comoda e funzionale agli interessi egoistici e meschini della piccola borghesia &lt;i&gt;&amp;#8220;padana&amp;#8221;&lt;/i&gt; che fa capo alla Lega Nord, evidentemente terrorizzata all&amp;#8217;ipotesi di un&amp;#8217;invasione in massa di immigrati africani, per cui sta imponendo la &lt;i&gt;&amp;#8220;linea dura&amp;#8221;&lt;/i&gt; che è quella di evitare che i flussi migratori giungano a &lt;i&gt;&amp;#8220;casa propria&amp;#8221;&lt;/i&gt;. L&amp;#8217;importante, per costoro, è che l&amp;#8217;ondata migratoria resti confinata, finché possibile, nella piccola e remota isola di Lampedusa o in altri luoghi &lt;i&gt;&amp;#8220;miserabili&amp;#8221; &lt;/i&gt;del Sud Italia, tanto chi se ne frega: &lt;i&gt;&amp;#8220;sono tutti marocchini&amp;#8221;&lt;/i&gt;. E&amp;#8217; un&amp;#8217;ottica allucinante e miope.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Una persona, evidentemente di buon senso, mi ha posto una domanda oltremodo scontata e legittima, che definirei addirittura ingenua nella sua estrema semplicità e franchezza: &lt;i&gt;&amp;#8220;perché non li smistano altrove?&amp;#8221;&lt;/i&gt;. In effetti questa sembra essere l&amp;#8217;unica soluzione possibile e praticabile, oltretutto di facile attuazione nel breve periodo, trattandosi di un&amp;#8217;ipotesi pragmatica e di buon senso, eppure non viene eseguita. Perché? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Sinceramente mi pare di poter cogliere una serie di inquietanti analogie con la vicenda, altrettanto obbrobriosa e raccapricciante, dell&amp;#8217;immondizia di Napoli, con la differenza (non di poco conto) che ora stiamo parlando di esseri umani, che evidentemente sono considerati e trattati alla stregua dei &lt;i&gt;&amp;#8220;rifiuti&amp;#8221; &lt;/i&gt;in quanto nessuno li accetta a &lt;i&gt;&amp;#8220;casa propria&amp;#8221;&lt;/i&gt;, esattamente come è accaduto con la spazzatura proveniente da Napoli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;accostamento tra i rifiuti di Napoli e i &lt;i&gt;&amp;#8220;rifiuti umani&amp;#8221; &lt;/i&gt;di Lampedusa potrebbe risultare una provocazione assurda ed esagerata, ma è probabilmente l&amp;#8217;unica chiave interpretativa per spiegare quanto sta accadendo in questi giorni in un paese che si proclama &lt;i&gt;&amp;#8220;civile&amp;#8221;&lt;/i&gt; e che in questi mesi sta festeggiando i 150 anni della sua &lt;i&gt;&amp;#8220;unità&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; evidente che nel caso specifico le difficoltà oggettive sono aggravate da fattori di ordine soggettivo, riconducibili cioè all&amp;#8217;ambito delle decisioni dettate dai responsabili della politica. Mi riferisco all&amp;#8217;inettitudine, all&amp;#8217;impreparazione ed alle lentezze, a dir poco grossolane, messe in mostra dalle autorità politiche soprattutto governative, e all&amp;#8217;assenza di un&amp;#8217;efficace volontà di risoluzione che coincide e si intreccia in qualche misura con una logica becera e razzista che ha l&amp;#8217;interesse a generare un elemento di ulteriore conflittualità e lacerazione sociale, che oltretutto fornisce una sorta di &lt;i&gt;&amp;#8220;diversivo&amp;#8221;&lt;/i&gt;, un mezzo di &lt;i&gt;&amp;#8220;distrazione di massa&amp;#8221; &lt;/i&gt;rispetto ad altre vicende ed altre questioni, interne ed esterne, che hanno imbarazzato ed hanno messo alla berlina la figura, già goffa e ridicola, del capo del governo italiano. E non mi riferisco solo agli eclatanti scandali sessuali che ultimamente sono passati, guarda caso, in secondo piano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-8050590127237264744?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/8050590127237264744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=8050590127237264744' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8050590127237264744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8050590127237264744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/cristo-si-e-fermato-lampedusa.html' title='Cristo si è fermato a Lampedusa'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-4169434552563001208</id><published>2011-03-26T10:12:00.000+01:00</published><updated>2011-03-26T10:13:38.103+01:00</updated><title type='text'>Lo stillicidio dei suicidi in Irpinia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;I quotidiani locali raccontano di un altro drammatico suicidio in Irpinia. A pochi giorni di distanza dal tragico episodio accaduto a Conza della Campania, si registra un nuovo caso a Paternopoli. C’è da chiedersi come mai una provincia come l’Irpinia, che non è densamente popolata, possa detenere un primato così agghiacciante. All’origine di un gesto così estremo i motivi privati sono inaccessibili, nella misura in cui bisognerebbe indagare le dinamiche psicologiche, le ragioni nascoste nella sfera affettiva più intima di una persona. Tuttavia, analizzando il fenomeno nella sua dimensione più ampia, credo si possano individuare due ordini di fattori: le difficoltà economiche e il disagio morale. Credo sia necessario approfondire l’analisi anche a costo di risultare noiosi, avviando un ragionamento sulle cause di un’angoscia sociale sempre più diffusa nelle nostre zone.&lt;br /&gt;Pertanto, se si vuole interpretare l’origine del malessere che affligge l’Irpinia, penso che sia necessario soffermare l’attenzione sul tema della disoccupazione. Questa è una piaga dolorosa della società, una tragedia collettiva che disgrega le famiglie e lacera il tessuto di una comunità, esponendo gli individui al giogo clientelistico locale e ciò mina i diritti e le libertà democratiche. La conseguenza è che i giovani sono spinti ad allontanarsi dal borgo natio per trovare un’occupazione che garantisca loro l’indipendenza economica. In particolare la nuova emigrazione intellettuale è la più grave iattura che possa capitare alle nostre comunità, costrette a privarsi dei figli migliori. La nuova emigrazione si configura quindi come una fuga in massa di cervelli, cioè giovani altamente scolarizzati.&lt;br /&gt;Non è più tollerabile che si tacciano i dati che evidenziano le gravi difficoltà materiali in cui versano le famiglie colpite dalla povertà. Tali disagi sono presenti anche nei piccoli centri di provincia. L’Istat segnala che gli italiani poveri superano gli 8 milioni. Il 22 per cento della popolazione in Italia meridionale versa sotto la soglia di povertà. In Irpinia la percentuale della popolazione povera si attesta oltre il 25 per cento. Il tasso della disoccupazione giovanile ha oltrepassato il 50 per cento: ciò significa che in provincia di Avellino un giovane su due è disoccupato. Inoltre, in Irpinia si diffondono i rapporti di lavoro precari, soprattutto in quella fascia di giovani alla prima occupazione.&lt;br /&gt;Alla disoccupazione si ricollegano altre emergenze sociali che affliggono la nostra provincia e si manifestano nelle nuove forme di devianze giovanili, anzitutto le dipendenze da sostanze alcoliche e stupefacenti. Anche in Irpinia i tossicodipendenti sono centinaia e negli ultimi anni sono aumentati i decessi per overdose. In ogni caso è difficile quantificare le dimensioni di un fenomeno come l’uso di stupefacenti nei nostri paesi. I Servizi Tossicodipendenti non rispecchiano la realtà perché in quei centri si recano gli eroinomani che desiderano assumere il metadone o che sono costretti a seguire una terapia. Nondimeno, è innegabile che piccoli comuni con meno di 4 mila abitanti hanno assistito ad una crescita impressionante del problema negli ultimi anni.&lt;br /&gt;Il Ser.T più vicino alle nostre zone è dislocato nel Comune di Grottaminarda, per cui non è facile da raggiungere. Credo che una proposta costruttiva sia quella di chiedere all’ASL-AV1 l’istituzione di un Ser.T in Alta Irpinia. Ma vista la politica in materia di sanità pubblica temo che non si possa far altro che sbattere contro l’indifferenza, l’inettitudine e l’ipocrisia delle autorità locali, incapaci di interrogarsi seriamente per capire le ragioni di una diffusa disperazione sociale. Cause che coincidono anzitutto con lo stato di emarginazione e precarietà che coinvolge i giovani, ma anche i meno giovani.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lucio Garofalo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-4169434552563001208?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/4169434552563001208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=4169434552563001208' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/4169434552563001208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/4169434552563001208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/lo-stillicidio-dei-suicidi-in-irpinia_26.html' title='Lo stillicidio dei suicidi in Irpinia'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-5827418150076041702</id><published>2011-03-22T20:27:00.001+01:00</published><updated>2011-03-22T21:42:14.033+01:00</updated><title type='text'>Guerra e pace in Libia</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:16;"&gt;Guerra e pace in Libia&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;L’idea di una &lt;i&gt;“guerra per la pace”&lt;/i&gt;, come quella che viene propagandata dai mass-media in questi giorni, costituisce un &lt;span style="color:black;"&gt;orrendo&lt;/span&gt; ossimoro concettuale che tuttavia riesce a riscuotere ampi consensi e simpatie presso l’opinione pubblica mondiale. I concetti di guerra e pace sono un’evidente contraddizione terminologica che nessuno può negare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Anche in passato si ricorreva ad ossimori concettuali per giustificare le guerre come, ad esempio, le &lt;i&gt;”guerre sante”&lt;/i&gt; (si pensi solo alle cro&lt;span class="textexposedshow"&gt;ciate in Palestina). Oggi le &lt;i&gt;”guerre umanitarie”&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; &lt;/i&gt;o&lt;i&gt; ”guerre per la pace”&lt;/i&gt;, sono il più sofisticato e, nel contempo, controverso stratagemma lessicale e ideologico inventato dall'imperialismo per ripararsi dietro un volto più &lt;i&gt;”umano”&lt;/i&gt; e più accettabile, perché abilmente camuffato, per coprire i crimini commessi in nome di un ideale assolutamente ipocrita, celando la reale natura del sistema economico-militare capitalista, che è una macchina guerrafondaia e sanguinaria. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Che la causa &lt;i&gt;“nobile”&lt;/i&gt; consista poi nella fede religiosa, nella democrazia o nella libertà, nella pace o nell’umanitarismo, è irrilevante in quanto l’intervento bellico è in ogni caso brutale e sanguinoso, ma soprattutto l’ipocrisia che si traveste sotto il falso ideale è la stessa, nella misura in cui gli interessi sono ignobili e disonesti, riconducibili facilmente agli affari neocoloniali delle potenze occidentali che mirano ad impossessarsi delle ricchezze altrui, estorte con la violenza delle armi. Quindi, anche questa è un’altra (l’ennesima) guerra di rapina compiuta in nome della mostruosa ed insaziabile voracità consumistica dell’occidente. Altro che la &lt;i&gt;“guerra umanitaria” &lt;/i&gt;o la&lt;i&gt; “guerra per la pace”&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Non è banalmente una questione di pacifismo. La storia dimostra che le guerre non costituiscono la giusta soluzione per questo tipo di problemi, non sono uno strumento utile per salvaguardare i diritti umani, nella misura in cui le guerre non risolvono i problemi ma rischiano di aggravarli e moltiplicarli. Infatti, il principale pericolo che si corre è di incendiare l’intero fronte dei Paesi arabi, incentivando e fomentando le spinte oltranziste ed islamico-integraliste che, almeno finora, erano parse inesistenti o comunque marginali nelle rivolte sociali del Maghreb, causando una pericolosa escalation militare in Medio Oriente, che è una polveriera ad alto rischio di esplosione.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Sgombrando il campo  da ogni ipocrisia bisognerebbe porsi almeno un paio di interrogativi. Anzitutto, perché la risoluzione dell’Onu n. 1973 non viene applicata in tutte le circostanze in cui i diritti umani sono violati? Perché si interviene militarmente in Libia ma non si interviene per bloccare, ad esempio, la repressione delle rivolte in Baharein, nello Yemen e negli altri paesi della penisola arabica e del Golfo persico, oppure non si è intervenuto quando Israele commetteva atti di violenza contro la popolazione palestinese della striscia di Gaza? &lt;span style="color:black;"&gt;Oltretutto non si può fingere di non sapere che Gheddafi è stato fino ad ieri il principale alleato degli interessi imperialistici occidentali e un ottimo socio in affari del governo Berlusconi e di altre cancellerie europee, in quanto è più facile e conveniente stringere patti scellerati e stipulare intese poco pulite con i regimi tirannici e dittatoriali piuttosto che con governi democratici. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;color:black;"&gt;Detto ciò, non bisogna sottovalutare le ragioni riconducibili al controllo delle risorse petrolifere di cui la Libia è uno dei principali produttori, né si può dimenticare, o fingere di non sapere che la Libia del colonnello Gheddafi costituisce da sempre un acquirente importante di armamenti occidentali, in particolare italiani.&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt; Ricordiamo che l’Italia risulta tra i primi cinque paesi al mondo nell’esportazione di armi da guerra. Non a caso la resistenza delle truppe libiche, costituite in gran parte da mercenari, si sta rivelando più tenace del previsto anche perché le armi in dotazione all’esercito di Gheddafi sono tecnologicamente avanzate e soprattutto di fabbricazione italiana.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; BACKGROUND: white" class="spip"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';color:black;"&gt;Sulla base del ragionamento esposto, si può asserire che l’intervento bellico in Libia non abbia nulla a che spartire con esigenze di natura &lt;i&gt;“umanitaria” &lt;/i&gt;o&lt;i&gt; “pacifista”&lt;/i&gt;, né con altre motivazioni più &lt;i&gt;“nobili”&lt;/i&gt;, ma c’entra solo il folle e spietato cinismo degli affari, l’arroganza di un sistema economico scellerato, assolutamente privo di scrupoli etici, morali e ideali, l’avidità e la voracità spregiudicata di un capitalismo sprovvisto di umanità e di un minimo di razionalità, mosso esclusivamente da una logica ferrea basata sulle leggi perverse e disumane del profitto privato e del business economico. Nessuna persona dotata di buon senso e di onestà intellettuale può negare l’ignominiosa evidenza di un mondo dominato da pochi operatori finanziari in grado di determinare e condizionare, in modo abietto, le scelte politiche decisive per il destino dell’umanità.&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; BACKGROUND: white" class="spip"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';color:black;"&gt;Immagino che tali affermazioni possano suscitare reazioni di sdegno nella misura in cui rivelano l’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';"&gt;abominevole&lt;span style="color:black;"&gt; realtà di un sistema economico-affaristico criminale, articolato su scala globale, un mostruoso apparato imperialista costruito su metodi scientifici di sfruttamento, di rapina e di estorsione, applicati a livello planetario. Questo sistema mondiale permette a speculatori totalmente privi di scrupoli di approfittare dei più atroci delitti per accumulare colossali &lt;i&gt;"fortune"&lt;/i&gt; economiche, appannaggio esclusivo di pochi detentori delle ricchezze mondiali, a discapito del destino di tutti i popoli del pianeta, abitato da oltre sei miliardi di esseri umani, i due terzi dei quali vivono al di sotto della soglia della povertà, in particolare quasi due miliardi di individui si trovano al limite estremo della povertà, sopravvivendo a stento con meno di un euro al giorno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; BACKGROUND: white" class="spip"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';color:black;"&gt;Tale assetto economico, politico e militare, strutturato su scala globale, favorisce una concentrazione sempre crescente delle ricchezze, del controllo e delle decisioni politiche internazionali, nelle mani di esigue minoranze, avide e corrotte, criminali e prepotenti, capaci di estorcere con la violenza, legale o meno che sia, le risorse materiali ed umane appartenenti ai popoli della Terra, cioè a miliardi di persone, e capaci di sottrarre, con l’inganno e l’astuzia, i risparmi di milioni di piccoli investitori e di semplici lavoratori in tutto il mondo, condannandoli alla fame ed alla miseria. In altri termini, questo sistema globalizzato è costruito in modo tale da accrescere nel tempo le già gravissime sperequazioni sociali e materiali oggi esistenti, approfondendo il divario a forbice tra ricche minoranze sempre più ricche e potenti, da un lato, e dall’altro masse sempre più estese di poveri, destinate ad impoverirsi e disumanizzarsi sempre più. Con l’ascesa e l’espansione del mercato capitalistico a livello mondiale, si è determinato un metodo di distribuzione delle ricchezze sempre più iniquo, irrazionale ed intollerabile per la stragrande maggioranza delle donne e degli uomini che abitano il nostro pianeta, con conseguenze e costi inimmaginabili per l’equilibrio e la distensione internazionali, tenendo altresì conto delle tendenze demografiche a dir poco esplosive e destabilizzanti in atto nella realtà abnorme di continenti densamente popolati come l’Africa e l’Asia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Concludo con un’amara constatazione circa il senso racchiuso nei principi fondamentali della nostra Costituzione. Ad esempio l’articolo 11, benché sulla carta sia inviolabile, è stato tradito e vilipeso talmente tante volte da essere diventato lettera morta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-5827418150076041702?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/5827418150076041702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=5827418150076041702' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5827418150076041702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5827418150076041702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/guerra-e-pace-in-libia-rimando-il-testo.html' title='Guerra e pace in Libia'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-3988527293728748902</id><published>2011-03-18T18:01:00.000+01:00</published><updated>2011-03-21T11:40:01.318+01:00</updated><title type='text'>Il proletariato non ha patria</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il proletariato non ha patria&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Da comunista internazionalista sono convinto che l&amp;#8217;idea stessa di patria o nazione sia un anacronismo storico, come anacronistici e superati sono gli assetti economici e politici in cui si configurano gli stati nazionali, che non servono più neanche come &lt;i&gt;&amp;#8220;involucro protettivo&amp;#8221;&lt;/i&gt; del capitalismo, che ormai si muove ed opera in un&amp;#8217;ottica globalizzata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Nel contempo, da meridionalista confesso che mi sta letteralmente nauseando questo clima di finta esaltazione &lt;i&gt;&amp;quot;patriottica&amp;quot;&lt;/i&gt;, così come mi infastidisce l'approccio aprioristico di chi affronta il processo &lt;i&gt;&amp;#8220;risorgimentale&amp;#8221;&lt;/i&gt; con uno spirito acritico e apologetico e, nel contempo, con un pregiudizio mentale nei confronti dei &lt;i&gt;&amp;#8220;vinti&amp;#8221;&lt;/i&gt;, cioè con la convinzione (assolutamente errata) che il Sud fosse arretrato economicamente e socialmente prima della cosiddetta &lt;i&gt;&amp;quot;unità&amp;quot;&lt;/i&gt;, cioè all'epoca dei Borbone. L'idea per cui il Meridione fosse una realtà da colonizzare militarmente, politicamente e culturalmente, come di fatto è accaduto con l'annessione del Regno delle Due Sicilie da parte della monarchia sabauda.&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:150%'&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ricordo che i Savoia aprirono a Fenestrelle, come altrove, diversi campi di concentramento e di sterminio in cui vennero deportati ed uccisi migliaia di soldati borbonici e di briganti (anche donne e persino bambini) all'indomani della cosiddetta &lt;i&gt;&amp;quot;unità d'Italia&amp;quot;&lt;/i&gt;, perpetrando una vera e propria pulizia etnica che anticipava la politica di genocidio praticata nei lager nazisti dal regime hitleriano. E questo aspetto costituisce un'altra tessera totalmente rimossa dalla memoria e dagli archivi storici, che serve a svelare il vero volto (sanguinario) della cosiddetta &lt;i&gt;&amp;quot;epopea risorgimentale&amp;quot;&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%'&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Come sanguinaria fu anche la cosiddetta &lt;i&gt;&amp;quot;epopea western&amp;quot;&lt;/i&gt;, cioè la conquista del West americano compiuta attraverso lo sterminio dei pellerossa, che prima dell'arrivo dei bianchi si contavano a milioni mentre oggi sono meno di 50 mila, emarginati e rinchiusi nelle riserve. Da tale analogia nasce l&amp;#8217;idea di un destino parallelo tra Indiani d&amp;#8217;America e briganti meridionali, tra l&amp;#8217;&lt;i&gt;&amp;#8220;epopea western&amp;#8221;&lt;/i&gt; e l&amp;#8217;&lt;i&gt;&amp;#8220;epopea risorgimentale&amp;#8221;&lt;/i&gt;, entrambe mitizzate dalla storiografia ufficiale che ha cancellato completamente la verità storica.&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%'&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La rilettura storiografica del Risorgimento è un serio tentativo di controinformazione storica, da non confondere con il revisionismo, e comporta una fatica intellettuale notevole, esige un impegno critico costante, come ogni battaglia di controinformazione. Anzitutto, occorre comprendere che i popoli oppressi non si affrancano mai grazie all&amp;#8217;intervento &lt;i&gt;&amp;quot;provvidenziale&amp;quot; &lt;/i&gt;compiuto da&lt;i&gt; &amp;quot;eroici liberatori&amp;quot;&lt;/i&gt; esterni, che si tratti di Giuseppe Garibaldi, dei Savoia o degli Americani (vedi il caso dell&amp;#8217;Iraq). Al contrario, i popoli oppressi possono conquistare un livello superiore di progresso e di emancipazione solo attraverso la lotta rivoluzionaria, altrimenti restano in uno stato di sottomissione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Io non provo alcuna nostalgia sentimentale per il passato, specie per un passato dispotico e feudale, segnato dalla barbarie, dall&amp;#8217;oscurantismo, dallo sfruttamento e dall&amp;#8217;oppressione delle plebi rurali del Sud. Non ho mai nascosto, anzi ho sempre ammesso la natura reazionaria della causa borbonica, pur riconoscendo una certa dose di legittimità nelle rivendicazioni sociali rispetto alle violenze, ai soprusi e ai massacri commessi dalle truppe occupanti. Pur riconoscendo il carattere antiprogressista e sanfedista del brigantaggio post-unitario, ciò non mi impedisce di indagare meglio le ragioni che spinsero i contadini meridionali a resistere contro gli invasori piemontesi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Io sono comunista e non credo negli stati nazionali, ma nell&amp;#8217;internazionalismo. Io non propugno affatto uno &amp;quot;stato meridionale indipendente&amp;quot;. Solo un pazzo o uno stolto può immaginare una simile prospettiva. Preferisco ipotizzare un&amp;#8217;altra situazione, cioè una prospettiva transnazionale o, come si diceva una volta, internazionalista, vale a dire l&amp;#8217;idea dell&amp;#8217;abbandono e del superamento definitivo degli stati-nazione, nella misura in cui lo stesso capitalismo è da tempo proiettato in una dimensione transnazionale. Ormai il capitalismo sta letteralmente impazzendo. Basta osservare il terremoto economico e sociale che comincia appena a manifestarsi nelle rivolte sociali e politiche dei popoli arabi e magrebini. I sommovimenti tellurici e sociali si estendono a livello planetario, per cui richiedono prese di posizione nette e coraggiose rispetto ad eventi epocali che stanno sconvolgendo la fisionomia economica, politica e sociale del mondo capitalistico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In quanto comunista internazionalista il patriottismo non mi interessa affatto. So che il nazionalismo e lo sciovinismo appartengono all&amp;#8217;epopea ormai superata della borghesia ottocentesca ed hanno già mietuto milioni di morti nei due tragici conflitti mondiali. L&amp;#8217;unico &lt;i&gt;&amp;#8220;patriottismo&amp;#8221;&lt;/i&gt; che dobbiamo riconoscere ed appoggiare è l&amp;#8217;internazionalismo proletario, cioè la lotta rivoluzionaria delle masse proletarie, ben sapendo che il proletariato non ha una &lt;i&gt;&amp;#8220;patria&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Concludo citando una frase, sempre attuale, di Karl Marx: &lt;b&gt;&lt;i&gt;&amp;#8220;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;em&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='color:black;font-weight:normal'&gt;Gli operai non hanno patria&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='color:black'&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;em&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='color:black; font-weight:normal'&gt;Non&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='color:black'&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='color:black'&gt;si può togliere loro quello che&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;em&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='font-weight:normal'&gt;non hanno&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;&lt;b&gt;.&amp;#8221;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:black'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-3988527293728748902?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/3988527293728748902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=3988527293728748902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3988527293728748902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3988527293728748902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/il-proletariato-non-ha-patria.html' title='Il proletariato non ha patria'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-5735200394883525721</id><published>2011-03-16T15:41:00.001+01:00</published><updated>2011-03-17T10:49:55.659+01:00</updated><title type='text'>Indiani d'America e Briganti meridionali</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Nel quadro delle celebrazioni dei 150 anni dell&amp;#8217;unità d&amp;#8217;Italia, che mi procurano un senso di fastidio e di insofferenza, ripropongo questo articolo che ho scritto tre anni fa pensando ad un parallelismo storico tra il genocidio dei Pellerossa e il massacro del Sud Italia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:10.0pt;font-family:"Segoe UI","sans-serif";color:#1F497D'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Indiani d'America e Briganti meridionali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Non c&amp;#8217;è dubbio che nel campo delle interpretazioni storiografiche è opportuno evitare atteggiamenti troppo faziosi, dogmatici o apologetici per adottare un approccio possibilmente problematico verso le questioni e i processi storici. Francamente questo spirito libero non c&amp;#8217;è nel clima di esaltazione retorica dei 150 anni dell&amp;#8217;unità d&amp;#8217;Italia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Con questo articolo so di andare controcorrente per tentare di recuperare la memoria di due esperienze storiche che sono state letteralmente cancellate dalla storiografia ufficiale. Mi riferisco al destino parallelo degli Indiani d&amp;#8217;America e di coloro che sono definiti i &lt;i&gt;&amp;#8220;Pellerossa&amp;#8221;&lt;/i&gt; del Sud Italia: i briganti e i contadini del Regno delle Due Sicilie. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Partiamo dai nativi americani. Dopo la scoperta del Nuovo Mondo da parte di Cristoforo Colombo nel 1492, cominciarono a giungere i primi coloni europei. All&amp;#8217;epoca il continente nordamericano era popolato da circa un milione di Pellerossa raggruppati in 400 tribù. Quando i coloni bianchi penetrarono nelle sterminate praterie abitate dai Pellerossa, iniziarono una caccia spietata ai bisonti, il cui numero calò rapidamente causando un rischio di estinzione. In tal modo i cacciatori bianchi contribuirono allo sterminio dei nativi che non potevano vivere senza questi animali da cui ricavavano cibo, pellicce e altro ancora. Ma la strage degli Indiani fu opera soprattutto dell&amp;#8217;esercito yankee che per espandersi all'interno del Nord America cacciò ingiustamente i nativi dalle loro terre compiendo veri e propri massacri senza risparmiare donne e bambini. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;I Pellerossa furono annientati attraverso un sanguinoso genocidio. Oggi i Pellerossa non costituiscono più una nazione essendo stati espropriati non solo della terra che abitavano, ma anche della memoria e dell&amp;#8217;identità culturale. Infatti, una parte di essi si è pienamente integrata nella società bianca, mentre una parte minoritaria vive reclusa in alcune centinaia di riserve sparse nel territorio statunitense e in quello canadese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:12.0pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Un destino simile, benché in momenti e con dinamiche differenti, associa i Pellerossa e i Meridionali d'Italia. Questi furono chiamati &lt;i&gt;&amp;#8220;Briganti&amp;#8221;&lt;/i&gt;, furono trucidati, torturati, incarcerati, umiliati. Si contarono 266mila morti e quasi 500mila condannati. Uomini, donne, bambini, anziani subirono la stessa sorte. Processi manovrati o assenti, esecuzioni sommarie, confische dei beni. Ma noi Meridionali eravamo cittadini di uno Stato assai ricco. Il piccolo regno dei Savoia era fortemente indebitato con Francia e Inghilterra, per cui doveva rimpinguare le proprie finanze. Il governo sabaudo, guidato dallo scaltro e cinico Camillo Benso conte di Cavour, progettò la più grande rapina della storia moderna: cominciò a denigrare il popolo Meridionale per poi asservirlo invadendone il territorio: il Regno delle Due Sicilie, uno Stato civile e pacifico. Nessuno giunse in nostro soccorso. Solo alcuni fedeli mercenari Svizzeri rimasero a combattere sugli spalti di Gaeta fino alla capitolazione. I vincitori furono spietati. Imposero tasse elevatissime, rastrellarono gli uomini per il servizio di leva obbligatoria (che era già facoltativo nel Regno delle Due Sicilie), si comportarono vigliaccamente verso la popolazione e verso il regolare ma disciolto esercito borbonico, per cui molti insorsero. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:12.0pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ebbe così inizio la rivolta dei Meridionali. Le leggi repressive furono simili a quelle emanate contro i Pellerossa. Le bande di briganti che lottavano per la loro terra avevano un pizzico di dignità e ideali, combattevano un nemico invasore grazie anche al sostegno delle masse contadine, tradite e ingannate dalle false promesse concesse da Garibaldi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:12.0pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Contrariamente ad altre interpretazioni storiche non intendo equiparare il Brigantaggio meridionale alla Resistenza antifascista del 1943-45. Anzitutto per la semplice ragione che nel primo caso si è trattato di una vile aggressione militare, di una sanguinosa guerra di conquista coloniale che ha avuto una durata molto più lunga della guerra di liberazione condotta dai partigiani: un intero decennio che va dal 1860 al 1870. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:12.0pt;text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La repressione contro il Brigantaggio fu una vera e propria guerra civile che ha provocato eccidi spaventosi in cui furono massacrati e trucidati centinaia di migliaia di contadini meridionali, persino donne, anziani e bambini, insomma un vero genocidio perpetrato a scapito delle popolazioni del Sud Italia. Una guerra conclusa tragicamente e che ha prodotto drammatiche conseguenza, a cominciare dal fenomeno dell&amp;#8217;emigrazione di massa dei meridionali, in pratica un esodo biblico paragonabile alla diaspora del popolo ebraico. Infatti, i meridionali sono sparsi nel mondo ad ogni latitudine, hanno messo radici ovunque facendo la fortuna di intere nazioni come l&amp;#8217;Argentina, il Venezuela, l&amp;#8217;Uruguay, gli Stati Uniti d&amp;#8217;America, la Svizzera, il Belgio, la Germania, l&amp;#8217;Australia, ecc.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ripeto. Se si vuole comparare la triste vicenda del Brigantaggio e la brutale repressione subita dal popolo meridionale con altre esperienze storiche, credo che l&amp;#8217;accostamento più giusto sia appunto quello con i Pellerossa e con le guerre indiane combattute nello stesso periodo, ossia verso la fine del XIX secolo. Guerre che hanno provocato una strage altrettanto raccapricciante, quella dei nativi americani. Un genocidio completamente ignorato e dimenticato, così come quello a danno del popolo del nostro Meridione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In qualche modo condivido il giudizio rispetto al carattere retrivo e antiprogressista delle ragioni politiche che ispirarono le lotte dei briganti meridionali. In politica ciò che è vecchio è quasi sempre reazionario, tuttavia inviterei ad approfondire meglio i motivi sociali e le spinte ideali che animarono la resistenza contro i Piemontesi invasori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Non voglio elencare i numerosi primati detenuti dal Regno delle Due Sicilie in vari settori dell&amp;#8217;economia, dell&amp;#8217;assistenza sanitaria, dell&amp;#8217;istruzione, nel campo sociale e così via, né intendo esternare sentimenti di nostalgia rispetto ad una società arcaica, dispotica e aristocratico-feudale, cioè rispetto ad un passato che fu di barbarie e oscurantismo, ingiustizia e miseria, sfruttamento e asservimento delle plebi rurali. Ma un dato è innegabile: la monarchia sabauda era molto più arretrata, rozza ed ignorante, molto meno moderna e illuminata di quella borbonica. Il Regno delle Due Sicilie era uno Stato più ricco e avanzato del Regno sabaudo, tant&amp;#8217;è vero che costituiva un boccone invitante per le principali potenze europee del tempo, Inghilterra e Francia in testa. Questo è un argomento talmente vasto e complesso da esigere un approfondimento adeguato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Infine, una breve chiosa a riguardo delle presunte spinte progressiste che sarebbero incarnate nei processi di unificazione degli Stati nazionali nel XIX secolo e dello Stato europeo oggi. Non mi pare che tali processi &lt;i&gt;&amp;#8220;unitari&amp;#8221;&lt;/i&gt; abbiano garantito un autentico progresso sociale, morale e civile, mentre hanno favorito uno sviluppo prettamente economico. Non a caso l&amp;#8217;unificazione dei mercati e dei capitali, prima a livello nazionale ed ora a livello europeo, o globale, non coincide con l&amp;#8217;unificazione e l&amp;#8217;integrazione dei popoli e delle culture, locali, regionali o nazionali. Ovviamente le forze autenticamente democratiche, progressiste e rivoluzionarie devono puntare al secondo traguardo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-5735200394883525721?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/5735200394883525721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=5735200394883525721' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5735200394883525721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5735200394883525721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/indiani-damerica-e-briganti-meridionali.html' title='Indiani d&apos;America e Briganti meridionali'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-7800475832131397706</id><published>2011-03-16T09:20:00.003+01:00</published><updated>2011-03-16T09:25:00.712+01:00</updated><title type='text'>Il presentatore di «annozero»</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Santoro scambia volontari per paparazzi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;«Scattavamo foto e ci ha insultato»&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 181px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5584590861400730450" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Bm5dXDDRxcY/TYBzzM2u61I/AAAAAAAAA5g/YFOnFXhXcAM/s200/michele_santoro.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/cronaca/2011/12-marzo-2011/santoro-scambia-volontari-paparazzi-guardavamo-panorama-ci-ha-insultato--190212076789.shtml"&gt;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/cronaca/2011/12-marzo-2011/santoro-scambia-volontari-paparazzi-guardavamo-panorama-ci-ha-insultato--190212076789.shtml&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-7800475832131397706?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/7800475832131397706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=7800475832131397706' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/7800475832131397706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/7800475832131397706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/il-presentatore-di-annozero.html' title='Il presentatore di «annozero»'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Bm5dXDDRxcY/TYBzzM2u61I/AAAAAAAAA5g/YFOnFXhXcAM/s72-c/michele_santoro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-1737126063542960878</id><published>2011-03-14T21:09:00.000+01:00</published><updated>2011-03-16T09:19:21.016+01:00</updated><title type='text'>L'apocalisse nipponica e la lezione da trarre</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;apocalisse nipponica e la lezione da trarre&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span class=messagebody2&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;orribile cataclisma che si è abbattuto sul popolo giapponese deve indurci ad una profonda autocritica politica, filosofica ed esistenziale della nostra civiltà per constatare anzitutto la finitezza della condizione umana, riflettere sul rapporto tra la vulnerabilità dell&amp;#8217;essere umano e la potenza smisurata della natura e prendere atto che la nostra tecnologia, per quanto avanzata possa essere, evidenzia una serie di limiti e di carenze oggettive che soccombono di fronte alla furia spaventosa degli elementi naturali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=messagebody2&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span class=messagebody2&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ma proviamo a ricostruire in breve i fatti per ricavarne, se possibile, alcuni preziosi insegnamenti che potrebbero servire all&amp;#8217;intera umanità, a patto che questa sappia e voglia afferrare e comprendere il senso trasmesso dai recenti accadimenti. Come ogni esperienza traumatica che travolge la vita delle persone e dei popoli, anche l&amp;#8217;immane tragedia collettiva che ha sconvolto il Giappone&amp;nbsp; ha impartito alcune lezioni storiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span class=messagebody2&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il popolo giapponese è abituato da secoli a convivere con il rischio perenne di terremoti spaventosi ed ha imparato a fronteggiare come nessun altro paese al mondo le dolorose conseguenze causate dalle forze naturali contro cui l&amp;#8217;umanità è da sempre costretta a confrontarsi. Non a caso il Giappone è all&amp;#8217;avanguardia nel settore delle tecnologie antisismiche e costituisce un modello da seguire per tutti i popoli che abitano la Terra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span class=messagebody2&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Nei giorni scorsi il Giappone è stato colpito da una serie disastrosa di eventi sismici, tra cui la scossa più violenta è durata 400 secondi (cioè oltre 6 minuti e mezzo) ed ha sprigionato un&amp;#8217;energia tellurica elevatissima, con una magnitudo misurata a 8.9 della scala Richter, assai vicina al limite massimo che è 10 gradi. In parole semplici, l&amp;#8217;intensità del sisma è stata 20 mila volte superiore al terremoto che distrusse L&amp;#8217;Aquila e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;raggiunse una potenza di 5.8 gradi della scala Richter&lt;span class=messagebody2&gt;. Dopo quella più forte in Giappone si sono registrate numerose scosse di assestamento che hanno superato i 6 gradi Richter.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span class=messagebody2&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Se un terremoto simile si fosse verificato in qualsiasi altra parte del mondo, avrebbe provocato un eccidio inimmaginabile, mentre il Giappone ne è uscito praticamente illeso non avendo subito vittime, tranne un paio di decessi che pare siano dovuti ad infarto cardiaco. Purtroppo, al sisma ha fatto seguito uno tsunami di una forza inaudita che ha investito le coste nord-orientali dell&amp;#8217;arcipelago giapponese, penetrando nell&amp;#8217;entroterra in un raggio di oltre 5 chilometri con intere città allagate e villaggi rurali sommersi dalle acque e decine di migliaia di morti e dispersi. Dunque, lo tsunami ha arrecato il maggior numero di danni ed ha fatto strage tra le popolazioni stanziate lungo le zone costiere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span class=messagebody2&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Come se ciò non bastasse, si sono verificate violente esplosioni ed incendi in alcune centrali atomiche generando il pericolo di una catastrofe ambientale e sanitaria, per cui l'allarme e la protesta che si vanno diffondendo in queste ore nel mondo contro lo sfruttamento dell'energia nucleare, sono assolutamente inevitabili e più che giustificati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Le considerazioni da fare sono molteplici, alcune &lt;i&gt;&amp;#8220;confortanti&amp;#8221;&lt;/i&gt;, altre un po&amp;#8217; meno.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Anzitutto occorre prendere atto che la vicenda giapponese fornisce la conferma che anche l&amp;#8217;evento sismico più devastante, per quanto imprevedibile, può essere contenuto nei suoi effetti catastrofici mettendo in sicurezza le abitazioni che non sono a norma e costruendo gli edifici pubblici e privati con criteri rigorosamente antisismici come quelli applicati da anni in Giappone, che hanno dimostrato di reggere alle prove più terribili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Questo è il dato positivo, che ci conforta nella misura in cui attesta che è possibile salvaguardare la vita umana e l&amp;#8217;integrità degli agglomerati urbani rispetto alle conseguenze prodotte da un sisma di quelle dimensioni, mentre una riflessione negativa si deve avviare di fronte all&amp;#8217;incontenibile furia di uno tsunami. La constatazione di un&amp;#8217;evidenza così innegabile deve spingerci ad ammettere i limiti e le debolezze insite nell&amp;#8217;attuale modello di sviluppo che esalta oltremodo una tecnologia che pretende di asservire e subordinare la natura e l&amp;#8217;uomo alla logica cinica ed affaristica del capitale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Un discorso a parte merita la questione delle centrali atomiche e l&amp;#8217;uso dissennato dell&amp;#8217;energia nucleare. Infatti, mentre i terremoti e i maremoti sono disastri naturali assolutamente inevitabili, benché gli effetti siano arginabili e ridimensionabili almeno nel caso dei fenomeni tellurici, i rischi derivanti dal ricorso all&amp;#8217;energia atomica sono evitabili in quanto si tratta di una scelta che dipende dalla volontà politica degli Stati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il dato più allarmante consegnatoci dai mezzi di informazione concerne l&amp;#8217;esplosione alla centrale atomica di Fukushima 1, che dista 250 km da Tokyo, con il nocciolo del reattore che rischia la fusione, l&amp;#8217;impianto di raffreddamento del reattore n. 2 ufficialmente fuori uso, alcune quantità di cesio radioattivo rilasciato nell&amp;#8217;ambiente esterno, decine di persone già contaminate dalle radiazioni e non si sa cos&amp;#8217;altro sia successo e cosa possa accadere nelle prossime ore. Inoltre, una nuova esplosione si è verificata nell&amp;#8217;impianto di Fukushima durante la notte scorsa, danneggiando il reattore numero 3 e destando forti timori e preoccupazioni. Lo stesso governo nipponico è stato costretto ad avvisare stampa e opinione pubblica rispetto al rischio di fusione nel reattore n. 3 dell&amp;#8217;impianto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Gianni Mattioli, esponente del &lt;i&gt;&amp;#8220;Comitato vota sì per fermare il nucleare&amp;#8221;&lt;/i&gt;, si chiede giustamente: &lt;i&gt;&amp;#8220;In una situazione in cui i francesi dal 1991 stanno costruendo una sola centrale, gli americani dall&amp;#8217;80 non stanno realizzando nessun impianto, perché noi in un territorio sismico nel quale i siti possibili si riducono alla Sardegna e poco altro dovremmo costruire centrali?&amp;#8221;&lt;/i&gt;. La convinzione a cui approda Mattioli è &lt;i&gt;&amp;#8220;una profonda ribellione per l&amp;#8217;incompetenza e l&amp;#8217;ignoranza di chi porta avanti questa scelta, contro la quale stiamo organizzando una grande battaglia di democrazia e cultura scientifica&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il presidente della Camera Gianfranco Fini, ospite del programma &lt;i&gt;&amp;quot;L&amp;#8217;Intervista&amp;quot;&lt;/i&gt; condotto da Maria Latella su Sky Tg24, a proposito delle possibili ripercussioni &lt;i&gt;&amp;quot;emotive&amp;quot;&lt;/i&gt; che potrebbero condizionare il piano di rilancio dell&amp;#8217;energia atomica in Italia, ha dichiarato: &lt;i&gt;&amp;quot;Il mio auspicio è che non si decida solo sull&amp;#8217;onda dell&amp;#8217;emozione&amp;quot;&lt;/i&gt;. Ricordo che anche in seguito al disastro di Chernobyl si disse che non bisognava decidere emotivamente e che si trattava di una centrale arretrata dal punto di vista tecnologico. Cosa che non vale nel caso degli impianti giapponesi, per cui è certo che la decisione più saggia sia quella di rinunciare all&amp;#8217;impiego dell&amp;#8217;energia atomica. Alla faccia di Chicco Testa e della lobby di scienziati, politici ed affaristi fautori del ripristino del nucleare in Italia (che oltretutto presenta un territorio ad elevato rischio sismico) in un momento in cui altrove si discute l&amp;#8217;ipotesi di superare definitivamente lo sfruttamento delle fonti energetiche nucleari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=spip style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In conclusione, non è &lt;i&gt;&amp;#8220;sciacallaggio&amp;#8221;&lt;/i&gt; l&amp;#8217;atteggiamento di chi rileva i pericoli concreti legati allo sfruttamento del nucleare alla luce della drammatica esperienza giapponese, ma il cinismo e l&amp;#8217;affarismo che alimentano la propaganda condotta negli ultimi anni per convincere l&amp;#8217;opinione pubblica italiana ad accettare l&amp;#8217;inganno sinistro delle centrali nucleari come soluzione, puramente illusoria, dei problemi energetici del nostro paese.&lt;/span&gt;&lt;span class=messagebody2&gt;&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span class=messagebody2&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-1737126063542960878?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/1737126063542960878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=1737126063542960878' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1737126063542960878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1737126063542960878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/lapocalisse-nipponica-e-la-lezione-da.html' title='L&apos;apocalisse nipponica e la lezione da trarre'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-7124302711395374502</id><published>2011-03-12T16:34:00.002+01:00</published><updated>2011-03-13T14:29:14.142+01:00</updated><title type='text'>Paz e l'artista "improduttivo"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hD1eHexa-Vg/TXzGKt4X5FI/AAAAAAAAA5Q/PIFVxH6VZDI/s1600/pazienza_pentothal_jpg_415368877.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 169px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583555525449606226" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-hD1eHexa-Vg/TXzGKt4X5FI/AAAAAAAAA5Q/PIFVxH6VZDI/s320/pazienza_pentothal_jpg_415368877.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="Section1"&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:16;"  &gt;Paz e l'artista &lt;i&gt;“improduttivo”&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Nel film &lt;i&gt;Paz!&lt;/i&gt; i personaggi sono tratti dai fumetti di Andrea Pazienza, geniale disegnatore e pittore italiano. Un personaggio, Pentotahl, è l’alter-ego dell’autore. Nel film, Pentothal è interpretato dall’attore Claudio Santamaria. Pentothal è un disegnatore di fumetti sprofondato in uno stato di torpore addirittura atarassico, è un giovane indolente e svogliato, ignavo ed estraniato dal mondo, sempre chiuso in casa con addosso un pigiama. Pentothal è uno studente iscritto al DAMS, Dipartimento delle Arti, Musica e Spettacolo, all’Università degli Studi di Bologna. In effetti, Pentothal rappresenta l’autoritratto di Pazienza, è chiaramente un personaggio autobiografico, come autobiografici sono quasi tutti i personaggi creati dall’estro di Andrea Pazienza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Nel film &lt;i&gt;Paz!&lt;/i&gt; c’è una scena emblematica in cui i compagni del movimento (il contesto del film è la Bologna del 1977) rimproverano Pentothal di essere &lt;i&gt;“improduttivo”&lt;/i&gt; ed urlano: &lt;i&gt;“o diventi produttivo o …”&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;“sei un artista e te ne freghi”&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; “ce lo caghi che sei un artista!”&lt;/i&gt;. In effetti Pazienza, pur essendo un po’ marginale rispetto al Movimento settantasettesco, ne interpretò le ansie, le inquietudini, le ribellioni, le contraddizioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Ma chi era Andrea Pazienza? E quale ruolo può svolgere l’artista nella società contemporanea? In che modo l’artista può concorrere al progresso del genere umano?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Andrea Pazienza, scomparso prematuramente nel 1988, è stato uno degli artisti più geniali e poliedrici del panorama fumettistico italiano, nonché un fecondo e notevole autore di illustrazioni di vario genere. Fondamentalmente egli era un pittore prestato al fumetto, per cui è stato un audace sperimentatore che ha rinnovato le tecniche del disegno, un campione impareggiabile dell’arte fumettistica, un autore straordinario che ha fatto scuola ma non ha avuto epigoni in quanto il suo talento era unico ed inimitabile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Andrea era figlio d’arte in quanto suo padre era professore di educazione artistica e grande acquerellista, mentre sua madre era insegnante di applicazioni tecniche. Quando Andrea cominciò a dedicarsi all’arte del fumetto poté sfruttare un ricco bagaglio di conoscenze pittoriche e letterarie e una raffinata formazione culturale, applicando nel procedimento fumettistico le tecniche e gli stili derivanti dall’arte classica e d’avanguardia, soprattutto la grafica pubblicitaria e l’ironia iconoclasta del movimento dadaista, da cui rimase letteralmente folgorato, avviandolo ad una visione anarcoide del mondo, e dell'arte in particolare. Agli inizi del 1977, proprio al DAMS, Umberto Eco, dopo aver esaminato i suoi disegni, lo segnalò a Oreste del Buono che era all’epoca direttore responsabile di &lt;i&gt;Linus&lt;/i&gt;, la più importante e prestigiosa rivista italiana di fumetti, che tra i vari autori ha ospitato le vignette di Altan, Angese e Vauro. Ma Oreste del Buono rispose che le sue storie non erano adatte alla testata da lui diretta. Più tardi Andrea irruppe da solo nella redazione di &lt;i&gt;Linus&lt;/i&gt;, presentandosi con una serie di tavole a colori che riscossero l’attenzione di Hugo Pratt e il consenso della redazione. Così, sulle pagine del supplemento &lt;i&gt;Alter Alter&lt;/i&gt;, nato da una costola di &lt;i&gt;Linus&lt;/i&gt;, Pazienza iniziò a pubblicare la sua prima storia a fumetti, &lt;i&gt;Le Straordinarie avventure di Pentothal&lt;/i&gt;, in cui si riflette lo spirito del movimento studentesco, non assimilabile a ideologie prestabilite.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Pazienza ha fondato e collaborato con varie riviste di controcultura, satira e fumetti underground che hanno deriso il conformismo e il perbenismo borghese: si pensi a testate di culto come &lt;i&gt;Cannibale&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; Il Male&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Frigidaire&lt;/i&gt;, quindi &lt;i&gt;Corto Maltese&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; Comic Art&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Orient Express&lt;/i&gt; nate nei primi anni ’80, nonché inserti satirici come &lt;i&gt;Ottovolante &lt;/i&gt;supplemento di&lt;i&gt; Paese Sera&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Satyricon &lt;/i&gt;di&lt;i&gt; Repubblica&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Tango &lt;/i&gt;de&lt;i&gt; l’Unità&lt;/i&gt;, ed ha partecipato a numerose pubblicazioni editoriali. Tra i suoi personaggi bisogna citare &lt;i&gt;Pentothal&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Zanardi&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Pompeo&lt;/i&gt; ed altri. Una menzione a parte merita &lt;i&gt;Pertini&lt;/i&gt;, dedicato alla figura del Presidente della Repubblica più amato dagli italiani per i suoi atteggiamenti informali che si discostavano dall’ufficialità e dai cerimoniali della politica istituzionale. Celebre divenne la copertina disegnata da Paz nel dicembre 1979 per &lt;i&gt;Il Male&lt;/i&gt;. Il Presidente in persona chiamò Andrea per congratularsi con lui e chiedergli la copertina in omaggio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Occorre aggiungere che Pazienza non ha lavorato solo nel campo della&lt;/span&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:TimesNewRomanPSMT;font-size:14;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;nona arte, ossia il fumetto, ma ha svolto un’intensa ed eclettica attività grafica, creando importanti locandine per il cinema e il teatro (ad esempio l’immagine del film &lt;i&gt;La Città delle Donne &lt;/i&gt;di Federico Fellini; inoltre, pare che Roberto Benigni volesse affidargli il manifesto del film &lt;i&gt;Il piccolo diavolo, &lt;/i&gt;ma la prematura scomparsa dell’artista impedì la realizzazione del progetto), copertine di dischi di Amedeo Minghi, Claudio Lolli, David Riondino, Enzo Avitabile, Roberto Vecchioni, Franz Di Cioccio e la PFM, nonché scenografie, costumi, illustrazioni per cartoni animati, murales e persino per alcune campagne pubblicitarie.&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Pare che Andrea Pazienza fosse pigro. Una peculiarità tipica degli artisti geniali è l'indole oziosa, che non significa apatica, né accidiosa. Infatti, molti confondono l'indolenza con l'ignavia e l'indifferenza, che invece sono caratteristiche detestabili. Un altro artista assai famoso e geniale, di indole notoriamente pigra, era Massimo Troisi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Ma la pigrizia sembra essere una caratteristica quasi antropologica degli italiani. Si tratta indubbiamente di un falso stereotipo e di un facile luogo comune, tuttavia pare che gli italiani siano un popolo di assidui e instancabili grafomani, ma che leggono molto poco. Come si spiega ciò se non con la pigrizia? E' noto, ed è confermato dalle statistiche, che in Italia esistono più scrittori che lettori. Ma al di là dei limiti tecnici e dei talenti personali, non credo sia giusto castrare l’ansia comunicativa che si esprime attraverso l’uso della parola scritta piuttosto che con altri codici extraverbali. Del resto questo desiderio creativo si manifesta anche in altri settori come il disegno, la musica, il teatro, la fotografia. Quanti di noi si sono cimentati in uno di questi campi almeno una volta? Si pensi alle recite teatrali allestite a scuola, alle attività grafiche e pittoriche sperimentate sin dall’infanzia, alle invenzioni artistiche realizzate per puro diletto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Il vero problema è un altro, vale a dire il rapporto tra la libertà creativa ed espressiva e l’industria culturale, cioè l’economia di mercato. Ogni artista ha dovuto confrontarsi con i propri limiti, ma soprattutto con le contraddizioni insite nel sistema capitalista. In un’economia di mercato i soldi si accumulano vendendo merci. Ebbene, se un talento viene mercificato, cioè ridotto a merce, e come tale messo in vendita, allora è probabile che ci siano discrete possibilità di guadagnare qualcosa, ma in realtà solo le briciole sono destinate all’artista, o allo scrittore, a meno che non si tratti di Umberto Eco e pochi altri personaggi celebri della cultura. Invece, gli utili maggiori vanno nelle tasche dei manager, degli editori, dei padroni dell’industria culturale. Nella società mercantile e consumista di massa, l’arte, il cinema, la letteratura, la musica, sono merci da vendere e comprare, sono prodotti dell’industria culturale e dello spettacolo, finiscono esposte in vetrine televisive come il Maurizio Costanzo Show o altri salotti mediatici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;In un sistema mercantile la qualità estetica è sacrificata in nome della quantità, mentre si valorizzano i criteri commerciali, come un manufatto che ha la proprietà di vendersi in quanto ottiene il gradimento del pubblico, perciò è prodotto su scala industriale. Il mercato tende a svilire le opere di gran pregio, privilegiando e assecondando le esigenze del profitto che non hanno nulla a che spartire con l’ingegno, l’arte e la maestria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Temo che se nascesse un nuovo Giotto, un nuovo Michelangelo, un nuovo Leonardo da Vinci oppure, citando personaggi più recenti, un nuovo Demetrio Stratos, un nuovo Rino Gaetano, un nuovo Andrea Pazienza, un nuovo Hugo Pratt, autore di &lt;i&gt;Corto maltese&lt;/i&gt;, o un nuovo Bonvi, creatore di &lt;i&gt;Sturmtruppen&lt;/i&gt;, insomma un talento straordinario dell’arte, del fumetto, della letteratura, della musica, rischierebbe di finire povero e misconosciuto, con scarse probabilità di essere scoperto e nel caso si riuscisse a lanciarlo sul mercato e a pubblicarne le opere, queste non otterrebbero il meritato premio di pubblico, mentre l’industria culturale continuerebbe a promuovere le solite insulsaggini commerciali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Nel nostro tempo non c’è alcun margine di azione per il mecenatismo che tenti di scoprire e favorire l’arte e il talento. Nella società mercantile e consumista di massa non si potrà mai sviluppare un nuovo Rinascimento artistico e culturale pari a quello che rese magnifico il periodo tra la prima metà del 1400 e la prima metà del 1500, in quanto non avrebbe l’appoggio degli sponsor, degli editori, dei manager e dei padroni dell’industria della cultura e dello spettacolo, troppo presi dai loro interessi affaristici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-7124302711395374502?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/7124302711395374502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=7124302711395374502' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/7124302711395374502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/7124302711395374502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/paz-e-lartista-improduttivo.html' title='Paz e l&apos;artista &quot;improduttivo&quot;'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-hD1eHexa-Vg/TXzGKt4X5FI/AAAAAAAAA5Q/PIFVxH6VZDI/s72-c/pazienza_pentothal_jpg_415368877.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-6564502153505330431</id><published>2011-03-08T16:53:00.004+01:00</published><updated>2011-03-08T17:01:08.475+01:00</updated><title type='text'>8 marzo .... Grazie!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-SIaIspYhpzM/TXZSLum8glI/AAAAAAAAA5A/veSJEDCCEZI/s1600/mimosa.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581739149615727186" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-SIaIspYhpzM/TXZSLum8glI/AAAAAAAAA5A/veSJEDCCEZI/s400/mimosa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Alle donne, quelle vere, che nel silenzioso impegno del loro agire quotidiano, da sempre, cambiano il mondo, migliorandolo un po'.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;A tutte queste donne, un omaggio virtuale, meditato e sincero, con affetto, stima e riconoscenza.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;GRAZIE!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-6564502153505330431?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/6564502153505330431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=6564502153505330431' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/6564502153505330431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/6564502153505330431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/8-marzo-grazie.html' title='8 marzo .... Grazie!'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-SIaIspYhpzM/TXZSLum8glI/AAAAAAAAA5A/veSJEDCCEZI/s72-c/mimosa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-7018630443345211110</id><published>2011-03-08T14:30:00.001+01:00</published><updated>2011-03-08T16:53:03.856+01:00</updated><title type='text'>Riti inutili e significati rimossi</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 150%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:16;"  &gt;Riti inutili e significati rimossi&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 150%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Come ogni anno il giorno dell’8 marzo si ripete (sempre più stancamente) la festa della donna, che nel 2011 coincide con un’altra ricorrenza molto celebrata, il Carnevale, con cui condivide forme rituali e modalità gestuali di segno squisitamente edonistico e commerciale, frutto di un processo di totale svuotamento, rimozione o travisamento del valore più autentico e profondo dell’idea di partenza, cioè del senso più antico di una festa laica come l’8 marzo, o di una tradizione pagana e popolare come il Carnevale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 150%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Il valore storico, religioso, laico o politico di una ricorrenza, se non è stato definitivamente azzerato, volgarizzato o frainteso, rappresenta semplicemente la cornice esteriore, un elemento effimero e pletorico, mentre ciò che conta è il primato del dio denaro e della merce, la prassi consumistica standardizzata che annienta ogni capacità di giudizio e riflessione critica, alienando e mistificando la vita delle persone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 150%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Nella società consumista tali ricorrenze, siano esse di origine religiosa come il Natale e la Pasqua, di chiara provenienza pagana come il Martedì grasso, o di matrice politica come il 25 aprile e il 1° maggio, costituiscono una serie interminabile di consuetudini esclusivamente commerciali, prive di ogni altro valore se non quello relativo alla più stolta e volgare mercificazione e all’estrazione del profitto economico individuale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 150%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Si tratta di una sequenza monotona e reiterata di cerimonie ridotte a gesti rituali, consunti e abitudinari che sanciscono la supremazia del mercato e della logica del profitto, l’affermazione dell’edonismo e del cretinismo di massa, che si ripetono con l’acquisto dei regali, la consumazione del pranzo o del cenone, l’alienazione del ballo e dello sballo, in un contesto di conformismo di massa e intorpidimento delle coscienze all’insegna della sfrenatezza e della frivolezza assoluta, nell’esaltazione del disimpegno e del riflusso nella sfera egoistica, futile e meschina dell’individualismo borghese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 150%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Soffermiamoci a riflettere sul senso autentico (ormai rimosso) dell’8 marzo. Mi riferisco al significato politico, intellettuale e sociale che diede luogo a tale manifestazione, non a caso introdotta nello scenario e nell’habitat del movimento socialista, cioè sul terreno fertile delle lotte e delle ragioni della classe operaia internazionale grazie ad un’idea di Rosa Luxemburg e Clara Zetkin, due donne di grande pensiero e personalità che furono militanti comuniste del proletariato rivoluzionario. Serve quindi una breve ricostruzione storica della cosiddetta &lt;i&gt;“Giornata internazionale della donna”&lt;/i&gt; per comprendere il senso originario che nel corso del tempo è stato smarrito, cancellato, svilito o banalizzato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';"&gt;Durante il VII Congresso della Seconda Internazionale nel 1907, a cui parteciparono delegati provenienti da varie nazioni, tra cui i massimi dirigenti socialisti dell’epoca come Rosa Luxemburg, Clara Zetkin e Lenin, si discusse anche della rivendicazione del suffragio universale esteso alle donne. Su questo tema il Congresso votò una mozione in cui i partiti socialisti si impegnavano per l’applicazione del suffragio universale femminile. La prima &lt;i&gt;“Giornata della donna”&lt;/i&gt; fu celebrata ufficialmente negli Stati Uniti il 28 febbraio 1909, mentre in alcuni paesi europei si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911 su indicazione di Clara Zetkin. Le manifestazioni furono interrotte dallo scoppio della Prima guerra mondiale finché l'8 marzo 1917 nella capitale russa le donne guidarono un’imponente manifestazione per chiedere la fine del conflitto. In tal modo l'8 marzo del 1917 sancì l'inizio della Rivoluzione bolscevica in Russia. Per stabilire un giorno comune a tutte le nazioni, nel 1921 la Conferenza internazionale delle donne comuniste decise che l'8 marzo si celebrasse la &lt;i&gt;“Giornata internazionale dell'operaia”&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 150%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Tenendo dunque presente le ragioni e gli avvenimenti che ispirarono l’istituzione di tale giornata, occorre ribadire e rilanciare con forza l’idea che l’emancipazione femminile sarà possibile solo in una società totalmente affrancata dal bisogno e dallo sfruttamento materiale dell’uomo (e quindi della donna) da parte di altri uomini, vale a dire in una società di liberi ed eguali, in un sistema che sia effettivamente egualitario e comunista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 150%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;La festa della donna, così come venne concepita e creata cent’anni fa, è oggi completamente priva di senso, ridotta ad essere un rito vuoto e pleonastico, è la conferma inequivocabile del trionfo capitalista, l’esaltazione dell’ideologia mercantilista borghese e delle sue liturgie sociali, l’estasi del dio denaro e il feticismo della merce, un culto massificato che celebra l’apoteosi dell’edonismo più alienante e dissennato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 150%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Il sistema capitalista esercita un potere diabolico in grado di assorbire e neutralizzare ogni valore ed ogni sentimento, il significato di qualsiasi avvenimento, azione o idea, anche l’iniziativa o il movimento più audace e sovversivo. In altri termini, il sistema consumista di massa costituisce il vero totalitarismo e il vero fascismo, un mostro onnivoro capace di assimilare e divorare tutto, come sosteneva Pasolini oltre 35 anni fa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 150%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-7018630443345211110?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/7018630443345211110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=7018630443345211110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/7018630443345211110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/7018630443345211110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/riti-inutili-e-significati-rimossi.html' title='Riti inutili e significati rimossi'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-3641059211959660811</id><published>2011-03-06T10:53:00.003+01:00</published><updated>2011-03-06T11:10:35.885+01:00</updated><title type='text'>Pd, imbarazzo sulle firme anti-Berlusconi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Bersani: martedì proverò che l'obiettivo è raggiunto. Ma è polemica per le adesioni fasulle&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Non c'è trucco e non c'è inganno. A dar credito ai dirigenti del Pd i dieci milioni di firme ci sono tutti e martedì Pier Luigi Bersani mostrerà le prove dell'«obiettivo raggiunto». Ma ormai la storia della petizione contro Berlusconi è diventata un caso, anche al vertice del partito. È davvero possibile tirar su in un mese una così imponente valanga di autografi? E che valore hanno tonnellate di schede fitte di nomi non verificabili? L'iniziativa sarà stata pure «un grande successo», ma anche per il segretario non deve essere stato piacevolissimo scorrere sul suo sito gli elenchi dei sottoscrittori. E incappare in Fico Secco da Acqui Terme, Numa Pompilio da Roma, Herman Goering da Berlino, Zeta di Zorro da Messico City, Al Capone da Minervino Murge e via impallidendo: Hitler e Lenin, Castro e Wojtyla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I quotidiani di centrodestra satireggiano su Bersani e le «adesioni fasulle» e dal Pd parte la controffensiva, con l'ufficio stampa pronto a giurare che i nomi taroccati sono opera degli amici del premier. «Scottati dal successo della campagna "Berlusconi dimettiti" Libero e Il Giornale attaccano con l'apposizione di firme false», si legge su Partitodemocratico.it, dove ieri la raccolta è stata sospesa per qualche ora per consentire ai tecnici di «ripulire il database».&lt;br /&gt;Quante sono le firme «lo vedremo martedì» glissa il coordinatore della segreteria Maurizio Migliavacca, il quale davvero non vede «dove sia il problema». Eppure, dai piani alti del Nazareno, un filino di imbarazzo filtra. Se non altro per quel format così libero da consentire a chiunque di imbucarsi. «Per eccesso di trasparenza abbiamo pubblicato le firme in tempo reale - derubrica lo "scandalo" Matteo Orfini, responsabile Cultura e informazione -. Ma l'iniziativa ha superato ogni previsione. E lo dice uno che aveva preso Bersani per pazzo, giudicando i dieci milioni un azzardo». Il dirigente dalemiano si è ricreduto «girando per i banchetti», altri giovani democratici invece sentono odore di buccia di banana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vicepresidente Ivan Scalfarotto, buon conoscitore della rete, parla di errore di comunicazione: «È stata una gaffe, impiccarsi ai numeri è un esercizio sterile. Dovremmo avviare una revisione radicale della comunicazione». Ma Nico Stumpo non si stanca di snocciolare cifre. Ventimila gazebo, quattro milioni di schede inviate alle famiglie... «Sono abituato a lavorare in modo serio - smentisce leggerezze e disfunzioni il responsabile Enti locali -. Qui non si tratta di dimostrare se le firme ci sono o no, è una iniziativa politica e non una petizione legale». Ma intanto il blogger Mario Adinolfi su The Week ironizza sulla «farsa» delle firme elettroniche: «I dieci milioni non esistono, la quota realistica è cinque». Il radicale Marco Cappato abbassa ancora l'asticella e ricorda quando Berlusconi annunciò sette milioni di firme («mai viste») per buttar giù Prodi: «Per un referendum ce ne vogliono 500 mila e non bastano tre mesi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stumpo ammette che sì, «con i mezzi ordinari è complicato raccoglierne dieci milioni». E con i mezzi straordinari? «Abbiamo diversi milioni di firme e altri ne arriveranno, anche grazie ai moduli che i circoli hanno imbucato nelle cassette delle lettere». Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha firmato e si è «sentito un po' patetico, perché Berlusconi se ne frega delle nostre firme».&lt;br /&gt;E su Facebook colleziona commenti l'intervento di Stefano Menichini, uno che più democratico non si può. Il direttore di Europa teme il «boomerang», denuncia «firme inventate, nomi assurdi, nessun controllo», sospetta la «faciloneria di qualche pigro burocrate» e si augura che «qualcuno nel Pd la paghi cara». Parole che fanno infuriare Chiara Geloni, direttore di YouDem: «State attenti voi a sputtanare l'impegno di milioni di persone. Se fossero nove milioni e otto le firme vere, cambierebbe qualcosa?». Il giallo, se di giallo si tratta, sarà svelato martedì. «Bersani dovrà presentarsi col camion...» ironizzano nella minoranza. Ma il portavoce Stefano Di Traglia ridimensiona: «Dieci milioni di firme stanno in un metro cubo».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Monica Guerzoni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/11_marzo_05/pd-imbarazzo-firme-berlusconi_a3c765b6-46fa-11e0-b6b9-265b0f3bef10.shtml"&gt;http://www.corriere.it/politica/11_marzo_05/pd-imbarazzo-firme-berlusconi_a3c765b6-46fa-11e0-b6b9-265b0f3bef10.shtml&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-3641059211959660811?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/3641059211959660811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=3641059211959660811' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3641059211959660811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3641059211959660811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/pd-imbarazzo-sulle-firme-anti.html' title='Pd, imbarazzo sulle firme anti-Berlusconi'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-8285959019220435401</id><published>2011-03-03T19:29:00.004+01:00</published><updated>2011-03-03T20:13:21.231+01:00</updated><title type='text'>Bersani: il delirio!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YZaz16Y3820/TW_oCRsflSI/AAAAAAAAA44/44MdVroxhPI/s1600/289041-BERSANI.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579933589142738210" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-YZaz16Y3820/TW_oCRsflSI/AAAAAAAAA44/44MdVroxhPI/s320/289041-BERSANI.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Bersani proclama il trionfo dell'iniziativa "BERLUSCONI DIMETTITI", una surreale raccolta di firme per chiedere le dimissioni del Presidente Berlusconi, sebbene egli sia stato democraticamente eletto dal popolo italiano e tutt'oggi goda del sostegno della maggioranza parlamentare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Aldilà della irrilevanza costituzionale dell'iniziativa, rileviamo l'effettiva presenza di molte firme, tra le quali, &lt;strong&gt;sicuramente autentiche&lt;/strong&gt;, quelle di Giuseppe Garibaldi, di Napoleone Bonaparte, di Silvio Berlusconi, di Hitler e persino dell'orso Yoghi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Non mi aspetto che mi crediate sulla parola, quindi, vi invito a cliccare sul seguente link per dare una occhiata al sito del PD, dove è pubblicato l'elenco dei firmatari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Vi consiglio di farlo presto, però, prima che tolgano la lista per la vergogna, l'Italia intera sta ridendo di Bersani e del suo spettacolare "trionfo", altro che bunga bunga.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;a href="http://beta.partitodemocratico.it/raccoltafirme/berlusconidimettiti/elencofirme.htm?page=9"&gt;http://beta.partitodemocratico.it/raccoltafirme/berlusconidimettiti/elencofirme.htm?page=9&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Vostro .... Minima Moralia :-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-8285959019220435401?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/8285959019220435401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=8285959019220435401' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8285959019220435401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8285959019220435401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/03/bersani-il-delirio.html' title='Bersani: il delirio!'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YZaz16Y3820/TW_oCRsflSI/AAAAAAAAA44/44MdVroxhPI/s72-c/289041-BERSANI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-6073941596015345593</id><published>2011-02-28T21:08:00.009+01:00</published><updated>2011-03-01T07:58:36.933+01:00</updated><title type='text'>Berlusconi la sinistra e gli asini</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-s6WXvuPtCXM/TWwDe9OmWsI/AAAAAAAAA4w/NZx1Ct5p3nI/s1600/0asini.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 241px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578837868771957442" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-s6WXvuPtCXM/TWwDe9OmWsI/AAAAAAAAA4w/NZx1Ct5p3nI/s320/0asini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Berlusconi dice: è necessario garantire a tutti la libertà di scegliere quale scuola far frequentare ai propri figli, permettendo di accedere alla scuola privata come alternativa ad una scuola pubblica troppo spesso politicizzata e scadente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;La sinistra, strumentalizzando come sempre, parla di attacco alla scuola pubblica, quella stessa scuola pubblica che proprio la sinistra ha massacrato in decenni di riforme senza senso (dai decreti delegati in poi).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Gli asini, senza nemmeno tentare di comprendere, vanno tutti dietro, ragliando in coro felici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Che tempi ...! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Minima Moralia ;-)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-6073941596015345593?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/6073941596015345593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=6073941596015345593' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/6073941596015345593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/6073941596015345593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/02/berlusconi-la-sinistra-e-gli-asini.html' title='Berlusconi la sinistra e gli asini'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-s6WXvuPtCXM/TWwDe9OmWsI/AAAAAAAAA4w/NZx1Ct5p3nI/s72-c/0asini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-4621735819558341797</id><published>2011-02-27T00:31:00.001+01:00</published><updated>2011-02-28T07:57:53.770+01:00</updated><title type='text'>La lezione dei popoli magrebini</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p align=center style='text-align:center;line-height:115%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:windowtext'&gt;La lezione dei popoli magrebini&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:windowtext'&gt;Un fuoco rivoluzionario di vastissime proporzioni arde su tutto il fronte nordafricano, in pratica sulla sponda meridionale del Mediterraneo, a pochi chilometri dalle coste italiane. La fiamma è inizialmente divampata in Algeria, appiccando un incendio che ha contagiato facilmente le altre nazioni magrebine come Tunisia, Marocco, Egitto, nonché &lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;parte della penisola arabica,&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:windowtext'&gt; Arabia Saudita, Bahrein, Mauritania, Sudan, Yemen, Giordania, Libano, Siria ed altri Stati che non sono esposti all'attenzione dei mass-media. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:windowtext'&gt;In questi giorni l&amp;#8217;incendio sta infiammando la Libia del colonnello Gheddafi. Il quale, grazie anche alla complicità criminale del governo Berlusconi e alle armi di fabbricazione italiana, sta massacrando il suo popolo che rivendica maggiori diritti, libertà e un effettivo rinnovamento democratico della società e della politica. E&amp;#8217; il caso di ricordare che l&amp;#8217;Italia è il principale fornitore europeo di armi al regime di Gheddafi e il terzo Paese esportatore di armamenti bellici nel mondo, dopo Usa e Gran Bretagna.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:windowtext'&gt;Per comprendere la portata degli avvenimenti rivoluzionari di queste settimane non serve la banale spiegazione che suggerisce l&amp;#8217;immagine di un &lt;i&gt;&amp;quot;effetto domino&amp;quot;&lt;/i&gt;, come molti analisti politici teorizzarono per descrivere il crollo dei regimi dell&amp;#8217;Est Europeo a partire dall&amp;#8217;abbattimento del Muro di Berlino alla fine degli anni &amp;#8216;80, né la tesi di un &lt;i&gt;&amp;#8220;terremoto&amp;#8221;&lt;/i&gt; politico su ampia scala, come sostengono diversi osservatori odierni, bensì occorre ipotizzare un accumularsi di energie come quello precedente al verificarsi di un evento tellurico, ossia un accumulo di tensioni e di contraddizioni sociali nel quadro di un movimento complessivo paragonabile ad un&amp;#8217;espansione tettonica rivoluzionaria. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:windowtext'&gt;La tesi complottista secondo cui dietro le rivolte dei popoli arabi si anniderebbero dei &lt;i&gt;&amp;#8220;burattinai occulti&amp;#8221;&lt;/i&gt; che farebbero capo alla solita CIA o al Mossad, cioè i servizi segreti israeliani, è semplicemente ridicola, è una favola, una comoda mistificazione e una riduzione schematica e semplicistica della realtà, che invece è molto più complicata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='line-height:115%'&gt;&lt;span class=hps&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:windowtext'&gt;L'ondata rivoluzionaria&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:windowtext'&gt; non accenna ad arrestarsi, anzi. Il vento infuocato della rivolta popolare rischia di soffiare ancora e spingersi rapidamente verso il vicino Oriente, investendo l&amp;#8217;intera area mediorientale e il Golfo Persico, dove sono in gioco gli interessi economici, strategici e politici più importanti e vitali per l&amp;#8217;imperialismo internazionale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:windowtext'&gt;Il significato e gli effetti di queste rivolte trascendono i confini politici nazionali. Siamo di fronte all&amp;#8217;inizio di una crisi rivoluzionaria di dimensioni epocali che potrebbe innescare un processo di rottura dei rapporti di forza economici e geo-politici internazionali. Non a caso, gli imperialisti di tutto il mondo temono che altri moti rivoluzionari possano avere luogo in Paesi il cui ruolo è fondamentale come, ad esempio, la Turchia, un prezioso alleato storico della Nato, oppure nei suddetti Stati del Golfo Persico, ricchi di riserve petrolifere indispensabili all&amp;#8217;economia capitalistica mondiale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:windowtext'&gt;Le lotte rivoluzionarie del proletariato arabo, in gran parte formato da giovani al di sotto dei 30 anni trascinati da un sincero entusiasmo rivoluzionario, stanno impartendo insegnamenti utili alla fiacca e imborghesita sinistra europea, mostrando al mondo che solo le masse popolari compatte e decise nella lotta rivoluzionaria possono porre termine ad una crisi capitalistica che s&amp;#8217;inasprisce sempre più. Le rivolte di piazza nei Paesi magrebini dimostrano che nessun regime politico è invincibile, che le masse proletarie possono rovesciare ogni governo, per quanto dispotico e sanguinario esso sia, che l&amp;#8217;appoggio fornito dal sistema imperialista mondiale non basta a mantenerli in vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:windowtext'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:windowtext'&gt;Non c&amp;#8217;è dubbio che un ruolo determinante per l&amp;#8217;esito definitivo e vittorioso di queste rivoluzioni sia svolto dall&amp;#8217;esercito, ma pure in altri momenti storici è accaduto che la diserzione dei militari abbia rappresentato un fattore risolutivo per le sorti di una&amp;nbsp; rivoluzione: si pensi ai soldati e agli ufficiali dell&amp;#8217;esercito zarista che scelsero la solidarietà di classe contro i cosiddetti &lt;i&gt;&amp;#8220;interessi nazionali&amp;#8221;&lt;/i&gt;, ponendosi al fianco dell&amp;#8217;insurrezione bolscevica in Russia e agevolando la vittoria finale dei Soviet nel 1917.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:windowtext'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height:115%'&gt;&lt;span class=messagebody2&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family: "Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Venendo alla politica estera italiana, non si può non esecrare con fermezza la posizione, assolutamente inaccettabile e scandalosa, a favore del rais libico mantenuta finora dal governo Berlusconi che si ostina a difendere, nei fatti, il regime di Gheddafi. Coloro c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:windowtext'&gt;he oggi proclamano (a parole) di schierarsi con i popoli arabi che &lt;i&gt;&amp;#8220;lottano per la democrazia&amp;#8221;&lt;/i&gt;, fino ad ieri solidarizzavano e facevano affari con i regimi autocratici di quella regione e peroravano la &lt;i&gt;&amp;#8220;nobile causa&amp;#8221;&lt;/i&gt; della &lt;i&gt;&amp;#8220;esportazione della democrazia&amp;#8221;&lt;/i&gt; attraverso la guerra, un disegno strategico funzionale all&amp;#8217;imperialismo nordamericano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:windowtext'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height:115%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:windowtext'&gt;E naturalmente continueranno a solidarizzare e a siglare affari d&amp;#8217;oro anche con i futuri despoti e tiranni. Infatti, le cancellerie politiche occidentali auspicano la classica soluzione di stampo gattopardesco, vale a dire una prospettiva di medio o lungo termine che consenta di cambiare tutto affinché nulla cambi e tutto rimanga come prima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='line-height:115%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif";color:windowtext'&gt;Lucio Garofalo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:windowtext'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-4621735819558341797?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/4621735819558341797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=4621735819558341797' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/4621735819558341797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/4621735819558341797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/02/la-lezione-dei-popoli-magrebini.html' title='La lezione dei popoli magrebini'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-1766180095899286789</id><published>2011-02-21T12:30:00.000+01:00</published><updated>2011-02-21T16:01:56.495+01:00</updated><title type='text'>Roberto Benigni e l'unità d'Italia</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Roberto Benigni e l'unità d'Italia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Esibendosi sul palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo, un Roberto Benigni sottotono, meno istrionico e&amp;nbsp;brillante del solito, ha celebrato con enfasi ufficiale il 150esimo anniversario dell'unità d'Italia, sudando e visibilmente&amp;nbsp;a disagio&amp;nbsp;a causa delle direttive imposte dai vertici Rai che lo hanno tenuto a freno, temendo evidentemente qualche frecciatina irriverente scoccata all'indirizzo del sultano nazionale. Ma l'unico sberleffo arguto è stato concesso nel momento in cui il giullare toscano ha menzionato un altro celebre Silvio, autore de &lt;i&gt;&amp;quot;Le mie prigioni&amp;quot;&lt;/i&gt;, alludendo ai guai giudiziari del&amp;nbsp;premier.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Nella&amp;nbsp;circostanza&amp;nbsp;sanremese il comico di Prato ha denotato una scarsa libertà istrionica e giullaresca, una vena poco caustica e creativa che ha sempre contrassegnato le sue performance. Senza vincoli Benigni era un ciclone travolgente di surrealismo e satira corrosiva, ma a Sanremo la sua solita verve ironica e dissacrante si è spenta per cedere il posto ad un&amp;#8217;insospettabile fede patriottica. Si pensi alla retorica sciorinata sul palco dell'Ariston sul patriottismo e sulla sottile distinzione tra patriottismo e nazionalismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Invece, a voler essere davvero onesti intellettualmente, bisognerebbe ammettere che il patriottismo è l'anticamera del fanatismo sciovinista, quindi dell'imperialismo e del fascismo.&amp;nbsp;Nella passerella filo-risorgimentale Benigni non&amp;nbsp;ha mancato di esaltare persino i Savoia, definiti come la dinastia più antica d'Europa, come se il primato derivante da un'ascendenza secolare fosse un motivo di vanto, mentre avrebbe dovuto segnalare le gravi colpe, i demeriti e i crimini storici compiuti dai&amp;nbsp;suddetti sovrani,&amp;nbsp;che nei secoli si sono rivelati come la più sanguinaria, oscurantista e retriva fra le famiglie reali europee. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;D&amp;#8217;altronde, è estremamente difficile rendere giustizia a 150 anni di menzogne raccontate dai vincitori e a tonnellate di fango e ingiurie scaricate sulle vittime di una vera e propria invasione militare che è stata, come ogni processo di &lt;i&gt;&amp;#8220;unificazione&amp;#8221;&lt;/i&gt; (o, per meglio dire, annessione) nazionale, un&amp;#8217;aggressione barbarica e terroristica, una conquista brutale e sanguinosa che non ha avuto nulla di epico o romantico. Si pensi solo ai milioni di contadini meridionali assassinati dall&amp;#8217;esercito occupante, non certo per essere &lt;i&gt;&amp;quot;liberati&amp;quot;&lt;/i&gt; dall'oppressione della Casa di Borbone del Regno delle Due Sicilie, bensì per subire una spietata colonizzazione, un regime crudele e disumano come quello savoiardo, che ha saccheggiato le enormi ricchezze di un territorio che non era affatto povero come la falsa retorica dominante ci ha voluto far intendere per troppi decenni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Non a caso nel 1920 &lt;span class=mw-headline&gt;sul giornale &lt;/span&gt;&lt;i&gt;L'Ordine Nuovo &lt;/i&gt;da lui diretto,&lt;span class=mw-headline&gt; Antonio Gramsci scriveva le seguenti parole, denunciando con forza e chiarezza quella che fu conosciuta come la &lt;i&gt;&amp;#8220;Questione meridionale&amp;#8221;&lt;/i&gt;:&lt;/span&gt; &lt;i&gt;&amp;#8220;Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di briganti.&amp;#8221;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ma tant'è che Benigni di castronerie ne ha dette tante nella serata sanremese, anche a proposito dell'&lt;i&gt;&amp;quot;eroico&amp;quot;&lt;/i&gt; pirata nizzardo e dell&amp;#8217;astuto conte di Cavour, scorrendo una galleria di&amp;nbsp;figure risorgimentali, noti esponenti della massoneria ottocentesca, fino ad indicare il premier britannico Winston Churchill come il &lt;i&gt;&amp;quot;vincitore&amp;quot;&lt;/i&gt; del nazismo. Lo smemorato di Prato&amp;nbsp;ha affermato una falsità storica dicendo che l'Italia sarebbe stata liberata nientemeno che da Churchill, sulla cui figura ci sarebbe molto da obiettare: basti dire che nel 1933 definì Benito Mussolini &lt;i&gt;&amp;quot;il più grande legislatore fra i viventi&amp;quot;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L'aver attribuito al primo ministro&amp;nbsp;inglese l'appannaggio esclusivo della vittoria sul nazismo rappresenta uno sbaglio&amp;nbsp;eclatante commesso di proposito per compiacere i dirigenti RAI e i politici di destra seduti in platea. Ad aggravare le colpe di Benigni&amp;nbsp;sono stati i mancati richiami alla Resistenza antifascista, per cui avrebbe dovuto ricordare quanto in termini di lacrime e sangue è costata la conquista della libertà al popolo italiano. Invece non ha proferito nulla a riguardo per non urtare la suscettibilità di&amp;nbsp; qualche irascibile e nostalgico ministro presente in sala. Insomma, nell'intervento a Sanremo l'ispirazione ironica e mordace di Benigni&amp;nbsp;è stata soffocata dalle direttive RAI, per cui l&amp;#8217;artista toscano ha dovuto esibire una serie di corbellerie e falsità storiche. Si vede che con l'avanzare dell'età il povero giullare è diventato&amp;nbsp;fiacco e remissivo, mentre agli esordi della carriera era un&amp;nbsp;uragano incontenibile di sagacia, comicità e poesia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Del resto, già nel film &lt;i&gt;&amp;quot;La vita è bella&amp;quot;&lt;/i&gt; il Roberto nazionale ha preso&amp;nbsp;un abbaglio clamoroso, mistificando la storia per accattivarsi le simpatie dello star system hollywoodiano e aggiudicarsi l&amp;#8217;Oscar. Nel film&amp;nbsp;attribuisce agli americani la liberazione di Auschwitz, quando entra in scena&amp;nbsp;il carro armato con la stella bianca, mentre è noto che il 27 Gennaio 1945 (in&amp;nbsp;tale data si celebra la Giornata della memoria) ad Auschwitz entrarono i soldati dell'Armata Rossa liberando i prigionieri sopravvissuti. E' vero che nel film non si specifica che il lager sia quello di Auschwitz,&amp;nbsp;tuttavia lo lascia intendere chiaramente.&amp;nbsp;Diciamo che è stata una &lt;i&gt;&amp;quot;sviolinata&amp;quot;&lt;/i&gt; concessa ai signori di Hollywood.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-1766180095899286789?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/1766180095899286789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=1766180095899286789' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1766180095899286789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/1766180095899286789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/02/roberto-benigni-e-lunita-ditalia.html' title='Roberto Benigni e l&apos;unità d&apos;Italia'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-5163278357202595078</id><published>2011-02-19T07:45:00.004+01:00</published><updated>2011-02-19T08:08:29.971+01:00</updated><title type='text'>La fine di Fini (Atto III)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--2LCitwVKPU/TV9sJlPv2aI/AAAAAAAAA4o/VL8TCsqxpCo/s1600/fini-bocchino.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575293775580748194" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/--2LCitwVKPU/TV9sJlPv2aI/AAAAAAAAA4o/VL8TCsqxpCo/s320/fini-bocchino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000000;"&gt;Lo avevamo detto, ma nessuno ci credeva e ci hanno anche insultati e minacciati via email.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000000;"&gt;Adesso il fallimento delle ambizioni spropositate di questo piccolo e spocchioso funzionario di partito è sotto gli occhi di tutti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000000;"&gt;Non era meglio si fosse dimesso dimostrando un pò di coraggio? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000000;"&gt;Un pò, però, c'è da capirlo, rinunciare di colpo alle prerogative, prima di tutto economiche, della sua carica non è facile, vivere con i Tulliani deve costare parecchio!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#000000;"&gt;Good luck!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#cc0000;"&gt;Solo il cognato non molla Fini Verso l'addio altri 9 futuristi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;da RealityNews&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Il Fli perde anche i suoi big: Urso e Ronchi verso l'addio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;da il Giornale&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Fli, caduta libera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;da Europaquotidiano.it&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Fli: requiem del nato, morto e sepolto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;da Wakeupnews&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Fli in crisi: la maggioranza continua a crescere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;da Il Quotidiano Italiano&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;color:#cc0000;"&gt;Fini: prossima fermata il nulla&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;da Ragionpolitica.it&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Un senatore se ne va. A rischio il gruppo di Futuro e Libertà&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;em&gt;da La Stampa&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Futuro e Libertà si squaglia al Senato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;da Il Tempo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-5163278357202595078?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/5163278357202595078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=5163278357202595078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5163278357202595078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/5163278357202595078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/02/la-fine-di-fini-atto-iii.html' title='La fine di Fini (Atto III)'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--2LCitwVKPU/TV9sJlPv2aI/AAAAAAAAA4o/VL8TCsqxpCo/s72-c/fini-bocchino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-2349300428280547254</id><published>2011-02-13T13:08:00.001+01:00</published><updated>2011-02-14T21:38:56.362+01:00</updated><title type='text'>Radiografia del disagio sociale</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt: auto;text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Radiografia del disagio sociale&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoBodyText style='line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Dal sisma del 1980 sono trascorsi 30 anni che hanno stravolto la realtà della nostra terra, che ha smarrito la fisionomia statica e chiusa mantenuta nei secoli passati non solo sul piano economico, territoriale e paesaggistico, ma anche sul versante etico e spirituale, senza assumere una nuova identità socio-culturale, se non quella del consumismo e dell&amp;#8217;edonismo di massa che, nei suoi aspetti più alienanti e regressivi, di appiattimento e omologazione intellettuale, impedisce un&amp;#8217;effettiva liberazione dei corpi e delle menti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Alle antiche lacerazioni si sovrappongono le nuove. La disoccupazione e la conseguente emigrazione giovanile, è drammaticamente dannosa per la nostra gente, che, abbandonata dai suoi migliori cervelli, perde ciò su cui ha investito in termini di affetto, educazione, sostegno economico, ciò su cui ha riposto le proprie speranze per un avvenire migliore. Le piccole comunità &lt;i&gt;&amp;#8220;a misura d&amp;#8217;uomo&amp;#8221; &lt;/i&gt;che esistevano 30 anni fa non sono più le stesse e sembra siano trascorsi secoli e non pochi decenni. Tuttavia, la rapidità con cui si sono consumate le tappe di uno sviluppo economico irrazionale e selvaggio, è stata devastante. Anche in Irpinia viene sacrificata ogni forma di solidarietà per esaltare una visione utilitaristica in cui gli individui isolati instaurano relazioni contrattuali, sottovalutando le affinità elettive e i rapporti disinteressati di amicizia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Basta soffermarsi sul tema del &lt;i&gt;&amp;quot;disagio giovanile&amp;quot;&lt;/i&gt; per cogliere gli aspetti inquietanti di un fenomeno diffuso anche nelle nostre zone, spesso considerate &lt;i&gt;&amp;#8220;oasi felici&amp;quot;&lt;/i&gt;, ma che tradiscono un crescente degrado sociale e un imbarbarimento dei rapporti interpersonali. Aggiungo che questo articolo non pretende di fornire una soluzione, ma si propone di sollecitare una riflessione a partire dall&amp;#8217;innegabile realtà del &lt;i&gt;&amp;#8220;disagio giovanile&amp;#8221;&lt;/i&gt;, che esige nuovi strumenti di indagine e di intervento, non ancora concepiti e messi in opera.&lt;b&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;Nessuno s&amp;#8217;illude di poter esaurire un argomento così vasto e complesso, né di fornire la soluzione &lt;i&gt;&amp;quot;magica&amp;quot; &lt;/i&gt;e definitiva. Tuttavia, è possibile (oltre che necessario) lanciare un input per avviare un dibattito corale e plurale intorno a problemi che ormai fanno parte della nostra quotidianità, che lo si voglia ammettere o meno.&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Bisogna anzitutto comprendere che il tema delle tossicodipendenze non è di ordine pubblico, benché come tale sia presentato, rinunciando ad un&amp;#8217;analisi seria e rigorosa e ad un&amp;#8217;azione democratica, per abdicare a favore della repressione poliziesca. Tale scelta non solo non ha mai dissuaso comportamenti ritenuti &lt;i&gt;&amp;quot;devianti&amp;quot;&lt;/i&gt;, al contrario li ha aggravati. La risposta istituzionale è il ricorso alle forze dell'ordine, come se questo potesse rimediare al malessere diffuso che scaturisce da questioni che non hanno mai ricevuto una soluzione. Sono problemi che richiedono interventi separati, ma esigono un'analisi organica che li inquadri nella loro totalità per tentare di spiegarne le cause. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Sgombrando il campo da ogni luogo comune, il problema delle tossicodipendenze appare per ciò che è: una questione educativa e socio-culturale, da un lato, e una grave emergenza sanitaria, dall&amp;#8217;altro. È indubbio che alcune sostanze come le &lt;i&gt;&amp;quot;droghe pesanti&amp;quot;&lt;/i&gt; siano letali, ma è altrettanto certo che la pericolosità di tali droghe, proprio perché proibite, sia acuita. Del resto, qualsiasi comportamento che generi effetti nocivi per la salute psicofisica delle persone, nella misura in cui viene trattato in termini di ordine pubblico, cioè vietato e perseguito penalmente, rischia di alzare il livello della tensione sociale, degenerando in atti condannati alla clandestinità e alla disapprovazione sociale. Le tossicodipendenze sono solo il sintomo di un malessere più profondo e sotterraneo. La questione del disagio giovanile è da tempo oggetto di una vasta rassegna di studi e di ricerche, malgrado ciò non si conoscono ancora risposte efficaci, mentre l&amp;#8217;universo giovanile, anche nelle nostre zone, continua a manifestare aspre contraddizioni, a cominciare dall&amp;#8217;emergenza di nuove forme di tossicodipendenza e devianze troppo spesso sottovalutate. Inoltre, rispetto al tema del disagio esistenziale dei giovani si dovrebbero tener presenti alcune nozioni che non sono ovvie e tantomeno superflue.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Occorre puntualizzare che la categoria del &lt;i&gt;&amp;quot;disagio giovanile&amp;quot;&lt;/i&gt; è errata e fuorviante dato che il disagio non è legato ad una condizione anagrafica. Sarebbe più corretto parlare di &lt;i&gt;&amp;quot;disagio sociale&amp;quot;,&lt;/i&gt; benché il malessere investa soprattutto le fasce dei giovani e degli anziani, cioè i settori più fragili e più esposti alle difficoltà che il vivere quotidiano frappone sul cammino delle persone, senza concedere una possibilità e una speranza di superamento. La scarsità di un lavoro degno di questo nome, lo spauracchio dell&amp;#8217;emigrazione, il ricatto delle clientele elettorali, la crescente precarizzazione dei rapporti di lavoro e in generale della stessa qualità della vita, l'assenza di ogni elementare diritto e tutela sociale, tranne la protezione assicurata dalla famiglia: queste sono le condizioni più drammatiche, le cause strutturali che generano il disagio esistenziale dei giovani. Se non si affrontano alla radice tali problemi, difficilmente si potrà estirpare il&amp;nbsp;malessere dilagante soprattutto tra i giovani delle nostre comunità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Giovani abbandonati all'angoscia e allo sconforto&amp;nbsp;di una vita precaria, una situazione disperata e disperante,&amp;nbsp;nella misura in cui&amp;nbsp;non consente di nutrire nemmeno la speranza verso un avvenire più sereno e dignitoso. Intere generazioni crescono e studiano nella nostra terra, ma poi sono costrette ad emigrare. Se restano, i giovani sono soggetti ad esperienze umilianti, come inchinarsi al solito &lt;i&gt;&amp;quot;santo protettore&amp;quot;&lt;/i&gt; o farsi mantenere a vita dalle famiglie, che non consentono di ottenere un&amp;#8217;indipendenza economica, sociale e politica. Sono situazioni ricattabili, segnate da dolorose frustrazioni. I giovani fuggono da un contesto sterile e avvilente, le popolazioni invecchiano, i paesi irpini sono destinati ad un inarrestabile decremento demografico. E&amp;#8217; triste scoprire che anche dove vivono poche migliaia di anime, i giovani sono sopraffatti dallo stato delle cose e sono trascinare in comportamenti alienanti e distruttivi. Il malessere diffuso tra i giovani si manifesta attraverso varie forme e raggiunge il suo apice nell&amp;#8217;uso di stupefacenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Bisogna denunciare l&amp;#8217;estrema pericolosità sociale derivante dalle risposte alienanti e repressive innescate dal proibizionismo. Malgrado i divieti legati alle norme vigenti, l&amp;#8217;inasprimento delle pene derivanti da una legislazione proibizionista, i posti di blocco e i controlli frequenti, le droghe sono ormai una piaga dolorosa anche nelle piccole e ristrette comunità di provincia. Molti giovani perduti nell&amp;#8217;eroina o nella cocaina, vari decessi per overdose, specie tra gli adolescenti. I problemi giovanili circoscritti in passato alle metropoli, affliggono oggi pure i piccoli paesi. Anche in questo contesto ha vinto l&amp;#8217;individualismo sfrenato in nome del primato che il neoliberismo accorda al mercato e alle relazioni di scambio, rette dalla logica del consumo e del profitto.&lt;/span&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Oggi la situazione è sfuggita di mano perché è arduo accettare che anche in Irpinia si è verificato l&amp;#8217;avvento della globalizzazione, per cui predominano sempre di più tendenze e comportamenti edonistici e consumistici di massa, comprese le devianze più deleterie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-2349300428280547254?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/2349300428280547254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=2349300428280547254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/2349300428280547254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/2349300428280547254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/02/radiografia-del-disagio-sociale.html' title='Radiografia del disagio sociale'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-2329494216314424603</id><published>2011-02-06T15:06:00.001+01:00</published><updated>2011-02-06T21:32:10.180+01:00</updated><title type='text'>Com'è umano, lei!</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Com&amp;#8217;è umano, lei!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;i&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;&amp;#8220;Com&amp;#8217;è umano, lei!&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%; font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt; è una battuta tormentone pronunciata da Giandomenico Fracchia, la maschera buffa e surreale inventata da Paolo Villaggio, che lo interpretò per la prima volta nel 1968 nel programma televisivo &lt;i&gt;Quelli della Domenica&lt;/i&gt;. Il timido Fracchia è imparentato con il personaggio tragicomico più famoso ideato da Villaggio, il rag. Ugo Fantozzi, protagonista di una fortunata serie cinematografica e letteraria&amp;nbsp; (in origine Fantozzi era il protagonista di un racconto umoristico scritto nel 1971 da Villaggio). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Fracchia è l&amp;#8217;antesignano involontario di una situazione che, attraverso la finzione letteraria e cinematografica, anticipa e precorre una vicenda reale e paradossale insieme, impietosa e drammatica, per la serie &lt;i&gt;&amp;#8220;la realtà supera la fantasia&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Fracchia è l&amp;#8217;espressione patetica e grottesca dell&amp;#8217;Italia di oggi, una società che diventa sempre più assurda e mostruosa, crudele e disumana oltre ogni limite accettabile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Nella fattispecie, la &lt;i&gt;&amp;#8220;belva umana&amp;#8221;&lt;/i&gt; è un sindaco leghista che ha minacciato di far licenziare le maestre della Scuola dell'Infanzia di Fossalta di Piave, un piccolo comune in provincia di Venezia. Le insegnanti sono &lt;i&gt;&amp;#8220;colpevoli&amp;#8221; &lt;/i&gt;di un gesto di elementare solidarietà umana nei confronti di una bimba africana di quattro anni, i cui genitori, a causa delle ristrettezze economiche, non potevano permettersi di pagare il servizio della refezione scolastica. Per risolvere il problema le maestre avevano deciso di rinunciare a turno al pasto a cui ciascun insegnante ha diritto durante la pausa mensa, per cederlo all&amp;#8217;alunna. Ma l&amp;#8217;intervento del sindaco, infuriato per l&amp;#8217;atto di generosità (indubbiamente lodevole) compiuto dalle maestre, ha indotto la direttrice ad emanare un ordine di servizio nei loro confronti in base ad una lettera stilata dal primo cittadino in cui, fra le altre cose, si legge: &lt;i&gt;&amp;#8220;Si sottolinea che il personale non può cedere il proprio pasto senza incorrere in un danno erariale per il comune di Fossalta di Piave&amp;#8221;&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Così, mentre la Gelmini e i funzionari ministeriali gareggiano per dispensare consigli e impartire circolari, sorgono casi di ordinaria ferocia come quello raccontato. Inoltre, s&amp;#8217;inaspriscono pregiudizi e rancori suscitati da velenose campagne ideologiche sugli &lt;i&gt;&amp;#8220;insegnanti fannulloni&amp;#8221;&lt;/i&gt;, per cui nascono accuse che diffamano il corpo docente, già mortificato da tempo, una categoria professionale chiamata ad assolvere il compito delicato di formare i cittadini del futuro, per cui meriterebbe molto più rispetto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;D&amp;#8217;altronde, le campagne demagogiche sul presunto &lt;i&gt;&amp;quot;parassitismo&amp;quot;&lt;/i&gt; degli insegnanti e dei lavoratori statali in genere non sono affatto una novità. Esse servono soprattutto a coprire interessi affaristici. Gli emolumenti salariali assegnati agli insegnanti italiani sono i più bassi in Europa dopo quelli dei colleghi greci e portoghesi. E il governo si ostina a tagliare le risorse, arrecando danni irreversibili al già misero bilancio destinato alla scuola pubblica, dirottando i soldi altrove: alle banche e alle grandi imprese, oppure si pensi agli investimenti militari e ai massicci contributi regalati alle scuole private. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;A commento della vicenda sopra descritta vale l&amp;#8217;assunto racchiuso in &lt;i&gt;Lettera a una professoressa&lt;/i&gt;, il manifesto programmatico della Scuola di Barbiana di don Milani: &lt;i&gt;&amp;quot;Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali&amp;quot;&lt;/i&gt;. Un principio che invoca una concezione antiborghese della democrazia. La nostra è una scuola di disuguali inserita in una società sempre più ingiusta, laddove dure contraddizioni e sperequazioni materiali e sociali sono destinate ad aggravarsi. Dinanzi a disuguaglianze crescenti ed allarmanti situazioni di disagio legate alle nuove povertà generate dai fenomeni migratori, la nostra scuola non è attrezzata adeguatamente per fronteggiare tali emergenze anzitutto per ragioni di ordine finanziario. Ogni azione è affidata alla buona volontà, alla generosità, alle capacità, all&amp;#8217;ammirevole zelo spontaneo (altro che fannulloni!) degli insegnanti, all'iniziativa autonoma delle istituzioni scolastiche e dei lavoratori delle scuole pubbliche, ormai abbandonate completamente a se stesse. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La stessa &lt;i&gt;&amp;quot;democrazia&amp;quot;&lt;/i&gt; non può risolversi in un'offerta, oltretutto insufficiente, di &lt;i&gt;&amp;quot;pari opportunità&amp;quot;&lt;/i&gt;, riducendosi ad una proposta di uniformità distributiva delle risorse, così come avviene nelle società che hanno applicato un modello di welfare universalistico e indifferenziato. Occorre piuttosto rilanciare l&amp;#8217;attenzione verso un&amp;#8217;ipotesi di giustizia redistributiva del reddito sociale, intesa in termini di equità sociale e redistribuzione delle ricchezze che sono possibili solo in un altro assetto statale e sociale, in grado di fornire &lt;i&gt;&amp;quot;a ciascuno secondo i propri bisogni&amp;quot; &lt;/i&gt;e chiedere ad ognuno&lt;i&gt; &amp;quot;secondo le proprie possibilità&amp;quot;&lt;/i&gt;. Il che significa ribaltare l'ordinamento sociale vigente, capovolgendo l'idea e la prassi finora applicata e conosciuta di democrazia, di scuola e di stato sociale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:150%'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:150%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-2329494216314424603?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/2329494216314424603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=2329494216314424603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/2329494216314424603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/2329494216314424603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/02/come-umano-lei.html' title='Com&apos;è umano, lei!'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-911266813414847505</id><published>2011-01-31T20:01:00.001+01:00</published><updated>2011-02-02T09:16:34.785+01:00</updated><title type='text'>Destabilizzare per stabilizzare</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" class="MsoNormal" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:16;"  &gt;Destabilizzare per stabilizzare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;La storia dell’umanità non segue un percorso uniforme e lineare, cioè un andamento progressivo caratterizzato da corsi e ricorsi, come asseriva il filosofo napoletano Giambattista Vico. Al contrario, lo sviluppo storico si svolge attraverso una dialettica tra tendenze e forze contrastanti, che innescano cicli violenti e balzi rivoluzionari che non sempre procedono verso un miglioramento e un progresso del genere umano. Gli esempi non mancano, ma per rendersene conto basterebbe riflettere sul funzionamento del potere e sui meccanismi di riproduzione dei rapporti di forza, a cominciare dai rapporti di comando e subordinazione tra le classi sociali, che sono il vero motore della storia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Nel 1800 la reazione antigiacobina dell’assolutismo monarchico fu crudele e sanguinaria, incarnata dallo spirito codino e sanfedista dei regimi dispotici che ripresero a regnare dopo la Restaurazione sancita dal Congresso di Vienna nel 1815: i Borboni, lo Stato Pontificio, gli Asburgo, i Savoia (che erano tra le dinastie più retrive ed oscurantiste dell’epoca). Oggi lo spirito codino e liberticida è più subdolo e strisciante, assume atteggiamenti solo apparentemente morbidi e indolori, l'oltranzismo forcaiolo si traveste in forme più sfumate e sfaccettate, ma ciò non significa che il potere politico (e quello economico, che agisce dietro le quinte e decide realmente) non sia altrettanto efferato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;A dirla tutta, la natura reale del potere economico e politico nel mondo contemporaneo è tendenzialmente &lt;i&gt;“rivoluzionaria” &lt;/i&gt;e &lt;i&gt;“conservatrice” &lt;/i&gt;insieme, nella misura in cui il tratto distintivo e dominante del sistema capitalistico è quello di un movimento costantemente teso verso un’azione destabilizzante in senso conservatore, è una sorta di &lt;i&gt;“rivoluzione permanente”&lt;/i&gt; programmata e indotta dall’alto, che mira a preservare e rafforzare l’ordine costituito. In questa ottica, le forze eversive che esercitano un ruolo di egemonia e di repressione, non sono di destra ma di centro, in quanto il potere si colloca per definizione, per indole e vocazione al centro degli schieramenti politici. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;La chiave di lettura è riassumibile nell’antico adagio &lt;i&gt;“divide et impera”&lt;/i&gt;, come insegnavano gli antichi Romani, padroni di un vasto impero, cioè &lt;i&gt;“destabilizzare per stabilizzare”&lt;/i&gt;: in sintesi la &lt;i&gt;“formula magica”&lt;/i&gt; della cosiddetta &lt;i&gt;“strategia della tensione”&lt;/i&gt;, un’arma applicata più volte e mai dismessa, sempre pronta all’uso in quanto funzionale per autorizzare interventi antidemocratici e restrittivi, avallando la conservazione del potere. E’ sufficiente creare un facile e comodo pretesto per scatenare la repressione. I processi &lt;i&gt;“rivoluzionari”&lt;/i&gt;, cioè repressivi, possono essere determinati dall’occasione di una crisi innescata dall’alto, quindi dal sistema stesso. E’ quanto sta accadendo nell’attuale momento storico, segnato da una recessione economica internazionale che non è contingente ma strutturale, e che non a caso incoraggia le tendenze più eversive e reazionarie, generando un fenomeno di terzomondizzazione dei rapporti di lavoro e degli stili di vita all’interno delle società capitalisticamente più avanzate dell’occidente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;La realtà mostra lo sfacelo in cui versa la società capitalistica, talmente evidente da non poter essere negato neanche dai fanatici più incalliti della globalizzazione neoliberista, di cui Marx aveva intuito ed enucleato le dinamiche essenziali. La finanziarizzazione sempre più estesa dell’economia e del capitale, la terzomondizzazione del mercato del lavoro, la precarizzazione e la proletarizzazione sempre più diffusa dei lavoratori, la crescente competizione al ribasso e le tensioni sociali conseguenti, la ripresa della lotta di classe e della centralità del lavoro produttivo come necessità per una fuoriuscita dalla crisi globale, sono fenomeni che il vecchio barbuto di Treviri aveva scoperto 150 anni fa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Oggi le classi dominanti non sono più in condizione di imporre e propugnare un modello di vita credibile, una visione etica rigorosa, un’idea di società e di progresso che sappia infondere nell’animo dei giovani una fiducia nell’avvenire, tranne l’invito a consumare in modo incessante e scellerato le risorse esistenti, destinate ad esaurirsi, cioè beni effimeri legati al consumismo materiale, per cui le classi dirigenti sono lo specchio più patetico della decomposizione sociale. La società occidentale, soprattutto le classi dirigenti sono al tramonto proprio perché è venuto meno il ruolo di supremazia storica svolto dall’occidente nel mondo. Non a caso sono emerse nuove potenze economiche come Cina, India e Brasile, destinate a sconvolgere gli equilibri planetari. Questo è un dato evidente che bisogna riconoscere per comprendere le ripercussioni che si stanno verificando sul tenore di vita delle popolazioni occidentali, come è accaduto ad altre civiltà devastate dalla sete di conquista e di rapina delle potenze coloniali europee. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Il capitalismo è ormai prigioniero di una crisi strutturale e ideologica, per cui non è più in grado di convincere e sedurre la gente, in particolare i giovani. Si pensi a quanto è accaduto in un continente come l’America Latina, attraversato da spinte e fermenti anticapitalistici ed antimperialistici. Si pensi a quanto accade in Europa e in Nord Africa, ai rivolgimenti e ai tumulti di massa che stanno ridisegnando gli assetti di intere nazioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%;font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"  &gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-911266813414847505?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/911266813414847505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=911266813414847505' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/911266813414847505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/911266813414847505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/01/destabilizzare-per-stabilizzare.html' title='Destabilizzare per stabilizzare'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-489499883575770760</id><published>2011-01-27T16:48:00.001+01:00</published><updated>2011-01-27T20:46:59.261+01:00</updated><title type='text'>Il Gazzettino dei ragazzi</title><content type='html'>&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “IL GIORNALINO DELLA SCUOLA ON-LINE”&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:20;"&gt;Il Gazzettino dei ragazzi: uno spazio multimediale che ospita il punto di vista dei ragazzi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:14;"&gt;E’ nato un giornalino scolastico sul web per aprire un dialogo tra i vari soggetti della comunità scolastica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Il giornalino scolastico è una delle esperienze più efficaci e gratificanti sul piano espressivo, pedagogico, culturale e sociale per i ragazzi di ogni età. Non a caso, il giornalismo scolastico è sempre più diffuso e valorizzato negli istituti di ogni ordine e grado e il giornalino è il prodotto scolastico per eccellenza. Non a caso, anche l’Istituto &lt;i&gt;“V. Criscuoli” &lt;/i&gt;di Sant’Angelo dei Lombardi  ha deciso di cimentarsi in questo ambito. La novità consiste nel mezzo di comunicazione, ossia Internet, che consente di aggiornare liberamente le pagine del giornalino, eliminando i costi della stampa tipografica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;La redazione del giornalino è composta da un gruppo ristretto ed eterogeneo, ma le pubblicazioni sono aperte a tutti. Infatti, il giornalino intende dar voce ai ragazzi, privilegiando il loro punto di vista e stimolando il loro desiderio di comunicare, favorendo una partecipazione più attiva e cosciente alla vita della scuola. E’ importante che gli alunni imparino ad esprimersi in modo sereno e riflessivo, basandosi sui fatti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Il progetto si ispira alle finalità stesse della scuola. Il bisogno di esprimersi è insito nella natura umana e l’educazione ha il compito di abilitare gli alunni a comunicare correttamente, a maggior ragione in un mondo complesso e plurale come quello contemporaneo, cioè nella società della comunicazione. Inoltre, tale iniziativa consente di realizzare le finalità proprie dell’educazione alla convivenza democratica, in quanto il senso di un giornalino scolastico è anzitutto quello di contribuire a pensare e scrivere in modo autonomo e cosciente. L’intento del giornalino è l’arricchimento culturale e formativo degli alunni a prescindere da ogni altro scopo non strettamente didattico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Il titolo della testata è &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.istcomprensivocriscuoli.it/Gazzettino%20dei%20ragazzi/index.htm"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;color:windowtext;"&gt;“Il Gazzettino dei ragazzi”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt; ed è stato scelto liberamente dagli alunni attraverso un sondaggio effettuato nelle classi. Il giornalino intende mettere a disposizione di tutti &lt;span style="color:black;"&gt;uno spazio di comunicazione on-line per divulgare le esperienze più interessanti compiute a scuola, per &lt;/span&gt;esercitare un ruolo di traino e promozione culturale&lt;span style="color:black;"&gt; e per creare una memoria storica della nostra scuola. &lt;/span&gt;Esso è aperto non solo agli interventi degli alunni, ma anche ad eventuali contributi dei genitori e dei docenti, per incentivare un dialogo fecondo e costruttivo tra i protagonisti della nostra comunità scolastica. Il giornalino on-line è uno spazio a disposizione di chiunque voglia far sentire la propria voce sui problemi riguardanti la vita e il funzionamento della nostra scuola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Pertanto, si coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai docenti affinché compiano un piccolo sforzo per sensibilizzare e sollecitare i loro alunni a scrivere articoli, racconti, poesie ed altro materiale. L’appello è rivolto anche ai genitori per esortarli ad esprimere la propria opinione ed arricchire il pluralismo delle idee. Una sfida senza dubbio difficile, che intendiamo promuovere attraverso la nostra iniziativa culturale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span lang="EN-US"   style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Link: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.istcomprensivocriscuoli.it/Gazzettino%20dei%20ragazzi/index.htm"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-US"    style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;color:windowtext;"&gt;http://www.istcomprensivocriscuoli.it/Gazzettino%20dei%20ragazzi/index.htm&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-US"   style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: right; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;A cura degli insegnanti responsabili del progetto &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: right; LINE-HEIGHT: normal" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:'Trebuchet MS','sans-serif';font-size:12;"&gt;Garofalo Lucio, Manfredi Carmelina, Sessa Francesco&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-489499883575770760?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/489499883575770760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=489499883575770760' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/489499883575770760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/489499883575770760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/01/il-gazzettino-dei-ragazzi.html' title='Il Gazzettino dei ragazzi'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-3447402573767456023</id><published>2011-01-27T14:16:00.003+01:00</published><updated>2011-01-27T14:25:23.850+01:00</updated><title type='text'>La fine di Fini (Atto II)</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;E GIANFRANCO FINI DISSE:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:130%;"&gt;"SE TULLIANI RISULTA ESSERE IL PROPRIETARIO DELLA CASA DI MONTECARLO MI DIMETTO".&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;ATTENDIAMO FIDUCIOSI !!!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566855535754772274" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TUFxnYSUfzI/AAAAAAAAA4Y/hO8xNP904Ks/s200/ist2_437828_giant_smiley_big_smile.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-3447402573767456023?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/3447402573767456023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=3447402573767456023' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3447402573767456023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/3447402573767456023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/01/la-fine-di-fini-atto-ii.html' title='La fine di Fini (Atto II)'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TUFxnYSUfzI/AAAAAAAAA4Y/hO8xNP904Ks/s72-c/ist2_437828_giant_smiley_big_smile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-8927635523703846557</id><published>2011-01-09T18:30:00.000+01:00</published><updated>2011-02-02T09:13:45.596+01:00</updated><title type='text'>La crisi della Seconda Repubblica e le ambiguità della "sinistra radicale"</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:14.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La crisi della Seconda Repubblica e le ambiguità della &lt;i&gt;&amp;#8220;sinistra radicale&amp;#8221;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il giorno in cui cadrà la Seconda Repubblica saranno in pochi a rimpiangerla. Con ogni probabilità è stato il periodo più buio ed infausto della storia repubblicana, non solo perché ha coinciso con il lungo e vergognoso ciclo berlusconiano, bensì perché ha rappresentato una iattura per la partecipazione delle masse popolari alla vita politica nazionale e una maledizione per la stessa democrazia rappresentativa borghese. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In questo senso la Seconda Repubblica è stata devastante, nella misura in cui ha eroso i diritti e gli interessi delle classi subalterne, sempre più estranee e distanti dai teatrini del Palazzo, e minato le basi, incompiute e vulnerabili, dello stato sociale italiano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Inoltre, i vantaggi promessi, cioè la stabilità di governo, non hanno avuto alcun effetto e il Palazzo si è rivelato più ingovernabile di prima. La corruzione della politica è persino più dilagante rispetto al regime precedente. Per non parlare del trasformismo, un male atavico e irriducibile. Basti pensare all&amp;#8217;ignobile &lt;i&gt;mercato delle vacche&lt;/i&gt; (senza offesa per le vacche) a cui si è assistito in occasione del voto di fiducia del 14 dicembre scorso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ma torniamo al tema della libertà politica. Il sistema elettorale vigente, basato sulla legge denominata &lt;i&gt;&amp;#8220;Porcellum&amp;#8221;&lt;/i&gt; riunisce i peggiori difetti del sistema maggioritario e di quello proporzionale. Oltretutto è stato annientato ciò che un tempo il regime proporzionale garantiva in termini di libertà di scelta e di rappresentatività politica ed elettorale, vale a dire il &lt;i&gt;&amp;#8220;piacere&amp;#8221;&lt;/i&gt; di frequentare i propri simili o chi si preferiva, eleggendo chi ci rappresentava realmente, ovvero i referenti politici più attendibili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il sistema proporzionale puro, malgrado i limiti e i difetti, consentiva a tutti (o quasi) di essere rappresentati politicamente, mentre oggi la maggioranza reale della popolazione non è e non si sente rappresentata all&amp;#8217;interno delle istituzioni. Non a caso è in netta crescita il tasso di astensionismo elettorale consapevole. E ciò è senza dubbio un bene.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;A dirla tutta, questo fenomeno non dipende tanto dalla legge elettorale, quanto dal fatto che in un regime capitalistico come quello attuale, le libertà democratiche sono oggettivamente ridotte e mortificate dall&amp;#8217;ingerenza delle oligarchie tecnocratiche e finanziarie sovranazionali, vale a dire dai centri di controllo della finanza globalizzata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La politica ufficiale ha perso la sua credibilità in quanto la gente si rende conto di non riuscire ad incidere in alcun modo sul proprio destino, a meno che non si organizza autonomamente in un movimento di massa. Sta crescendo la consapevolezza che l&amp;#8217;intervento nella vita istituzionale non paga come pagano le mobilitazioni di massa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lo scollamento tra società e palazzo è un dato fin troppo evidente e scaturisce da molteplici ragioni, soprattutto dalla chiusura autoreferenziale delle istituzioni rappresentative borghesi, che non devono dar conto al popolo che le &lt;i&gt;&amp;#8220;elegge&amp;#8221;&lt;/i&gt;, ma alle oligarchie tecnocratiche che sovrastano il livello degli organismi parlamentari e liberali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;La separazione tra politica e &lt;i&gt;&amp;#8220;società civile&amp;#8221;&lt;/i&gt; ha investito anche e soprattutto la sinistra. Infatti, il divorzio tra le masse popolari, storicamente collocate a sinistra, e i partiti tradizionali della sinistra, o i loro eredi ufficiali, è un discorso più vasto e complesso. Tale frattura ha avuto origine in una serie di eventi che risalgono agli anni &amp;#8217;80 e successivamente gli anni &amp;#8217;90, quando i partiti di massa che rappresentavano la sinistra, a cominciare dal PCI, si sono progressivamente imborghesiti, estraniandosi sempre più dall&amp;#8217;immaginario collettivo e dal sentimento popolare che animano le classi subalterne. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il vuoto che si è creato, in parte è stato occupato e riempito dal &lt;i&gt;&amp;#8220;populismo&amp;#8221;&lt;/i&gt; della Lega Nord, ma in gran parte si esprime attraverso posizioni di protesta e di astensionismo elettorale, che di fatto rappresentano un fenomeno sempre più cosciente e di massa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Nel panorama politico odierno si presenta senza veli chi tenta di colmare, o quantomeno ridurre, la distanza che separa il &lt;i&gt;&amp;#8220;popolo&amp;#8221;&lt;/i&gt; dalle formazioni politiche di sinistra. Si pensi al caso di Nichi Vendola, il quale dichiara esplicitamente di voler stabilire una &lt;i&gt;&amp;#8220;connessione sentimentale&amp;#8221;&lt;/i&gt; con il suo &lt;i&gt;&amp;#8220;popolo&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Per scopi palesemente elettoralistici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:7.5pt;text-align:justify;background: white'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"; color:black'&gt;A parte i settori che nel Partito Democratico sono conniventi con gli interessi del capitalismo bancario e confindustriale, si pensi alla ambiguità che fanno capo alla cosiddetta &lt;i&gt;&amp;quot;sinistra radicale&amp;quot;&lt;/i&gt;, in particolare la &lt;i&gt;Federazione della Sinistra&lt;/i&gt;, i cui dirigenti nazionali si attestano su posizioni incerte e poco trasparenti, adiacenti al governismo, che suscitano l&amp;#8217;imbarazzo di numerosi elettori e militanti della base. Sorge il fondato sospetto di un appiattimento su una linea priva di una coerente identità classista, distante rispetto ad una scelta di campo apertamente proletaria ed anticapitalista. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Mi riferisco esplicitamente ai quadri dirigenti del PRC, o come diamine si chiama il nuovo soggetto politico nato a sinistra, a quanti hanno abbandonato alla deriva (ideologica e politica) migliaia di compagni e militanti che affollavano i circoli territoriali&amp;nbsp;di base, che non hanno più un'identità culturale precisa, non sanno più come definirsi e non hanno più valori di riferimento teorici e&amp;nbsp; pratici ai quali aggrapparsi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;L&amp;#8217;interrogativo cruciale da porsi è il seguente: cos&amp;#8217;è questa &lt;i&gt;Federazione della Sinistra&lt;/i&gt;? Un'organizzazione&amp;nbsp;di stampo comunista,&amp;nbsp;o&amp;nbsp;aristo-comunista, un movimento radical-chic e democratico borghese? Un partito riformista? O semplicemente un cartello elettorale? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; evidente che si tratta solo di una forzatura dettata dall&amp;#8217;attuale contingenza&amp;nbsp;politica, cioè da una ristrutturazione dello scenario parlamentare allo scopo di eliminare i partiti minori. Partitini che alla prova dei fatti si sono rivelati assolutamente deboli, subalterni e impotenti rispetto ai condizionamenti esercitati dai poteri forti: il capitalismo bancario e finanziario, l'establishment militare nordamericano, il Vaticano e via dicendo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; evidente che un rinnovamento effettivo è impossibile se viene concepito come sostituzione dei vertici della nomenclatura, mentre occorre rimediare a problemi più seri, come sconfiggere il &lt;i&gt;&amp;quot;male&amp;quot; &lt;/i&gt;dell&amp;#8217;opportunismo e del carrierismo che assale burocrati e funzionari di partito, eliminare le contraddizioni insite in una forza politica corrotta dall&amp;#8217;ideologia borghese. Non serve rinnovare il personale dirigente se poi i metodi di gestione, di organizzazione e conduzione sono praticamente gli stessi del passato. &lt;/span&gt;&lt;span style='font-size:10.0pt;line-height:115%;font-family:"Arial","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify'&gt;&lt;span style='font-size:10.0pt;line-height:115%;font-family:"Arial","sans-serif"'&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt; line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-8927635523703846557?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/8927635523703846557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=8927635523703846557' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8927635523703846557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8927635523703846557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/01/la-crisi-della-seconda-repubblica-e-le.html' title='La crisi della Seconda Repubblica e le ambiguità della &quot;sinistra radicale&quot;'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-8705107899374527356</id><published>2011-01-05T16:22:00.001+01:00</published><updated>2011-02-02T09:13:45.626+01:00</updated><title type='text'>Rivoluzionari e conservatori</title><content type='html'>&lt;div class=Section1&gt;  &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Rivoluzionari e conservatori&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Non è lontano il tempo in cui i giovani erano accusati di essere frivoli e disimpegnati politicamente. Ora che iniziano a mobilitarsi e a battersi per i propri diritti e per ottenere un futuro dignitoso, sono temuti e stigmatizzati&amp;nbsp; addirittura quali &lt;i&gt;&amp;#8220;terroristi&amp;#8221;&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;&amp;#8220;potenziali assassini&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Come si fa a giustificare una simile discordanza di valutazioni?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; evidente il disorientamento e l&amp;#8217;incapacità di cogliere la reale natura di un fenomeno che in molti temevano, una sollevazione generazionale che finora ha raggiunto il suo culmine nelle agitazioni e nei tumulti di massa del 14 dicembre, lo spauracchio di una rivolta sociale contro la dannazione&lt;i&gt; &lt;/i&gt;del precariato che incombe sull&amp;#8217;avvenire dei giovani. E come si può biasimare chi tenta di rigettare la condanna ad un simile destino?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Le iniziative studentesche suscitano alcune riflessioni, utili in una prospettiva di espansione e di maturazione del movimento nell&amp;#8217;anno appena iniziato. Sgombriamo subito il campo dagli stereotipi che tentano di ridurre in modo semplicistico e superficiale la rabbia giovanile esplosa in forma spontanea, come è accaduto in Grecia, in Inghilterra e nel resto d&amp;#8217;Europa. Tali mistificazioni sono diffuse ad arte dalla stampa di regime che non ha perso l&amp;#8217;occasione per scatenare una furibonda canea sulla presunta identità tra studenti e violenza, formulando l&amp;#8217;equazione: &lt;i&gt;manifestanti = terroristi&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Le proteste di piazza hanno lanciato un segnale di vera opposizione sociale e di massa rispetto alla crisi e alle politiche antipopolari e ciò è senza dubbio positivo. In questa fase occorre sostenere la ribellione di questa generazione e respingere con fermezza le campagne repressive e i tentativi di criminalizzazione contro un movimento che ha deciso di sfidare il palazzo di un potere corrotto e delegittimato, capace solo di inciuci e totalmente incapace di programmare un futuro dignitoso per i lavoratori, i giovani e le donne di questo paese. Nel contempo è illusorio credere che con queste manifestazioni siano stati rovesciati i rapporti di forza, né che sia stata battuta l&amp;#8217;egemonia reazionaria che fa leva sulle paure generate dalla crisi, fomentando incessanti guerre tra miserabili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Le mobilitazioni di massa hanno provato che le vertenze operaie contro i licenziamenti, le ristrutturazioni e le chiusure aziendali e per la difesa dei salari, si possono e si devono fondere con le lotte studentesche per la tutela dell&amp;#8217;istruzione pubblica e dell&amp;#8217;università, per la conservazione dei territori contro i saccheggi e le devastazioni ambientali, per il mantenimento della sanità pubblica, per il diritto ad una casa e ad un lavoro per tutti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Una battaglia per la salvaguardia dei diritti e dei salari, per il mantenimento della scuola e della sanità pubblica, per la tutela del territorio, potrebbe apparire una posizione puramente difensiva e di retroguardia, di stampo conservatore. E in un certo senso lo è. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;A tale proposito richiamo quanto sosteneva Pasolini, con intuito profetico, oltre 35 anni fa, cioè che in una società capitalistica e consumistica di massa che promuove &lt;i&gt;&amp;#8220;rivoluzioni di destra&amp;#8221;&lt;/i&gt;, i veri rivoluzionari sono i &lt;i&gt;&amp;#8220;conservatori&amp;#8221;&lt;/i&gt;. In effetti, le rivoluzioni in atto nella società contemporanea sono di natura regressiva e liberticida, sono mutamenti violenti e radicali prodotti dalla globalizzazione economica neoliberista, in ultima analisi sono (adoperando un ossimoro) &lt;i&gt;&amp;#8220;rivoluzioni conservatrici&amp;#8221;&lt;/i&gt;, in quanto funzionali ad un disegno di stabilizzazione neoconservatrice dell&amp;#8217;ordine sociale vigente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Dunque, coloro che si impegnano per arginare la pericolosa deriva autoritaria e antidemocratica causata dalle forze del neoliberismo oligarchico e finanziario, per contrastare le offensive capitalistiche contro i diritti e le conquiste dei lavoratori, per resistere agli assalti eversivi della destra più oltranzista e reazionaria, coloro che si battono per salvaguardare le condizioni residuali di legalità democratica e civile, le tutele sociali e costituzionali, sono oggi i veri conservatori, sono cioè i veri rivoluzionari. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Per chiarire il concetto suggerisco di pensare al sedicente &lt;i&gt;&amp;#8220;rivoluzionario&amp;#8221;&lt;/i&gt; Marchionne, il supermanager della Fiat. Costui, per avallare le proprie tesi eversive, si appella alla nozione di &lt;i&gt;&amp;#8220;progresso&amp;#8221;&lt;/i&gt;, di cui sarebbe un convinto fautore, mentre la Fiom, tanto per citare un esempio, rappresenterebbe un&amp;#8217;organizzazione sindacale &lt;i&gt;&amp;#8220;retrograda&amp;#8221;&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;&amp;#8220;conservatrice&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Pertanto, se il signor Marchionne è un &lt;i&gt;&amp;#8220;artefice del progresso&amp;#8221;&lt;/i&gt;, il sottoscritto ammette di essere un &lt;i&gt;&amp;#8220;conservatore&amp;#8221;&lt;/i&gt;, se non addirittura un &lt;i&gt;&amp;#8220;misoneista&amp;#8221;&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;In questo ragionamento è presumibile che gli studenti mobilitati per la difesa della scuola pubblica, malgrado i limiti e le inefficienze del sistema, siano attestati su posizioni di &lt;i&gt;&amp;#8220;conservazione&amp;#8221;&lt;/i&gt;, dunque siano i veri rivoluzionari dell&amp;#8217;attuale situazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Ebbene, l&amp;#8217;ennesimo tentativo dei mezzi di informazione per distogliere l&amp;#8217;opinione pubblica dai nodi critici ed essenziali della protesta, insistendo sul carattere violento o meno delle manifestazioni, è la riprova dell&amp;#8217;ottusa volontà del palazzo di ignorare le giuste rivendicazioni sollevate dalla piazza per arroccarsi in un atteggiamento di ostinata chiusura autoreferenziale e in un teatrino di marionette a cui ormai è ridotta la politica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;I partiti e i sindacati della sinistra tradizionale non rappresentano più gli interessi reali dei lavoratori e contribuiscono alla farsa attribuendo le responsabilità della catastrofe alla cattiva gestione del governo, illudendo le masse con la promessa di una &lt;i&gt;&amp;#8220;nuova politica&amp;#8221;&lt;/i&gt;. I movimenti esprimono un bisogno di protagonismo e di autorganizzazione dei soggetti sociali che non si sentono più rappresentati dalla politica ufficiale del palazzo.&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; giusto precisare che non esistono solo le lotte e le istanze rappresentate dal movimento studentesco, ma pure le vertenze e le questioni sociali espresse dagli operai, dai migranti, dai precari delle fabbriche, delle scuole e degli altri luoghi dello sfruttamento capitalistico. Non si tratta solo di un movimento studentesco in quanto le mobilitazioni coinvolgono diversi soggetti sociali: studenti, ricercatori, operai e migranti, uniti da un denominatore comune che è la precarietà economica e sociale. Le nuove agitazioni sociali parlano lo stesso linguaggio, quello della precarietà ontologica. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Mentre l&amp;#8217;opposizione parlamentare è paralizzata, le masse proletarizzate prendono coscienza del loro destino e si sa che &lt;i&gt;&amp;#8220;i popoli non vogliono suicidarsi&amp;#8221;&lt;/i&gt;. Alla recessione internazionale ovunque si sta reagendo con forme spontanee di protesta e di resistenza, in cui riacquista vigore l&amp;#8217;idea dell&amp;#8217;unità delle lotte. Fino a ieri le vertenze erano isolate, disperse e atomizzate. Di fronte alla gravità della situazione economica la convergenza delle lotte in un unico movimento, non solo nazionale ma internazionale, diventa vitale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style='text-align:justify'&gt;&lt;span style='font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;E&amp;#8217; possibile organizzare una opposizione corale di massa, formata da voci plurali e diverse, unificate nel tentativo di salvaguardare il futuro e la dignità dei lavoratori, contro le politiche concertate da Governo, MaFiat e Confindustria, che mirano a riaffermare il primato del profitto individuale a discapito dell&amp;#8217;interesse generale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=MsoNormal style='text-align:justify;line-height:normal'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:12.0pt;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Lucio Garofalo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4950671589870607532-8705107899374527356?l=nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/feeds/8705107899374527356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4950671589870607532&amp;postID=8705107899374527356' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8705107899374527356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4950671589870607532/posts/default/8705107899374527356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nostrasantangelodeilombardi.blogspot.com/2011/01/rivoluzionari-e-conservatori.html' title='Rivoluzionari e conservatori'/><author><name>Sammy</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17386707980006470688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4950671589870607532.post-5197116130393886509</id><published>2011-01-02T09:57:00.017+01:00</published><updated>2011-01-02T10:33:18.758+01:00</updated><title type='text'>L'assassino, le vittime e l'eroe per la salvezza (dell'assassino)</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;strong&gt;Per non dimenticare ......&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 364px; DISPLAY: block; HEIGHT: 293px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557513875079209378" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSBBbKZmoaI/AAAAAAAAA4I/SMDbeyzCmTQ/s400/Cesare%2BBattisti%2B%2528Delinquente%2Bed%2BAssassino%2529.jpg" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cesare Battisti (delinquente ed assassino)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSBBE3qz2wI/AAAAAAAAA4A/c16wiwRLZbE/s1600/Antonio%2BSantoro%2B%2528Agente%2BPolizia%2BPenitenziaria%2529.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSA_FDfD1II/AAAAAAAAA3g/gBC_4-N9foo/s1600/Pierluigi%2BTprregiani.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 126px; HEIGHT: 192px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557511296242668674" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSA_FDfD1II/AAAAAAAAA3g/gBC_4-N9foo/s320/Pierluigi%2BTprregiani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSA--FKvX1I/AAAAAAAAA3Y/MUiCCWQEL4g/s1600/Lino%2BSabbadin%2B%2528Macellaio%2529.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 154px; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557511176435228498" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSA--FKvX1I/AAAAAAAAA3Y/MUiCCWQEL4g/s320/Lino%2BSabbadin%2B%2528Macellaio%2529.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSA-wIr1y_I/AAAAAAAAA3I/axiY6F3F8ro/s1600/Andrea%2BCampagna%2B%2528Ufficiale%2Bdella%2BDigos%2529.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 144px; HEIGHT: 197px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557510936861199346" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSA-wIr1y_I/AAAAAAAAA3I/axiY6F3F8ro/s320/Andrea%2BCampagna%2B%2528Ufficiale%2Bdella%2BDigos%2529.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:78%;"&gt;Pierluigi Torregiani (Gioielliere) Lino Sabbatin (Macellaio) Andrea Campagna (Ufficiale Digos)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img style="WIDTH: 147px; HEIGHT: 203px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557511404614953570" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSA_LXNBqmI/AAAAAAAAA3o/_muRJ-32Gt4/s320/Alberto%2BTorregiani.jpg" /&gt; &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSBD3xa_oUI/AAAAAAAAA4Q/HktR7FNrQHw/s1600/Antonio%2BSantoro%2B%2528Agente%2BPolizia%2BPenitenziaria%2529.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 159px; HEIGHT: 206px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557516565613617474" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSBD3xa_oUI/AAAAAAAAA4Q/HktR7FNrQHw/s320/Antonio%2BSantoro%2B%2528Agente%2BPolizia%2BPenitenziaria%2529.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Alberto Torregiani (Figlio del gioielliere ucciso)&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Antonio Santoro (Agente Penitenziaria)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_xOk3_FhJ2KU/TSA_iLxaGQI/AAAAAAAAA3w/t1RgCwxkgB8/s1600/Luiz%2BIn%25C3%25A1cio%2BLula%2Bda%2BSilva.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 198px; 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 &lt;p class=MsoNormal align=center style='text-align:center'&gt;&lt;b&gt;&lt;span style='font-size:16.0pt;line-height:115%;font-family:"Trebuchet MS","sans-serif"'&gt;Il &lt;i&gt;&amp;#8220;populismo&amp;#8221;&lt;/i&gt; di Berlusconi 
