Il terremoto avrebbe dovuto insegnare ad avvicinarsi di più, perchè tutti hanno vissuto lo stesso dolore (R.Venezia)
Non si può scavare, le macerie del cuore sono troppo pesanti (R.G.)

mercoledì 24 novembre 2010

Quello che i ministri non sanno

Commento con grande meraviglia le parole del ministro Rotondi, per il quale: gli sprechi non hanno riguardato la comunità irpina, ma il danno è stato fatto dall’allargamento improprio e speculativo dell’area del terremoto in realtà che non lo hanno patito.

Forse sarebbe bastato un tettuccio apribile per permettergli di guardare sulla sua testa, in prossimità della sede scolastica che lo ha ospitato, lo scempio dell'incompiuto stadio santangiolese.

Se poi avesse parcheggiato 3 metri più avanti, avrebbe senza dubbio scorto la sagoma devastata della palestra, oggi adibita a deposito di mezzi e materiali del comune, e altri tre metri più avanti, quel che resta del campo da tennis, completamente distrutto.

E se il suo autista avesse sbagliato strada, percorrendo appena un paio di chilometri in altra direzione, si sarebbe imbattutto nel drammatico scenario del parco intercomunale, anch'esso costato miliardi alla collettività e mai entrato in funzione.

Tralasciando ogni considerazione in merito alla scarsa perspicacia del ministro Rotondi, è proprio a quest'ordine di sprechi, enormemente diffusi in tutto il territorio irpino, che si deve il degrado strutturale ed umano della odierna società santangiolese, i cui giovani, ora come allora, sono lasciati in stato di abbandono e di isolamento, con il bar come unico ritrovo.

Con lealtà sempre... Minima Moralia

martedì 23 novembre 2010

La fiaccolata dei ricordi e del silenzio.

Sono disgustato, oggi come un tempo, dalle manifestazioni "istituzionali" dove i peggiori politici,locali e nazionali, sostenuti dalla peggiore stampa, locale e nazionale, sciorinano soluzioni meriti e propositi.

Dovrebbero solo VERGOGNARSI TUTTI!

Non si finge nemmeno più il dispiacere, non c'è una manifestazione sincera, dedicata al ricordo, alla nostalgia, al rimpianto, solo enunciazioni inutili, ipocrisia ed indifferenza.

Nessuno ancora oggi, dopo tanti anni, ha il coraggio di affermare la sola grande verità che andrebbe detta.

IL TERREMOTO CHE HA PROVOCATO LA MORTE DI TANTI NOSTRI CARI HA OFFERTO, IN CAMBIO DI TALE IMMANE MARTIRIO, UNA OCCASIONE DI RINASCITA, DI SPERANZA E DI CRESCITA A QUESTA TERRA.

TUTTO CIO', NEI TRENT'ANNI DI ORRORI CHE SONO SEGUITI, E' STATO SEPPELLITO PIU' IN FONDO DEGLI STESSI MORTI, NELL'HUMUS DELL'INEFFICIENZA, DELLA MALVAGITA' E DELLA STUPIDITA'.

ANCHE PERDERE LA VITA PUO' AVERE UN SENSO SE IL SACRIFICIO SERVE AL FUTURO DELLE PERSONE CHE SI AMANO.

AVER RESO INUTILE TALE SACRIFICIO E' COME SE AVESSIMO AMMAZZATO I NOSTRI CARI DUE VOLTE.

STRINGIAMOCI INSIEME NELLA FIACCOLATA STASERA, INSIEME COME UN TEMPO, IN SILENZIO, CON IL RICORDO NEL CUORE.

Minima Moralia

lunedì 22 novembre 2010

23 novembre ... il ricordo ... il dolore ... il silenzio!

Si discute tanto, forse troppo, delle manifestazioni commemorative in occasione del trentesimo anniversario del terremoto.
Premesso che non sarebbe giusto negare il sacrosanto diritto di commemorare secondo il personale sentimento l'immane tragedia del terremoto, ribadisco la mia assoluta certezza che tutte le manifestazioni di piazza, dal 1980 ad oggi, sono state in qualche modo strumentalizzate da chi, con il dolore e la pietà dei cittadini, aveva ben poco da spartire.

Anche la fiaccolata, aldilà dell'indubbio valore commemorativo, ritengo possa celare una valenza politica, cercando principalmente di distogliere l'attenzione dei cittadini da altri eventi di natura istituzionale (risulta abbastanza chiaramente dal tenore del primo comunicato del gruppo di rinascita santangiolese), evidentemente in questo momento politico non graditi a qualcuno.

Spero comunque che la manifestazione abbia successo e che tra gli "ideatori" dell'iniziativa (assolutamente non chiamateli organizzatori che si offendono!)non vi siano proprio coloro che alle manifestazioni istituzionali degli ultimi trent'anni hanno dedicato tempo ed energia, e che del terremoto hanno fatto mera occasione di lucro e di potere.

Il mio cuore è vicino da sempre e lo sarà per sempre a tutti gli amici che non ci sono più... ai bambini .... alle mamme ed alla parte di noi stessi che con loro è sepolta.

Con nostalgia, riconoscenza ed affetto .... Minima Moralia

venerdì 19 novembre 2010

Fini ha smarrito il fine

Venerdí 19.11.2010 15:22
di Giuseppe Morello

Mi si nota di più se voto la sfiducia o se non la voto? Ma sì, la voto. Oppure no, meglio di no, aspettiamo un po’. Teniamo Berlusconi. Non so, è che se voto la sfiducia rischiamo il Berlusconi Bis, mentre sarebbe meglio il governo tecnico col Pd. La voto, dai. O non la voto. Vediamo. Non so.
Come Nanni Moretti, che in Ecce Bombo non sapeva decidersi se andare o meno a una festa, Gianfranco Fini non sa bene cosa fare col governo Berlusconi. Poche idee ma confuse: dategli una bussola.
A Perugia aveva chiesto risolutamente le dimissioni del premier. Nei giorni scorsi sembrava meno deciso, fino a che ieri non ha diffuso un videomessaggio su internet che nessuno ha capito. L’unica cosa che è sembrata chiara è una maggiore cautela sull’ipotesi di sfiduciare Berlusconi, tanto è vero che sul web ci sono i militanti imbufaliti che già sentono puzza di retromarcia tattica, se non addirittura di ritirata.
Interrogati oggi da Affari Italiani.it anche gli uomini di Fini danno risposte contraddittorie. Il finiano Fabio Granata dice che Fli voterà certamente la sfiducia. Benedetto della Vedova, portavoce nazionale di Fli, dice: “Vedremo cosa succede”. Per la serie: prima avevamo le idee confuse, ora non ne siamo più così sicuri.
Si è annebbiata la meta, da un lato perché pare ci sia un ritorno di parlamentari da Fli verso il Pdl, dall’altro perché non è detto che se Berlusconi cade si faccia il governo tecnico, più facile che si arrivi al voto, cosa che non piace né a Fini né agli altri. Anche Montezemolo esita a scendere in campo, anzi pare che non lo farà. Si alza il vento e la nave Fli sembra aver perso la rotta: le vele sbattono, il mare è grosso, qualche ammutinato ci ripensa. Si naviga a vista.

da : http://www.affaritaliani.it/politica/fini191110.html

mercoledì 10 novembre 2010

La Fine di Fini


La nostra è una riflessione elementare, ma nella sua stupefacente banalità è vera, dimostrabile, prevedibile, sebbene sfuggita alle menti un pò confuse di Fini, Bocchino e soci.

Se Fini vota come l'opposizione, gli italiani non mancheranno di votare Fini come votano l'opposizione.

Quindi, dato per scontato che nessuno tra coloro che votano per il centro sinistra sposterà il proprio consenso in favore degli sprovveduti finiani e che gli elettori del centro destra in buona parte li considerano già dei traditori, mossi da meri intenti di propaganda e di protagonismo, è fin troppo facile ritenere che la prossima espressione di scelta elettorale segnerà la vera e definitiva FINE DI FINI, e la sua scomparsa dalla scena politica, come già accadde per il povero Clemente Mastella.

Nella speranza che in quel brutto momento, almeno gli rimanga accanto la tanto adorata Tulliani, che a dire il vero ha già dato prova di ottimo tempismo nel saltar fuori dalla nave che affonda (cfr. Gaucci), porgiamo sin da ora all'ambizioso Gianfranco i nostri migliori auguri per una serena vecchiaia (magari ospite a Montecarlo nell'appartamento del cognato).

Alla prossima.

domenica 7 novembre 2010

Il rinnovamento politico italiano

IERI...


OGGI..
DOMANI...

ITALIA RINNOVATA...