Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.
G.)

martedì 29 marzo 2011

Cristo si è fermato a Lampedusa

Cristo si è fermato a Lampedusa

Esordisco con una testimonianza personale, sia pure solo verbale, di solidarietà e di vicinanza morale nei confronti dei migranti e dei cittadini di Lampedusa, giustamente esasperati dall’inettitudine, dall’arroganza e dal menefreghismo del governo italiano.

L’ignominiosa vicenda di Lampedusa è estremamente paradigmatica nella misura in cui fornisce l’ennesima, agghiacciante conferma (di cui si poteva tranquillamente fare a meno) che i diritti umani sono sistematicamente violati e calpestati nel nostro Paese e poi ci vengono a parlare di interventi “umanitari” da compiere in Libia o altrove. Quanto sta accadendo a Lampedusa è un esempio emblematico e grottesco dell’ipocrisia e della cattiva coscienza del mondo occidentale, nella fattispecie è una rappresentazione inequivocabile del degrado e dell’imbarbarimento politico dell’Italia e dell’Europa.

E’ innegabile che il comportamento del governo Berlusconi di fronte ad una reale e drammatica emergenza umanitaria sia stato quanto meno deprecabile e disonesto, tant’è che nel corso dell’ultima puntata di Anno Zero, a cui erano presenti Gino Strada e Ignazio La Russa, il portavoce di Emergency ha chiesto al ministro che fine avesse fatto il senso di umanità e di civiltà nel nostro “Belpaese”, ma soprattutto tra gli esponenti del governo in carica. Francamente mi è parso come pretendere compassione e comprensione da parte di un muro di pietra. Infatti, dall’altra parte sedeva La Russa.

Ma il “capolavoro” lo ha compiuto Tremonti, che ha tardivamente scoperto la classica “acqua calda” nel momento in cui ha suggerito di soccorrere i popoli arabi “a casa loro” come sento ripetere, senza alcun riscontro pratico, da quando ero ancora in fasce. Il ministro dell’economia ha rilanciato questa vecchia proposta di stampo paternalista e cripto-colonialista per una finalità che è comoda e funzionale agli interessi egoistici e meschini della piccola borghesia “padana” che fa capo alla Lega Nord, evidentemente terrorizzata all’ipotesi di un’invasione in massa di immigrati africani, per cui sta imponendo la “linea dura” che è quella di evitare che i flussi migratori giungano a “casa propria”. L’importante, per costoro, è che l’ondata migratoria resti confinata, finché possibile, nella piccola e remota isola di Lampedusa o in altri luoghi “miserabili” del Sud Italia, tanto chi se ne frega: “sono tutti marocchini”. E’ un’ottica allucinante e miope.

Una persona, evidentemente di buon senso, mi ha posto una domanda oltremodo scontata e legittima, che definirei addirittura ingenua nella sua estrema semplicità e franchezza: “perché non li smistano altrove?”. In effetti questa sembra essere l’unica soluzione possibile e praticabile, oltretutto di facile attuazione nel breve periodo, trattandosi di un’ipotesi pragmatica e di buon senso, eppure non viene eseguita. Perché?

Sinceramente mi pare di poter cogliere una serie di inquietanti analogie con la vicenda, altrettanto obbrobriosa e raccapricciante, dell’immondizia di Napoli, con la differenza (non di poco conto) che ora stiamo parlando di esseri umani, che evidentemente sono considerati e trattati alla stregua dei “rifiuti” in quanto nessuno li accetta a “casa propria”, esattamente come è accaduto con la spazzatura proveniente da Napoli.

L’accostamento tra i rifiuti di Napoli e i “rifiuti umani” di Lampedusa potrebbe risultare una provocazione assurda ed esagerata, ma è probabilmente l’unica chiave interpretativa per spiegare quanto sta accadendo in questi giorni in un paese che si proclama “civile” e che in questi mesi sta festeggiando i 150 anni della sua “unità”.

E’ evidente che nel caso specifico le difficoltà oggettive sono aggravate da fattori di ordine soggettivo, riconducibili cioè all’ambito delle decisioni dettate dai responsabili della politica. Mi riferisco all’inettitudine, all’impreparazione ed alle lentezze, a dir poco grossolane, messe in mostra dalle autorità politiche soprattutto governative, e all’assenza di un’efficace volontà di risoluzione che coincide e si intreccia in qualche misura con una logica becera e razzista che ha l’interesse a generare un elemento di ulteriore conflittualità e lacerazione sociale, che oltretutto fornisce una sorta di “diversivo”, un mezzo di “distrazione di massa” rispetto ad altre vicende ed altre questioni, interne ed esterne, che hanno imbarazzato ed hanno messo alla berlina la figura, già goffa e ridicola, del capo del governo italiano. E non mi riferisco solo agli eclatanti scandali sessuali che ultimamente sono passati, guarda caso, in secondo piano.

Lucio Garofalo

4 commenti:

Sueva ha detto...

certo sarebbe stata una scelta dettata da grande saggezza e buon senso politico se il nosto governo avesse respinto gli arrivi, senza molti complimenti, come ha fatto la patria dell' illuminismo e del cosmopolitismo,come hanno fatto le autoita' maltesi che, all' ultimo sos di uno dei tanti barconi di disperati, hanno dirottato la richiesta di intervento verso il nostro paese che, pure con difficolta'e carenze organizzative, ha soccorso migliaia di persone ,giovani,bambini donne incinte.Ci chiediamo cosa sarebbe successo se avessimo attuato la logica del respingimento,quale putiferio sarebbe scoppiato tra i banchi dell' opposizione,fa gli opportunisti rappresentanti di una sinistra che sa solo recriminare e mai fare un radicale esame di coscienza? Mai, come in occasioni del genere, e' sempre valido quel bel"del senno di poi!....

Anonimo ha detto...

Concordo. Non a caso, all'inizio del mio articolo ho parlato "dell’imbarbarimento politico dell’Italia e dell’Europa." Quindi, le responsabilità politiche e morali non appartengono solo al governo italiano ma all'Unione Europea. Sia chiaro che il sottoscritto non ha appartenenze (o amicizie) politiche da difendere.
Lucio Garofalo

Anonimo ha detto...

Alla fine è sempre la mancanza di coesione tra le forze politiche ad offrire dell'Italia una immagine debole e perdente.
Io mi sforzo di comprendere e di considerare normale la contrapposizione tra governo ed opposizioni relativamente agli affari interni ma una critica smodata e senza scopo che riguarda tutto, anche ciò che dalla volontà umana non dipende è cosa assai diversa.
Leaders dell'opposizione che non riescono ad andare oltre la critica sterile sempre e comunque, senza proposte, senza iniziative e senza futuro.
Chi potra prendere sul serio un paese di gente così.
Il Bunga Bunga fa piangere.... Bersani a me non fa ridere! E' una vergogna che uccide l'Italia.

Anonimo ha detto...

La guerra "umanitaria" in Libia ha messo in luce una serie di interessi egoistici contrapposti: l'imperialismo anglo-francese contro quello italiano (con i tedeschi attestati su posizioni apparentemente "neutrali"), il governo italiano contro quello francese che serra le sue frontiere, quindi l'Italia e la Francia unite contro la Germania che chiede di "censurare" l'Italia sulla questione dei "permessi temporanei" concessi agli immigrati, le regioni italiane divise tra loro e via discorrendo. Ma nonostante la complessità e la confusione del quadro sommariamente descritto, tutto si riduce a logiche ciniche ed affaristiche, che rivelano il volto malato e corrotto della nostra società che è giunta ormai al suo capolinea storico - chiamatela "società capitalista" o come diavolo vi pare. E' il momento di mettere in discussione l'intero sistema politico ed economico, che non funziona più da tempo ed è assolutamente incorreggibile dall'interno.