Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

sabato 10 dicembre 2011

Sacrifici sì, ma non per tutti. La crisi? Smoking e gioielli

Tra una tassa e un aumento, Napolitano e Monti si ritrovano alla Scala. Ma il lusso batte la sobrietà e le "first lady" non rinunciano al vestito griffato.

Per il presidente Napolitano la crisi è drammatica. Per il premier Monti sono a rischio gli stipendi degli statali. Ma siccome siamo in Italia, la situazione, come sempre, è grave ma non seria.


Così ieri sera, dopo aver tagliato le pensioni, tassato le case e aumentato la benzina, Napolitano, Monti e mezzo governo si sono riposati della fatica. Hanno indossato lo smoking migliore e insieme alle mogli vestite da Armani e ingioiellate a dovere si sono buttati tra gli arazzi, gli ori e gli stucchi della Scala di Milano per la prima della stagione. Nulla di illegittimo. Anzi, beati loro. Dico solo che se la stessa cosa l’avessero fatta Berlusconi e soci, all’uscita (ma forse già all’entrata) i tartassati li avrebbero presi a verdure in faccia e oggi i soliti opinionisti sprecherebbero fiumi di inchiostro per indignarsi di fronte allo schiaffo alla miseria e al rigore.
E invece non accadrà nulla del genere. Basta, non si protesta più. Siamo in un’era nuova, ipocrita, moralista e anche un po’ furbetta. La verità viene edulcorata, a volte rimossa. Una sorta di regime di terrore dello spread per tenerci tutti zitti e a posto. Per esempio non è bello scoprire che gli annunciati tagli alla Casta della politica (con i quali Monti aprì la conferenza stampa della stangata) sono una bufala. Nella stesura definitiva della legge, infatti, il governo ha fatto cancellare la data dell’aprile 2013 per l’abrogazione delle Province e rimandato tutto a una legge ordinaria. Cioè a mai. Ce l’hanno forse detto? No, l’hanno scoperto, leggendo le carte e gli allegati, i colleghi del quotidiano Italia Oggi. Del resto il governo Monti ha capito velocemente che non si può fare politica senza la politica. Così, dopo aver accontentato la Casta, ora speriamo che accontenti un po’ anche noi. Per esempio su Ici, superbollo, e pure sulla tassa per le imbarcazioni, le cose non stanno come annunciato. C’è tempo per cambiare, perché la classe media non andrà alla prima della Scala ma non per questo la si può prendere per i fondelli agitando, ovviamente in smoking e sorseggiando champagne, la mannaia del rigore o morte.

2 commenti:

Sveva ha detto...

si parla tanto del decreto salva Italia,dei tagli e dei sacrifici che gli italiani dovranno necessariamente affrontare per salvare il salvabile ma, basta scorrere le novanta pagine del famigerato documento, per comprendere come si sia perpetrato a danno del nostro paese e di milioni di cittadini onesti che pagano contributi e tasse,un vero e proprio tradimento!

Anonimo ha detto...

I politici quando debbono salvare se stessi non hanno colore, sono come dei papaveri chiusi. Hanno delegato ad un tecnocrate senza immaginazione e senza cuore il massacro del ceto medio italiano e adesso apparentemente mesti ma in realtà soddisfatti restano in attesa di rimettersi in sella, con i privilegi e gli immeritati vantaggi di sempre. Sostenere questa casta è opera CRIMINALE!